{"id":10999,"date":"2015-11-19T00:33:36","date_gmt":"2015-11-18T23:33:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=10999"},"modified":"2015-12-03T00:51:57","modified_gmt":"2015-12-02T23:51:57","slug":"le-alpi-apuane-e-le-cave-di-marmo-lappello-al-presidente-della-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2015\/11\/le-alpi-apuane-e-le-cave-di-marmo-lappello-al-presidente-della-repubblica\/","title":{"rendered":"Le Alpi Apuane e le cave di marmo: l\u2019appello al Presidente della Repubblica"},"content":{"rendered":"<h3><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/foto_mese_agosto_10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11000\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/foto_mese_agosto_10.jpg\" alt=\"foto_mese_agosto_10\" width=\"640\" height=\"292\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/foto_mese_agosto_10.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/foto_mese_agosto_10-300x137.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/h3>\n<h3><strong>Purtroppo, nel corso degli ultimi vent&#8217;anni si \u00e8 cavato dalle Apuane pi\u00f9 che nei 2000 anni precedenti: ogni anno 4 milioni di tonnellate di montagna, un milione e mezzo di metri cubi.\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p>Nel P.I.T. ci si sarebbe attesi una scelta di pianificazione ben diversa. L\u2019industria del marmo \u00e8 decisamente molto redditizia, ma quasi esclusivamente per i pochi soggetti titolari delle attivit\u00e0 estrattive. Fra questi c\u2019\u00e8 anche la famiglia Bin Laden che con la sua Cpc Marble &amp; Granite Ltd ha acquistato nel 2014 il 50% della Marmi Carrara pagando a quattro famiglie proprietarie 45 milioni di euro.<\/p>\n<p><strong>I ricavi dei Comuni non sono paragonabili neanche lontanamente a quelli dei concessionari:<\/strong> attualmente<strong> il Comune di Carrara incassa 15 milioni di euro annui<\/strong> a titolo di canone, una parte minima rispetto a quanto rende l\u2019estrazione marmifera. Per esempio, nel 2012, a fronte del canone di 15 milioni di euro in favore del Comune di Carrara,<strong> le imprese operanti nel settore del marmo hanno ricavato ben 168 milioni di euro<\/strong>. Al Comune \u00e8 dunque andato solo l\u20198,8% del ricavo complessivo.<\/p>\n<p><strong>Anche i dati sull\u2019occupazione confermano che il marmo non ha portato posti di lavoro:<\/strong> nella media 2009-2012 il tasso di disoccupazione complessivo nazionale \u00e8 stato dell\u20198,8% e quello giovanile del 21,1%, mentre a Massa Carrara le percentuali hanno fatto registrare, rispettivamente, un 11,6% e un 30,5%.<\/p>\n<p><strong>Di sensibile impatto, come gi\u00e0 detto, \u00e8 l\u2019inquinamento dei corsi d\u2019acqua delle Apuane determinato dalla marmettola\u00a0(polvere di marmo).<\/strong><\/p>\n<h3><strong>In proposito \u00e8 stato inviato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella uno specifico appello per la difesa delle Alpi Apuane da parte del Gruppo d\u2019Intervento Giuridico onlus, di seguito riportato.<\/strong><\/h3>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"padding-left: 60px; text-align: left;\"><em><strong>Appello al Presidente della Repubblica per la salvaguardia delle Alpi Apuane<\/strong><\/em><\/h2>\n<p style=\"padding-left: 60px; text-align: left;\"><em>Il <strong><a href=\"http:\/\/www.regione.toscana.it\/-\/piano-di-indirizzo-territoriale-con-valenza-di-piano-paesaggistico\" target=\"_blank\">Piano di indirizzo territoriale (P.I.T.) con valenza di piano paesaggistico<\/a>\u00a0<\/strong>della <strong>Regione Toscana<\/strong>,\u00a0 co-pianificato con il <strong>Ministero per i Beni e Attivit\u00e0 Culturali e il Turismo<\/strong>, \u00e8 legge.\u00a0\u00a0 Una buona legge, che cerca di tutelare quel paesaggio toscano che da sempre costituisce l\u2019orgoglio della nostra terra e la caratterizza nel contesto europeo e non solo.