{"id":10018,"date":"2014-07-25T23:15:31","date_gmt":"2014-07-25T21:15:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=10018"},"modified":"2014-07-28T23:22:59","modified_gmt":"2014-07-28T21:22:59","slug":"in-veneto-nascono-i-gast-gruppi-di-acquisto-solidale-di-terreni-contro-la-monocoltura-del-prosecco-in-veneto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/07\/in-veneto-nascono-i-gast-gruppi-di-acquisto-solidale-di-terreni-contro-la-monocoltura-del-prosecco-in-veneto\/","title":{"rendered":"In Veneto nascono i GAST (Gruppi di Acquisto Solidale di Terreni) contro la monocoltura del prosecco"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-10020\" alt=\"vigneti \" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/vigneti-prosecco.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/vigneti-prosecco.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/vigneti-prosecco-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><strong>Riportiamo l\u2019articolo di Cinzia Scaffidi pubblicato sul sito di Slowfood,&#8221;Gast un no al cemento e alla \u201cprosecchizzazione\u201d selvaggia del Veneto&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">\u00abSapete cos\u2019\u00e8 un\u00a0<b>GAST<\/b>? Non lo sapevo nemmeno io fino a qualche giorno fa. La mia conoscenza si fermava ai GAS, Gruppi di Acquisto Solidale. Ma un paio di giorni in Veneto mi hanno regalato anche questa informazione. T sta per terreno. Gruppi di Acquisto Solidale di Terreno.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Una passeggiata nel centro storico di Feltre e un amico che spiega: \u201c\u00c8 un gruppo di venti o trenta famiglie che decidono di mettere insieme un po\u2019 dei loro risparmi per acquistare un terreno, un bosco, un frutteto, in modo da sottrarlo\u2026\u201d. Lo interrompo, convinta di sapere come finir\u00e0 la frase: \u201c\u2026al cemento\u201d.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">\u201cNo no, \u2013 mi corregge \u2013 al prosecco\u201d.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Ripenso alla casa di mia nonna, in Sicilia. La nonna non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, ma la casa s\u00ec. Quindi forse c\u2019\u00e8 anche un po\u2019 lei. Una casa di due stanze bagno e cucina, il cui pregio e la cui maggiore bellezza non hanno nulla a che fare con la costruzione, ma con la limonaia in cui era incastonata. Limonaia solo in parte di propriet\u00e0 della nonna. Qualche anno fa i proprietari dell\u2019altro pezzo di limonaia hanno deciso, legittimamente e nel rispetto di un piano regolatore incommentabile, di costruire, nel mezzo di quel giardino, un caseggiato di 3 piani, togliendo alla casa della nonna, luce, aria, fascino, tranquillit\u00e0 e bellezza.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><b>Poi penso al forum<\/b><b>\u00a0Salviamo il paesaggio<\/b><b>, che da qualche anno, con l\u2019attiva partecipazione di Slow Food, si batte per strappare al cemento e all\u2019asfalto terreni agricoli o comunque vivi. Quando abbiamo creato il forum avremmo mai pensato di doverci difendere dai vigneti? Quando pensavamo a difendere il suolo agricolo da attivit\u00e0 agricole pensavamo alle colture da biofuel, al massimo, quelle che rubavano terreni al cibo, per metterli a disposizione delle automobili o delle caldaie.<\/b><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Adesso siamo a questo: boschi che scompaiono, con il loro bagaglio di animali selvatici, di flora spontanea, di possibili economie alternative, di capacit\u00e0 di creare acqua, di rendere stabili le pendenze, di caratterizzare un luogo non solo paesaggisticamente, ma anche nelle dinamiche culturali, colturali, gastronomiche, spirituali; frutteti e in qualche caso uliveti rasi al suolo, non importa quanti anni sono racchiusi in quei tronchi, quali variet\u00e0 stanno perpetuando e insieme alle variet\u00e0 di frutta quanti saperi, quante parole, quanti dolci, quanti profumi\u2026 ma tutto questo non per colpa delle ruspe di un\u2019impresa edile, ma per far posto ad un diverso tipo di agricoltura. Un\u2019agricoltura che punta dritto all\u2019happy hour, che deve fare subito profitto e se questo succede grazie al fatto il prodotto di quell\u2019agricoltura servir\u00e0 solo a rendere frizzante un aperitivo industriale, va bene lo stesso, anzi va meglio ancora perch\u00e9 i profitti sono maggiori.<strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Un\u2019agricoltura che si arma di seghe circolari e macchine movimento terra non sta certamente ponendo le basi per la sostenibilit\u00e0<\/strong>. Un produttore biologico o un vignaiolo serio non sterminano un bosco o un frutteto per poi produrre vino. Perch\u00e9 l\u2019agricoltura biologica e quella artigiana che piace a noi sono un sistema, non un processo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Quindi questi impianti di nuovo prosecco sono impianti convenzionali regolarmente e abbondantemente irrorati di chimica di sintesi.<\/strong> E chi abita l\u00ec vicino sa che, insieme alla propria famiglia, anno dopo anno, respirer\u00e0 e assorbir\u00e0 un po\u2019 di quelle sostanze.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Ripenso alla casa di mia nonna, e mi dico: se proprio bisogna scegliere, meglio un condominio. Ma mi ribello subito: perch\u00e9 mai dovremmo scegliere tra due cose che non ci piacciono e che impattano sulla qualit\u00e0 della nostra vita? Diciamo no a entrambe le opzioni, i GAST sono un bellissimo modo per farlo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019articolo di Cinzia Scaffidi riporta l\u2019interessante iniziativa del GAST feltrino e mette in luce un obiettivo importante del Forum Salviamo il Paesaggio:<\/strong> la battaglia intrapresa non ha a che vedere solo la cementificazione, ma anche con la qualit\u00e0 del suolo che \u00e8 intrinsecamente legata al benessere di chi vi abita.<\/p>\n<p>L\u2019agricoltura e il paesaggio agricolo ci traggono spesso in inganno: siamo abituati a pensare per dicotomie, \u201cbello\/brutto\u201d, \u201cgiusto\/sbagliato\u201d, \u201cbianco\/nero\u201d ed \u00e8 stato un processo \u201cnaturale\u201d \u00a0nel divenire della storia, quello di contrapporre industrialismo e modernit\u00e0 ad agricoltura e ruralit\u00e0 delegando (quasi) alla vita nei campi la salvaguardia della natura e dei suoi caratteri che l\u2019industrializzazione e la cementificazione diffusa attentano continuamente.<\/p>\n<p>Ovviamente questa sorta di dualismo non vale per tutti e non si pu\u00f2 sostenere che non ci sia sufficiente informazione e divulgazione riguardo ai danni prodotti da un certo tipo, purtroppo molto diffuso, di agricoltura, ma le potenzialit\u00e0 che il comparto agricolo ha o avrebbe di proteggere suolo e biodiversit\u00e0 generano aspettative che vanno ad incidere sulla visione dello stato reale dei nostri campi oggi.<\/p>\n<p><b>\u00abScomparsa ormai la famiglia mezzadrile, anche l\u2019agricoltura promiscua \u00e8 travolta da logiche capitalistiche conseguenti e, dove non c\u2019\u00e8 abbandono trionfano soprattutto uniformi e vasti vigneti, perfettamente allineati, secondo un\u2019 ordine di disposizione che si piega alla meccanica razionalit\u00e0 dei processi di lavorazione e di raccolta<\/b><b>\u00bb<\/b><\/p>\n<p>Questa frase dello storico Pietro Bevilacqua scritta una trentina di anni fa \u00e8 una testimonianza quanto mai attuale delle logiche agricole moderne ormai lontane dal \u201cbel paesaggio\u201d italiano che aveva la sua forza nell\u2019equilibrio tra biodiversit\u00e0 e azione umana.<\/p>\n<h3><b>Il diffondersi delle specializzazione e la meccanizzazione agricola attentano il paesaggio cos\u00ec come l\u2019ambiente ed il benessere delle persone che vi abitano e che da esso dovrebbero trarre beneficio. Per dirla con Vandana Shiva, \u00e8 nella diversit\u00e0 che risiedono le alternative non nelle monocolture che dopotutto sono anche il riflesso di diffuse \u201cmonocolture della mente\u201d.