{"id":11284,"date":"2016-07-26T23:57:51","date_gmt":"2016-07-26T21:57:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=11284"},"modified":"2016-09-25T00:56:59","modified_gmt":"2016-09-24T22:56:59","slug":"ti-bre-unautostrada-cancella-la-campagna-del-parmigiano-reggiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2016\/07\/ti-bre-unautostrada-cancella-la-campagna-del-parmigiano-reggiano\/","title":{"rendered":"Ti-Bre: un\u2019autostrada cancella la campagna del Parmigiano-Reggiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2016\/07\/ti-bre-unautostrada-cancella-la-campagna-del-parmigiano-reggiano\/ti-bre_parma-670x372\/\" rel=\"attachment wp-att-11285\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11285\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Ti-bre_parma-670x372.jpg\" alt=\"Ti-bre_parma-670x372\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Ti-bre_parma-670x372.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Ti-bre_parma-670x372-300x136.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<h3><strong>Mancano solo gli ultimi passaggi presso i Ministeri competenti e saranno aperti i cantieri dell\u2019autostrada Tirreno-Brennero: un nastro d\u2019asfalto nel bel mezzo nella bassa pianura parmense, territorio di vocazione del Parmigiano-Reggiano.<\/strong><\/h3>\n<p>Qui la filiera del famoso formaggio consente un\u2019agricoltura pi\u00f9 sostenibile rispetto ad altre zone della pianura padana, a partire dalla produzione di foraggio, che permette di mantenere ancora qualche prato stabile, vero patrimonio di biodiversit\u00e0 erbacea, con piante ormai rare nel paesaggio padano e testimonianza viva di una lunga tradizione agricola. Anche la presenza di specie molto particolari, pare essere legata all&#8217;ambiente tipico del Parmigiano. Ad esempio il Falco cuculo, che nella pianura parmense si concentra con il 90% circa di tutta la popolazione nazionale.<\/p>\n<p>Purtroppo un progetto approvato di fatto nel 2004, quando il Parlamento aveva appena varato la legge obiettivo e temi come il consumo di suolo e i cambiamenti climatici non erano ancora all\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica, sta per <strong>trasformare in modo irreversibile un patrimonio consegnato da secoli di lavoro contadino.<\/strong> Si tratta del progetto di raccordo tra l\u2019Autocamionale della Cisa A15 e l\u2019Autostrada del Brennero A22, un\u2019autostrada di 85 chilometri, che dovrebbe collegare le due autostrade, da Fontevivo (PR) a Nogarole Rocca (VR), per una lunghezza complessiva di 85 chilometri.<\/p>\n<p>Al momento risulta finanziato e appaltato solo il primo tratto di circa dieci chilometri, da Fontevivo a Trecasali.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 nessuna certezza sulla possibilit\u00e0 di vedere completata l\u2019infrastruttura in futuro, mentre \u00e8 certo che al momento resta incompleto il raddoppio del collegamento ferroviario posto sullo stesso corridoio Tirreno-Brennero. Si tratta del risultato di una <strong>pianificazione che non ha fatto i conti n\u00e9 con l\u2019ambiente, n\u00e9 con le disponibilit\u00e0 economiche necessarie a realizzare tutte le infrastrutture previste<\/strong>. La stessa Legge Obiettivo 443\/2001, nel cui elenco delle opere strategiche si trova la Ti-Bre, in quindici anni ha consentito di realizzare meno del 10% delle opere previste, tanto da spingere il Governo a promuovere un \u201csuperamento\u201d di questa norma, che \u00e8 servita solo a imporre progetti discutibili contro la volont\u00e0 dei territori.<\/p>\n<p>Purtroppo la macchina burocratica avviata con il progetto preliminare del 2003 richiederebbe oggi un forte intervento del Governo, per dirottare i finanziamenti sul pi\u00f9 utile completamento della ferrovia, ma al momento non ci sono segnali concreti in questa direzione.<\/p>\n<p>I <strong>motivi per opporsi<\/strong> alla realizzazione della Ti-Bre autostradale sono di vario genere. Dal punto di vista viabilistico \u00e8 molto <strong>discutibile la scelta di incrementare ulteriormente il trasporto su gomma<\/strong>, quando sullo stesso corridoio \u00e8 sufficiente con investimenti inferiori trasportare con efficienza le merci che arrivano al porto di La Spezia. Inoltre il progetto <strong>prevede (come compensazione!) una serie di infrastrutture accessorie<\/strong>, che gli stessi comuni interessati (Parma e Sissa-Trecasali) hanno chiesto di cancellare, in quanto<strong> inutili per la viabilit\u00e0 locale<\/strong>. Sotto il profilo ambientale, oltre all&#8217;incremento delle emissioni di gas serra, \u00e8 stato recentemente riconosciuto anche in fase di verifica che le valutazioni effettuate sul progetto definitivo nel 2004 non erano sufficienti, in particolare per quanto riguarda l\u2019<strong>impatto sui siti della rete Natura 2000, sulle specie e sugli habitat presenti<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>E uno degli impatti pi\u00f9 forti riguarda proprio il sistema agricolo, con l\u2019esproprio di decine di aziende agricole, un impatto diretto su circa cento ettari di suolo e il frazionamento di centinaia di ettari di fondi agricoli.<\/strong><\/h3>\n<p><em>Coordinamento delle associazioni e dei comitati No Ti-Bre.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mancano solo gli ultimi passaggi presso i Ministeri competenti e saranno aperti i cantieri dell\u2019autostrada Tirreno-Brennero: un nastro d\u2019asfalto nel bel mezzo nella bassa pianura [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":11285,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[11,36],"tags":[],"class_list":["post-11284","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emilia_romagna","category-strade-e-ferrovie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11284","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11284"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11284\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11285"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}