{"id":10392,"date":"2014-11-18T22:54:39","date_gmt":"2014-11-18T21:54:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=10392"},"modified":"2014-11-18T22:54:39","modified_gmt":"2014-11-18T21:54:39","slug":"gia-pronti-altri-soldi-pubblici-da-sperperare-per-leolico-industriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/11\/gia-pronti-altri-soldi-pubblici-da-sperperare-per-leolico-industriale\/","title":{"rendered":"Gi\u00e0 pronti altri soldi pubblici da sperperare per l\u2019eolico industriale"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-10393\" alt=\"Immagine\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Immagine2.jpg\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Immagine2.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Immagine2-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><strong><\/strong><\/p>\n<h3><strong>Nuovi soldi pubblici (senza fine) per nuove pale eoliche. I comitati lanciano l&#8217;allarme: attenzione al finanziamento delle rinnovabili per mega-impianti industriali senza alcun vincolo. Il rischio \u00e8 il consumo indiscriminato del suolo per l&#8217;arricchiranno dei grandi imprenditori.<\/strong><\/h3>\n<h4 style=\"text-align: left;\"><em><strong>Pubblichiamo l&#8217;articolo di Alberto Cuppini dal\u00a0sito &#8220;<a href=\"http:\/\/reteresistenzacrinali.wordpress.com\/2014\/11\/10\/gia-pronti-altri-soldi-pubblici-da-sperperare-per-leolico-industriale\/\" target=\"_blank\">Rete di resistenza sui crinali<\/a>&#8220;<\/strong><\/em><\/h4>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Nelle stanze del potere romano sparisce anche la vergogna: dopo che tutti gli obiettivi di produzione vincolanti sono stati superati a costi sanguinosi, dopo il decreto spalma-incentivi per ridurre il peso insostenibile degli incentivi in bolletta, dopo che l\u2019Europa ha appena ribadito che per il 2030 la produzione da rinnovabili non sar\u00e0 un obiettivo vincolante per i singoli Paesi, ecco che arriva dal Sottosegretario allo Sviluppo Economico De Vincenti l\u2019annuncio di un \u201cdecreto tampone\u201d che riapre, tra l\u2019entusiasmo dei lobbysti e senza neppure pi\u00f9 un motivo valido, la borsa governativa. Sembra il gioco delle tre tavolette, ma ormai l\u2019unica cosa in gioco \u00e8 l\u2019avvenire dell\u2019Italia. L\u2019ambiguo ruolo del Ministro Federica Guidi e del<\/strong><b>\u00a0<\/b><em><b>Premier<\/b><\/em><b>\u00a0<\/b><strong>Renzi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Mai e poi mai ci saremmo aspettati una simile tracotante spudoratezza, in particolare subito dopo il gravissimo provvedimento retroattivo, conosciuto come\u00a0<a href=\"http:\/\/reteresistenzacrinali.wordpress.com\/2014\/07\/27\/la-stucchevole-telenovela-del-taglio-degli-incentivi-alle-rinnovabili-elettriche\/\">decreto spalma-incentivi<\/a><\/strong>, di recente fortissimamente voluto dal Ministro allo Sviluppo Economico Federica Guidi, con l\u2019avallo del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, per ridurre d\u2019imperio l\u2019onere degli incentivi alle rinnovabili elettriche in bolletta.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In occasione della presentazione di quel decreto, durante un\u00a0<em>question time<\/em><i>\u00a0<\/i>al Senato, il Ministro Guidi precisava che si sarebbe trattato di \u00ab<em>un sistema di redistribuzione equa di alcune sperequazioni che erano presenti nel nostro sistema\u00bb. \u00abChiederemo naturalmente \u2013<\/em><i>\u00a0<\/i>aggiungeva allora il Ministro\u00a0<em>\u2013 un piccolo sacrificio ad alcune categorie che, a nostro avviso, hanno percepito un po\u2019 di pi\u00f9 di quello che oggi ci possiamo permettere\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Nel medesimo frangente Matteo Renzi, che della riduzione del 10% della bolletta elettrica per le piccole e medie imprese aveva fatto un\u00a0<a