Marche: un territorio da proteggere

paesaggio marche

Un’ottima notizia dalla regione Marche, finalmente i cittadini marchigiani, attraverso il Forum Paesaggio Marche, potrebbero avere una buona legge su Governo del territorio, che tenga conto degli aspetti peculiari dell’ambiente e del paesaggio regionale.

Un’ombra però interferisce su questo cielo terso: il 6 luglio, il Ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi, da Pesaro rilancia il bisogno di un “nuovo impulso alle opere iniziate e avviare nuove cantierizzazioni per completare il programma delle infrastrutture strategiche delle Marche, che prevede opere per circa 5 miliardi di euro.

(…) Tra le priorità, la terza corsia dell’A14, la E78 Fano-Grosseto, la Quadrilatero e il collegamento tra porto di Ancona e A14.” (Ansa.it)

Ora c’è da capire quale direzione voglia veramente intraprendere l’amministrazione regionale: sviluppo alla”vecchia” maniera, cioè “crescere” cantierizzando tutto ciò che è possibile (intenzione del Ministero), o voltare pagina seguendo le indicazioni della nuova proposta di legge (intenzione dei cittadini)? Un chiarimento è d’obbligo.

Dal Corriere Adriatico del 6 luglio 2013:

“Norme per la tutela del paesaggio, lo sviluppo ecocompatibile ed il governo del territorio regionale”. E’ questo il titolo della proposta di legge ad iniziativa popolare che ha ufficialmente cominciato il suo iter istituzionale in quarta commissione Ambiente e Territorio. Un iter che si è simbolicamente aperto con un’audizione, in veste informale, con i promotori ed i coordinatori del movimento Forum Paesaggio Marche (FPM) che si articola sull’intero territorio regionale. Un movimento che opera da cinque anni (a partire dal 2008) ed è riuscito in pochi mesi a raccogliere 8713 firme e a costituire una rete informale di 93 associazioni  per un progetto comune di governo intelligente e partecipato del territorio. Da qui, la proposta di legge, frutto dell’azione di coinvolgimento di ampi settori della comunità regionale da parte del Forum, il quale ritiene di assoluta importanza che la Regione si doti in tempi brevi di una legislazione di altissimo profilo in materia di governo del territorio e del paesaggio, superando obsoleti approcci urbanistici.

Tra i principi fondativi e le norme centrali del disegno di legge, anzitutto la partecipazione consapevole e più ampia possibile delle comunità locali, il consumo “zero” del suolo, la decadenza dei diritti edificatori, i piani strutturali intercomunali o “d’area vasta”, proprio al fine di superare stretti limiti di progettualità localistiche. “L’esame di questa proposta di legge, oltre che nei contenuti di fondamentale bene comune (suolo e paesaggio) – ha rilevato il presidente della quarta Commissione Enzo Giancarli – ha un enorme significato sotto il profilo della partecipazione democratica alla elaborazione ed alla formazione delle proposte di legge regionali“.

“Ha pertanto – ha aggiunto Giancarli- un grande valore democratico in quanto sconfigge la separazione tra luoghi della partecipazione e quelli della decisione”. Giancarli ha ringraziato i presenti, tutti i promotori della proposta di legge ed ha sottolineato il fatto che tale iniziativa popolare è tanto più significativa perchè va ad incidere su una normativa di assetto territoriale risalente ad oltre vent’anni fa.

Per il vicepresidente Daniele Silvetti “è preciso compito della commissione valorizzare nel migliore dei modi possibilil contributo che proviene dal territorio e dall’associazionismo non politico. Chiaro è che l’approvazione di tale testo di legge costituirebbe un fatto epocale ed un preciso segnale di inversione di tendenza“. Basti pensare ai capisaldi della decadenza dei diritti edificatori e lo stop “al consumo di suolo”.
La commissione avrà il delicato compito di istruire una proposta complessa che dovrà comunque prevedere il maggior coinvolgimento possibile dei soggetti che vivono ed operano sul territorio marchigiano”.

Notizia Ansa:
AL VIA PDL PAESAGGIO INIZIATIVA POPOLARE.

La lettera aperta del Forum dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio delle Marche:
LETTERA APERTA ALL’ASSESSORE REGIONALE AL GOVERNO DEL TERRITORIO E ALLA PARTECIPAZIONE.

3 commenti

  1. Infatti l’impegno del movimento marchigiano non si limita al livello regionale ma opera anche sul fronte di una predisposizione di una sempre più urgente legge statale sulla tutela dei suoli agricoli

  2. Bravi, ma perche questa strada non E tracciata E percorsa anche dalle altre régioni? Forse l’Abruzzo o l’Umbria o, purtroppo, il Lazio non hanno le stesse esigenze di salvaguardia del paesaggio o di quel Che me resta? Guardiamo all’assieme nazionale, per favore. Salvarsi individualmente come regione sarebbe Una ben magra E provinciale Consolacion. Le migliori pratiche a livello europeo E nazionale vanno semplicemente copiate. Inutile inventare di nuovo la ruota. E Gia stato fatto!

    1. Concordo con Chiarini; mentre leggo l’articolo infatti vado pensando – sarebbe bello potere applicare il principio di “consumo del territorio zero” anche alla mia città e alla mia regione – Bologna e l’Emilia che non è ancora riuscita a pianificare uno stop al consumo del territorio nemmeno nelle zone rurali, che dopo avere perso tutte le piante ad alto fusto che delimitavano i campi, per mettere a coltivazione ogni centimetro quadro, ha visto crescere condomini e villette a schiera invendute la dove c’erano piccole frazioni con piccole pievi di campagna.

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