{"id":10137,"date":"2014-09-09T23:38:16","date_gmt":"2014-09-09T21:38:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=10137"},"modified":"2014-09-09T23:38:37","modified_gmt":"2014-09-09T21:38:37","slug":"nel-cremasco-un-idroelettrico-non-sempre-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/09\/nel-cremasco-un-idroelettrico-non-sempre-sostenibile\/","title":{"rendered":"Nel Cremasco un idroelettrico non sempre sostenibile"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-10145\" alt=\"potne\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/potne.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/potne.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/potne-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019ansa che l\u2019Adda forma nei pressi di Gombito, piccolo paese rivierasco della Provincia di Cremona, costituisce un ambiente singolare: il tratto di fiume interessato \u00e8 lungo circa 4,5 chilometri ed il lembo di terra sotteso, nella sua parte pi\u00f9 stretta, misura solamente 200 metri. Proprio in questo tratto di fiume <strong>Edison SpA intende realizzare una centrale idroelettrica, prevedendo un \u201ctaglio di meandro\u201d che ridurrebbe di circa il 70% il flusso d\u2019acqua nei 4,5 chilometri compresi tra captazione e rilascio<\/strong>. Verrebbe garantito, in sostanza, il solo Deflusso Minimo Vitale (DMV). Attraverso la creazione di uno sbarramento le acque verrebbero convogliate in un canale di presa che le rilascerebbe a valle dell\u2019ansa fluviale, ad una quota inferiore di circa tre metri.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Alcune delle problematiche connesse alla realizzazione dell\u2019opera sono analoghe a quelle che si prospettano per la centrale progettata una trentina di chilometri pi\u00f9 a valle, tra i comuni di Crotta d\u2019Adda e Castelnuovo Bocca d\u2019Adda (rispettivamente in provincia di Cremona e Lodi), di cui ci siamo gi\u00e0 occupati come coordinamento locale del Forum Nazionale <i>Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori<\/i>. Stiamo parlando del <strong>rallentamento della corrente dovuto allo sbarramento<\/strong> (con modifiche dell\u2019habitat della fauna ittica e della flora), dell\u2019<strong>innalzamento della falda<\/strong> <strong>nei terreni a monte di quest\u2019ultimo<\/strong> (con conseguenze sull\u2019attivit\u00e0 agricola, settore fondamentale dell\u2019economia locale) e dell\u2019<strong>aumento del livello del fiume nel tratto che precede lo sbarramento, pari a circa 1,80 metri<\/strong>. Riguardo a quest\u2019ultimo aspetto occorre evidenziare come i corsi d\u2019acqua interessati siano due: oltre all\u2019Adda (per un tratto di circa 5 km), anche il fiume Serio (per un tratto di circa 4 km), che sfocia nel primo a meno di due chilometri di distanza dal sito dove si intende realizzare la traversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Quella del taglio di meandro \u00e8 una dinamica caratteristica degli ambienti fluviali che si compie naturalmente nel corso dei secoli: ricrearla artificialmente tramite la realizzazione di un canale significa modificare l\u2019assetto del territorio rischiando di far diventare i 4,5 chilometri dell\u2019Adda interessati poco pi\u00f9 di una grossa lanca (i rami fluviali abbandonati dal corso d\u2019acqua principali, caratterizzati di acque pressoch\u00e9 stagnanti). In questo tratto <strong>si pu\u00f2 ipotizzare un conflitto tra l\u2019approvvigionamento idrico per fini di produzione energetica ed agricola<\/strong>, in considerazione del contestuale ricorso di quest\u2019ultima a colture che necessitano di grosse quantit\u00e0 d\u2019acqua (\u00e8 il caso del mais, ampiamente diffuso in zona). Inoltre nei pressi di Gombito confluisce nell\u2019Adda un tratto del Serio Morto: <strong>il drastico calo della portata del fiume porterebbe ad un aumento della concentrazione degli inquinant<\/strong>i tra il centro abitato ed il punto di rilascio dell\u2019acqua. Bisogna evidenziare infine che a Gombito \u00e8 stato realizzato un attracco fluviale che ha usufruito dell\u2019erogazione di fondi pubblici: la navigazione all\u2019interno dell\u2019ansa verrebbe preclusa dalla realizzazione dell\u2019impianto (Edison ha proposto di spostare l\u2019attracco a proprie spese).