{"id":11001,"date":"2015-11-05T00:45:12","date_gmt":"2015-11-04T23:45:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=11001"},"modified":"2015-11-06T00:47:59","modified_gmt":"2015-11-05T23:47:59","slug":"trivellazioni-stop-per-quelle-in-mare-e-quelle-a-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2015\/11\/trivellazioni-stop-per-quelle-in-mare-e-quelle-a-terra\/","title":{"rendered":"Trivellazioni: stop per quelle in mare. E quelle a terra?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Trivelle-offshore.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11002\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Trivelle-offshore.jpg\" alt=\"Trivelle-offshore\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Trivelle-offshore.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Trivelle-offshore-300x136.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<h3><strong>Negli ultimi mesi si \u00e8 assistito a un ampio fronte di protesta contro le trivellazioni per la ricerca di petrolio in mare, protesta pi\u00f9 che legittima \u2013 direi sacrosanta- per la delicatezza degli ecosistemi marini e che \u2013 fortunatamente \u2013 ha trovato ampia eco sui media e sulla stampa.<\/strong><\/h3>\n<p>Anche numerose regioni si sono dichiarate contrarie e addirittura \u00e8 stato proposto un referendum per abrogare la ricerca di idrocarburi in mare; per il presidente dei Medici per l\u2019Ambiente della Sardegna tuttavia \u201cl\u2019iniziativa referendaria \u00e8 debole, perch\u00e9 non mira ad abrogare le norme contenute nel decreto Destinazione Italia che trasferiscono in capo allo Stato le competenze sulle trivellazioni a terra relative allo sfruttamento delle risorse geotermiche. Inoltre, non si contestano le norme sulle trivellazioni contenute nell\u2019ultima Finanziaria\u201d .<\/p>\n<p><strong>L\u2019articolo 38 del decreto Sblocca Italia apre infatti la strada anche alla ricerca di idrocarburi con \u201ctrivelle onshore\u201d (in terra)<\/strong> e viene scritto che: \u201cle attivit\u00e0 di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e quelle di stoccaggio sotterraneo di gas naturale rivestono carattere di interesse strategico e sono di pubblica utilit\u00e0, urgenti e indifferibili. I relativi decreti autorizzativi comprendono pertanto la <strong>dichiarazione di pubblica utilit\u00e0, indifferibilit\u00e0 ed urgenza dell\u2019opera<\/strong> e l\u2019apposizione del vincolo preordinato all\u2019esproprio dei beni in essa compresi\u2026\u201d<\/p>\n<h3><strong>Ma la ricerca di idrocarburi a terra non \u00e8 certo meno scellerata di quella in mare: comporterebbe innanzitutto un notevolissimo consumo di suolo che passerebbe \u2013 come risulta da un recente documento di Isde \u2013 dagli oltre 43mila chilometri quadrati attuali a quasi 80mila chilometri quadrati.<\/strong><\/h3>\n<p>Ma a parte il consumo di territorio qualcuno pu\u00f2 forse ancora illudersi che l\u2019impatto delle trivellazioni a terra sia scevro da rischi? Un<strong> recente libro \u201cL\u2019impatto ambientale del petrolio in mare e in terra\u201d<\/strong> chiarisce ogni dubbio. Il libro, di carattere divulgativo ma assolutamente scientifico, \u00e8 opera di esperti che si sono assunti il compito di condensare le indagini e conclusioni di tecnici e studiosi di gran parte dl mondo, nonch\u00e9 le loro esperienze personali: si tratta di Massimo V. Civita, Ordinario di Idrogeologia Applicata presso il Politecnico di Torino ed Albina Colella, Ordinario di Geologia presso l\u2019Universit\u00e0 della Basilicata. L\u2019<strong>elenco dei potenziali danni<\/strong> comprende danni non stimabili n\u00e9 riparabili quali quello all\u2019ambiente terra nel suo complesso, alla perdita di vite umane, alla salute di chi risiede in prossimit\u00e0 dei pozzi, dei centri di trattamento, dei siti di stoccaggio, ma anche danni alla quantit\u00e0 e qualit\u00e0 delle risorse idriche superficiali e profonde destinate al consumo umano, all\u2019agricoltura, nonch\u00e9 danni al turismo.