{"id":10324,"date":"2014-10-30T20:49:53","date_gmt":"2014-10-30T19:49:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=10324"},"modified":"2014-10-30T22:51:45","modified_gmt":"2014-10-30T21:51:45","slug":"castelfranco-veneto-i-cittadini-chiedono-chiarimenti-sui-possibili-rischi-idrogeologici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/10\/castelfranco-veneto-i-cittadini-chiedono-chiarimenti-sui-possibili-rischi-idrogeologici\/","title":{"rendered":"Castelfranco Veneto: i cittadini chiedono chiarimenti sui possibili rischi idrogeologici"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-10330\" title=\"Castelfranco Veneto (foto da Wikimapia.org)\" alt=\"Castelfranco Veneto (foto da Wikimapia.org)\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/castelfrancoveneto.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/castelfrancoveneto.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/castelfrancoveneto-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><strong>Riportiamo il comunicato del comitato NoEcomostro di Castelfranco Veneto.<\/strong><\/p>\n<p>______________________________________<\/p>\n<h3><strong>Possibile rischio idrogeologico: i \u00a0Cittadini chiedono chiarimenti all&#8217;Amministrazione i<\/strong><strong>n merito alla variazione di destinazione d&#8217;uso (industriale) del lotto di Via Lovara.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Avvertiamo il dovere di segnalare e chiedere chiarimenti in merito<\/strong> ad una situazione di probabile futuro pericolo dovuta<strong> a\u00a0possibile mancata o incompleta analisi dei rischi idraulici (esondazione, allagamento, dissesto).<\/strong><\/p>\n<p>Questa serie di problematiche \u00e8 stata pi\u00f9 volte sottolineata e discussa in sede di Consiglio Comunale, e viene fornito un riassunto qui di seguito.<\/p>\n<h2><strong>POSSIBILE CONTRASTO CON LE NORME IDROGEOLOGICHE<\/strong><\/h2>\n<p>Le zone a monte e a valle dell&#8217;area in oggetto sono individuate dal documento Piano di Assetto Territoriale-(P.A.T.) come \u201csoggette a dissesto idrogeologico\u201d e come aree esondabili o a ristagno idrico.<\/p>\n<p><strong>La variante proposta (costruzione di impianti industriali) aggrava la situazione, in quanto comporterebbe la realizzazione di una zona \u201cimpermeabile\u201d all&#8217;acqua di circa 100.000mq<\/strong> (10 ettari , circa 20 campi da calcio), con conseguente necessit\u00e0 di smaltimento, in spazi che, da quanto possiamo constatare non ci sono e\/o non sono stati previsti.<\/p>\n<p>Sono state poste delle vasche di compensazione a sud della ferrovia progettate in base a calcoli di circa 10 anni or sono, che sono probabilmente insufficienti, poich\u00e9: 1) non tengono conto dell&#8217;ulteriore apporto di pioggia da smaltire dovuto alla nuova fabbricazione (non prevista all&#8217;epoca) e 2) non tengono conto dell&#8217;evidente aumento dei fenomeni di pioggia torrentizia degli ultimi 10 anni, come i recenti fenomeni di alluvione a Castelfranco, in Veneto e in Liguria dimostrano.<\/p>\n<p><strong>Questo, a nostro avviso, di fatto contraddice quanto raccomanda il Piano di Assetto Territoriale (P.A.T.).<\/strong><\/p>\n<p>Infatti, esso:<\/p>\n<p>1) cita espressamente la necessit\u00e0 di &#8220;Definizione di norme per limitare l&#8217;impermeabilizzazione dei suoli e misure compensative a garantire l&#8217;invarianza della risposta idraulica dopo qualsiasi intervento edificatorio&#8221;. Misure apparentemente non previste dall&#8217;Amministrazione, e comunque difficilmente realizzabili, dati gli spazi, con conseguente possibile situazione di pericolo<\/p>\n<p>2) Le Norme di Attuazione, prescrivono: \u201cnon aumentare le condizioni di pericolo a valle o a monte delle aree interessate\u201d<\/p>\n<h2><strong>IL PARERE ARPAV<\/strong><\/h2>\n<p>L&#8217;ente regionale ARPAV, nei documenti di istruttoria, recita:<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Il cambio di destinazione d&#8217;uso non pare peraltro giustificabile anche in considerazione del fatto che c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 in vicinanza un&#8217;estesa area industriale che gi\u00e0 contiene gli spazi che potrebbero ospitare gli interventi che si prevede di fare nell&#8217;area oggetto di variante<\/strong>. Pertanto, pur non essendo evidenziati singoli aspetti che consentano di individuare un impatto negativo dell&#8217;intervento, sicuramente