{"id":10025,"date":"2014-07-22T23:28:33","date_gmt":"2014-07-22T21:28:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=10025"},"modified":"2014-08-01T23:51:23","modified_gmt":"2014-08-01T21:51:23","slug":"no-alle-trivellazioni-in-campania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/07\/no-alle-trivellazioni-in-campania\/","title":{"rendered":"No alle trivellazioni in Campania: il 24 luglio giornata di mobilitazione a Taurasi"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-10027\" title=\"foto da https:\/\/piccolipaesi.wordpress.com\/\" alt=\"foto da https:\/\/piccolipaesi.wordpress.com\/\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/paesaggio-alta-irpinia.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/paesaggio-alta-irpinia.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/paesaggio-alta-irpinia-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h3>\n<h3><strong>I comitati locali di &#8220;Salviamo il Paesaggio&#8221; di Benevento, Salerno e del Cilento esprimono il proprio NO ai progetti di trivellazioni petrolifere, eolico selvaggio ed altro, in atto nei suddetti territori, perch\u00e8 essi sono in contrasto con un&#8217;agricoltura integrata in armonia con l&#8217;ambiente.\u00a0<\/strong><\/h3>\n<h3><strong>Perci\u00f2 il 24 luglio a Taurasi a partire dalle ore 17,00 \u00e8 stata organizzata una giornata di mobilitazione contro le trivellazioni petrolifere.<\/strong><\/h3>\n<p><b>Per informazioni sulla manifestazione:<br \/>\n<\/b>Slow Food\u00a0Colline Ufita e Taurasi<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.condottaufitataurasi.it\/\">http:\/\/www.condottaufitataurasi.it\/<\/a><br \/>\nPer informazioni sulla manifestazione e prenotazioni evento gastronomico: Alessandro Barletta 3385234241 &#8211; Oto Tortorella 3356683988 &#8211;<a href=\"mailto:info@condottaufitataurasi.it\">info@condottaufitataurasi.it<\/a><\/p>\n<p>_____________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 30px;\"><em>Alle Comunit\u00e0 dell&#8217;Appennino Alle Associazioni Ambientaliste, enogastronomiche, culturali<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 30px;\"><em>Alle Associazioni Professionali Agricole Ai Forum , Comitati, Cittadini<\/em><\/p>\n<h2 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>STATO DEI BENI COMUNI DELL&#8217;APPENNINO IRPINO SANNITA<\/strong><\/h2>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Questo territorio gi\u00e0 martoriato dallo spopolamento dei centri urbani, dall\u2019abbandono dei suoli agricoli con danni ingenti alla tenuta dagli smottamenti frane incendi, in questi ultimi tempi \u00e8 oggetto dell\u2019interesse speculativo con progetti di trivellazioni petrolifere, eolico selvaggio ed altro. <\/strong><\/p>\n<h3 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Questi progetti contrabbandati come occasione di ripresa economica non sono altro che miopia programmatica peggiore dell\u2019incuria che ha contraddistinto la fase precedente. <\/strong><\/h3>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Il manifesto dell\u2019Appennino e il documento di intenti lanciato da Slow Food Italia intende mobilitare le Comunit\u00e0 dell\u2019Appennino e con esse costruire la possibilit\u00e0 di rimettere al centro di un\u2019elaborazione di livello locale e nazionale il ruolo che le cosiddette \u201czone marginali\u201d possono avere nella costruzione di un\u2019economia locale di nuova concezione, profondamente legata alle radici culturali, produttive e socioculturali del territorio.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>I cittadini e le Comunit\u00e0 fuori dell\u2019Appennino devono riconoscere le zone interne come il luogo di valore inestimabile<\/strong> ricco di un giacimento culturale, antropologico e ambientale Sono sorte tante aggregazioni tra forum associazioni, comitati che \u00e8 difficile elencarli tutte, ma in modo egregio, tutte stanno affrontando questa problematica e suggerendo delle soluzioni.<\/p>\n<h3 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Perci\u00f2 il 24 luglio a Taurasi a partire dalle ore 17,00 \u00e8 stata organizzata una grande giornata di mobilitazione contro le trivellazioni petrolifere.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">\u00c8 importante essere tutti presenti, ma soprattutto bisogna mobilitare le Comunit\u00e0 legate all\u2019agricoltura perno fondamentale per qualsiasi ragionamento si voglia sviluppare nell\u2019area dell\u2019Appennino.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">La giornata finir\u00e0 con le proposte gastronomiche a base di prodotti agricoli del territorio dei cuochi dell\u2019Associazione \u201cI Mesali\u201d e pertanto sar\u00e0 anche un momento di \u201cresistenza contadina\u201d e \u201cresistenza gastronomica\u201d Per questa ragione una raccomandazione particolare va a Slow Food ed alle Associazioni professionali agricole per il loro contatto diretto con il settore primario.<\/p>\n<h2 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>RISORSE BENI COMUNI<\/strong><\/h2>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Tra le risorse pi\u00f9 preziose l\u2019acqua \u00e8 uno dei beni di cui \u00e8 ricco l\u2019Appennino<\/strong> e serve a dissetare chi \u00e8 molto lontano da esso e che ignora completamente chi tutelando il territorio consente di avere questo bene.