{"id":10095,"date":"2014-09-02T22:17:00","date_gmt":"2014-09-02T20:17:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=10095"},"modified":"2014-09-03T00:22:36","modified_gmt":"2014-09-02T22:22:36","slug":"perforazioni-pericolose-una-minaccia-per-il-territorio-e-per-le-acque-dellirpinia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/09\/perforazioni-pericolose-una-minaccia-per-il-territorio-e-per-le-acque-dellirpinia\/","title":{"rendered":"Perforazioni pericolose: una minaccia per il territorio e per le acque dell\u2019Irpinia"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Immagine\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Immagine.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" \/><\/h1>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #339966;\"><strong>La ricerca di idrocarburi rischia di coinvolgere un\u2019ampia zona dell\u2019Irpinia estremamente delicata dal punto di vista ambientale e sismico. Le societ\u00e0 petrolifere continuano la loro marcia per ottenere le autorizzazioni ma da comitati ed enti coinvolti arrivano osservazioni contrarie, supportate da illustri pareri tecnici.<\/strong><\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\">Dal 2002 <strong>alcune societ\u00e0 petrolifere hanno puntato la loro attenzione su una vasta zona dell\u2019Irpinia<\/strong> e in particolare hanno avviato l\u2019iter per la realizzazione di un intervento di perforazione esplorativa nel <strong>Comune di Gesualdo, piccolo borgo medievale in provincia di Avellino<\/strong>. Il permesso di ricerca che, ha ottenuto la concessione dal ministero dello sviluppo economico nel 2002, interessa 47 comuni nel cuore dell&#8217;Irpinia 46 in provincia di Avellino e 1 in provincia di Benevento.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">I Comuni sono stati consultati nel 2008 in una conferenza dei servizi a cui per\u00f2 hanno partecipato solo 8 di questi ed uno solo, Luogosano, ha espresso parere negativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Con il <a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/08\/il-prezzo-dello-sviluppo-piu-ombre-che-luci-per-il-territorio\/\">rilancio delle ricerche di idrocarburi sostenuta nel 2012 dall\u2019ex ministro del Governo Monti Corrado Passera<\/a>, il progetto ha avuto un\u2019ulteriore accelerata<\/strong>: \u00e8 stata depositata la Valutazione di Impatto Ambientale (ancora al vaglio della Regione Campania). A dicembre 2013 il ministero ha concesso una proroga del permesso fino al 2017.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #339966;\"><strong>La mobilitazione dei comitati e le prime posizioni contrarie al progetto<\/strong><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Appena trapelata la notizia dell\u2019avanzamento del progetto, fino all\u2019ora rimasto nell\u2019ombra, si sono mobilitano i comitati &#8220;<a href=\"https:\/\/www.google.it\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0CCMQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.nopetrolioaltairpinia.it%2F&amp;ei=2t36U_yXOOqw0QX33ID4Aw&amp;usg=AFQjCNFK5Ccxa6WxRwX-BISj6iy9AO9fyw&amp;bvm=bv.73612305,d.d2k\">No Petrolio Alta Irpinia<\/a>&#8221; e &#8220;<a href=\"https:\/\/www.google.it\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=5&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0CEIQFjAE&amp;url=http%3A%2F%2Ffirmiamo.it%2Fno-alle-trivellazioni-petrolifere-in-irpinia&amp;ei=7936U7T7Daad0QX614H4Dg&amp;usg=AFQjCNHvbIzcKokd1Tt6nq1-WWU8n_3ByQ&amp;bvm=bv.73612305,d.d2k\">No Trivellazioni Petrolifere Irpinia<\/a>&#8221; con una campagna di sensibilizzazione finalizzata ad ottenere il rigetto della richiesta di perforazioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>L\u2019azione dei comitati ha sollecitato le istituzioni comunali coinvolte e la Provincia: sono state approvate le prime delibere che esprimono chiaramente il parere negativo al progetto.<\/strong> Sono stati presentati diversi pareri ed osservazioni per ribadire il no al progetto anche in Consiglio Regionale, la questione \u00e8 arrivata anche in parlamento. Nel 2013 \u00e8 nato il \u201c<a href=\"http:\/\/notrivsannio.wordpress.com\/\">Coordinamento no triv Irpinia Sannio<\/a>\u201d che nel dicembre dello stesso anno ha organizzato <strong>un partecipato corteo per le vie di Gesualdo<\/strong>.