{"id":11643,"date":"2018-01-22T23:29:37","date_gmt":"2018-01-22T22:29:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=11643"},"modified":"2018-01-29T15:29:39","modified_gmt":"2018-01-29T14:29:39","slug":"gli-amministratori-pubblici-non-sono-minimamente-interessati-a-migliorare-la-viabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/01\/gli-amministratori-pubblici-non-sono-minimamente-interessati-a-migliorare-la-viabilita\/","title":{"rendered":"Gli amministratori pubblici non sono minimamente interessati a migliorare la viabilit\u00e0\u2026"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11644\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/via-cassia-strada-della-vergogna-12.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"674\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/via-cassia-strada-della-vergogna-12.jpg 1200w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/via-cassia-strada-della-vergogna-12-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/via-cassia-strada-della-vergogna-12-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/via-cassia-strada-della-vergogna-12-1024x575.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/p>\n<p><strong>Uno dei lembi pi\u00f9 suggestivi e incontaminati del Lazio minacciato da uno scempio<\/strong> che porta il nome di <em>S.S. 675 \u201cUmbro-Laziale\u201d \u2013 Completamento del collegamento del porto di Civitavecchia con il nodo intermodale di Orte \u2013 Tratto Monte Romano Est-Civitavecchia.<\/em> Il Forum Salviamo il Paesaggio <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.roma.it\/2017\/01\/una-petizione-per-difendere-la-valle-del-mignone-dallo-scempio\/\">da tempo \u00e8 a fianco di chi si batte<\/a><\/strong><\/span> contro la realizzazione di questa devastazione: <strong>18 km di tracciato stradale<\/strong>, a due carreggiate, con rilevati, viadotti, gallerie, transito di migliaia di macchine <strong>in una delle aree pi\u00f9 importanti in Italia<\/strong> dal punto di vista faunistico e paesaggistico, oltrech\u00e9 turistico e storico.<\/p>\n<p>Uno scenario sempre pi\u00f9 incombente dopo l\u2019approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dello scorso dicembre <a href=\"http:\/\/www.tusciaweb.eu\/2017\/12\/consiglio-dei-ministri-condanna-morte-la-vallata-del-mignone\/\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>accolta con sdegno da tutte le sigle ambientaliste<\/strong><\/span><\/a>.<br \/>\nA questo proposito proponiamo la riflessione di <a href=\"http:\/\/www.exploretuscia.com\/gli-amministratori-pubblici-non-minimamente-interessati-migliorare-la-viabilita\/\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Adrian Moss pubblicata il 10 gennaio su Explore Tuscia<\/strong><\/span><\/a>, bellissima realt\u00e0 che promuove le bellezze culturali, paesaggistiche e storiche del Lazio settentrionale, in merito all\u2019ipotesi che la famigerata superstrada venga completata a spese di un ambiente protetto di valore inestimabile, annoverato tra <a href=\"http:\/\/www.minambiente.it\/pagina\/rete-natura-2000\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>i siti d\u2019importanza comunitaria SIC<\/strong><\/span><\/a>, come la Valle del Mignone. Ambienti ormai estremamente rari non soltanto in Italia ma in tutta l\u2019Europa.<\/p>\n<p>________________________________________<\/p>\n<p><em>di Adrian Moss, Explore Tuscia.<\/em><br \/>\n<strong>Gli amministratori pubblici non sono minimamente interessati a migliorare la viabilit\u00e0 per il cittadino, se lo fossero stati avrebbero dovuto gi\u00e0 da anni rimettere in una condizione di percorribilit\u00e0 la via Cassia<\/strong> (attualmente una vergogna, un pericoloso slalom tra voragini di diversa profondit\u00e0 che con le piogge diventano dei veri e propri guadi!) e l\u2019 Aurelia Bis con la messa in sicurezza e la creazione di un sottopassaggio a Monte Romano.<\/p>\n<p>Se fossero interessati realmente a migliorare la viabilit\u00e0, oggi le priorit\u00e0 dovevano essere la Cassia e la Aurelia Bis cos\u00ec come altre strade statali, regionali e comunali che <strong>giacciono nel pi\u00f9 completo abbandono<\/strong>. Sono percorse quotidianamente dai cittadini residenti per gli spostamenti necessari alle loro attivit\u00e0, strade statali o provinciali che finora hanno sostenuto il traffico regionale e che ancora sarebbero in grado di sostenerlo <strong>se fossero sottoposte a manutenzione periodica e ad ammodernamenti.<\/strong><\/p>\n<p>Se soltanto fossero preoccupati di migliorare la viabilit\u00e0, una priorit\u00e0 avrebbe dovuto essere <strong>il miglioramento del collegamento ferroviario tra Viterbo e Roma, attualmente in stato di degrado ed abbandono<\/strong>. Una cosa \u00e8 certa, il miglioramento razionale e senza spreco di risorse economiche della viabilit\u00e0 e dei collegamenti pubblici ci trova tutti d\u2019accordo. Le persone ben informate sanno bene che <strong>per migliorare la viabilit\u00e0 non \u00e8 necessario distruggere ambienti naturali protetti da direttive Europee<\/strong> \u2013 ambienti di alto valore economico, ambientale, paesaggistico e rurale.