<\/p>\n<h3 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>\u00c8 la risorsa pi\u00f9 a rischio perch\u00e9 andando ad intervenire nel sottosuolo la possibilit\u00e0 di intercettare la falda \u00e8 pressoch\u00e9 certa; (\u00e8 utile ricordare che dalle sorgenti dell\u2019Irpinia viene alimentato l\u2019acquedotto pi\u00f9 grande d\u2019Europa). <\/strong><\/h3>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Le essenze arboree boschive coprono la maggior parte del territorio appenninico il castagno da frutto merita una attenzione particolare per l\u2019incuria in cui \u00e8 piombato<\/strong> (vi sono attacchi di rogna e cinipide oramai incontrollati). La gestione razionale del bosco pu\u00f2 diventare fonte di reddito e di tutela dei suoli. Parlare di aria pulita sembra scontato e fuori luogo, ma non lo \u00e8 se si considera che sempre pi\u00f9 spesso si trovano rifiuti abbandonati e <strong>vere e proprie discariche abusive nei posti pi\u00f9 incontaminati. <\/strong><\/p>\n<h2 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>AMBIENTE <\/strong><\/h2>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Le porzioni pi\u00f9 caratteristiche ed interessanti sono destinate ai parchi regionali e nazionali che sono dotati dei relativi Comitati di Gestione attraverso i quali dovrebbe essere garantita la tutela ambientale, ma non sempre \u00e8 cos\u00ec. <\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Il territorio forestale con la gestione scrupolosa del vincolo idrogeologico \u00e8 il primo passo per consentire alle falde l\u2019accumulo di acqua<\/strong>. Una parte del suolo \u00e8 costituito da terre pubbliche come il Regio Tratturo, altre sono destinate a prati e pascoli gravate da usi civici preziosi per gli allevamenti di qualit\u00e0. La parte rimanente \u00e8 destinato all\u2019agricoltura che deve continuare ad esistere rioccupando i terreni abbandonati e che dovr\u00e0 svolgersi con tecniche sostenibili nel rispetto pi\u00f9 assoluto dell\u2019ambientale. <strong>Sulla manutenzione del territorio, sulle opere di ingegneria naturalistica possono essere organizzati dei progetti affidati ai soggetti residenti, ma anche ad associazioni, istituti di pena, istituti scolastici e volontari.<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Una riflessione particolare merita l&#8217;energia alternativa che in spregio a qualsiasi regola di buon senso si sta installando proprio sul crinale appenninico; si tratta di aerogeneratori di grosse dimensioni ed in grande quantit\u00e0 e fotovoltaico di grandi superfici che \u00e8 andato ad occupare i suoli agricoli. <\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Il tutto mentre continua a mancare una seria azione verso il risparmio energetico, la bio-edilizia l&#8217;installazione di piccoli impianti annessi agli edifici pubblici, ad impianti produttivi ed alle abitazioni private.<\/strong><\/h3>\n<h2 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>PAESAGGIO<\/strong><\/h2>\n<h3 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Il valore \u201cpaesaggio\u201d tutelato dalla Carta Costituzionale continua ad essere ignorato e disatteso.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">I suoi caratteri identitari appenninici sono le macchie arboree, arbustive, erbacee spontanee, che costituiscono la ricchezza di biodiversit\u00e0 e l&#8217;habitat ideale per la fauna e per l&#8217;uomo. I profili montuosi con i loro crinali consumati dalle intemperie, le valli profonde dei corsi d&#8217;acqua torrentizi e perenni, gli argini vivi fatti di essenze legnose che li costeggiano, i ciglioni, terrapieni, terrazzamenti , le cunette per lo sgrondo delle acque piovane sono gli elementi e le opere che ci sono state tramandate, che caratterizzano i pendii e che hanno reso possibile la conservazione della fertilit\u00e0 dei suoli e l&#8217;agricoltura. Una agricoltura costituita da piccole porzioni di territorio impiantate a uliveto, vigneto, frutteto e tanto seminativi (cereali e foraggio) dove \u00e8 possibile solo una moderata meccanizzazione e tanta manutenzione per evitare che i terreni scivolino a valle.<\/p>\n<h2 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>AGRICOLTURA<\/strong><\/h2>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong> Questa deve essere il catalizzatore capace di trascinare tutte le altre attivit\u00e0.<\/strong> L&#8217;operatore agricolo, innanzitutto, adotter\u00e0 in modo resiliente il metodo dell&#8217;agricoltura familiare e di piccola scala pi\u00f9 funzionale alla realt\u00e0 territoriale, dovr\u00e0 essergli riconosciuta la funzione di custode del territorio e delle biodiversit\u00e0 e di tutore del patrimonio faunistico venatorio. In modo integrato, ove possibile, l&#8217;azienda agricola sar\u00e0 anche agriturismo, fattoria didattica, laboratorio di trasformazione delle materie prime affinch\u00e9 le varie attivit\u00e0 concorrano alla formazione del reddito. Altra attivit\u00e0 potr\u00e0 essere quella di supportare il turismo didattico, escursionistico dell&#8217;ambiente e del paesaggio, dei raccoglitori di funghi, tartufi e frutti di bosco, In alcuni casi adotter\u00e0 delle forme complesse di organizzazione e diventer\u00e0 fattoria sociale per includere nei processi produttivi e di cultura materiale quei cittadini bisognosi di recupero.