{"id":10976,"date":"2015-10-03T00:10:14","date_gmt":"2015-10-02T22:10:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=10976"},"modified":"2015-10-03T00:10:14","modified_gmt":"2015-10-02T22:10:14","slug":"leconomia-circolare-in-agricoltura-e-lombarda-la-prima-azienda-agricola-in-europa-a-metterla-in-pratica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2015\/10\/leconomia-circolare-in-agricoltura-e-lombarda-la-prima-azienda-agricola-in-europa-a-metterla-in-pratica\/","title":{"rendered":"L\u2019economia circolare in agricoltura: \u00e8 lombarda la prima azienda agricola in Europa a metterla in pratica"},"content":{"rendered":"<h3><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/1_umida-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10977\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/1_umida-1.jpg\" alt=\"1_umida-1\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/1_umida-1.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/1_umida-1-300x136.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Presentata il 22 settembre\u00a0ad Expo Milano 2015 la Cassinazza e un docu-video divulgativo per diffondere conoscenza sui principi e sul potenziale dell\u2019agricoltura circolare<\/strong><\/h3>\n<p>Milano, 22 settembre 2015 \u2013\u00a0Si \u00e8 svolto oggi presso il padiglione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali il convegno \u201c<strong>La circolarit\u00e0 del Mondo Agricolo. L\u2019applicazione dei principi dell\u2019economia circolare in agricoltura<\/strong>\u201d, che ha visto un panel di esperti confrontarsi sulle prospettive offerte dall\u2019economia circolare rispetto alla maggiore sfida che l\u2019agricoltura dovr\u00e0 affrontare nei prossimi anni: sfamare quasi 10 miliardi di persone &#8211; tanti saranno gli abitanti della Terra nel 2050 &#8211; cui dovremo fornire anche acqua pulita e combustibile.<\/p>\n<p>Al Convegno odierno sono intervenuti voci autorevoli del settore come <strong>Vincenzo Lavarra<\/strong> (Consigliere del Ministro on. Martina), <strong>Paolo De Castro<\/strong> (Commissione Agricoltura Parlamento UE), <strong>Senatore Stefano Vaccari<\/strong> (Segretario Commissione Ambiente al Senato), <strong>Marco Acutis<\/strong> (Professore ordinario di Agraria presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano) e <strong>Francesco Natta<\/strong> (Amministratore Delegato Acqua&amp;Sole srl). Ad arricchire il convegno anche il contributo video di <strong>Janez Potocnik<\/strong>, (Presidente RISE\u00a0Foundation, gi\u00e0 Presidente Commissione ambiente UE).<\/p>\n<p>L\u2019agricoltura moderna applica i principi dell\u2019economia lineare: prende, usa e getta. Ha bisogno dall\u2019esterno di continui apporti di materie prime, che vanno esaurendosi, e produce rifiuti che non trovano corretta collocazione e finiscono per inquinare mari e fiumi. Un sistema agricolo cos\u00ec concepito non \u00e8 sostenibile e pertanto destinato al collasso, specie sotto la crescente pressione demografica. Per sfamare quasi 10 miliardi di persone l\u2019agricoltura dovrebbe essere in grado, in meno di 40 anni, di raddoppiare l\u2019attuale produzione di soia e carne, e di incrementare di un terzo quella di cereali.<\/p>\n<p>L\u2019agricoltura moderna, inoltre, con l\u2019utilizzo di fertilizzanti chimici che mancano di elementi organici preziosi, favorisce la perdita di sostanza organica del terreno, il che a sua volta comporta erosione del suolo, che diventa sempre pi\u00f9 fragile, e favorisce inondazioni e frane sempre pi\u00f9 diffuse sul nostro territorio. A causa dell\u2019erosione si perdono ogni anno nel mondo 24 miliardi di tonnellate di suolo, che la natura riesce a ricostituire annualmente solo per una centesima parte: ci\u00f2 vuol dire che la natura impiegher\u00e0 100 anni per recuperare ci\u00f2 che l\u2019uomo sta dissipando ogni anno.