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><strong style=\"color: #339966; font-size: 1.17em;\">Il contesto ambientale e il fallimento dei precedenti tentativi<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019area interessata \u00e8 ad elevata valenza paesaggistica ed agricola, cos\u00ec come l\u2019intera provincia. Inoltre da decenni si cerca petrolio in Campania con scarsi risultati. Queste le principali obiezioni al progetto in questione. La ricerca in queste zone ha portato ad un nulla di fatto con prospettive economiche ed occupazionali nulle nonostante le tante promesse. Ne \u00e8 un esempio anche la vicina Basilicata che, si sottolinea, oggi risulta delusa per i risultati sperati non raggiunti e preoccupata per il danno ambientale evidente.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #339966;\"><strong>I pareri dei tecnici: rischio per l\u2019ambiente, dai terremoti alle falde acquifere<\/strong><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>&#8220;Nella valutazione di impatto ambientale presentata dalla Italmin (la societ\u00e0 proponente), non si prendono in considerazione alcune criticit\u00e0 del territorio: nel sottosuolo vi sono faglie attive che, sollecitate dalle perforazioni, potrebbero generare un nuovo sisma<\/em>.&#8221; Questo sostiene il <strong>professor Franco Ortolani<\/strong>, Ordinario di Geologia, all&#8217;Universit\u00e0 Federico II.<strong><em> E\u2019 la zona a di pi\u00f9 elevata pericolosit\u00e0 sismica d\u2019Italia<\/em><\/strong>, ricorda: <em>sono stati registrati vari sismi negli ultimi 400 anni tra cui il famoso terremoto del 1980. <strong>Qualora nelle tubazioni si trovino idrocarburi si potrebbe avere, in caso di terremoti, la loro dispersione in superficie e nel sottosuolo con conseguente inquinamento delle acque superficiali e sotterranee nonch\u00e9 del suolo<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Immagine2\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Immagine2.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Anche il <strong>Prof Alessio Valente dell&#8217;Universit\u00e0 del Sannio<\/strong> si \u00e8 espresso sui diversi impatti ambientali del progetto. <em>Oltre al rischio sismico<\/em> &#8211; rileva &#8211; <em>il pozzo esplorativo \u00e8 praticamente in prossimit\u00e0 del centro abitato di Gesualdo. Tra gli impatti ricordati nel parere c\u2019\u00e8 anche quello dello smaltimento dei prodotti residuali delle perforazioni e delle acque di lavaggio. I fluidi di perforazione, inoltre, risultano nella maggior parte dei siti di estrazione mineraria la sorgente pi\u00f9 frequente di diffusione di prodotti pericolosi alla salute umana<\/em>. Gli altri impatti sono dovuti all\u2019utilizzazione delle risorse naturali, alle emissioni di in atmosfera inquinanti (<em>durante le fasi di perforazione c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 che vengano emessi di gas ad esempio, H2S, CO2<\/em>) alle emissioni rumorose e luminose che potranno costituire azione di disturbo alla componente biotica e alle interferenze con gli strumenti di pianificazione e programmazione vigenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Si ricorda anche che l\u2019area risulta essere a dominanza rurale-culturale: <strong><em>dovrebbero essere indirizzati investimenti a sostegno delle colture agricole tipiche e per la filiera zootecnica oltre che per l\u2019 offerta turistica relativa alla valorizzazione dei parchi dei Picentini, del Terminio-Cervialto e del patrimonio storico-ambientale.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il <strong>Prof. Sabino Aquino, geologo<\/strong>, si concentra in particolare sulle rischio che minaccia le risorse idriche: l<strong><em>e acque sotterranee e superficiali dell\u2019Irpinia, costituiscono la maggiore ricchezza del territorio e il principale serbatoio idrico naturale dell\u2019intero Mezzogiorno.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">C\u2019\u00e8 il pericolo di<strong> inquinamento<\/strong> (a causa delle tecniche stesse di ricerca e sviluppo e delle notevoli quantit\u00e0 di sostanze ad alto potenziale inquinante che vengono movimentate) <strong>e depauperamento di queste risorse<\/strong>, che pu\u00f2 avvenire per cause naturali (ad esempio: minore alimentazione degli acquiferi e\/o degli invasi, dovuta a diminuzione degli afflussi meteorologici) ma anche per cause antropiche tra cui la ricerca petrolifera con l\u2019esplorazione del suolo attraverso trivellazioni profonde.\u00a0<em>In occasione di eventi sismici<\/em> &#8211; aggiunge anche \u2013<em> la situazione potrebbe essere seriamente compromessa da perdite nelle tubazioni, oltre che da frane e sprofondamenti.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ricerca di idrocarburi rischia di coinvolgere un\u2019ampia zona dell\u2019Irpinia estremamente delicata dal punto di vista ambientale e sismico. 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