href=\"http:\/\/reteresistenzacrinali.wordpress.com\/2014\/05\/20\/tagliare-gli-incentivi-megagalattici-alle-rinnovabili-elettriche-un-si-pole\/\">punto caratterizzante il suo programma politico<\/a><\/strong>, riservandogli una delle ormai famose\u00a0<em>slide<\/em><i>\u00a0<\/i>presentate alla stampa dopo il primo Consiglio dei Ministri del marzo scorso, aveva addirittura affermato durante l\u2019assemblea del PD del 14 giugno scorso, per coprire politicamente la Guidi in difficolt\u00e0 di fronte alla reazione degli speculatori:<\/p>\n<h4 style=\"text-align: left;\"><strong>\u201c<em>Abbiamo riempito di sussidi chi investiva sulle rinnovabili, ma il costo in bolletta lo hanno pagato gli italiani\u201d.<\/em><\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Intendiamoci. Lo spalma-incentivi \u00e8 solo una goccia recuperata nel mare degli incentivi alle FER (Fonti da Energia Rinnovabile) elettriche:<\/strong> poche (pochissime) centinaia di milioni su una spesa gi\u00e0 acquisita che nel 2016 ammonter\u00e0 a 15 miliardi, pur senza gli incentivi ai nuovi impianti e senza contare i miliardi da spendere ogni anno per supportare le fonti rinnovabili non programmabili con nuove reti, nuovo capacity payment, oneri di dispacciamento eccetera. <strong>Ma, con quel decreto, era il principio che contava: quello di mettere un limite ad una spesa andata fuori controllo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>In attesa di un probabile aumento delle bollette in seguito all\u2019aumento del prezzo dell\u2019energia elettrica nelle ultime settimane, a maggior ragione sarebbe stato giustificato lo stop alla spesa per incentivi alle FER elettriche,<\/strong> dopo il raggiungimento in larghissimo anticipo degli obiettivi europei vincolanti per l\u2019anno 2020. Anzi, la costosissima produzione da FER elettriche, che quest\u2019anno si avviciner\u00e0 al 38% del fabbisogno nazionale, a scapito dei negletti settori dei trasporti e del riscaldamento (proprio dove risiedono le eccellenze industriali italiane), permetter\u00e0 forse di raggiungere con sei anni di anticipo anche il totale del 17% nel rapporto della produzione da FER e consumi energetici totali italiani, che \u00e8 il rapporto che ci vincola con l\u2019Unione europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Ad ancora maggiore ragione non ci sarebbe stato bisogno di dilapidare altri quattrini pubblici dopo il\u00a0<a href=\"http:\/\/reteresistenzacrinali.wordpress.com\/2014\/11\/02\/una-buona-notizia-dal-vertice-di-bruxelles-niente-valanga-di-pale-o-almeno-non-subito\/\">vertice di Bruxelles<\/a><\/strong>, in cui si \u00e8 messa per la prima volta in dubbio l\u2019efficacia della politica europea di produzione obbligatoria da FER in presenza di un contemporaneo abnorme aumento globale di emissioni di gas clima-alteranti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>I lobbysti attendevano con ansia il Consiglio dei Ministri europei<\/strong> per avere la scusa, tramite la fissazione da loro auspicata di nuovi altissimi obiettivi vincolanti per ciascun singolo Paese, per battere subito cassa, contrariamente a quanto\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/reteresistenzacrinali.wordpress.com\/2014\/10\/20\/italia-nostra-consiglio-europeo3\/\">consigliava qualcuno pi\u00f9 saggio<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sappiamo come le loro brame siano rimaste deluse.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Pensavamo dunque che ormai pi\u00f9 nessuno stesse pensando di mettere di nuovo mano ai portafogli degli italiani (o almeno non subito) per concedere ulteriori regali alla speculazione delle FER elettriche.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Errore!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Errore gravissimo di sottovalutazione dell\u2019amoralit\u00e0 di un ambiente che pure i comitati di cittadini contro l\u2019eolico industriale selvaggio avrebbero dovuto conoscere, per pluriennale esperienza diretta, anche troppo bene.