{"id":10259,"date":"2014-10-21T00:33:19","date_gmt":"2014-10-20T22:33:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=10259"},"modified":"2014-10-21T00:33:19","modified_gmt":"2014-10-20T22:33:19","slug":"lo-sblocca-italia-deve-decadere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/10\/lo-sblocca-italia-deve-decadere\/","title":{"rendered":"Lo &#8220;Sblocca Italia&#8221; deve decadere"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/lupi-mappa-sblocca-italia_640.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-10260\" alt=\"lupi-mappa-sblocca-italia_640\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/lupi-mappa-sblocca-italia_640.png\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/lupi-mappa-sblocca-italia_640.png 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/lupi-mappa-sblocca-italia_640-300x135.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<h3><strong>L&#8217;Associazione Intercomunale Lucania di Palazzo San Gervasio, insieme all&#8217;Associazione\u00a0Futura di Venosa, al Comitato Diritto alla Salute di Lavello, all&#8217;Associazione Ambiente e\u00a0Legalit\u00e0 di Ferrandina e alla Rete Campana per la Civilt\u00e0 del Sole e della Biodiversit\u00e0 (RCCSB)\u00a0di Napoli, hanno sottoscritto un corposo documento inviato, in data 12\/10\/2014, tramite una &#8220;Mail\u00a0bombing&#8221; a tutti i 950 parlamentari avente ad oggetto la richiesta di far decadere il DecretoLegge n. 133 del 13 settembre 2014 denominato \u201cSblocca-Italia\u201d.<\/strong><\/h3>\n<p>\u00c8 stata evidenziata la <strong>scelleratezza di tale decreto<\/strong> che costituisce una<strong> gravissima violazione\u00a0delle procedure democratiche previste dalla nostra Costituzione<\/strong> per la corretta legiferazione e\u00a0dei rapporti tra potere legislativo, proprio del Parlamento e di quello esecutivo del Governo,\u00a0nonch\u00e9 della Convenzione di AARHUS sulla partecipazione dei Cittadini in materia delle scelte\u00a0ambientali.\u00a0Sul piano dei contenuti <strong>prefigura scelte catastrofiche per uno sviluppo ecosostenibile<\/strong> ed il\u00a0lavoro conseguente, per la tutela del Territorio, della Natura e della Biodiversit\u00e0, in contrasto radicale con i gravi problemi dell\u2019oggi, con gli interessi delle future generazioni e della\u00a0salvezza stessa del Pianeta a partire dalla necessit\u00e0 di arrestare i drammatici cambiamenti\u00a0climatici in atto. <strong>Le vere risorse strategiche del nostro Paese sono il nostro sistem agroambientale<\/strong> con forme di economia diffusa da non dover porre in serio pericolo con un\u00a0devastante piano industriale per nulla rispettoso del nostro Territorio.<\/p>\n<p>Contrastare questo\u00a0Decreto \u00e8 un impegno affinch\u00e9 le qualit\u00e0 intrinseche della nostra Terra, con tutte le sue\u00a0fragilit\u00e0, non vengano sacrificate in modo scellerato per interessi di pochi petrolieri,\u00a0cementificatori e affaristi dei rifiuti e delle bonifiche. <strong>Intensificare le attivit\u00e0 petrolifere in area ad alto rischio sismico ed idrogeologico<\/strong>, come per la\u00a0Regione Basilicata e Abruzzo, il rilanciare le attivit\u00e0 petrolifere addirittura nel Golfo di Napoli\u00a0e in quello di Sorrento tra Capri, Ischia ed Amalfi<strong> rappresenta il confondere la Terra italiana\u00a0con le aree desertiche libiche e dell&#8217;Arabia Saudita<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Si arriva al paradosso che le produzioni agricole di qualit\u00e0, il nostro paesaggio e i tanti\u00a0impianti e lavorazioni che non provocano inquinamento<\/strong>, compresi quelli per la produzione\u00a0energetica da fonti rinnovabili quando realizzati in maniera responsabile e senza ulteriore\u00a0consumo di territorio, <strong>non sono attivit\u00e0 strategiche a norma di legge<\/strong>. Lo sono, invece, i pozzi e\u00a0l&#8217;economia del petrolio che, oltre a costituire fonti di profitto per poche multinazionali, sono\u00a0causa dei cambiamenti climatici e di un pesante inquinamento. Un&#8217;economia petrolifera che\u00a0ha portato grandi vantaggi per le societ\u00e0 petrolifere e company, ma alcun vantaggio ai\u00a0cittadini con un aggravamento delle condizioni sociali ed ambientali rispetto ad altre iniziative legate ad un\u2019economia diffusa e meno invasiva.