<\/p>\n<p>Proprio la professoressa Colella nella relazione sulla \u201cQualit\u00e0 delle acque in un territorio sede di estrazioni petrolifere\u201d, tenuta lo scorso 24 settembre all\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 nel corso del Convegno in memoria di Lorenzo Tomatis, ha illustrato <strong>dati inequivocabili sulla presenza di idrocarburi in acque, sedimenti, pesci d\u2019acqua dolce e alimenti in aree di estrazioni petrolifere in Basilicata<\/strong>. Appare davvero singolare a questo proposito l\u2019opposizione della Regione Basilicata alle trivellazioni a mare, quando a terra, ad esempio, il numero delle aziende agricole nella Val D\u2019Agri ( interessata dalle estrazioni petrolifere) \u00e8 passato dalle 4.408 del 2000 alle 1795 nel 2010, e la superficie agricola utilizzata nello stesso arco di tempo \u00e8 calata di oltre il 16%.<\/p>\n<p>Nell\u2019ottobre scorso, sempre in risposta al Decreto \u201cSblocca Italia\u201d un gruppo di ricercatori e scienziati di levatura internazionale, che fa capo al Prof. Vincenzo Balzani di Bologna, ha scritto in una<strong> lettera aperta al Governo<\/strong> . In questa lettera si afferma fra l\u2019altro che \u201cLa fine dell\u2019era dei combustibili fossili \u00e8 inevitabile, e ridurne l\u2019uso \u00e8 urgente per limitare l\u2019inquinamento dell\u2019ambiente e per contenere gli impatti dei cambiamenti climatici\u2026 E\u2019 necessario <strong>promuovere<\/strong>, mediante scelte politiche appropriate, l\u2019<strong>uso di fonti energetiche alternative<\/strong> che siano, per quanto possibile, abbondanti, inesauribili, distribuite su tutto il pianeta, non pericolose per l\u2019uomo e per l\u2019ambiente, capaci di colmare le disuguaglianze e di favorire la pace (\u2026). Le energie rinnovabili non sono pi\u00f9 una fonte marginale di energia, come molti vorrebbero far credere: oggi producono il 22% dell\u2019energia elettrica su scala mondiale e il 40% in Italia, dove il fotovoltaico da solo genera energia pari a quella prodotta da due centrali nucleari\u201d.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il parere autorevole di scienziati e ricercatori scevri da conflitti di interesse, ma anche quello di medici che hanno a cuore la tutela della salute pubblica, non vengono mai tenuti nella dovuta considerazione? Perch\u00e9 nel sempre pi\u00f9 ampio panorama di coloro che capiscono l\u2019importanza della difesa dell\u2019ambiente, gli obiettivi che si vanno a perseguire sono purtroppo troppo spesso parziali o distorti? Credo che <strong>solo documentandosi su fonti di indubbio valore<\/strong> come il libro che ho citato, <strong>non delegando a terzi<\/strong> la gestione dei problemi pi\u00f9 spinosi e tornando a ragionare il pi\u00f9 possibile in modo autonomo e critico, le varie comunit\u00e0 possano <strong>mettere a fuoco i giusti obiettivi e le strategie per difendersi<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>E nel caso specifico auspico che al pi\u00f9 presto si attivi una vasta e condivisa azione di protesta anche contro le trivellazioni a terra.<\/strong><\/h3>\n<p><em><strong>Articolo di Patrizia Gentilini<\/strong><\/em><br \/>\n<em>(da Il Fatto Quotidiano del 28 settembre 2015)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi mesi si \u00e8 assistito a un ampio fronte di protesta contro le trivellazioni per la ricerca di petrolio in mare, protesta pi\u00f9 che [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":11002,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[720],"tags":[1858],"class_list":["post-11001","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-petrolio-gas","tag-trivellazioni-in-terra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11001","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11001"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11001\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11002"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11001"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11001"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}