{"id":10189,"date":"2014-09-20T22:55:42","date_gmt":"2014-09-20T20:55:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=10189"},"modified":"2014-09-23T23:35:30","modified_gmt":"2014-09-23T21:35:30","slug":"messaggio-dellex-ministro-catania-per-lassemblea-di-salviamo-il-paesaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/09\/messaggio-dellex-ministro-catania-per-lassemblea-di-salviamo-il-paesaggio\/","title":{"rendered":"Messaggio dell&#8217;ex ministro Catania per l&#8217;assemblea di Salviamo il Paesaggio"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Pubblichiamo il messaggio dell&#8217;ex ministro Catania in occasione dell&#8217;Assemblea Nazionale di Salviamo il Paesaggio.<\/strong><\/h4>\n<p>Cari amici,<\/p>\n<p>ringrazio gli organizzatori per l\u2019invito a partecipare alla quarta Assemblea nazionale del Forum \u201cSalviamo il paesaggio\u201d. Sono davvero spiacente di non poter essere qui con Voi a seguire questa iniziativa che tratta argomenti essenziali per il futuro del nostro Paese.<\/p>\n<p>Come saprete i temi della tutela del nostro territorio e del nostro paesaggio sono sempre stati al centro della mia attivit\u00e0 da Ministro e continuano ad esserlo in quella parlamentare.<\/p>\n<p>Le questioni sollevate dalla Vostra assemblea sono particolarmente rilevanti e pressanti.<br \/>\nNegli ultimi cinquant\u2019anni, infatti, il territorio italiano \u00e8 cambiato radicalmente. Alla fine degli anni Sessanta su una superficie totale di 30 milioni di ettari, 18 milioni erano destinati all\u2019agricoltura. Nell\u2019arco di poco pi\u00f9 di quarant\u2019anni la superficie agricola \u00e8 scesa al di sotto di 13 milioni di ettari: una perdita pari a Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna messe insieme.<\/p>\n<p>Una delle principali responsabili di tale contrazione \u00e8 l\u2019inarrestabile avanzata della cementificazione. Ogni giorno in Italia il cemento divora 100 ettari di superficie agricola. Sono dati preoccupanti che rilevano un fenomeno estremamente dannoso soprattutto in quanto irreversibile.<\/p>\n<p>A causa della cospicua avanzata del cemento, negli ultimi decenni il territorio italiano ha subito uno stravolgimento mai visto nella storia che ha profondamente compromesso le sue potenzialit\u00e0 ambientali, paesaggistiche e produttive. La moltitudine dei danni provocati dalla cementificazione \u00e8 sotto i nostri occhi ogni giorno e tocca varie sfere. Si pensi, per esempio, all\u2019alterazione dell\u2019assetto idrogeologico del territorio: il suolo impermeabilizzato dal cemento e dall\u2019asfalto non \u00e8 pi\u00f9 in grado di trattenere una quantit\u00e0 sufficiente di acqua piovana che finisce per incanalarsi in maniera scomposta.<\/p>\n<p>Considerando poi che spesso l\u2019edificazione viene effettuata senza attenzione nei confronti delle caratteristiche geomorfologiche e idrologiche del territorio (costruendo in zone a rischio) e che l\u2019abbandono dei campi da parte degli agricoltori non agisce pi\u00f9 da tampone attraverso il convoglio virtuoso delle acque, si verificano gli episodi disastrosi di allagamenti e smottamenti di cui siamo artefici oltre che testimoni. Ma i danni ambientali non finiscono qui.<\/p>\n<p>La cementificazione compromette le capacit\u00e0 del suolo di assorbire anidride carbonica alterando la sfera climatica, distrugge e frammenta gli habitat naturali e interferisce con i corridoi migratori delle specie selvatiche. Senza contare che compromette profondamente il valore estetico del paesaggio incidendo negativamente sulla funzione e sul valore turistico del territorio. E poich\u00e9 si tende a costruire prevalentemente nelle zone pianeggianti, che possiedono la maggior vocazione agricola, si finisce anche per erodere la sicurezza alimentare nazionale (attualmente abbiamo una capacit\u00e0 di auto approvvigionamento alimentare di circa l\u201980%).<\/p>\n<p>Sia per tutelare i terreni e la produttivit\u00e0 agricola sia per fermare la distruzione di uno dei territori pi\u00f9 belli del pianeta, durante il mio mandato da Ministro delle Politiche agricole del governo Monti, ho presentato un disegno di legge governativo che aveva l\u2019obiettivo di arrestare la cementificazione ed indirizzare l\u2019edilizia e le infrastrutture verso il riutilizzo di aree gi\u00e0 cementificate.