<\/p>\n<p><strong>Una risposta a questi problemi pu\u00f2 venire dall\u2019agricoltura circolare, ovvero dalla possibilit\u00e0 di recuperare le risorse sottratte al terreno ma ancora in circolo (i rifiuti, gli scarti) anzich\u00e9 importarle dall\u2019esterno.<\/strong> Le risorse residue a disposizione sono gli scarti derivanti delle industrie agro-alimentari, dai reflui civili e dal letame delle stalle, sostanze esclusivamente organiche derivanti dalle attivit\u00e0 di trasformazione e consumo dei prodotti agricoli. Recuperare queste sostanze crea un\u2019agricoltura sostenibile che non ha bisogno, se non in parte, di risorse esterne (fertilizzazione chimica), preserva la fertilit\u00e0 del terreno grazie ad una ricostruita biodiversit\u00e0, e inoltre consente di trovare un corretto impiego per scarti e rifiuti organici.<\/p>\n<h3><strong>Un esempio di eccellenza di agricoltura circolare, la prima in tutta Europa, arriva dall\u2019Italia: dal territorio neorurale della Cassinazza, situato tra le province di Pavia e Milano.<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cDal 1996 abbiamo intrapreso un percorso di rinaturalizzazione dell\u2019azienda in linea con la Politica Agricola Comunitaria e finalizzata a ripristinare la giusta sintonia con gli elementi naturali e territoriali persi con la industrializzazione dell\u2019attivit\u00e0 agricola, introducendo correzioni che hanno permesso di massimizzare l\u2019uso produttivo del territorio rendendolo compatibile con la maggiore biodiversit\u00e0 possibile\u201d ha spiegato <strong>Francesco Natta, Amministratore Delegato di Acqua&amp;Sole srl.<\/strong> \u201cRestituire al terreno il suo ciclo naturale, ovvero ripristinare la fertilit\u00e0 dei terreni agricoli \u2013 da cui dipende il 99,7% di ci\u00f2 che mangiamo \u2013 attraverso il recupero degli elementi nutritivi asportati dai raccolti e scartati nelle successive fasi di utilizzo ci ha resi autonomi da un punto di vista degli elementi nutritivi, riducendo l\u2019inquinamento da nitrati e fosfati con effetti positivi sull\u2019economicit\u00e0 del progetto\u201d.<\/p>\n<p>I numeri del lavoro pioneristico fatto alla Cassinazza parlano da soli: in <strong>quasi un ventennio<\/strong> sono <strong>aumentate del 170% le specie di uccelli presenti, del 146% le specie di libellule, del 105% le specie di farfalle diurne, dell\u201981% le specie di mammiferi e dell\u201980% le specie di cavallette<\/strong>. Il tutto si traduce in <strong>una fertilit\u00e0 del suolo incrementata<\/strong>, oltre alle <strong>migliorate caratteristiche del paesaggio<\/strong>, visibili a tutti.<\/p>\n<p>Per aiutare gli operatori del settore e l\u2019opinione pubblica a comprendere meglio il potenziale\u00a0innovativo dell\u2019agricoltura circolare \u00e8 stato realizzato e presentato oggi un docu-video sul tema, disponibile sul sito internet <strong><a href=\"http:\/\/www.neorurale.net\" target=\"_blank\">www.neorurale.net<\/a>.<\/strong><\/p>\n<h5>Per informazioni alla stampa:<br \/>\nNow!PR | Ufficio Stampa e Relazioni Pubbliche | T. 02.8812901<br \/>\nMattia Zanetti, mattiaz@nowpr.it | Sara Di Betta, sarad@nowpr.it<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentata il 22 settembre\u00a0ad Expo Milano 2015 la Cassinazza e un docu-video divulgativo per diffondere conoscenza sui principi e sul potenziale dell\u2019agricoltura circolare Milano, 22 [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":10977,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[103,15],"tags":[1853],"class_list":["post-10976","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agricoltura","category-lombardia","tag-agricoltura-circolare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10976"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10976\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}