<\/b><\/h3>\n<p>Grazie a questa scienziata e a molti altri siamo consapevoli dei danni dell\u2019agricoltura nei paesi in via di sviluppo, dalla soia transgenica nelle Americhe alle grandi operazioni di<i> land grabbing <\/i>perpetuate in Africa passando alla maledizione dell\u2019olio di palma in Asia, ma poco siamo abituati ad osservare quello che succede a casa nostra.<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno Stefano Liberti, \u00a0giornalista italiano che in\u00a0<strong><i>Land Grabbing<\/i><\/strong>\u00a0ha narrato in maniera impeccabile l\u2019accaparramento delle terre fertili dei grandi speculatori in giro per il mondo tra biocombustibili e sicurezza alimentare, ha condotto\u00a0\u00a0assieme a Mathilde Auvillain\u00a0l\u2019inchiesta\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.internazionale.it\/webdoc\/tomato\/\" target=\"_blank\"><strong>The dark side of the italian tomato<\/strong><\/a>\u00a0<\/i>(anche<i>\u00a0<\/i>web-documentario) tradotto in Italia per l\u2019Internazionale. Il lavoro getta luce sulla connessione tra l\u2019esportazione in Africa di pomodori italiani (siamo secondi produttori al mondo) e l\u2019arrivo di migranti africani in Europa.<\/p>\n<p>Il capitalismo agricolo miete vittime e a rimetterci \u00e8 anche il paesaggio inteso come riflesso dell\u2019azione umana. Non \u00e8 solo una questione estetica, ma anche etica; la terra considerata una mera risorsa alla quale attingere a scopo di lucro non ha nulla a che vedere con i valori che l\u2019agricoltura ha ispirato nei secoli.<\/p>\n<p><strong>Difendere il paesaggio \u00e8 difendere la biodiversit\u00e0, la fertilit\u00e0 del suolo, la qualit\u00e0 della vita e di ci\u00f2 che consumiamo.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"pesticidi_elicottero\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/pesticidi_elicottero.jpg\" width=\"640\" height=\"293\" \/><\/p>\n<p>_______________________<\/p>\n<p><b>FONTI:<\/b><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.slowfood.it\/slowine\/gast-un-no-al-cemento-e-alla-prosecchizzazione-selvaggia-del-veneto\/#.U7FOhJR_uij\">http:\/\/www.slowfood.it\/slowine\/gast-un-no-al-cemento-e-alla-prosecchizzazione-selvaggia-del-veneto\/#.U7FOhJR_uij<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.internazionale.it\/webdoc\/tomato\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.internazionale.it\/webdoc\/tomato\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2014\/07\/04\/dark-side-italian-tomato-verita-oscura-pomodori-italiani_n_5557927.html\" target=\"_blank\">http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2014\/07\/04\/dark-side-italian-tomato-verita-oscura-pomodori-italiani_n_5557927.html<\/a><\/p>\n<p>Vandana Shiva, Monocolture della mente. Biodiversit\u00e0, biotecnologia e agricoltura \u00abscientifica\u00bb, Bollati Boringhieri, Torino, 1995.<\/p>\n<p>Pietro Bevilacqua in Storia dell\u2019agricoltura italiana in et\u00e0 contemporanea vol.1 \u201cSpazi e Paesaggi\u201d, Venezia, Marsilio Editore, 1989.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riportiamo l\u2019articolo di Cinzia Scaffidi pubblicato sul sito di Slowfood,&#8221;Gast un no al cemento e alla \u201cprosecchizzazione\u201d selvaggia del Veneto&#8221;. \u00abSapete cos\u2019\u00e8 un\u00a0GAST? Non lo [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":212,"featured_media":10020,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[103,1351,24],"tags":[123,1686,1685,92,1647,146],"class_list":["post-10018","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agricoltura","category-paesaggio-tematiche","category-veneto","tag-agricoltura-2","tag-gast","tag-monocoltura","tag-paesaggio","tag-prosecco","tag-veneto-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10018","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/212"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10018"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10018\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10020"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10018"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10018"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10018"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}