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Siccità, nove comuni francesi dicono stop a nuove case

di Maurizio Bongioanni.

Le autorità locali della Provenza, nel sud della Francia, hanno sospeso tutti i nuovi progetti edilizi nella città di Fayence e nei villaggi circostanti per cinque anni a causa della carenza d’acqua. La decisione senza precedenti è stata presa dopo l’inverno più secco registrato nel Paese dal 1959, quando gli esperti si sono resi conto che le loro stime non avrebbero potuto garantire un approvvigionamento minimo d’acqua per nuovi abitanti. 

Sulla decisione ha pesato una lettera del prefetto del 10 marzo che invitava i sindaci “a rifiutare le richieste di autorizzazione urbanistica per progetti che generano consumo di acqua”, ricordandogli le responsabilità dei Comuni per le forniture d’acqua contro gli incendi boschivi. “Spetta a voi evitare questo rischio, rifiutando qualsiasi nuova autorizzazione che possa aumentare la vulnerabilità e indebolire i mezzi di lotta contro gli incendi. Data la disperata aridità dei terreni, il rischio è già molto elevato”.

L’aumento della frequenza e dell’intensità delle siccità nella regione mediterranea è una delle conseguenze più note del cambiamento climatico. L’ultimo rapporto dell’IPCC afferma che il cambiamento climatico ha inaridito la regione mediterranea dalla metà del XX secolo (p. 563 e p. 579). Sempre secondo il rapporto, se il riscaldamento globale non sarà mantenuto entro l’obiettivo di 1,5ºC dell’Accordo di Parigi l’intensità delle siccità potranno raggiungere livelli mai visti negli ultimi 10.000 anni”(p. 2237).

Crediti foto: Scott Blake/Unsplash