Mappa delle aree potenzialmente utili alla costruzione di
una rete delle aree protette costiere e marine delle Marche

In una sala gremita fino all’ultimo posto disponibile e con gente in piedi fino all’esterno della sala “Max Salvadori“ della sede della Società Operaia si è svolto lo scorso 11 maggio il convegno “Tutela della Costa e del Mare Adriatico“ organizzato dal Comitato TAG Costa-Mare per parlare della rete ecologica Natura 2000 lungo la costa marchigiana.

Saranno stati gli importanti relatori intervenuti, che hanno attirato un pubblico che non si vedeva da tempo su un tema di tutela ambientale in una giornata infrasettimanale, ma certamente l’interesse e l’amore per il nostro mare che ciascuno di noi prova nel profondo.
E le aspettative non sono state deluse: l’Europarlamentare e componente delle Commissioni Pesca e Ambiente dell’Unione Europea, Marco Affronte, il Presidente nazionale della LIPU-Birdlife International, Fulvio Mamone Capria e l’ambientologo ed esperto di pianificazione costiera, Leonardo Marotta, hanno tenuto tutti attenti ed interessati, per ore, sui temi del convegno.

In chiusura, il dibattito, moderato da Fabio Vallarola, direttore dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, ha reso ancor più interessante l’incontro. I temi introdotti dal Portavoce del Comitato TAG Costa Mare, Maurizio Mattioli, della Società Operaia, hanno tenuto banco tra gli interventi di esperti, docenti universitari, operatori turistici, amministratori e parlamentari.
Particolarmente significativi alcuni interventi come quello di Simona Casavecchia, dell’Università politecnica delle Marche che ha evidenziato l’importanza degli aspetti vegetazionali dell’arenile emerso o di Toni Montevidoni della Associazione Villaggi Marche, che raccoglie al proprio interno gran parte dei camping e strutture turistiche che insistono sulle aree di interesse del Comitato TAG, il quale ha confermato la piena adesione al progetto, convinti, come sono, che la crescita del turismo passa inevitabilmente per una tutela e riqualificazione ambientale del mare e delle coste.

Quando Luigi Silenzi, rappresentante di SlowFood Fermano nel Comitato, ha chiuso i lavori in ora tarda, le strategie migliori per mettere in rete le aree di interesse della costa marchigiana meridionale erano ormai state individuate.
Un consenso unanime da parte di tutti, dalla società scientifica agli amministratori locali e nazionali fino a tutte le associazioni, gli imprenditori come di chiunque altro, tra comuni cittadini e interessati vari, ha caratterizzato l’incontro: la Rete Ecologica Marche e la rete europea Natura 2000 sono i percorsi da seguire, cercando sempre di più, come ha dichiarato il Sindaco di Porto San Giorgio, Nicola Loira: «di colmare la distanza tra coloro che conoscono a fondo la materia della tutela dell’ambiente e i comuni cittadini, fino agli amministratori, nell’interesse di un futuro migliore per tutti».

Importante al riguardo il contributo dell’Assessore Regionale all’Ambiente Angelo Sciapichetti, essendo la Regione Marche l’ente referente sia per la REM che per Natura2000: «in fatto di corretta attuazione delle due Direttive Natura della UE, la Regione accoglie favorevolmente le proposte, soprattutto se, come in questo caso, sono espressione della volontà e della responsabilità ambientale della società civile».

Particolarmente soddisfatto il rappresentante del partner principale dell‘inziativa, la società San Giorgio distibuzione servizi srl, presente con l’A.D. Renzo Interlenghi, che ha evidenziato la volontà di operare in un clima di crescita serena, portando tutte le attività di cui si occupa la Società, nel massimo rispetto delle peculiarità ambientali dei luoghi di cui si occupa il progetto.

APPROFONDIMENTI
Il Comitato “Torri a Guardia della Costa e del Mare Adriatico“, in acronimo TAG Costa-Mare, è nato come coordinamento delle maggiori Associazioni di protezione ambientale di livello regionale e nazionale, riunite allo scopo di promuovere la costituzione di una rete di aree protette lungo la costa marchigiana.
Si è formato il 16 dicembre 2017, attraverso la sottoscrizione dell’Atto Costitutivo e dello Statuto dell’Associazione da parte dei delegati regionali di tutte le associazioni che ne fanno parte e di un ulteriore gruppo di nominativi del mondo della ricerca e dell’ambientalismo italiano che hanno aderito a titolo personale.

Scopo del Comitato è quello di promuovere la salvaguardia dei tratti di costa e di mare ancora liberi dalla antropizzazione massiccia che ha caratterizzato la fascia costiera marchigiana nell’ultimo mezzo secolo. La formula più adatta si ritiene che possa essere quella della individuazione di piccole aree protette nei luoghi meritori di tutela rientranti nella rete europea denominata “Natura 2000“ in modo anche da collegare e rendere utile la Rete Ecologica Marchigiana, iniziativa regionale che lungo la costa meridionale trova una mancanza di continuità troppo estesa tra il Parco del Conero e la Riserva della Sentina a San Benedetto del Tronto (in allegato la mappa delle aree potenzialmente utili alla costruzione della rete).

La costituzione del Comitato ha avuto una importante eco sui mezzi di comunicazione sia a livello locale che nazionale e la prima azione che il Comitato ha deciso di promuovere è un incontro pubblico che tenda a illustrare le peculiarità dei luoghi scelti e l’importanza di porli sotto tutela.

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