Pubblichiamo il comunicato stampa relativo all’incontro di Venerdì 6 marzo a Rieti dedicato al progetto TSM 2, ovvero Terminillo Stazione Montana. Un piano che si concretizzerebbe essenzialmente nell’ampliamento degli impianti sciistici sulla vetta simbolo della regione. La nota è a firma di tutti i gruppi organizzatoridell’iniziativa: CAI Gruppo Regionale Lazio, WWF Lazio, FederTrek – Escursionismo  Ambiente, European  Consumers, Italia Nostra – Sabina e Reatino, Mountain Wilderness Lazio, Salviamo il Paesaggio – Rieti e Provincia, Postribù, Inachis sez. Gabriele Casciani Rieti, Altura Lazio, Salviamo l’Orso.

Di seguito il testo della nota stampa.

Si è svolta nel pomeriggio di venerdì 6 in Rieti la presentazione delle osservazioni che le undici associazioni presenteranno nel procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale del progetto di ampliamento delle strutture sciistiche del Terminillo (TSM 2).

L’incontro si è svolto a porte chiuse ma è stato ripreso in diretta dalle telecamere di Rietinvetrina ed è pubblicato integralmente sulla pagina Facebook del giornale online.

Dopo una introduzione del moderatore Stefano Ardito, Daniele Boninsegni (CAI) ha ripercorso la storia degli impianti del Terminillo nei quasi cento anni della loro storia. Andrea Filpa (WWF) ha argomentato la incompatibilità del TSM 2 con la pianificazione paesaggistica e Fabrizio Millesimi ne ha illustrato le carenze sotto il profilo della sicurezza idrogeologica e di protezione dalle valanghe.
Max Bianco (European Consumers) ha evidenziato il mancato rispetto di importanti normative comunitarie, mentre Cesare Carloni (CAI) e Alessandro Piazzi (FederTrek) hanno illustrato gli inaccettabili impatti e perdite di capitale naturale indotte dal TSM 2. Infine Giampiero Cammerini (WWF) ha sottolineato le incongruenze e la inaffidabilità delle analisi economico finanziarie.

Nel complesso è emerso con chiarezza il profilo di un progetto incompatibile con una pluralità di norme di governo del territorio, di impatto inaccettabile sui boschi (si stima l’abbattimento di circa 17 ettari di bosco  1700 alberi vetusti e la perdita di circa 65000 mq di praterie primarie) e sul paesaggio, del tutto incapace ad assicurare al Terminillo quello sviluppo che sia le comunità locali sia gli autentici amanti del Terminillo attendono da trenta anni.

Duole che la Regione Lazio non abbia fermato (come già fece nel 2010 per identiche ragioni) questo palese ulteriore spreco di risorse pubbliche profuse per progettazioni di opere che – se si rispettano le leggi – non potranno mai essere realizzate, e stupisce che la Soprintendenza per le province di Frosinone, Latina e Rieti abbia già emesso un parere positivo, che il WWF ha invitato ad annullare in autotutela.

Le associazioni auspicano che il Progetto TSM 2, come i suoi predecessori, sia fermato da una pronuncia di compatibilità negativa, e che sgombrato il campo dai fantasmi del passato si passi alla definizione di un futuro del Terminillo realmente sostenibile e soprattutto capace di offrire opportunità di sviluppo attraverso il ripristino degli impianti esistenti e la contestuale promozione di una pluralità di attività turistiche che ne rinnovino l’immagine e l’attrattività.

Qui potete vedere l’intera registrazione dell’incontro e l’illustrazione delle osservazioni al progetto:

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