di Maria Grazia Bonfante.

Il capoluogo, in Lombardia, superato solo da Milano e Brescia.

Altri 24 mila mq saranno cementificati a Porcellasco, pari a 6 campi di calcio!

Cittadini di Cremona, cementificare favorisce allagamenti e in città non mancano.

La Corte dei Conti è intervenuta sul consumo di suolo: un aumento insostenibile per i bilanci pubblici (danno erariale). La cementificazione produce danni enormi all’agricoltura, ma a Cremona le associazioni agricole non si oppongono a queste scelte politiche bipartisan, anzi, parteggiano per nuove infrastrutture stradali. Da lasciare increduli. Chi ne ha i vantaggi?

Suolo che servirebbe per assorbire l’inquinamento, altro triste primato di Cremona e del territorio insieme al tasso di mortalità e patologie oncologiche. A nulla sembrano servire i profili di salute disponibili da almeno tre anni per ogni Comune.

Scelte politiche che non riescono a cambiare direzione nella salvaguardia dei diritti alla vivibilità e salute dei luoghi in cui viviamo. Il partito del cemento vince sempre; mentre per le statistiche della criminalità siamo un territorio indenne