{"id":1149,"date":"2011-12-16T17:02:02","date_gmt":"2011-12-16T16:02:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=1149"},"modified":"2011-12-29T10:03:02","modified_gmt":"2011-12-29T09:03:02","slug":"se-la-valpolicella-dice-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2011\/12\/se-la-valpolicella-dice-no\/","title":{"rendered":"Valpolicella: \u00e8 salva la collina di Marezzane!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/20111217_valpolicella.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1237\" title=\"20111217_valpolicella\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/20111217_valpolicella.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/20111217_valpolicella.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/20111217_valpolicella-300x145.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Verona, 15 dicembre 2011<\/strong><\/p>\n<h3>Finisce un\u2019epoca iniziata circa 50 anni fa e se ne apre una nuova per il futuro del territorio.<br \/>\nIl negativo parere vincolante della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Verona sul progetto di escavazione della collina di Marezzane mette indiscutibilmente in primo piano il valore del paesaggio quale elemento imprescindibile per autorizzare attivit\u00e0 che contrastano con esso.<\/h3>\n<p><strong>Un no chiaro, approfondito, motivato, invalicabile: <em>\u201cNon sussistono le condizioni per esprimere parere favorevole\u201d<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>In primo luogo perch\u00e9 Marezzane \u00e8 area di <em>\u201c altissimo pregio\u201d e interesse paesaggistico\u2026 costituisce un contesto ambientale nel quale \u00e8 ancora riconoscibile una elevata integrit\u00e0 e seminaturalit\u00e0\u201d zona collinare in cui la valpolicella si fonde a nord con i monti Lessini\u2026\u201d.<\/em><br \/>\nPoi, entrando dettagliatamente ad esaminare il progetto di escavazione, scrive che l\u2019intervento \u201c\u2026comporter\u00e0 la creazione di un nuovo scenario che non appare compatibile rispetto ai principi di conservazione dei valori paesaggistici riconosciuti dal vincolo e dai livelli di tutela operanti \u2026<em>\u201c L\u2019esame del progetto dimostra chiaramente l\u2019esito negativo della verifica della compatibilit\u00e0 paesaggistica dell\u2019opera, poich\u00e9 viene meno la capacit\u00e0 intrinseca del paesaggio di assorbire le nuove modificazioni senza che il medesimo subisca di deterioramento funzionale e scenico\u201d.<\/em><br \/>\nAnche se inconsueto per un comunicato stampa vale la pena riportare alcuni stralci :<br \/>\n<em>&#8211; \u201c&#8230; il paesaggio originario scomparir\u00e0, venendosi a creare un nuovo assetto che comporter\u00e0 l\u2019appiattimento e la semplificazione morfologica della collina di Marezzane\u2026 \u201c.<\/em><br \/>\n<em> &#8211; \u201c\u2026 Non pu\u00f2 altres\u00ec essere valutata favorevolmente la demolizione della corte rurale risalente al \u2018700 ubicata sulla sommit\u00e0 del rilievo, \u2026 in precarie condizioni a causa dell\u2019assenza di interventi manutentivi da parte della proprietaria Industria Cementi Giovanni Rossi S.P.A.\u201d.<\/em><br \/>\n<em> &#8211; \u201c\u2026 La realizzazione dell\u2019ampia strada a mezza costa \u2026 le sue eccessive dimensioni e la sua conformazione non trovano alcun riferimento nell\u2019ambito collinare e pedemontano\u2026\u201d.<\/em><br \/>\n<em> &#8211; \u201c \u2026 l\u2019area di intervento ricade in gran parte nell\u2019area tutelata dal Parco Naturale Regionale della Lessinia &#8230; per perseguire\u2026 la protezione del suolo, \u2026 la valorizzazione dell\u2019ambiente naturale, \u2026 la salvaguardia delle specifiche particolarit\u00e0 antropologiche, geomorfologoche\u2026.\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La Soprintendenza non cade nemmeno nel tranello del ricatto proposto dall\u2019azienda e sbandierato dai consenzienti amministratori locali: se non sar\u00e0 possibile scavare a Marezzane riaprir\u00e0 il cantiere di Barbiaghe a ridosso dell\u2019abitato di Purano. La Soprintendenza risponde che l\u2019enormit\u00e0 dell\u2019intervento di Marezzane non \u00e8 paragonabile a quanto sarebbe scavato o risparmiato a Barbiaghe; inoltre l\u2019autorizzazione paesaggistica per eventuale scavo a Barbiaghe \u00e8 scaduta e che comunque non \u00e8 oggetto della richiesta su cui era chiamata ad esprimersi.