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>I Comuni di Bertonico (in Provincia di Lodi, nel cui territorio ricade l\u2019opera progettata), Gombito, Montodine e Ripalta Arpina (in provincia di Cremona) hanno manifestato la propria opposizione evidenziando, oltre agli aspetti gi\u00e0 citati, anche il rischio idraulico<\/strong> dovuto alla creazione di un invaso del quale non si conosce il comportamento n\u00e9 la capacit\u00e0 di smaltimento della riserva idrica in caso di piena improvvisa legata a fenomeni meteorologici di elevata intensit\u00e0, sempre pi\u00f9 frequenti in questi ultimi anni. Sono state perci\u00f2 richieste la proroga della scadenza dei termini dell\u2019istruttoria di procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e la partecipazione alla futura conferenza dei servizi, con coinvolgimento delle Provincie di Cremona e Lodi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La scelta di orientarsi verso la produzione di energia idroelettrica, di per s\u00e9 apprezzabile, presenta delle forti criticit\u00e0 quando va ad alterare l\u2019assetto idrogeologico e morfologico del territorio fluviale. <strong>Sono pi\u00f9 che mai necessarie delle linee guida ed una pianificazione energetica che escludano dinamiche speculative<\/strong> (questi impianti godono di contributi pubblici) affinch\u00e9 si realizzino centrali sostenibili che corrispondano all\u2019effettiva necessit\u00e0 di energia pulita.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Nella sola Provincia di Cremona le richieste sono trentott<\/strong>o, di cui diciotto in fase istruttoria: vi sono per\u00f2 anche impianti che competono territorialmente alle province confinanti (quella di Lodi nei due casi citati di Castelnuovo Bocca d\u2019Adda e Bertonico) i cui effetti sul territorio provinciale sarebbero significativi. Alcune di queste richieste hanno incontrato l\u2019opposizione dei cittadini: oltre a questi due casi, rimanendo nell\u2019area Cremasca, si possono citare quelli di Rivolta d\u2019Adda e della Palata Menasciutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>A Rivolta d\u2019Adda<\/strong> sono stati presentati due progetti. Il primo interessava la sponda sinistra ed \u00e8 stato definitivamente archiviato per motivi di sicurezza idraulica e di mancato inserimento ambientale. Il secondo interessa la sponda destra: in questo caso <strong>non vi \u00e8 stata contrariet\u00e0 della Giunta Comunale ma della sola opposizione consiliare, che lamenta i rischi evidenziati da precedenti esondazioni avvenute in zona (2002) e dalla presenza, in prossimit\u00e0 della briglia in progetto, di un ponte che, secondo alcuni tecnici, potrebbe risentire negativamente della realizzazione dell\u2019impianto<\/strong>. Quest\u2019ultima centrale \u00e8 in attesa dell\u2019autorizzazione regionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>L\u2019impianto di Palata Menasciutto interessa ben quattro Comuni<\/strong> situati sulle rive del Serio: Casale Cremasco, Pianengo, Sergnano e Ricengo. Tra i promotori della centrale, che verrebbe realizzata lungo il corso del fiume Serio, vi \u00e8 proprio il Parco del Serio. Il Comitato <i>Salviamo il Menasciutto <\/i>ha evidenziato come <strong>diverse norme del regolamento del Parco stesso verrebbero aggirate, ad esempio il divieto di realizzare attivit\u00e0 produttive, di ampliare la viabilit\u00e0 esistente, di procedere con lavori impattanti, di modificare il regime delle acque, di creare luce e rumori. Ma l\u2019aspetto pi\u00f9 contestato \u00e8 il divieto di realizzare nuove strutture<\/strong>: se il Parco ha evidenziato che la centralina si collocherebbe pochi metri al di fuori dei confini dell\u2019area protetta, il Comitato ha ribattuto che strutture come l\u2019edificio di contenimento delle turbine verrebbero realizzate lungo il corso d\u2019acqua. La Palata Menasciutto \u00e8 tutelata anche dall\u2019istituzione di una Riserva Naturale. L\u2019ultimo passo compiuto dal Comitato \u00e8 stato il ricorso ai difensori civici provinciale e regionale, che hanno chiesto di rivedere le procedure avviate dalla Provincia di Cremona. Da parte sua il Parco ha avviato una verifica interna sulle procedure seguite. Insomma, anche in questo caso, un fronte aperto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><em>Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Coordinamento Cremonese, Cremasco, Casalasco<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ansa che l\u2019Adda forma nei pressi di Gombito, piccolo paese rivierasco della Provincia di Cremona, costituisce un ambiente singolare: il tratto di fiume interessato \u00e8 [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":74,"featured_media":10145,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[33,238,15],"tags":[],"class_list":["post-10137","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-energie-rinnovabili","category-fiumi-e-dighe","category-lombardia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10137","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/74"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10137"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10137\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10145"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}