{"id":10846,"date":"2015-08-07T00:03:25","date_gmt":"2015-08-06T22:03:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=10846"},"modified":"2015-08-07T00:04:13","modified_gmt":"2015-08-06T22:04:13","slug":"alla-ricerca-del-paesaggio-palladiano-unindagine-sullo-stato-del-paesaggio-delle-ville-venete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2015\/08\/alla-ricerca-del-paesaggio-palladiano-unindagine-sullo-stato-del-paesaggio-delle-ville-venete\/","title":{"rendered":"Alla ricerca del paesaggio palladiano: un\u2019indagine sullo stato del paesaggio delle ville venete"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/palladio.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10847\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/palladio.png\" alt=\"palladio\" width=\"545\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/palladio.png 545w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/palladio-300x160.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 545px) 100vw, 545px\" \/><\/a><\/p>\n<h3><strong>Le ville venete costituiscono una componente fondamentale del patrimonio storico e culturale\u00a0del Veneto e la loro importanza \u00e8 stata riconosciuta dall\u2019UNESCO che tra il 1994 e il 1996 ha\u00a0inserito 24 ville di Andrea Palladio tra il patrimonio dell\u2019umanit\u00e0. La loro diffusione nel\u00a0territorio, iniziata nel Quattrocento, ha interessato larga parte della regione contribuendo\u00a0profondamente all\u2019evoluzione delle caratteristiche del suo paesaggio.<\/strong><\/h3>\n<p>La villa veneta cos\u00ec come si and\u00f2 configurando nel pensiero e nelle opere di Andrea Palladio\u00a0era una struttura fortemente inserita e integrata nel paesaggio. Secondo Palladio un edificio\u00a0prestigioso doveva essere ben visibile dalla campagna, ma, al contempo, doveva garantire una\u00a0buona visibilit\u00e0 del paesaggio circostante sia per ragioni economiche che estetiche.<\/p>\n<p>La villa mantenne sempre uno strettissimo legame con l\u2019agricoltura e fu spesso il centro di\u00a0un\u2019azienda agricola come testimoniato dalla sua struttura architettonica. Al corpo padronale\u00a0centrale si affiancarono sempre strutture produttive quali le ampie barchesse che servivano\u00a0per il deposito dei mezzi e dei prodotti e le torri colombare.<\/p>\n<p>Attualmente nel Veneto sono ancora presenti <strong>3782 ville,<\/strong> che sono diffuse nell\u201981% dei comuni\u00a0della regione.<\/p>\n<p>Le indagini svolte in questo libro hanno avuto lo scopo di <strong>verificare quale fosse in passato il\u00a0contesto paesaggistico e territoriale in cui si trovavano le ville<\/strong>, e in particolare quelle di\u00a0Andrea Palladio, e come il paesaggio si sia modificato nel tempo. La ricognizione eseguita\u00a0sulle opere dei pittori veneti del rinascimento ha permesso di ricostruire, almeno\u00a0parzialmente, quali dovevano essere i caratteri del paesaggio regionale allorquando prese\u00a0avvio la stagione della villa veneta. Si trattava di un <strong>paesaggio d\u2019incredibile suggestione e di\u00a0grandissimo fascino<\/strong> di cui esistono lacerti talvolta ancora molto estesi e chiaramente\u00a0individuabili sparsi un po\u2019 ovunque nel territorio regionale bench\u00e9 sia in atto una loro lenta e\u00a0inarrestabile trasformazione. Cos\u2019era dunque quello che ora definiamo \u201c<strong>paesaggio\u00a0palladiano<\/strong>\u201d? La risposta, per quanto sorprendente, \u00e8 che era semplicemente il <strong>paesaggio delle\u00a0campagne venete<\/strong> cos\u00ec come ancora era visibile in buona parte della regione fino al secondo\u00a0dopoguerra. Non era, dunque, un paesaggio straordinario in quanto frutto di un progetto\u00a0architettonico, o meglio, lo era nel senso che aveva l\u2019innegabile fascino delle cose semplici,\u00a0scaturite dalla fatica e dall\u2019ingegno di tutti coloro che avevano concorso nell\u2019arco di vari\u00a0secoli alla messa a coltura delle campagne venete. <strong>La sua eccezionalit\u00e0 consisteva nell\u2019essere\u00a0il frutto di un incredibile equilibrio tra interevento dell\u2019uomo e caratteristiche dell\u2019ambiente e\u00a0del territorio.