per l&#8217;estensione dell&#8217;area di nuova urbanizzazione che verrebbe sottratta ad un utilizzo agricolo o pubblico-ricreativo, la scrivente Azienda ritiene che la proposta debba essere assoggetta alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica &#8230;&#8221;<\/p>\n<p><strong>Chiediamo dunque chiarimenti su come sia stato completato l&#8217;iter in merito a questa richiesta, anche per i problemi idrogeologici segnalati al punto precedente<\/strong><\/p>\n<h2><strong>CONCLUSIONI<\/strong><\/h2>\n<p>Per quanto sopra detto, riteniamo opportuno comunicare alla cittadinanza, all&#8217;Amministrazione e a chi \u00e8 interessato all&#8217;acquisto dell&#8217;area,<strong> il profilarsi di una possibile situazione di pericolo<\/strong>, rispetto alla quale chiediamo chiarimenti e rassicurazioni.<\/p>\n<p><strong>La prossima Amministrazione<\/strong> (dal 2015) dovr\u00e0 probabilmente procedere, per garantire la sicurezza del territorio e, soprattutto, dei cittadini:<\/p>\n<p><strong>1- alla verifica delle opere realizzate a valle della ferrovia<\/strong> (\u201cbacino di esondo\u201d), sia in base a criteri aggiornati di piovosit\u00e0, con la dovuta attenzione alla recente tendenza dei fenomeni meteorologici, sia in relazione al fortissimo aumento (non previsto dal PRG originale) delle superfici impermeabili, previste a monte del bacino di scolo, allora non considerate;<\/p>\n<p><strong>2- ad un attento esame dello stato delle opere<\/strong>, relative al bacino di esondo, sia per una verifica di quanto realizzato rispetto a quanto previsto, sia per un controllo dello stato di manutenzione e, quindi, di efficienza delle stesse;<\/p>\n<p><strong>3- alla prescrizione di opere di mitigazione,<\/strong> nell&#8217;area interessata all&#8217;intervento, o in aree attigue, di proporzioni tali da garantire, con ampio margine, la prevenzione di fenomeni di allagamento dovuti alla impermeabilizzazione del suolo e all&#8217;eventuale sottodimensionamento, che si dovesse riscontrare, per il bacino di esondo realizzato pi\u00f9 a valle.<\/p>\n<p>Dovendo riscontrare problemi non risolti su tali questioni, \u00e8 plausibile, oltre che doveroso, da parte di una Amministrazione comunale procedere, ove necessario, anche alla<strong>\u00a0riconsiderazione dell&#8217;utilizzo edificatorio dell&#8217;area messa all&#8217;asta,\u00a0per ragioni evidenti di sicurezza pubblica<\/strong>, in particolare riguardo ai residenti di Salvarosa, Campigo, Via Sile e Via Lovara, essendo questi i pi\u00f9 diretti interessati alla situazione suesposta. (Gli ultimi eventi di Genova e molti altri precedenti, sono emblematici sulla seriet\u00e0 del caso e sull&#8217;aumento statistico del pericolo di esondazione).<\/p>\n<p>A fronte di queste osservazioni, un qualsiasi investitore dovrebbe riflettere sugli oneri ai quali andrebbe incontro, nel caso intendesse procedere all&#8217;acquisto e nell&#8217;auspicabile caso in cui, dopo le prossime elezioni amministrative, ci fosse un cambio della Amministrazione comunale.<\/p>\n<p><em> <strong>Il Territorio di Castelfranco &#8211;<\/strong><strong> NoEcomostro Comitato Spontaneo<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riportiamo il comunicato del comitato NoEcomostro di Castelfranco Veneto. ______________________________________ Possibile rischio idrogeologico: i \u00a0Cittadini chiedono chiarimenti all&#8217;Amministrazione in merito alla variazione di destinazione d&#8217;uso [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":212,"featured_media":10330,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[106,30,24],"tags":[385,1101,1746,314,1745],"class_list":["post-10324","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dissesto-idrogeologico","category-edilizia-1","category-veneto","tag-castelfranco-veneto","tag-ecomostro","tag-p-a-t","tag-rischio-idrogeologico","tag-via-lovara"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10324","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/212"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10324"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10324\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10330"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10324"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10324"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10324"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}