<\/p>\n<p>Questo disegno di legge purtroppo non \u00e8 riuscito ad arrivare in Aula durante il governo Monti e pertanto non \u00e8 stato discusso dal Parlamento. I tempi erano oggettivamente stretti e i ritardi della Conferenza Stato-Regioni uniti allo scioglimento anticipato delle Camere hanno ulteriormente giocato a sfavore del compimento dell\u2019iter parlamentare.<\/p>\n<p>Ho ripresentato lo stesso disegno di legge in qualit\u00e0 di deputato di Scelta Civica, all\u2019inizio dell\u2019attuale legislatura con l\u2019atto Camera n. 948 del 15 maggio 2013 raccogliendo l\u2019appoggio di 31 colleghi di vari schieramenti politici. Il 5 giugno 2013 la mia proposta di legge \u00e8 stata assegnata alle Commissioni riunite Ambiente e Agricoltura in sede Referente.<\/p>\n<p>Contemporaneamente sono state presentate alla Camera dei Deputati altre proposte di legge sullo stesso argomento a prima firma dei seguenti colleghi: Massimo De Rosa (Movimento 5 stelle), Franco Bordo (Sel), Monica Faenzi (Forza Italia).<\/p>\n<p>Il 24 luglio 2013 la proposta di legge Catania \u00e8 stata abbinata a quella di Bordo. Poi tutto si ferma ad eccezione di una serie di audizioni informali.<\/p>\n<p>Sette mesi dopo, ovvero il 3 febbraio 2014, viene presentato un altro disegno di legge sull\u2019argomento, questa volta da parte del Governo Letta promosso dall\u2019allora Ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo intitolato \u201cContenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato\u201d, atto Camera 2039, che ricalca sostanzialmente la mia proposta. Circa un mese dopo, il 6 marzo, il testo governativo viene abbinato dalle Commissioni riunite (Ambiente e Agricoltura) alle altre proposte di legge presentate. Contestualmente viene nominato un comitato ristretto che dalla sua costituzione si \u00e8 riunito 4 volte, l\u2019ultima delle quali il 28 maggio 2014.<\/p>\n<p>A questo punto tutto si ferma. Perch\u00e9? Questa lentezza nasconde una precisa volont\u00e0 ostruzionistica? Stiamo di nuovo sacrificando il nostro patrimonio territoriale sull\u2019altare di una apparente crescita economica a breve termine?<\/p>\n<p>Come la vostra Associazione ha gi\u00e0 segnalato con forza, la cementificazione sconsiderata del territorio (in un paese gi\u00e0 ricco di abitazioni) causa molti pi\u00f9 danni di quanti benefici possa procurare la crescita del settore edile. Lo sviluppo economico imperniato sul cemento rappresenta una soluzione apparente ai problemi economici e sociali provocati dall\u2019attuale crisi. I benefici che porta sono a breve termine mentre le ricadute dei danni che crea si riverseranno, ampliandosi, sulle generazioni a venire. Il territorio compromesso dal cemento non sar\u00e0 pi\u00f9 in grado di svolgere le sue funzioni produttive. Perder\u00e0 il fascino che attira da tempo milioni di turisti. Sar\u00e0 sempre pi\u00f9 soggetto al dissesto idrogeologico subendo i danni di frane, alluvioni, inondazioni.<\/p>\n<p>Bruciare il nostro patrimonio territoriale, ambientale e paesaggistico per risolvere problemi contingenti, seppur pressanti, \u00e8 una politica profondamente miope nonch\u00e9 inefficace. Dovremmo invece ripensare il modello di sviluppo incentrandolo sulla green economy e sui settori in cui risalta maggiormente la nostra capacit\u00e0 di realizzare prodotti e servizi di altissima qualit\u00e0 per creare un Pil \u2018buono\u2019, in grado di innescare una crescita armonica e virtuosa, in giusto rapporto con il territorio, con la qualit\u00e0 della vita e del lavoro.<\/p>\n<p>Sono convinto che il Vostro impegno nella tutela del paesaggio e nel contrasto al consumo di suolo sia di fondamentale rilevanza. E\u2019 mia ferma intenzione di proseguire questa battaglia in Parlamento e riportarla all\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica. Sono certo che lo farete anche Voi.<\/p>\n<p><em><strong>Mario Catania<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo il messaggio dell&#8217;ex ministro Catania in occasione dell&#8217;Assemblea Nazionale di Salviamo il Paesaggio. 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