{"id":11041,"date":"2015-11-21T00:52:22","date_gmt":"2015-11-20T23:52:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=11041"},"modified":"2015-11-22T01:09:38","modified_gmt":"2015-11-22T00:09:38","slug":"un-esempio-da-seguire-per-la-basilicata-ormai-assediata-da-folli-progetti-di-green-economy-deviata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2015\/11\/un-esempio-da-seguire-per-la-basilicata-ormai-assediata-da-folli-progetti-di-green-economy-deviata\/","title":{"rendered":"Un esempio da seguire per la Basilicata, ormai assediata da folli progetti di Green Economy &#8220;deviata&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Panoramica_di_Vairano_da_Monte_Cesima.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11043\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Panoramica_di_Vairano_da_Monte_Cesima.jpg\" alt=\"Guardando Vairano Patenora da Monte Cesima\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Panoramica_di_Vairano_da_Monte_Cesima.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Panoramica_di_Vairano_da_Monte_Cesima-300x136.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<h3><strong>Con piacere si d\u00e0 notizia che l&#8217;Associazione Italiana ambientalista per la Wilderness (A.I.W.) sta programmando una grande manifestazione per presentare quella che \u00e8 stata la prima Area Wilderness di designazione comunale in Italia ed in Europa, il Monte Cesima, nel Comune di Mignano Monte Lungo (Caserta).<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Le Aree Wilderness<\/strong>, in Italia se ne contano ormai 65 divise in 103 settori per un totale di 50.172,2 ettari, <strong>sono delle aree di particolare pregio ambientale e paesaggistico<\/strong> di cui si avverte il bisogno e la necessit\u00e0 di preservarne l&#8217;intrinseco valore naturalistico senza che lo stesso venga intaccato con sconsiderati interventi antropici. La designazione ad Area Wilderness rappresenta il formale riconoscimento dell&#8217;esistenza di un valore ambientale rilevante nonch\u00e9 l&#8217;impegno a difenderlo e a tramandarlo.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>Area Wilderness &#8220;Monte Cesima&#8221;<\/strong> \u00e8 un ammirevole esempio di comprensione sostanziale, da parte dell&#8217;Amministrazione locale, del concetto di Paesaggio da intendersi anche patrimonio culturale e memoria storica di un&#8217;intera Comunit\u00e0 da preservare al pari di qualunque altro Bene comune.\u00a0La manifestazione per il Monte Cesima coincide con un&#8217;operazione di &#8220;rewilding&#8221; mediante lo <strong>smantellamento di una serie di anemometri rimasti obsoleti<\/strong> sulla montagna dopo che alcuni progetti eolici furono bocciati dalle Autorit\u00e0 competenti.<\/p>\n<p>Franco Zunino, Segretario generale dell&#8217;A.I.W., afferma che: &#8220;<strong>si tratter\u00e0 del primo caso italiano di un Comune che alla fine ha fatto la scelta di rinunciare a future ipotesi di progetti eolici<\/strong>, decidendo invece di puntare sulla difesa del proprio paesaggio. Un fatto importante pi\u00f9 unico che raro che secondo noi merita di essere aiutato, premiato ed incoraggiato&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>Inutili sarebbero le giustificazioni sull&#8217;eolico &#8220;selvaggio&#8221; ponendolo in alternativa alle fonti fossili cos\u00ec come altrettanto inutili sarebbero le inconsistenti ed insignificanti tesi volte a giustificare, in modo rocambolesco, gli affari di spregiudicate lobbies energetiche con i pochi spiccioli di ritorno veicolati da piani di sviluppo locali (rifacimento di una strada, di una piazza, rimodernamento di una scuola e poco altro &#8230;) del tutto irricevibili ed inaccettabili di fronte a beni di inestimabile valore e vera ricchezza per un&#8217;Amministrazione che alcune volte si mostra miope e poco attenta ad una sana e lungimirante gestione del territorio.<\/strong><\/h3>\n<p>Cosa ne sarebbe stato del maestoso Monte Cesima qualora il Comune avesse optato per la sua crocifissione con tante croci d&#8217;acciaio rotanti che si configurerebbero come tanti sfregi su una memoria storica di grande pregio per la sua unicit\u00e0 ed irriproducibilit\u00e0?\u00a0E qualora, non \u00e8 questo il caso, fossero gi\u00e0 state installate alcune folli croci rotanti, la presenza delle stesse dovrebbe rappresentare una giustificazione per installarne delle altre? A parere dello scrivente, un errore non andrebbe mai giustificato con un altro errore con l&#8217;aggravante di essere, spesso, pi\u00f9 disastroso del precedente per i suoi effetti cumulativi quasi mai analizzati.