{"id":11349,"date":"2016-08-06T12:14:10","date_gmt":"2016-08-06T10:14:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=11349"},"modified":"2016-08-06T12:14:10","modified_gmt":"2016-08-06T10:14:10","slug":"metro-c-un-progetto-senza-garbo-che-consuma-via-dei-fori-imperiali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2016\/08\/metro-c-un-progetto-senza-garbo-che-consuma-via-dei-fori-imperiali\/","title":{"rendered":"Metro C: un progetto senza garbo che &#8220;consuma&#8221; via dei Fori imperiali"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-11350\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/metro-c.jpg\" alt=\"metro-c\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/metro-c.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/metro-c-300x136.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h3>\n<h3><strong>A Roma i lavori per la realizzazione della metro C stanno provocando disastri. Li hanno provocati. Essenze di ogni tipo tagliate per far posto ai cantieri. La sopravvivenza di tanti monumenti messa a repentaglio dagli sterri e dalle sollecitazioni causate dall\u2019azione delle grandi macchine per lo scavo, in Piazzale Ipponio. Come tra via Sannio e Piazza San Giovanni, cos\u00ec come in Piazzale del Celio.<\/strong><\/h3>\n<p>Paesaggi naturali e soprattutto antropici, stravolti da un\u2019opera che in attesa degli incerti benefici regala indiscutibili disagi, oltre che un intreccio nefasto di cancellazioni e aggiunte che in un pericoloso crescendo raggiunge il suo insuperato apice lungo via dei Fori imperiali. Tra via Corrado Ricci ed il Colosseo. Qui, nel cantiere sui due lati della strada, si ha davvero la sensazione che la citt\u00e0 stia perdendo la sua scommessa, che in nome della metro si stia sovvertendo ogni logica, che perfino il buon senso abbia finito di esercitare il suo naturale contrasto ad operazioni dissennate. Chi transita per l\u2019area, nel cuore dell&#8217;area archeologica &#8220;pi\u00f9 grande&#8221; del pianeta non pu\u00f2 che rimanere atterrito. Stupito dell\u2019atrocit\u00e0 perpetrata senza riguardo. Quasi sfacciatamente esibita.<\/p>\n<p>Il giallo delle parti superiori delle recinzioni dei cantieri e il grigio del cemento che fa capolino sempre pi\u00f9 hanno cominciato a sovrastare i cromatismi storici. Ad appiattire tutto. Da un lato la basilica di Massenzio, poi il tempio di Venere e Roma. Sull\u2019altro lato va anche peggio. E\u2019 stato completamente smontato ilbelvedere Cederna. In alto, Villa Rivaldi \u00e8 stata privata del recinto di alberi, dopo averne distrutto la recinzione e l\u2019ingresso su via del Colosseo. In basso, a partire dal piano di via dei Fori Imperiali e con andamento parallelo ad essa, \u00e8 stato alzato un alto muro in cemento armato. &#8220;Un muro provvisorio, che quindi verr\u00e0 poi demolito\u2026 tra circa un anno\u2026 quando verr\u00e0 ricostruito il muro originario, il tutto in accordo con la Soprintendenza&#8221;, affermava l&#8217;ex assessore capitolino ai Trasporti, Improta alla fine del febbraio 2014.<\/p>\n<p>Una porzione cospicua ed evidentemente unica dell\u2019area archeologica centrale utilizzata come area di cantiere. Abbattendo, costruendo e ricostruendo, come se si trattasse di uno snodo autostradale, di un qualsiasi viadotto. Non si tratta della solita, vecchia, querelle tra sostenitori dell\u2019antico e quelli del moderno. Con i primi strenui nemici del progresso, in eterno conflitto con quanti quel progresso vorrebbero realizzarlo ad ogni costo. Non si tratta di questo. In quello spazio nel quale l\u2019archeologia ha costruito una delle sue storie pi\u00f9 affascinanti e spettacolari, il problema \u00e8 un altro. Pi\u00f9 grave. Perch\u00e9 pi\u00f9 profondo. Su quella strada si continua a sperimentare l\u2019arroganza dell\u2019interesse. Che a quanto pare, a giudicare dalle distruzioni recenti, non ha alcuna intenzione di indietreggiare. Neppure di arrestarsi.<\/p>\n<p>&#8220;Ogni intervento moderno nei Fori deve essere molto minimale. Tra l\u2019esigenza dei turisti e quella delle &#8220;antichit\u00e0&#8221; va data priorit\u00e0 ai Fori. Sono una nostalgia romana da rispettare. Bisogna fare attenzione a non inserire i Fori nella societ\u00e0 dei consumi, devono restare inconsumabili\u201d, sosteneva, nel 2014, Bernard Tschumi, una delle stelle dell\u2019architettura internazionale. Ecco il punto, forse. I Fori \u201cdevono restare inconsumabili\u201d. Insomma il contrario di quel che sta avvenendo con Il progetto Fori del quale non si parla pi\u00f9 e in compenso con i cantieri della metro C che stano cannibalizzando molto pi\u00f9 del lecito. Sfregiando irrimediabilmente quel settore della citt\u00e0 straordinariamente evocativo ma anche strategico.<\/p>\n<p>Il vecchio progetto Fori di Cederna e Italia Nostra si collegava a un piano pi\u00f9 ampio di decentramento dei servizi che garantisse un decongestionamento della citt\u00e0 consolidata. La forza di quella proposta era ancorata su quegli elementi. Osservando via dei Fori imperiali si ha sempre di pi\u00f9 l\u2019impressione che la realizzazione della metro C costituisca il fulcro del progetto per Roma. Del quale i Fori imperiali sono, sfortunatamente, soltanto lo scomodo contesto. Il Paesaggio composito da smontare pezzo a pezzo.<\/p>\n<p>VIDEO<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/o0-5_AsIa64\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Roma i lavori per la realizzazione della metro C stanno provocando disastri. Li hanno provocati. 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