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px; text-align: left;\"><em><strong>Nel caso del <\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.parcapuane.it\/\" target=\"_blank\">Parco naturale regionale delle Alpi Apuane<\/a><\/strong><strong> per\u00f2 la normativa del Piano viola l\u2019articolo 142 del\u00a0 Codice dei Beni Culturali in tutti i suoi commi,\u00a0 viola le leggi di tutela delle acque superficiali e sotterranee e\u00a0 dei siti\u00a0 Rete Natura 2000; viola il principio di precauzione.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px; text-align: left;\"><em>In un Parco, Geoparco Unesco, si potr\u00e0 continuare una <strong>attivit\u00e0 estrattiva<\/strong> che modificher\u00e0\u00a0 le vette e i crinali secondari, trasformando il paesaggio, peggiorandola qualit\u00e0 delle Acque superficiali e sotterrane\u00a0 con l\u2019<a href=\"http:\/\/gruppodinterventogiuridicoweb.com\/2015\/08\/30\/il-ministero-dellambiente-interviene-contro-linquinamento-dei-corsi-dacqua-delle-apuane\/\" target=\"_blank\">inquinamento da marmettola<\/a>. \u00a0Non a caso\u00a0 il Codice dell\u2019Ambiente prevedeva di conseguire solo nel 2021 il\u00a0 \u201cbuono stato dei corpi idrici\u201d, per\u00a0 Versilia, Frigido (la sorgente pi\u00f9 importante della Toscana per portata) e Carrione, inquinati dalla polvere prodotta dalla segagione del marmo (marmettola) e dagli sversamenti di olii esausti.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px; text-align: left;\"><em>La possibilit\u00e0 prevista dal P.I.T. di riattivare cave dismesse e ampliare quelle esistenti nei territori di protezione esterna del Parco delle Alpi Apuane per\u00a0il marmo di cattiva qualit\u00e0 (ma impiegato oggi per farne carbonato di calcio) segner\u00e0 la fine di un ambiente di grande pregio per la biodiversit\u00e0, dove sono presenti ben 20 endemismi botanici e 18 relitti glaciali. Qui una settantina di cave attive interrompono, gi\u00e0 ora, la\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.minambiente.it\/pagina\/rete-natura-2000\" target=\"_blank\">rete dei siti Natura 2000<\/a><\/strong>, senza alcuna cintura di protezione: una vasta zona di protezione speciale &#8211; ZPS (estesa per l\u201988% della superficie del Parco) che \u00e8 anche I.B.A. (Important birds area)\u00a0 e coincidente con ben 10 siti di importanza comunitaria &#8211; S.I.C.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px; text-align: left;\"><em>Si potr\u00e0 continuare a scavare nei circhi glaciali, a fianco degli abissi pi\u00f9 profondi d\u2019Italia, delle doline e\u00a0 <strong>si potr\u00e0 ampliare l\u2019attivit\u00e0 estrattiva esistente<\/strong>, <u>anche al di fuori del perimetro autorizzato<\/u>, <u>in deroga all\u2019art. 10 della Disciplina dei beni paesaggistici<\/u>,\u00a0purch\u00e8 con specifiche modalit\u00e0 di coltivazione che riducano al minimo gli impatti sugli elementi della morfologia glaciale \u00a0al disopra dell\u2019Antro del Corchia, il complesso carsico pi\u00f9 lungo d\u2019Italia (70 km esplorati ad oggi), uno dei caposaldi del Geoparco, al quale l\u2019ISPRA ha dedicato il volume <a href=\"http:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\/pubblicazioni\/periodici-tecnici\/geological-field-trips\/the-corchia-cave-alpi-apuane-a-2-ma-long-temporal\" target=\"_blank\">The Corchia cave (Alpi Apuane)<\/a>.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px; text-align: left;\"><em><strong>Poich\u00e9 il rispetto delle leggi, in primis del Codice, \u00e8 un diritto dei cittadini<\/strong>, affinch\u00e8 non siano violati gli articoli della nostra Costituzione, a partire dagli articoli 9 e 41, il <strong>Gruppo d\u2019Intervento Giuridico onlus<\/strong> sostiene il <strong>ricorso straordinario al Capo dello Stato<\/strong> fatto dalle Associazioni ambientaliste\u00a0 e chiede al Presidente della Repubblica che il <strong>P.I.T. nel Parco delle Alpi Apuane<\/strong> <strong>sia conforme alle leggi dello Stato<\/strong>.