<\/p>\n<p>Se un bene di rilevante importanza storica e culturale, come potrebbe esserlo anche un &#8220;semplice&#8221; libro storico, lo si ritrovasse con alcune pagine bruciate, sarebbe questa la giustificazione per bruciarne delle altre o incenerire l&#8217;intero libro perch\u00e9 parzialmente distrutto? Il non aggravare la situazione paesaggistico-ambientale, eventualmente gi\u00e0 parzialmente compromessa, dovrebbe essere un caposaldo nella difesa del Territorio qualora si volesse affrontare, con seriet\u00e0 e logicit\u00e0, il rilascio di un parere negativo in seno ad un procedimento di Valutazione d&#8217;Impatto Ambientale andando oltre le inevitabili considerazioni di conformit\u00e0 urbanistica oramai divenute poco consistenti se circoscritte alla banale costatazione che la norma nazionale prevede la collazione degli impianti alimentati da fonte d&#8217;energia rinnovabile (FER) anche in area agricola. Una norma, quella dell&#8217;art. 12 comma 7 del D.Lgs. n. 387\/2003 che andrebbe letta nella sua totalit\u00e0 poich\u00e9 prescrive anche, e soprattutto, che gli impianti di FER siano localizzati tenendo conto delle disposizioni in materia di sostegno del settore agricolo con particolare riferimento alla valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali, alla tutela della biodiversit\u00e0, del patrimonio culturale e del paesaggio rurale.<\/p>\n<p>Il Monte Cesima, cos\u00ec come in Basilicata il Monte Vulture, l&#8217;altura dominata dal Castello di Monteserico cos\u00ec come quella dominata dal Castello di Lagopesole e quella del Castello marchesale di Palazzo San Gervasio che sovrasta l&#8217;intera Piana interessata dal folle impianto &#8220;solare termodinamico&#8221; (cfr. <a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/10\/la-follia-del-solare-termodinamico-in-basilicata\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2014\/10\/la-follia-del-solare-termodinamico-in-basilicata\/<\/a>), sono memoriali geografici da preservare per le future generazioni. Per la Comunit\u00e0 di Mignano Monte Lungo, in provincia di Caserta, la parole &#8220;paesaggio&#8221; e &#8220;memoriale&#8221; non sono espressioni da pronunciare al vento, \u00e8 proprio il caso di dirlo, ma da concretizzare con appositi Atti istituzionali in difesa di quel Territorio che si \u00e8 chiamati ad amministrare coscientemente.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Area Wilderness &#8220;Monte Cesima&#8221;\u00a0\u00e8 stata ripristinata con una delibera comunale, votata all\u2019unanimit\u00e0,<\/strong> grazie alla quale si afferma la necessit\u00e0 di salvaguardare un bene ambientale che appartiene a tutta la collettivit\u00e0. Un bene comune come il Monte Cesima dal quale \u00e8 possibile una visuale che domina tutto il Paese e lo storico Castello di Ettore Fieramosca, futuro polo turistico per Mignano. Si tratta di circa 1.100 ettari di un paesaggio ineguagliabile, habitat di specie di fauna e flora di estrema rarit\u00e0 tra cui il falco Pellegrino e la Lepre italica.<\/p>\n<p><strong>La designazione ad Area Wilderness \u00e8 una decisione che segna una presa di coscienza importante, da parte dell&#8217;intera Comunit\u00e0, circa la preziosit\u00e0 del territorio da voler difendere senza attendere interventi calati dall&#8217;alto<\/strong>, ma tramite applicazione del concetto di territorializzazione delle politiche ambientali, fortemente sostenuto dalla Conferenza Internazionale sull&#8217;Ambiente di Rio de Janeiro. L&#8217;Area cos\u00ec designata rappresenta un forte impegno nella difesa del paesaggio tramite una decisione di salvaguardia, non tramite un atto autorevolmente imposto, come potrebbero essere un vincolo paesaggistico spesso voluto per ripristinare quel buon senso che potrebbe mancare, ma per l&#8217;impegno autonomo, responsabile e per democratica scelta dei cittadini rappresentati dai propri amministratori locali e governanti regionali.<\/p>\n<p><em><strong>Donato Cancellara<\/strong><\/em><br \/>\n<em> Referente Coordinamento locale SiP per il Vulture &#8211; Alto Bradano<\/em><br \/>\n<em> Socio A.I.W. &#8211; Associazione Italiana Wilderness<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con piacere si d\u00e0 notizia che l&#8217;Associazione Italiana ambientalista per la Wilderness (A.I.W.) sta programmando una grande manifestazione per presentare quella che \u00e8 stata la [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":11043,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,33,42],"tags":[83],"class_list":["post-11041","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-campania","category-energie-rinnovabili","category-parchi-e-aree-protette","tag-eolico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11041"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11041\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11043"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}