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Un aiuto ai giovani studenti che intendono approcciarsi a questa materia possono averlo aderendo al master per &#8220;Manager di Imprese Agro \u2013 sociali e di Reti Territoriali&#8221; istituito con la convenzione Ufficialmente siglata tra Mediterraneo Sociale scarl e il Dipartimento di Diritto, Economia, Managemente Metodi Quantitativi dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi del Sannio \u2013 DEMM.<\/p>\n<h2 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>PATRIMONIO ABITATIVO DA RECUPERARE E TURISMO <\/strong><\/h2>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Il patrimonio abitativo dell&#8217;appennino ha nei suoi centri storici le testimonianze che risalgono all&#8217;alto medioevo e sono l&#8217;aggregato di piccole casette raccolte intorno al castello, fortificazione, torre. Oppure sono piccole abitazioni ottocentesche; <strong>sia le une che le altre sono nel pi\u00f9 totale abbandono perch\u00e8 non pi\u00f9 adatte a soddisfare le nuove esigenze abitative.<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Parimenti nelle campagne, gli antichi borghi, le piccole costruzioni isolate, ma anche masserie importanti versano nell&#8217;abbandono pi\u00f9 totale. <\/strong><\/h3>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Esempi di \u201calberghi diffusi \u201c hanno saputo dare una seconda vita a questo patrimonio prestandosi all&#8217;accoglienza di turismo congressuale e seminariale di piccole dimensioni oltre al turismo in generale.<\/strong> Molta speranza viene riposta nella redazione dei nuovi piani urbanistici comunali che potrebbero prevedere delle azioni di recupero<\/p>\n<h2 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>PATRIMONIO UMANO &#8211; GIOVANI E LAVORO<\/strong><\/h2>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Molti cittadini sono andati via costretti ad emigrare, ma sono idealmente rimasti legati ai loro luoghi di origine; pensare ad un loro ritorno anche se solo turistico pu\u00f2 essere un beneficio per tutti. <\/strong><\/p>\n<h3 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Nonostante questo depauperamento costante, l\u2019Appennino dispone di un reticolo di custodi e guardiani, che ha mantenuto in vita uno stile di economia e di consumo che, unito al mantenimento dei sistemi di relazione, delle tradizioni e dei saperi, ha consentito il rispetto di una corretta \u201cimpronta ecologica\u201d nonch\u00e9 la conservazione (e quindi, oggi, la disponibilit\u00e0) di un immenso giacimento culturale, antropologico e ambientale.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Per valorizzare questo patrimonio occorre innanzitutto che non venga disperso da operazioni speculative e poi occorre che nuove forze, in particolare giovanili, si uniscano a quelle esistenti per progettare il futuro.<\/strong><\/p>\n<h2 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>SERVIZI E QUALITA&#8217; DELLA VITA<\/strong><\/h2>\n<h3 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>I servizi essenziali ai cittadini sono la condizione primaria per la permanenza nell\u2019Appennino; bisogner\u00e0 ridisegnare le modalit\u00e0 di erogazione che non tengano conto del solo bilancio economico. <\/strong><\/h3>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Per cui occorre innanzitutto: &#8211; mantenere efficaci ed efficienti le scuole dell\u2019Appennino, le farmacie , i servizi postali, i trasporti a cui le comunit\u00e0 hanno diritto &#8211; un\u2019azione di alleggerimento fiscale per le imprese presenti nei comuni di alta collina e di montagna &#8211; la riapertura e la tenuta di distretti socio-sanitari per una qualit\u00e0 diffusa del servizio (vedi servizio domiciliare per persone anziane e\/o nascite assistite domiciliari); &#8211; lo sviluppo rapido della rete internet con copertura banda larga del territorio.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em><strong><em><strong><b>Franco Archidiacono\u00a0 &#8211; Salviamo il Paesaggio di Avellino<br \/>\n<\/b><\/strong><\/em><\/strong><\/em><em><strong>Nicola Sorbo &#8211; Salviamo il Paesaggio Caserta<br \/>\n<\/strong><\/em><em><strong>Erasmo Timoteo &#8211; Salviamo il Paesaggio Benevento<br \/>\n<\/strong><\/em><em><strong>Domenico Nicoletti &#8211; Salviamo il Paesaggio Cilento<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I comitati locali di &#8220;Salviamo il Paesaggio&#8221; di Benevento, Salerno e del Cilento esprimono il proprio NO ai progetti di trivellazioni petrolifere, eolico selvaggio ed [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":52,"featured_media":10027,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[103,10,1351,720],"tags":[],"class_list":["post-10025","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agricoltura","category-campania","category-paesaggio-tematiche","category-petrolio-gas"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10025","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/52"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10025"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10025\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10027"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}