<\/p>\n<p>Ed inoltre, <strong>sembra assurdo che il Decreto affidi la gestione dei rifiuti alle ciminiere degli\u00a0inceneritori<\/strong>, mentre l\u2019Italia dovrebbe puntare sulla necessaria riduzione dei rifiuti e\u00a0all&#8217;economia del riciclo e del riutilizzo delle risorse. Tanti comuni italiani hanno raggiunto\u00a0percentuali del 70-80% di raccolta differenziata coinvolgendo intere comunit\u00e0 di cittadini.\u00a0<strong>Bruciare i rifiuti significa non solo immettere nell\u2019ambiente pericolosissimi inquinanti\u00a0producendo ceneri dannose alla salute e all\u2019ambiente, ma trasforma in un grande affare,\u00a0concentrato in poche mani, quello che potrebbe essere una risorsa economica per molti.<\/strong>\u00a0Particolare risalto \u00e8 stato dato ai <strong>profili di illegittimit\u00e0 costituzionale<\/strong> degli art. 33, 35, 36, 37,\u00a03 oltre all&#8217;<strong>abuso nel ricorrere<\/strong>, ancora una volta,<strong> allo strumento della decretazione senza la\u00a0reale sussistenza dei requisiti di necessit\u00e0 ed urgenza<\/strong> oltre che in assenza di una omogeneit\u00e0\u00a0dei contenuti. In questi anni le scelte fondamentali del Paese sono state fatte con decreti leggi,\u00a0esautorando il Parlamento ed una corretta pianificazione: il decreto-legge 25 giugno 2008, n.\u00a0112, del governo Berlusconi, i decreti legge \u201cSalva Italia\u201d, n. 201 del dicembre 2011 e\u00a0\u201cSviluppo Italia\u201d del 22 giugno 2012 n. 83, del governo Monti, il decreto legge del \u201cFare\u201d, del\u00a021 giugno 2013 del governo Letta.<\/p>\n<p>La \u201cgiustificazione\u201d della illegittimit\u00e0 costituzionale dei vari\u00a0decreti \u00e8 sempre la stessa ed \u00e8 quella che si ripete nel decreto Sblocca Italia del governo Renzi: fare uscire l\u2019Italia dalla crisi. <strong>Come \u00e8 evidente la via della decretazione d\u2019urgenza per\u00a0l\u2019uscita dalla crisi \u00e8, e non poteva essere diversamente, fallita e la crisi si \u00e8 aggravata sempre\u00a0di pi\u00f9.<\/strong> Ed inoltre, sarebbe alquanto forzato, ritrovare tali condizioni nel via libera alle\u00a0perforazioni a terra e a mare, alla ricerca di idrocaburi, al metanodotto TPA e agli stessi inceneritori (che vengono chiamati termovalorizzatori, parola inesistente per la normativa\u00a0europea), alla realizzazione degli assi ferroviari Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina, alla\u00a0realizzazione degli aeroporti di Firenze e Salerno.<\/p>\n<p>L\u00ec, 12 Ottobre 2014<\/p>\n<p><em>Maurizio TRITTO Associazione Intercomunale Lucania (Palazzo San Gervasio &#8211; PZ),\u00a0Donato CANCELLARA Associazione Intercomunale Lucania (Palazzo San Gervasio &#8211; PZ), Marialaura GARRIPOLI Associazione Futura (Venosa &#8211; PZ), Nicola ABBIUSO Comitato Diritto alla Salute (Lavello &#8211; PZ), Antonio D&#8217;ACUNTO RCCSB &#8211; Rete Campana per la Civilt\u00e0 del Sole e della Biodiversit\u00e0 (Napoli), Pio ABIUSI Associazione Ambiente e Legalit\u00e0 (Ferrandina &#8211; MT)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Associazione Intercomunale Lucania di Palazzo San Gervasio, insieme all&#8217;Associazione\u00a0Futura di Venosa, al Comitato Diritto alla Salute di Lavello, all&#8217;Associazione Ambiente e\u00a0Legalit\u00e0 di Ferrandina e alla [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":10260,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[720],"tags":[61,55,1738],"class_list":["post-10259","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-petrolio-gas","tag-autostrada","tag-cementificazione","tag-inceneritori"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10259","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10259"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10259\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10260"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10259"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10259"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10259"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}