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Il comitato cittadino Amici dell’Acquedotto di Carugate (MI) segue con attenzione il tema del consumo del territorio e promuove il coinvolgimento diretto dei cittadini. L’obiettivo è quello di smuovere gli amministratori pubblici dalle vecchie concezioni di sviluppo ad ogni costo e ricordare che il territorio non deve essere sfruttato per interesse privato.

Il comitato è nato, come spesso succede, da una specifica vicenda: nel 2012 la decisione di abbattere l’acquedotto aveva mobilitato i cittadini che si sono riuniti ed hanno proposto soluzioni di recupero e valorizzazioni di questo elemento di memoria storica della città tutelato dalla sovrintendenza. La raccolta firme fu vincente: seppur in attesa di un effettivo riutilizzo la torre fu conservata. Il gruppo continua oggi ad occuparsi delle tante emergenze legate al territorio riconoscendone l’importanza vitale per il futuro di questo paese della provincia milanese.

Il discusso ampliamento del Centro Commerciale Carosello

Per questo il comitato ha sostenuto e appoggiate le iniziative del Forum Ambiente Area Metropolitana Parco Est delle Cave, che per primo si è mosso per la tutela del Parco degli Aironi contro l’ampliamento del Centro Commerciale Carosello, una vicenda importante che coinvolge anche il vicino comune di Cernusco sul Naviglio ma non solo.

Il progetto, che punta in prevalenza al potenziamento dei servizi per il tempo libero (ristorazione e cinema) è già stato presentato e ha ottenuto il consenso delle amministrazioni locali. Ha subito però un pesante stop a livello regionale: la zona è evidentemente satura dal punto di vista della grande distribuzione, come peraltro affermato dalla stessa amministrazione Carugatese nel PGT del 2010. La IV Commissione consiliare della Regione Lombardia a dicembre 2014 si è espressa negativamente sull’ampliamento.

Un progetto dal notevole impatto, sulle attività commerciali e sull’ambiente.
Il depauperamento del commercio locale a causa di questa grande area infatti si risente non solo a Carugate, ma anche nei paesi confinanti e oltreIl commercio locale, seppur non diminuito in termini numerici, ha risentito nel lungo periodo dell’impatto della grande distribuzione non riuscendo a sopravvivere e generando un forzato ricambio non positivo per il territorio. L’associazione commercianti di Cernusco e di Carugate, nonché la Confcommercio di Monza e Brianza hanno espresso la loro contrarietà all’ampliamento. La grande distribuzione è in crisi in diverse realtà ma punta comunque ad ingrandirsi con il solo scopo di resistere alla concorrenza. A Segrate il nuovo centro commerciale è stato ridotto. Perché qui aumentare?

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Per di più l’Ampliamento è previsto su 5.000 mq di parco pubblico del confinante comune di Cernusco sul Naviglio e le connesse opere viarie dovrebbero occupare aree agricole di rilevante valore paesaggistico.

Secondo la proprietà inoltre l’ampliamento, e la connessa nuova uscita dalla Tangenziale est, dovrebbe portare poco meno di 30.000 veicoli in più al centro commerciale ogni giorno. Non è difficile capire che ci saranno pesanti ripercussioni sulla cittadinanza, in termini di traffico, inquinamento e salute.

L’aggressione al territorio non risparmia le aree protette

Al di là di questo caso specifico, il comitato promuove la tutela del territorio agricolo e libero, un bene sempre più compromesso a danno della salute pubblica. Il consumo di suolo a Carugate negli ultimi anni è stato intenso e si guarda con attenzione ai possibili sviluppi futuri legati all’aggiornamento del Piano di Governo del Territorio (PGT).

