{"id":10375,"date":"2014-11-14T20:39:57","date_gmt":"2014-11-14T19:39:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=10375"},"modified":"2014-11-14T22:40:20","modified_gmt":"2014-11-14T21:40:20","slug":"t-a-v-torino-lione-credito-esaurito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/11\/t-a-v-torino-lione-credito-esaurito\/","title":{"rendered":"T.A.V. Torino-Lione: credito esaurito"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3210 alignnone\" alt=\"20120315_notav\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/20120315_notav.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/20120315_notav.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/20120315_notav-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h3>\n<h3><strong>Si \u00e8 tenuta presso l&#8217;Unione culturale Franco Antonicelli di Torino la conferenza stampa #CREDITOESAURITO in cui il Movimento NoTav ha elencato le ragioni per le quali il progetto TAV Torino-Lione sarebbe in gravi difficolt\u00e0 economiche. Di seguito riportiamo il comunicato stampa del Movimento.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Il Movimento No TAV e l\u2019Opposizione francese alla Lyon-Turin\u00a0richiamano l\u2019attenzione dei media su quanto sotto riportato<\/strong><\/p>\n<p><strong>A) Il Tunnel di Base della Torino-Lione costa oltre 12 miliardi di euro e non 8,5. Lo dicono i conti che RFI \u00e8 tenuta a fare per legge.<\/strong><\/p>\n<p><strong>B) L\u2019Europa ha solo 5,5 miliardi di euro per progetti di questo tipo (core network), quindi \u00e8 matematicamente impossibile che ne assegni la maggior parte (3,4 miliardi di euro) alla Torino-Lione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>C) L\u2019Italia ha solo 1,37 miliardi di euro per la Torino-Lione, insufficienti a cofinanziare l\u2019opera: sono quelli disponibili entro il 2020.<\/strong><br \/>\n<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>A+B+C= la Torino-Lione \u00e8 morta, il Governo ha una stupenda occasione per destinare questo fiume di denaro a piccole opere utili a tutti gli italiani.<\/strong><\/p>\n<h3><em><strong>Vediamo i punti nel dettaglio.\u00a0<\/strong><\/em><\/h3>\n<p><strong>A) Ieri al Senato le Ferrovie e il Governo hanno fatto una pessima figura. Nessuno \u00e8 stato in grado di spiegare in termini comprensibili quale sia il vero costo del Tunnel di Base (57 km) della Torino-Lione.<\/strong> L\u2019asino \u00e8 cascato sulla rivalutazione. I costi delle opere pubbliche sono soggetti a rivalutazione, non per colpa dell\u2019inflazione ma per tenere conto di: revisione prezzi, oneri finanziari, adeguamenti progettuali e imprevisti (frequenti nei tunnel). Per legge il CIPE decide in base al \u201ccosto rivalutato a vita intera\u201d e non sulle supposizioni dell\u2019architetto di turno. I calcoli di RFI considerano una rivalutazione annua del 3,5%, il medesimo indice utilizzato nell\u2019Analisi Costi Benefici di Virano e nel Progetto Definitivo di LTF. Il risultato fa oltre 12 miliardi di euro. <strong>La verit\u00e0 si sapr\u00e0 esclusivamente quando sar\u00e0 effettuata una certificazione del costo da parte di un soggetto completamente terzo, come previsto nell\u2019Accordo Italia- Francia del 30 gennaio 2012.<\/strong><\/p>\n<p><strong>B)<\/strong> I fondi europei sono quelli del bando \u201c2014 CEF Transport Multi-annual Call\u201d. Per progetti \u201ccore network\u201d come questo, il bando dispone di soli 5,5 miliardi di euro, ai quali ambiscono numerosi progetti in differenti Stati membri. Tra Brennero (3,4 miliardi di euro) e Torino-Lione (altri 3,4), l\u2019Italia da sola vorrebbe contributi superiori a tale cifra. Se si aggiungono gli altri \u201cpretendenti\u201d europei (ad esempio i progetti Fehmarn Belt e Seine-Scheldt), i desideri sono oltre il doppio della disponibilit\u00e0. Pertanto <strong>\u00e8 matematicamente impossibile che la Torino-Lione riceva dalla UE 3,4 miliardi di euro, ovvero il 40% propagandato dai fautori dell\u2019opera.<\/strong><\/p>\n<p><strong>C)<\/strong> Nel Bilancio dello Stato, il cofinanziamento nazionale della Torino-Lione fa appello ad un\u2019autorizzazione di spesa della Legge di Stabilit\u00e0 2014 (capitolo MIT 7532). I fondi allocati ammontano complessivamente a 2,56 miliardi di euro, spalmati fino al 2029. L\u2019Europa erogher\u00e0 contributi esclusivamente su spese effettuate entro il 2020 (questo \u00e8 il periodo di riferimento del bando in corso). I soldi a bilancio in anni successivi al 2020 non sono utilizzabili. Pertanto, <strong>con i fondi assegnati entro il 2020, attualmente l\u2019Italia pu\u00f2 coprire solo 1,37 miliardi di euro, sensibilmente meno di quelli richiesti per cofinanziare la Torino-Lione<\/strong>.<\/p>\n<p>Questi elementi sono verificabili da qualsiasi cittadino su documenti pubblici: Contratto di Programma RFI, Progetto Definitivo LTF, Regolamenti CEF e TEN-T e relativo bando europeo, Legge di Stabilit\u00e0 dello Stato.<br \/>\n<strong>Il CIPE non \u00e8 in grado di autorizzare l\u2019opera, mancando tutti i presupposti<\/strong>: Valutazione di Impatto Ambientale (ferma da due anni), approvazione del Progetto Definitivo (idem), definizione certa del \u201ccosto a vita intera\u201d (A), certezza del contributo europeo (B), disponibilit\u00e0 finanziaria nazionale (C).<\/p>\n<h3>Il Governo Italiano ha davanti a s\u00e9 una stupenda occasione: anzich\u00e9 lasciarlo ingoiare dall\u2019inutile Tunnel di Base della Torino-Lione, usi questo fiume di denaro per le piccole opere veramente utili agli italiani. Buon lavoro.<\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuta presso l&#8217;Unione culturale Franco Antonicelli di Torino la conferenza stampa #CREDITOESAURITO in cui il Movimento NoTav ha elencato le ragioni per le [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3210,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[39,6],"tags":[],"class_list":["post-10375","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-grandiopere","category-piemonte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10375"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10375\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3210"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}