<\/em><\/p>\n<h5 style=\"padding-left: 60px; text-align: left;\"><strong><em>Stefano Deliperi, presidente del Gruppo di Intervento Giuridico onlus<\/em><\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 60px; text-align: left;\"><em><strong>presidio Grig Apuane<\/strong> (Nino Angeli, Alberto Bargagna, Ettore Gino Beccari, Riccarda Bezzi, Marcello Cantoni, Vincenzo Can\u00e8, Nicola Cavazzuti, Mauro Chessa, Marisa Civardi, Luciano Di Gino, Giovanni Gabriele, Bruno Giampaoli, Carla Gianfranchi, Franco Giangrandi, Patrizia Giusti, Alberto Grossi, Chiarella Lagomarsini, Gianni Ledda, \u00a0Franca Leverotti, Almarosa Medici, Enrica Medici, Giulio Milani, Fabrizio Molignoni, Florida Nicolai, Giuseppe Orofino, Giuliano Pacifico, \u00a0Elia Pegollo, Giorgio Pizziolo, \u00a0Andrea Ribolini, Ernesto Rossi, B. Stagi, Carla Susini, Luca Tommasi, Fabio Valentini, Domenico Verducci)<\/em><\/h5>\n<p>_____________________________________<\/p>\n<h2><strong>\u00a0L\u2019azione legale per la difesa delle Alpi Apuane<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Patrocinato dal prof. avv. Daniele Granara (Foro di Chiavari), \u00e8 stato depositato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica<\/strong> avverso le parti del Piano di indirizzo territoriale (P.I.T.) con valenza di piano paesaggistico della Toscana, lesive dei valori ambientali e paesaggistici delle Alpi Apuane, rientranti in gran parte nel Parco naturale regionale delle Alpi Apuane.<\/p>\n<p><strong>Hanno sottoscritto l\u2019impugnazione le associazioni ambientaliste<\/strong> Mountain Wilderness Italia, Societ\u00e0 Italiana di Geologia Ambientale (S.I.G.E.A.), Amici della Terra, Verdi Ambiente e Societ\u00e0 (V.A.S.), Lega Italiana Protezione degli Uccelli (L.I.P.U.), Club Alpino Italiano \u2013 Toscana, il Centro \u201cGuido Cervati\u201d di Seravezza e il Centro culturale \u201cLa Pietra Vivente\u201d di Massa.<\/p>\n<h2><strong>Il P.I.T. con valenza di piano paesaggistico, le Alpi Apuane, le cave<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Il P.I.T. con valenza di piano paesaggistico<\/strong>, pur essendo in linea generale un buon piano paesaggistico e uno dei tre piani elaborati correttamente ai sensi del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio (decreto legislativo n. 42\/2004 e s.m.i.), insieme a quello della Puglia e della Sardegna costiera, tuttavia <strong>presenta oggettive carenze nella disciplina di salvaguardia delle Alpi Apuane in relazione alle attivit\u00e0 di cava.<\/strong><\/p>\n<h2><strong>I motivi del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica<\/strong><\/h2>\n<p>Il proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica sviluppa censure in ordine al Piano di indirizzo territoriale (PIT) con valenza di piano paesaggistico della Regione Toscana, recentemente integrato con Deliberazione consiliare 27 marzo 2015, n. 37.<\/p>\n<p>In particolare, il ricorso deduce l\u2019illegittimit\u00e0 del PIT, nella parte in cui consente l\u2019ampliamento di attivit\u00e0 estrattive preesistenti, l\u2019apertura di nuove attivit\u00e0 di cava nonch\u00e9 la riattivazione di cave dismesse, in un\u2019area, quale quella del Parco naturale delle Alpi Apuane, in cui sussistono rigorosi vincoli paesaggistici, volti al mantenimento delle caratteristiche territoriali di pregio nonch\u00e9 alla salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutelati, con particolare riguardo alla flora e alla fauna protette e ai rispettivi habitat.<\/p>\n<p>Difatti, da un lato, l\u2019Amministrazione, nel consentire le predette attivit\u00e0 estrattive nelle cosiddette \u201cAree Contigue di Cava\u201d, immediatamente adiacenti al territorio del Parco, non ha tenuto conto del vincolo paesistico generico, che ivi sussiste, previsto dall\u2019art. 142 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio a tutela delle zone situate in montagne ad oltre 1.200 metri sul livello del mare, in aree in cui sono situati laghi, fiumi e torrenti, corsi d&#8217;acqua, circhi glaciali, parchi, boschi e zone gravate da usi civici e di interesse archeologico, nonch\u00e9 dei vincoli paesistici puntuali, stabiliti da Decreti Ministeriali per il notevole interesse pubblico di alcune zone delle Alpi Apuane situate nei Comuni di Pescaglia, Camaiore, Stazzema, Careggine, Vergemoli, Molazzana, Minucciano, Vagli Sotto e Carrara.