<\/strong><\/p>\n<p>Per comprendere quale possa essere lo stato di conservazione del paesaggio palladiano \u00e8 stata\u00a0svolta una prima indagine sull\u2019uso del suolo posto nei pressi della totalit\u00e0 delle ville della\u00a0regione. Sorprendentemente si \u00e8 potuto riscontrare che <strong>la percentuale del suolo urbanizzato\u00a0nel raggio di 500 m dalle ville \u00e8 circa il triplo di quella media regionale.<\/strong> Praticamente in circa\u00a0due terzi delle ville il paesaggio risulta essere profondamente compromesso dalla dispersione\u00a0insediativa.<\/p>\n<p>Per comprendere le ragioni di una cos\u00ec drastica trasformazione paesaggistica nel caso delle 24\u00a0ville del Palladio dichiarate patrimonio dell\u2019UNESCO e di altre 55 ville di minore pregio\u00a0architettonico sono state analizzate le trasformazioni dell\u2019assetto insediativo dall\u2019inizio\u00a0dell\u2019Ottocento ad oggi. Per quanto riguarda le ville palladiane, se si escludono quelle che\u00a0erano poste a ridosso di centri rurali di medie dimensioni (Montagnana e Fratta Polesine), agli\u00a0inizi dell\u2019Ottocento in media vi erano circa 16 fabbricati nel raggio di 500 m. <strong>Generalmente le\u00a0ville sorgevano infatti isolate nella campagna<\/strong> o nei pressi di piccoli borghi formati da poche\u00a0case. Nel 2012 mediamente vi erano 211 fabbricati costruiti per il 57% dopo il 1970. Si noti\u00a0anche che questo processo ha riguardato in modo sostanzialmente indifferenziato sia le ville\u00a0del Palladio sia quelle di minor pregio architettonico.<\/p>\n<h3><strong>La causa principale del profondo stato di degrado in cui versa il paesaggio delle ville venete \u00e8\u00a0da ascrivere in buona sostanza alla fortissima dispersione territoriale degli insediamenti\u00a0residenziali e produttivi nel Veneto che hanno finito per interessare anche le pi\u00f9 piccole\u00a0frazioni sorte spesso nei pressi delle ville.<\/strong><\/h3>\n<p>Nel contesto di una politica territoriale largamente insufficiente, orientata quasi\u00a0esclusivamente all\u2019aumento della rendita urbana e talvolta condizionata da rilevanti interessi\u00a0speculativi, inevitabilmente anche il paesaggio delle ville \u00e8 stato spesso fortemente degradato.\u00a0Dalla ricerca \u00e8 emerso che solo in rari casi i piccoli borghi posti vicino alle ville non si sono\u00a0trasformati in veri e propri agglomerati urbani e in tale processo \u00e8 stata posta pochissima\u00a0attenzione alla presenza della villa. L\u2019elemento per certi versi pi\u00f9 sconcertante \u00e8 che spesso\u00a0<strong>sarebbe bastato veramente poco per tutelare il paesaggio delle ville del Palladio<\/strong> cos\u00ec come\u00a0quello di molte altre ville. In tutti i casi analizzati, erano sempre disponibili aree edificabili\u00a0lontane dalle ville, eppure i piani urbanistici hanno assecondato il degrado del paesaggio\u00a0favorendo la diffusione d\u2019insediamenti del tutto incongrui rispetto al contesto in cui venivano\u00a0collocati.<\/p>\n<p><strong><em>Il volume \u00e8 scaricabile gratuitamente da questo\u00a0sito:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/intra.tesaf.unipd.it\/people\/tempesta\/\" target=\"_blank\">http:\/\/intra.tesaf.unipd.it\/people\/tempesta\/<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Tiziano Tempesta<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\n<strong>Prof. Tiziano Tempesta<\/strong><br \/>\nDip. TESAF &#8211; Universit\u00e0 di Padova<br \/>\nemail: tiziano.tempesta@unipd.it<br \/>\nhttp:\/\/www.tesaf.unipd.it\/people\/Tempesta\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le ville venete costituiscono una componente fondamentale del patrimonio storico e culturale\u00a0del Veneto e la loro importanza \u00e8 stata riconosciuta dall\u2019UNESCO che tra il 1994 [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":10847,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[381,24],"tags":[1818],"class_list":["post-10846","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-beni-culturali","category-veneto","tag-ville-palladiane"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10846","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10846"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10846\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10847"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}