<br \/>\nAggiungiamo noi che il motivo per cui gli scavi sono stati sospesi sotto l\u2019abitato di Purano non sono legati alla bont\u00e0 riparatrice della Cementi Rossi o alla mediazioni di Amministrazioni che tentano di accreditarsi come salvatori. Il cantiere di Barbiaghe \u00e8 stato sospeso, anche se pi\u00f9 comodo da scavare perch\u00e9 pi\u00f9 vicino agli impianti industriali, perch\u00e9 gli scavi andrebbero a compromettere la stabilit\u00e0 dell\u2019abitato che sorge su una paleofrana, circostanza ben evidenziate nella cartografia comunale ma che solo grazie al lavoro delle associazioni e comitati \u00e8 stata evidenziata, dato che l\u2019azienda aveva ignorato del tutto la circostanza omettendo di riportare tale situazione delicata. Quindi \u00e8 probabile che gli scavi a Barbiaghe non potranno mai riprendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019esemplarit\u00e0 del parere della Sovrintendenza diventa completa quando inserisce tra le motivazioni la negativit\u00e0 del presentare in maniera frammentata gli interventi &#8211; escavazione a Marezzane, ammodernamento dell\u2019impianto e viabilit\u00e0 dell\u2019area- in quanto gli effetti si sommano. Anticipando sostanzialmente un giudizio negativo anche sul progetto di ampliamento scrive <em>\u201c \u2026 L\u2019industria Cementi Giovanni Rossi\u2026 avrebbe dovuto\u2026 consentire di avere il quadro completo degli interventi (cio\u00e8 anche) \u2026 l\u2019ammodernamento e ampliamento della cementeria di Fumane, e la realizzazione della nuova tangenziale ovest\u2026 che sono da considerarsi funzionali gli uni agli altri e pertanto, necessariamente, tali da dover essere valutati unitariamente sotto il profilo dell\u2019impatto paesaggistico&#8230;\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Dopo la sentenza del Tar del marzo scorso, in cui ancora una volta solo grazie all\u2019intervento delle associazioni e dei comitati di cittadini sono state annullate le autorizzazioni al progetto di rilancio industriale e all\u2019impiego massiccio di rifiuti richiesti da Cementirossi, \u00e8 stato definitivamente sancito che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 futuro per questo progetto .<\/p>\n<p>E&#8217; un giorno storico.Un giorno in cui tutta la Valpolicella pu\u00f2 festeggiare, una grande occasione per tutti i suoi abitanti per prendere coscienza dell\u2019inestimabile valore che rappresenta quel territorio.<\/p>\n<p>La tutela del paesaggio sancita nell\u2019articolo 9 della Costituzione Italiana, dalla Convenzione Europea sul Paesaggio e dal Codice per i Beni Culturali (42\/04) oggi hanno trovato la sua concretizzazione.<br \/>\nLa Valpolicella incarna quel <strong><em>\u201cbene comune\u201d<\/em><\/strong> da tutelare, quel bene primario e imprescindibile da cui far partire tutte le politiche del territorio.<br \/>\nE\u2019 un giorno a cui si arriva non per caso.<\/p>\n<p><strong>Le associazioni e comitati sono da 13 anni impegnate a contrastare i progetti di espansione mineraria.<\/strong> Da anni evidenziano l\u2019incompatibilit\u00e0 di uno sviluppo industriale che coniuga distruzione del territorio, impiego massiccio di rifiuti ed il rilancio invasivo industriale.\u00a0Un risultato che \u00e8 stato possibile grazie al sostegno di migliaia di cittadini che hanno firmato appelli, partecipando alle molte iniziative e non facendo mai mancare la loro solidariet\u00e0.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 inoltre una vittoria per tutto il mondo associativo e dei comitati che a decine hanno creato una rete di reciproco sostegno che mai \u00e8 venuta meno.\u00a0Infine una vittoria per quei professionisti che si sono esposti con le loro capacit\u00e0 e disponibilit\u00e0 (avvocati, giornalisti, architetti, geologi, tecnici forestali ecc.) per sostenere questa battaglia.<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>E\u2019 una vittoria che d\u00e0 speranza, non solo al futuro della Valpolicella.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Ma dove sono gli Amministratori Pubblici di questo territorio? Purtroppo \u00e8 percezione diffusa che le PA continuino a non rendersi conto che questo territorio si chiama Valpolicella, che tutto il mondo ci invidia. Purtroppo \u00e8 altrettanto palese che lo stesso territorio e il suolo siano solamente occasione per fare cassa, merce di scambio da utilizzare quale cespite per coprire buchi di bilancio.<\/p>\n<p>E\u2019 ora di un ricambio totale. Un ricambio di cultura soprattutto.<\/p>\n<p>Va dato merito agli amministratori del Parco Naturale Regionale della Lessinia che in questi anni si sono opposti con forza alle pressioni esterne mantenendo fede al loro mandato di difesa e tutela del Parco.<\/p>\n<p>E\u2019 un gran giorno. Per tutti Marezzane non si tocca. La Valpolicella e i suoi abitanti ed estimatori possono scrivere da oggi una nuova storia.<\/p>\n<p>Grazie a:<br \/>\n\u2022 Lagambiente Verona<br \/>\n\u2022 Comitato Fumane Futura<br \/>\n\u2022 Valpolicella 2000<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, 15 dicembre 2011 Finisce un\u2019epoca iniziata circa 50 anni fa e se ne apre una nuova per il futuro del territorio. 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