Nel comune di Marino, in provincia di Roma, dopo gli ultimi atti di metà febbraio 2013 deliberati dalla dimissionaria Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, sta per abbattersi sull’agro romano uno scempio ambientale di dimensioni inaudite.

Più di un milione di metri cubi di cemento stanno infatti per essere riversati nella zona di Via del Divino Amore, la strada che porta all’omonimo Santuario e congiunge l’Appia con l’Ardeatina.

Una vasta porzione di territorio agricolo, ai confini di Roma ed a ridosso del Parco dell’Appia Antica, di indubbio valore archeologico, oltreché paesaggistico, sta per essere trasformata in zona di edilizia residenziale, con un aumento stimato di quasi 15.000 abitanti nel territorio comunale. Una speculazione edilizia della portata economica stimabile in circa un miliardo d’euro.

Ma non tutto è perduto. Nonostante tutto quello che è stato fatto e non fatto dalle amministrazioni regionali e comunali nel corso degli anni, c’è ancora la speranza di arrestare questa devastazione ambientale.

Aiutaci a fermare questa colata di cemento inviando una mail!

Se il pulsante non funziona puoi inviare la mail seguendo le istruzioni qui di seguito:

Destinatari della mail (inserire tutti gli indirizzi nel campo “destinatario”, separati da punto e virgola):

presidente@regione.lazio.it;
gabinetto.giunta@regione.lazio.it;
segreteria.presidente@regione.lazio.it;
msmeriglio@regione.lazio.it;
mcivita@regione.lazio.it;
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mnardi@regione.lazio.it;
epanunzi@regione.lazio.it;
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civicazingaretti@regione.lazio.it;
mbaldi@regione.lazio.it;
sel@regione.lazio.it;
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sbsae-laz.segreteria@beniculturali.it;
ssba-rm@beniculturali.it;
sindaco@comune.marino.rm.it;
fabrizio.desantis@comune.marino.rm.it;
gianfranco.bartoloni@comune.marino.rm.it;
salviamoilpaesaggio.marino@gmail.com;

Oggetto: Fermiamo la colata di cemento a Via del Divino Amore!

Testo del messaggio:

Signor Presidente On. Nicola Zingaretti,
Signori assessori e consiglieri della Regione Lazio,

nel comune di Marino è da tempo pendente un abnorme progetto speculativo che prevede la realizzazione di circa 1 milione e mezzo di metri cubi di cemento (residenziale, commerciale, servizi) per circa 15 mila nuovi abitanti (con un incremento del 37% rispetto ad oggi), in un contesto infrastrutturale già da anni al limite delle propria capacità e con centinaia di case nuove e invendute.

Tale progetto è previsto per altro in una area pregiata, sita appunto su via del Divino Amore, già inserita all’interno del primo progetto di ampliamento del Parco dell’Appia Antica, e con questo confinante e vicinissima anche al Parco Regionale dei Castelli Romani. L’area inoltre è attraversata da una antica strada romana, oggi ricoperta dalla Soprintendenza per preservarla dal degrado.

L’insediamento “accerchierebbe”, poi, la gloriosa Cantina Sociale Gotto D’oro costringendola probabilmente al trasloco con un conseguente danno incalcolabile anche a livello di immagine di Marino e dell’economia del vino dei Castelli Romani nel mondo.

Il Sindaco di Marino, Adriano Palozzi, neoeletto consigliere regionale con il PdL, e la Presidente uscente Polverini, hanno lavorato alacremente negli ultimi anni per portare a casa la chiusura dell’iter procedurale e arrivare al rilascio delle licenze edilizie. L’ultimo atto della giunta Regionale Polverini sul Divino Amore è del 15 febbraio 2013, una settimana prima delle elezioni regionali!

Ecco alcune semplici domande:

– Dato che in campagna elettorale ha messo tra i suoi punti programmatici la salvaguardia del territorio, come si pone di fronte a questa situazione?

– E’ regolare l’iter amministrativo seguito o, come aveva affermato la provincia da lei guidata, no?

– Quali sono i provvedimenti concreti che eventualmente avrebbe intenzione di mettere in atto per sventare questo gigantesco progetto speculativo?

– E’ plausibile una revoca degli atti firmati dalla dimissionaria Polverini a pochi giorni dalle elezioni?

– Sarebbe d’accordo a far ridiscutere in consiglio regionale la proposta di legge, approvata dalla giunta Marrazzo nel 2005, sull’ampliamento del Parco dell’Appia Antica, la quale tutelerebbe definitivamente la zona da ulteriori mire speculative?

Cordiali saluti,

Firma ….

 

Approfondimenti

IL VIDEO

Argine via del Divino Amore: in 5 minuti cosa sta accadendo tra S. Maria delle Mole e Frattocchie e come si può fermare un danno ambientale, storico e urbanistico irreversibile.

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L’ARTICOLO

‘’Argine via Divino Amore’’ prova a bloccare la colata di cemento nell’agro Romano 

L’iter amministrativo di ‘’attacco’’ prende avvio nel lontano 2000, con una giunta di centro-destra di Marino, che prima tenta  l’adozione di un nuovo PRG per poi essere costretta a virare su una Variante generale. Variante che viene approvata dalla successiva giunta di centro-sinistra nel 2004, con la promessa di impegnarsi a formulare correzione agli errori evidenziati nelle pesanti osservazioni fatte dalla Regione in sede di approvazione della Variante stessa.
Promesse mai attuate, perchè la giunta di centro-sinistra cadde sfiduciata dalla Margherita.