<\/p>\n<p><strong>Inoltre, l\u2019area in questione \u00e8 interessata dalla presenza di siti facenti parte della Rete Natura 2000, in particolare da una Zona di Protezione Speciale (ZPS) e da 10 Siti di Importanza Comunitaria (SIC),<\/strong> entro i cui confini l\u2019apertura di nuove cave e l\u2019ampliamento di quelle esistenti \u00e8 vietata in assenza di specifica previsione negli strumenti di pianificazione generali e di settore e di una positiva valutazione d\u2019incidenza dei singoli progetti ovvero degli strumenti di pianificazione medesimi, esito positivo peraltro neanche astrattamente configurabile nel territorio delle Alpi Apuane, in cui tale valutazione, con riferimento all\u2019ampliamento di attivit\u00e0 estrattive (cio\u00e8 nuove attivit\u00e0 di cava e, quindi, nuove cave) avr\u00e0 sempre un esito negativo, ossia incompatibile con i valori sottesi all\u2019istituzione di SIC e ZPS.<\/p>\n<p>In proposito, i ricorrenti hanno anche richiesto proposto questione di legittimit\u00e0 costituzionale in relazione alla disciplina statale e regionale delle attivit\u00e0 estrattive nelle aree contigue dei parchi, laddove si interpreti nel senso di consentire nelle stesse l\u2019ampliamento delle attivit\u00e0 estrattive e\/o l\u2019attivazione di nuove cave, e formulato istanza di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell\u2019Unione Europea, in relazione alla incompatibilit\u00e0 di tali attivit\u00e0 con le zone SIC e ZPS, quali tutelate dal diritto europeo.<\/p>\n<p><strong>A quanto sopra si aggiunga l\u2019inquinamento delle acque, con conseguente pregiudizio per la salute delle persone che le utilizzano, causato dalla cd. \u201cmarmettola\u201d, proveniente dalle attivit\u00e0 estrattive.<\/strong><\/p>\n<p>Tutti i predetti valori sono stati palesemente violati dall\u2019Amministrazione, la quale avrebbe invece dovuto prevedere la progressiva chiusura delle cave esistenti, al fine di tutelare e conservare la salute umana e l\u2019elevato valore ambientale, naturalistico e paesaggistico del Parco.<\/p>\n<h2><strong>Le altre azioni legali per la tutela delle Alpi Apuane<\/strong><\/h2>\n<p>Vi sono altre azioni legali in corso per la salvaguardia dei valori ambientali, naturalistici e paesaggistici delle Alpi Apuane avviate recentemente dall\u2019associazione ecologista Gruppo d\u2019Intervento Giuridico onlus. In particolare, \u00e8 stata inoltrata (10 settembre 2015) una specifica istanza al Commissario per gli usi civici per il Lazio, la Toscana e l\u2019Umbria perch\u00e9 valuti l\u2019opportunit\u00e0 di avviare un procedimento giurisdizionale presso il suo Ufficio relativamente alla mancata adeguata tutela dei diritti di uso civico e dei demani collettivi civici da parte del P.I.T. Inoltre, \u00e8 stata effettuata un\u2019altra recente azione legale (20 agosto 2015) avverso il gravissimo inquinamento dei corsi d\u2019acqua delle Apuane determinato dalla marmettola, residuo delle attivit\u00e0 di cava, che ha provocato un rapido intervento del Ministero dell\u2019Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare nei confronti della Regione Toscana e degli Enti locali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Purtroppo, nel corso degli ultimi vent&#8217;anni si \u00e8 cavato dalle Apuane pi\u00f9 che nei 2000 anni precedenti: ogni anno 4 milioni di tonnellate di montagna, [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":11077,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[209,115,21],"tags":[863],"class_list":["post-10999","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-discariche-e-cave","category-link-utili","category-toscana","tag-alpi-apuane"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10999"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10999\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11077"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}