I parlamentari 5 Stelle delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato hanno presentato in conferenza stampa a Montecitorio l’#AttiVaItalia, disegno di legge che parte da un punto di vista opposto rispetto al noto Sblocca-Italia renziano. “Un decreto”, dicono i 5 Stelle della proposta governativa, “che fa piombare l’Italia in un medioevo energetico, sociale, urbanistico, economico, ambientale”.

Lo Sblocca-Italia diventa #SfasciaItalia e viene riscritto. Il Movimento 5 Stelle presenta quindi il proprio disegno di legge, alternativo alla proposta renziana, dal titolo #AttiVaitalia. Al di là del gioco di hashtag contrapposti in quest’era di politica social pesano contenuti e parole a sostegno delle idee che si vogliono portare avanti.

“La prima grande opera pubblica di cui necessita il Paese” si legge nella nota stampa dell’incontro a Montecitorio con i parlamentari 5 Stelle, “è la riqualificazione energetica degli edifici: con gli stessi soldi immaginati dal governo per inutili tunnel, opere che mettono a rischio un territorio fragile, che sono necessarie solo ai soliti appalti per i soliti amici degli amici, noi apriremmo migliaia di micro-cantieri nelle città”.

Una bocciatura senza appello al provvedimento targato Renzi da parte della prima forza d’opposizione, il cui documento non si ferma alla critica delle cosiddette grandi opere, ma affonda il colpo anche sul fronte rifiuti: “Nello SfasciaItalia ci sono nuovi inceneritori“, prosegue la nota, “rifiuti che viaggiano per il Paese per dare nuova linfa a impianti che, in presenza di raccolta differenziata spinta sono a corto di carburante, e che continuiamo a incentivare in bolletta”.

L’#AttiVaItalia pentastellato invece punta alla “riduzione dei rifiuti, anche quelli organici attraverso sconti della tariffa a chi pratica l’autocompostaggio così come indicato dalle linee guida europee”.

E poi la reintroduzione del “vuoto a rendere, mediante cauzione, finalizzato al riuso degli imballaggi“, ma soprattutto la difesa dell’acqua bene comune. “Con l’articolo 7 lo SfasciaItalia bypassa il referendum”, conclude la nota stampa “e privatizza l’acqua”.

Il fronte del no allo Sblocca Italia non comprende solo il movimento fondato da Beppe Grillo. Anche molte altre realtà del Paese, tra cui lo stesso Forum Salviamo il Paesaggio, hanno deciso di far propria tale battaglia, assieme a molti intellettuali liberi, da Salvatore Settis a Paolo Berdini e Tomaso Montanari , solo per citarne alcuni. Quest’ultimo è autore, assieme ad altri, del libro di recente pubblicazione dal titolo “RottamaItalia, Perché il decreto Sblocca-Italia è una minaccia per la democrazia e per il nostro futuro”, scaricabile gratuitamente.

Continuiamo a informare e a resistere.

Marco Bombagi

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