Una speranza di salvare questa pregiata zona si accese però nel 2005, sotto il mandato  Marrazzo, la cui giunta approvava una proposta di legge di ampliamento del Parco dell’Appia Antica, che avrebbe ricompreso anche l’area in questione. Speranza che si spense con la caduta, dopo circa 5 anni, del Presidente Marrazzo che, di conseguenza, fece decadere anche la proposta di legge regionale volutamente tenuta nel cassetto su volere di una grossa fetta del centro-sinistra regionale.

La speranza, poi, si spense definitivamente con l’elezione, nel 2006, di Adriano Palozzi a Sindaco di Marino. Nonostatante da Consigliere di minoranza nel 2004, Palozzi avesse votato contro la Variante Generale, nel suo quinquennio di governo non si realizza alcuna iniziativa di tutela, alcuna Variante di salvaguardia per frenare l’incremento urbanistico del Comune di Marino. Anzi, Palozzi rincarò la dose speculativa con più di 20 varianti speciali. C’è da ricordare che questa brama “urbanistica e cemetificatrice” fecero meritare a Marino l’attenzione del Prof. Settis, che velatamente menzionava il territorio a sud di Roma durante la conferenza di presentazione del suo libro ‘’Paesaggio Costituzione cemento. La battaglia per l’ambiente contro il degrado civile’’’ organizzata da Italia Nostra a Frascati. L’esimio Professore in seguito si spenderà in un editoriale sul ‘’Sole24Ore’’ in soccorso di un altro bene pregiato marinese, il famoso Mitreo pittoreo, messo in pericolo dalla politica edilizia comunale.

Le speranze di fermare questa abnorme speculazione edilizia sembravano tramontare definitivamente con la conferma al secondo mandato del Sindaco Palozzi nel maggio 2011.

Fortunamente, nel giugno seguente, nasce ADA (Argine via Divino Amore), un’aggregazione di cittadini uniti nell’obiettivo comune di limitare i danni ambientali connessi alla speculazione edilizia.

Questo gruppo di cittadini si presenta il 3 agosto 2011 durante una riunione del Consiglio comunale per protestare contro la votazione di presa d’atto del protocollo d’intesa tra Comune e Regione sul Master Plan che pianifica la macroscopica edificazione.

Rimaste inascoltate le proteste, i cittadini di ADA, autofinanziandosi, riescono a presentare un ricorso giudiziale al TAR nel dicembre 2011, sostenendo gravi violazioni di norme ambientali e procedurali, ed intraprendono iniziative di sensibilizzazione sul territorio.

L’amministrazione comunale, forte dell’appoggio regionale, prosegue però nel suo iter amministrativo, che viene frenato in parte dalle puntuali osservazioni presentate da due cittadini marinesi in sede di partecipazione al provvedimento, e che obbligano il centro-destra ad un ulteriore passaggio in Consiglio comunale.

Si arriva cosi alla votazione del 31 ottobre 2012 dove una maggioranza compatta, vota all’unanimità contro le osservazioni sulle palesi storture formali e sostanziali legate all’operazione speculativa “Divino Amore” a Marino. Nella stessa sede il Consiglio comunale non si degna minimamente di discutere le pesanti obiezioni del consigliere d’opposizione Adolfo Tammaro, rappresentante di una lista civica, che fa notare una serie di mancanze (indagini anti-mafia, VIA, identità proprietari dei terreni ecc..) ed inadempienze ; su tutte l’aver ignorato il parere della Provincia, contraria al progetto.

Nella stessa seduta consiliare, l’assessore all’Urbanistica rispondeva ad una interrogazione dello stesso Consigliere, avente ad oggetto il censimento promosso dal Forum di Salviamo il Paesaggio sugli immbobili sfitti ed invenduti del territorio. Scheda che fino a quel giorno non aveva mai ricevuto alcuna attenzione o risposte nonostante fosse stata presentata più volte dal Forum Nazionale e da cittadini locali con centinaia di firme al seguito ad inizio 2012. L’Assesore affermava con arroganza di non essere minimamente a conoscenza di quei dati e che la curiosità dei cittadini doveva essere soddisfatta da un lavoro ‘’in proprio’’ di accesso agli atti.

Si arriva così ai giorni nostri in attesa di conoscere l’esito della pronuncia del TAR sul ricorso presentato nel 2011 (includente anche gli ultimi atti compiuti dalla dimissionaria Polverini prima di insediarsi in Parlamento) e l’indirizzo politico della nuova giunta regionale e del suo governatore Zingaretti. Anche nel Comune di Marino la situazione politica potrebbe cambiare in virtù del fatto che sta per essere dichiarato decaduto il sindaco Adriano Palozzi, eletto nel frattempo con il maggior numero di voti nella provincia di Roma nelle fila del PDL al Consiglio regionale.
A prescindere dall’evolvere della situazione i cittadini di ADA continueranno a fare tutto ciò che è in loro potere per difendere questo bene comune.

Argine Divino Amore
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Tel: 3288321723

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