Dai fasti della Magna Graecia ai fusti radioattivi della Trisaia

Rotondella, panorama verso il mar Ionio
Rotondella, panorama verso il mar Ionio

Il fatto è video ripreso e su di esso da allora fioccano i dubbi e le interpellanze istituzionali, perché il trasporto speciale è partito dal Centro Ricerche Trisaia di Rotondella (MT) e, in Basilicata, dire Trisaia significa parlare di materiali radioattivi.

Il Centro Ricerche di Rotondella fu costruito tra il 1965 e il 1970 dal CNEN, Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare, per essere un ITREC ovvero un Impianto Trattamento e Rifabbricazione Elementi di Combustibile, con lo scopo preciso di effettuarvi ricerche sui processi del ciclo uranio-torio. Tra il 1969 e il 1971 furono qui trasferiti, conseguentemente ad un accordo fra il CNEN e l’USAEC, United States Atomic Energy Commission, 84 elementi di combustibile irraggiato uranio-torio provenienti dal reattore sperimentale di Elk River, Minnesota (USA). Elementi, questi ultimi, allo stato attuale delle conoscenze ancora non riprocessabili.

Il referendum sul nucleare del 1987 segnò la fine per le attività del Centro e da allora i problemi sono diventati la messa in sicurezza, lo smaltimento e la bonifica dei materiali ivi custoditi.

La bonifica fu affidata nel 2003 alla SOGIN. Sul piano globale di disattivazione e sulla conseguente documentazione pesa gravemente il segreto di Stato.

Evidentemente le operazioni sono di una segretezza tale da impedire di informare preventivamente gli amministratori locali dei territori interessati, sindaco di Rotondella in testa, anche del passaggio del suddetto convoglio.

I destini delle popolazioni di quella bellissima parte di Basilicata affacciata sul mar Ionio, quella parte di Italia che un tempo fu la magnifica Magna Graecia e la splendente Siritide, delle quali affiorano preziose testimonianze, sono appesi al filo di silenzi lunghi anni.

Forse qualcosa verrà chiarita nel corso del Tavolo della Trasparenza convocato per il 2 agosto 2013, al quale il Governatore Vito De Filippo ha invitato anche i responsabili della Sogin.

Cosa è stato traportato fuori dal Centro? Cosa è rimasto nel Centro? A quali rischi sono esposte le popolazioni?

Nota dell’ultima ora: pare che sia stato trasportato con destinazione finale USA un certo quantitativo di uranio arricchito, proveniente dagli USA. L’uranio arricchito ha un suo valore di mercato e deve ritornare dal suo proprietario. Gli altri materiali non hanno questo valore e possono rimanere nella Trisaia?

 

Link utili:

http://www.pisticci.com

http://ottavioframmartino.blogspot.it/2013/08/la-sogin-ci-apre-i-cancelli-bubbico.html

http://www.sogin.it/chi-siamo/bonifica-ambientale-degli-impianti-nucleari/dove-siamo/impianto-itrec-rotondella-matera.html

http://www.ansa.it/ambiente&energia/nucleare/l’impianto-itrec-a-trisaia-di-rotondella.html

http://www.ilquotidianoweb.it/news/cronache/715175/nucleare-M5S-interroga-il -governo.html

Un commento

  1. ….dai silenzi omertosi dei decreti del fare al segreto di Stato sulle cause del nostro malessere sociale,fisico,esistenziale…..e intanto… la povertà in Basilicata cresce proporzionalmente al tasso di tumori e al deficit di democrazia

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