Di Giuliano Girlando (da www.manifestiamo.eu)

C’è un progetto chiamato “Residentia Tibur” palazzine residenziali per un totale di centoventimila metri cubi di cemento, c’è una famosa famiglia romana di costruttori i Mezzaroma e c’è la villa dell’imperatore Adriano, nota come Villa Adriana patrimonio dell’Unesco dal 1999.

La lunga vicenda della Lottizzazione Nathan parte dagli anni ’80, con un nome (purtroppo proprio come lo storico sindaco di Roma Ernesto Nathan , famoso per il suo piano urbanistico e per il rispetto dell’ambiente) oggi usato forse impropriamente per uno dei più controversi e discussi progetti di cementificazione a ridosso di un patrimonio storico dell’umanità.

Questa vicenda ha avuto non pochi risvolti giudiziari a colpi di ricorsi al Tar e consiglio di Stato. Un labirinto di deroghe urbanistiche e diritti edificatori maturati nel tempo e una area di rispetto stabilita dal Piano paesistico regionale e area cuscinetto stabilita per convenzione internazionale dall’Unesco.

Questa lunga storia sta arrivando ad un epilogo, non politico ma economico, perché la Impreme spa, società di Massimo Mezzaroma progettista della lottizzazione di 180.000 metri cubi di cemento (120.000 mila più altri 60.000 soggetti a vincolo idrogeologico) ha chiesto la rateizzazioni dei costi degli oneri di urbanizzazione, ovvero tutti i servizi necessari strade, illuminazione e fogne che garantiscono di fatto la realizzazione completa degli edifici di uso residenziale.

Si legge nella delibera che “a seguito del parere favorevole della Regione Lazio, con deliberazione di Consiglio Comunale del 6 dicembre 2011 è stato approvato definitivamente, il Piano di Lottizzazione denominato “Comprensorio di Ponte Lucano” in sottozona,su terreno di proprietà della“Impreme S.p.A.” e della “Villa Adriana ’85 S.r.l.”, che per la convenzione urbanistica la Impreme S.p.A. e la Villa Adriana 85 S.r.l. (società lottizzanti) si obbligano a corrispondere al Comune, in ragione delle rispettive cubature, Euro 1.725.427,97 per urbanizzazioni secondarie e che della citata convenzione (Corresponsione degli oneri di urbanizzazione secondaria) prescrive le modalità di versamento dell’importo di Euro 1.725.427,97, da completare da parte delle società lottizzanti entro il 31 dicembre 2012.”La Impreme S.p.a nel giugno 2012 è stata intimata, diffidata e messa in mora all’esecuzione dei versamenti dovuti previsti dalla convenzione urbanistica e di fatto la società di Mezzaroma ha chiesto al comune di Tivoli una ulteriore rateizzazione e il comune ha accettato la proposta della società, approvando la definizione della rateizzazione alla Impreme S.p.A., degli oneri di urbanizzazione secondaria per un importo di Euro 989.435,29.

 

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