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Un comunicato dal titolo \u201c<a href=\"http:\/\/www.gse.it\/it\/salastampa\/news\/Pages\/DM-6-luglio-2012-FER-Elettriche-tariffe-incentivanti-per-gli-anni-2015-e-2016.aspx\" target=\"_blank\">DM 6 luglio 2012 (FER Elettriche): tariffe incentivanti per gli anni 2015 e 2016<\/a>\u201c, improvvisamente comparso, del tutto inaspettato, mercoled\u00ec scorso nel sito web del GSE (Gestore Servizi Energetici), ci aveva messi in apprensione. Ma quali tariffe incentivanti?<\/strong> Nel citato decreto del 6 luglio 2012 non erano previste altre aste oltre alle ultime gi\u00e0 effettuate l\u2019estate scorsa e gli obiettivi energetici alle quali gli incentivi erano puramente strumentali erano gi\u00e0 stati tutti raggiunti. In particolare, una citazione sbagliata dello stesso testo di quel decreto fatta nel suo comunicato dal GSE (ma delle interpretazioni forzate del GSE ci occuperemo in un post a parte) aveva fatto scattare i segnali d\u2019allarme dei comitati e delle associazioni nostre amiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Poi, per combinazione (\u2026) appena due giorni dopo, Qualenergia, tra l\u2019incredulit\u00e0 generale, comunicava: \u201c<a href=\"http:\/\/www.qualenergia.it\/articoli\/20141107-rinnovabili-non-fv-su-tetto-e-fine-incentivi-%E2%80%9C-arrivo-decreto-tampone%E2%80%9D\" target=\"_blank\">Per le rinnovabili non FV, su tetto e fine incentivi in arrivo decreto tampone<\/a>\u201c.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Riportiamo l\u2019introduzione dell\u2019articolo di Qualenergia:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>\u201cSugli incentivi alle rinnovabili elettriche \u201cstiamo lavorando a<\/em><i>\u00a0<\/i><strong><i>una ridefinizione del tetto dei 5,8 miliardi<\/i><\/strong><em>, con un provvedimento tampone\u201d, l\u2019annuncio del viceministro allo Sviluppo Economico,<\/em><b><i>\u00a0<\/i><\/b><strong><i>Claudio De Vincenti,<\/i><\/strong><b><i>\u00a0<\/i><\/b><em>\u00e8 arrivato oggi dal convegno sugli obiettivi 2030 organizzato dal Coordinamento Free nell\u2019ambito della fiera Key Energy di Rimini. \u201cAbbiamo bisogno di accompagnare le rinnovabili alla grid parity anche perch\u00e9 \u00e8 importante consolidare le filiere che si stanno formando in Italia\u201d, ha aggiunto l\u2019uomo del MiSE\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Posto che negli uffici romani si d\u00e0 ormai per scontato senza pudori, e contro la lettera della legge, che l\u2019obiettivo da perseguire \u00e8 far spendere agli italiani il tetto massimo annuo di 5,8 miliardi e non soddisfare i vincoli europei (gi\u00e0 raggiunti)<\/strong> per i quali erano stati stanziati questi soldi, un Sottosegretario rassicura i \u201cportatori di interessi\u201d che, raggiunto il tetto di spesa, se ne fisser\u00e0 subito uno pi\u00f9 alto, lasciando intendere che non ci sar\u00e0 mai fine alla grande abbuffata.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Sono due, questa volta, le pietosissime scuse che vengono accampate dal Viceministro De Vincenti per giustificare questa ennesima regalia all\u2019eolico:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>1) \u201cl\u2019accompagnamento\u201d delle rinnovabili alla\u00a0<em>grid parity,<\/em><i>\u00a0<\/i>il cui raggiungimento in Italia, per quanto riguarda l\u2019eolico, \u00e8 una bufala irrealizzabile senza incentivi eterni<\/strong>,\u00a0<a href=\"http:\/\/reteresistenzacrinali.wordpress.com\/2014\/06\/13\/per-leolico-per-farcela-senza-incentivi\/\" target=\"_blank\">come esplicitamente riconosciuto di recente\u00a0<\/a>dai suoi stessi sostenitori accademici e<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>2) \u201cil consolidamento delle filiere che si stanno formando in Italia\u201d. Ma quali filiere?