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Lo stato di fatto è questo: negli ultimi anni sono sì stati abbassati gli indici volumetrici in centro ma nelle altre zone del territorio si è registrata contemporaneamente una notevole accelerata dei cantieri. Tutto questo nonostante ci siano numerosi appartamenti vuoti e inutilizzati, manca però purtroppo un riscontro ufficiale sul numero esatto, in quanto il comune non ha risposto alla campagna del Censimento del Cemento promossa da Salviamo il PaesaggioLa popolazione ha registrato poi un aumento minore rispetto a quanto previsto nel PGT del 2010 Il documento prevedeva un incremento medio annuo della popolazione di 181 persone, cosa che non si è verificata. Questo significa che le previsioni di bisogno abitativo sono abbondantemente sovrastimate .

Sono stati anni di costruzioni intense che non hanno risparmiato le aree protette, come la zona ad est del comune inserita nel Parco del Molgoraquì sono stati autorizzati interventi edilizi con maggior “attenzione” alla fruibilità privata rispetto che alla valenza agricola e produttiva come invece doveva essere.

Qualche numero ufficiale c’è: dai dati ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) della regione Lombardia si evince che Carugate nel 2009 presentava una superficie urbanizzata pari al 60 % del suo territorio, e in sei anni le aree cementificate sono aumentate considerevolmente. Rispetto alle aree verdi inoltre i cittadini ne lamentano la scarsa cura e la poca qualità.

Ai primi di febbraio di quest’anno è stato pubblicato l’avviso di variante al PGT dando 30gg per la presentazione delle proposte. Il Comitato ha raccolto 140 firme di cittadini che chiedevano un prolungamento dei termini per poter fare un percorso partecipativo coinvolgendo associazioni, portatori di interessi e singoli cittadini.

Una richiesta di maggior coinvolgimento è arrivata non solo dal comitato ma da tante associazioni del territorio: dal già citato Forum Ambiente Area Metropolitana ParcoEst delle Cave a Martesana Libera  Legambiente e altri). Ci vuole più partecipazione – si chiede – anche rispetto a quanto avvenuto con la precedente approvazione del piano.

Il Comitato non ha ricevuto alcuna risposta dall’amministrazione sulla richiesta di maggiore partecipazione alla revisione del pgt, ma ha deciso comunque di riunire la cittadinanza e formulare delle proposte, che sono state consegnate al Comune entro la data stabilita.

L’Amministrazione Comunale ha poi dovuto interrompere  la procedura di revisione: ad aprile, come previsto dalla legge regionale 31 del 28 novembre 2014 sul consumo di suolo, la validità del PGT corrente è stata prorogata e il procedimento di revisione annullato. Ci sarà più tempo per riflettere sulle vere esigenze del territorio.

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Le richieste di una “vera” partecipazione e di stralciare le aree edificabili non concretizzate

Dalla conoscenza del territorio e con la partecipazione della cittadinanza alle scelte pubbliche si possono sviluppare importanti iniziative ed evitare irreversibili errori. E’ stato fatto in occasione della variante al PGT e verrà fatto in occasione delle future scelte sul territorio.

Chiediamo una partecipazione “vera” per il PGT e per tutti i progetti che interesseranno il futuro della nostra città – dicono dal Comitato. Un coinvolgimento attivo della cittadinanza che deve esserci fin dall’inizio dell’iter decisionale e non limitato alla semplice informazione sulle decisioni prese quando ormai i giochi sono fatti.

Alle imminenti elezioni comunali si chiederà ai candidati di valutare l’opportunità di stralciare le aree edificabili non concretizzate come già fatto in altri comuni.
Chiediamo di stralciare 8 ettari. E’ una scelta praticabile, farla successivamente sarebbe ancora peggio in termini economici per il Comune. Si può fare, senza nessun timore di riconoscere l’errore fatto in passato anche se dovranno essere riconosciuti risarcimenti.
Questo perché si guarda giustamente al futuro: in ogni caso l’ulteriore urbanizzazione porterebbe nel lungo periodo a costi, oltre che di impatto ambientale, anche per la dotazione di servizi e per le manutenzioni. Meglio farlo ora perché è molto probabile che gli interventi rimarranno comunque inattuati: tornare indietro più avanti sarebbe quindi ancora più oneroso.

Luca D’Achille (@LucaDAchille)

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