<\/strong> Fortunatamente per l\u2019eolico in Italia non esiste nessuna filiera industriale, perch\u00e8 le mostruose pale di oltre cento metri che gi\u00e0 affliggono il nostro paesaggio in modo intollerabile vengono prodotte da aziende straniere.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>A meno che per \u201cfiliera\u201d non si intendano le organizzazioni portatrici di non nobili interessi, che tanto lavoro hanno dato e danno alle forze dell\u2019ordine ed alla Magistratura<\/strong>, come conferma, ad esempio, il recente caso della \u201cfiliera\u201d P3, di cui parla l\u2019articolo del Corriere della Sera di marted\u00ec scorso dal titolo \u201c<strong><a href=\"http:\/\/archiviostorico.corriere.it\/2014\/novembre\/04\/Corruzione_sull_eolico_Verdini_processo_co_0_20141104_7cc10dea-63ee-11e4-a4e0-fbecac7d1d30.shtml\" target=\"_blank\">Corruzione sull\u2019eolico\u201d Verdini a processo nell\u2019inchiesta della P3<\/a><\/strong>\u201c, dove tra l\u2019altro si legge che \u201c<em>Verdini e soci \u2026 interferivano sulla nomina di \u00abrappresentanti e dirigenti di enti locali, in particolare della Regione Sardegna, per ottenere la nomina, in cariche amministrative apicali, di persone gradite al sodalizio e cos\u00ec favorire il rilascio a imprese da loro gestite di concessioni nel settore della produzione delle energie rinnovabile (l\u2019eolico ndr )\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Oppure il caso della \u201cfiliera\u201d Scajola<\/strong> (proprio uno dei predecessori della Guidi come Ministro dello Sviluppo Economico) \u2013 Matacena \u2013 Fera di cui scrive il Corriere della Calabria nell\u2019articolo di venerd\u00ec scorso, a firma Alessia Candito, dal titolo <strong>\u201c<a href=\"http:\/\/www.corrieredellacalabria.it\/index.php\/cronaca\/item\/27115-caso-scajola-anche-burlando-tra-i-testimoni-a-difesa-dell-ex-ministro\/27115-caso-scajola-anche-burlando-tra-i-testimoni-a-difesa-dell-ex-ministro\" target=\"_blank\">Caso Scajola: anche Burlando tra i testimoni a difesa dell\u2019ex ministro<\/a>\u201c.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Apprendiamo dall\u2019articolo che \u201c<em>per l\u2019accusa saranno chiamati in aula a testimoniare diverse persone fra cui l\u2019ex ufficiale dell\u2019Aisi a Dubai, Paolo Costantini, il presidente della Casa della legalit\u00e0 di Genova, Christian Abbondanza, ma anche Luca Salvi, uno dei soci della Fera srl \u2013 azienda finita al centro di diversi approfondimenti investigativi anche per quel finanziamento di 5,9 milioni di euro ottenuto nel gennaio 2009, proprio quando a gestire i milionari investimenti per l\u2019innovazione tecnologica era Scajola \u2013, Yara Colombo, ex compagna di Cesare Fera e gola profonda sui rapporti dell\u2019uomo con Matacena. Proprio l\u2019eolico \u2013 teatro di strani intrecci che vedono a vario titolo intervenire il triangolo composto dall\u2019ex ministro, Chiara Rizzo e il marito Amedeo Matacena, variamente accompagnati da finanziatori e partner \u2013 sembra essere il campo di maggiore interesse della pubblica accusa. Un segnale che le difese non hanno esitato a cogliere, se \u00e8 vero che in aula hanno chiesto e ottenuto di chiamare a testimoniare, Cesare Fera, patron dell\u2019omonima impresa \u2013 in passato lambita dalle indagini \u201cEolo\u201d e \u201cGolem 3\u2033, condotte dalla Dda di Palermo \u2013 l\u2019ex assessore all\u2019Ambiente della Regione Liguria, Franco Zunino, sotto il cui mandato ha visto la luce il parco eolico della Rocca, costruito proprio dalla Fera srl nel comune di Pontinvrea, in provincia di Savona, e inaugurato da Maria Teresa Verda \u2013 la moglie di Scajola \u2013 l\u00ec convocata in veste di madrina e il dirigente del ministero dello Sviluppo Economico, Gilberto Dialuce.\u201d<\/em><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><strong>Ma ci\u00f2 che adesso pi\u00f9 conta sapere \u00e8:\u00a0Il Ministro Federica Guidi \u00e8 informata di questa iniziativa del GSE e del \u201cdecreto tampone\u201d annunciato dal suo Sottosegretario? Oppure questa decisione di finanziamenti alle FER elettriche senza \u2013 di fatto \u2013 pi\u00f9 alcun limite (che se attuata la coprirebbe di ridicolo dopo tante sue roboanti affermazioni per contenere la spesa per le bollette elettriche) \u00e8 stata presa alle sue spalle e lei stessa verr\u00e0 messa davanti al fatto compiuto?<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Insomma: si tratta di stabilire se la Guidi sia la Penelope che di giorno tesse la tela per aiutare le piccole e medie imprese soffocate dal costo dell\u2019energia elettrica e di notte la disfa per fare i regali ai lobbysti delle rinnovabili elettriche facendoli pagare ai consumatori<\/strong>, oppure, pi\u00f9 semplicemente, sia un ennesimo Re (pardon: Regina) Travicello.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>In entrambi i casi, per\u00f2, si conseguirebbe una grande conquista civile per ci\u00f2 che riguarda la parit\u00e0 tra i sessi in Italia<\/strong>: il Ministro Guidi dimostrerebbe che nel nostro Paese (e nei Palazzi romani in particolare) le donne, comprese quelle provenienti dalla celebrata \u201csociet\u00e0 civile\u201d, sono capaci di calarsi le braghe di fronte alle pretese dei Poteri Forti come e pi\u00f9 dei loro predecessori uomini, professionisti della politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sarebbe un sollievo, perch\u00e8 oggi, mentre l\u2019economia italiana sta affondando e con essa la Repubblica democratica fondata sul lavoro, sono proprio queste posizioni di principio, come la parit\u00e0 di genere, che sembrano davvero interessare ai partiti e all\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Se la Guidi fosse d\u2019accordo con questa bella e tempestiva trovata di De Vincenti e del GSE si potrebbe addirittura pensare il peggio. Cio\u00e8 che ci siamo trovati di fronte, fin dall\u2019esordio del Governo Renzi, ad una autentica sceneggiata<\/strong> e persino che lo sgangherato provvedimento retroattivo spalma-incentivi sia stato adottato in quella forma mal concepita, anzich\u00e8 fare ricorso alla pura e semplice tassazione degli incentivi in eccesso (come suggerivano, tra gli altri, economisti del calibro di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/editoriali\/13_aprile_22\/e-adesso-pensate-a-famiglie-e-imprese-alberto-alesina-francesco-giavazzi_f24b7968-ab05-11e2-8dd6-b5ff5800dec2.shtml\" target=\"_blank\">Alesina e Giavazzi<\/a>\u00a0 e\u00a0<a href=\"http:\/\/reteresistenzacrinali.wordpress.com\/2014\/07\/02\/le-associazioni-ambientaliste-contrarie-alleolico-industriale-selvaggio-presentano-un-documento-comune-in-senato-allaudizione-sul-decreto-spalma-incentivi\/\">le associazioni che si oppongono<\/a>\u00a0alla speculazione dell\u2019eolico industriale), proprio con la precisa finalit\u00e0 di vederselo annullare dalla giustizia amministrativa, sulla quale si sta gi\u00e0 rovesciando una pioggia di ricorsi. Si salverebbero cos\u00ec la faccia del Governo, che avrebbe dimostrato la ferma volont\u00e0 di limitare le rendite speculative senza riuscirci per colpa di altri poteri dello Stato, e, insieme, i privilegi della grande speculazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ma tornando alle storie di Penelope e del Re Travicello: i lobbysti delle rinnovabili elettriche, che tanto stanno contribuendo al disastro dell\u2019economia italiana, sanno che cosa \u00e8 successo alla fine sia ai proci di Itaca che alle rane dello stagno?<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em><strong>Alberto Cuppini<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovi soldi pubblici (senza fine) per nuove pale eoliche. I comitati lanciano l&#8217;allarme: attenzione al finanziamento delle rinnovabili per mega-impianti industriali senza alcun vincolo. 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