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #008000;\"><strong>Per motivi evidenti si instaura dunque un dibattito assurdo e kafkiano che non ha motivo di essere: per o contro il miglioramento della viabilit\u00e0? Un dibattito che non esiste perch\u00e9 siamo tutti d\u2019accordo a migliorare la viabilit\u00e0 \u2013 sia quelli che chiamano \u201cambientalisti\u201d e non.<\/strong> <\/span><\/h4>\n<p>Sono<strong> le scelte da parte di Anas, disposte dal governo<\/strong>, che, tentano di far credere ai meno informati che l\u2019unico modo di migliorare la mobilit\u00e0 sia distruggere ambienti protetti di valore inestimabile (perch\u00e9 ormai estremamente rari, non soltanto in Italia ma in tutta l\u2019Europa tanto da essere annoverati, appunto, tra i siti d\u2019importanza comunitaria SIC). <strong>La distruzione di un ambiente che mai potr\u00e0 essere recuperato per \u201cguadagnare\u201d 8 minuti di percorrenza per raggiungere Civitavecchia<\/strong> \u2013 non \u00e8 previsto uno svincolo per Tarquinia ne Monte Romano. La devastazione di un patrimonio altrimenti destinato alle generazioni future per andare pi\u00f9 veloci di 8 insulsi minuti. <strong>Otto minuti sembrano essere fondamentali per l\u2019interesse dell\u2019intera nazione quando per percorrere in treno la distanza Roma \/Viterbo si impiegano due ore e mezza e nessuno sembra scandalizzarsi<\/strong> di questo, cos\u00ec come nessuno si preoccupa delle condizioni delle due principali arterie statali che attraversano la provincia. Il legittimo dubbio che qualcuno guadagni di pi\u00f9 dalla costruzione ex novo di una devastante superstrada piuttosto che dal recupero e rimessa in efficienza del patrimonio viario preesistente viene.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-11666\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/monti-della-tolfa-skies.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/monti-della-tolfa-skies.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/monti-della-tolfa-skies-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><strong>Una domanda sorge spontanea<\/strong>: perch\u00e9 in tempi di crisi non solo economica ma anche di consumo di suolo, qualcuno ritiene pi\u00f9 proficuo spendere centinaia di milioni di euro per costruire ex novo una via che comunque poco servirebbe alla quotidianit\u00e0 dei residenti locali e rattoppare (forse!) vie che invece sono indispensabili ai cittadini residenti? Servirebbe un economista per aiutarci a capire come<strong> una superstrada per la quale si spenderanno diverse centinaia di milioni di euro possa aiutare la nazione e l\u2019economia locale<\/strong>. Sicuramente fornir\u00e0 per qualche anno un discreto introito alle ditte europee che lavoreranno alacremente nel nostro territorio, lasciando alla fine dei lavori un ambiente distrutto, per una bella superstrada (magari a pedaggio!!) per il trasporto di merci provenienti da chiss\u00e0 dove, strade comunali sempre pi\u00f9 degradate, e la maggior parte della manodopera locale emigrata per mancanza di lavoro. Verr\u00e0 sicuramente distribuita qualche briciola della cospicua torta qui e l\u00e0 ai locali in modo da tenere tutti tranquilli ed il resto andr\u00e0 a chi in questo territorio non ci vive e ha solo l\u2019interesse a spremere il limone prima di gettarlo via. <strong>Il miglioramento della viabilit\u00e0 deve servire in primo luogo ai cittadini che vivono e lavorano quotidianamente sul territorio<\/strong>, che hanno alle loro spalle una tradizione agricolo\/pastorale di intenso legame con il territorio stesso e tutto l\u2019interesse a preservarlo per i loro figli, perch\u00e9 possa rappresentare una futura risorsa ambientale, culturale, umana, economica. <strong>La parola progresso contiene al suo interno la concezione che si passi da una condizione di bene al meglio<\/strong>, una superstrada nella valle del Mignone per \u201cguadagnare\u201d 8 miserabili minuti ha un costo troppo alto per la popolazione locale per poter essere accettata. Il vantaggio che viene tanto declamato sarebbe riservato solo alla solita oligarchia a cui nulla importa se non di gonfiare il proprio portafogli ed il proprio potere a discapito come al solito della gente e dell\u2019ambiente a cui la sorte futura dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 indissolubilmente legato.<\/p>\n<p>Ammettere che non possiamo migliorare la viabilit\u00e0 senza distruggere ambienti protetti di alto valore socio economico destinati alle generazioni future significa ammettere che siamo degli imbecilli. Fare una superstrada in una zona protetta appare un crimine ambientale (<span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/www.bosettiegatti.eu\/info\/norme\/statali\/2015_0068.htm\">il reato ambientale<\/a><\/strong><\/span>) a tutti gli effetti.<\/p>\n<p>Non sarebbe ora di utilizzare questi soldi pubblici per migliorare veramente la viabilit\u00e0 nella Provincia e nella capitale piuttosto che distruggere quel poco territorio inalterato che ci rimane? Ieri su Rai3, <strong>Presa Diretta<\/strong> ha mandato in onda una puntata sulla mobilit\u00e0 sostenibile che all\u2019estero, e in qualche piccola citt\u00e0 d\u2019 Italia, \u00e8 gi\u00e0 tutt\u2019altro che un utopia \u2013 basta un po\u2019 di volont\u00e0 politica e la voglia di cambiare strada. <strong>Piuttosto che di ostinarsi a scegliere la distruzione ambientale e la morte, scegliere il progresso intelligente e la vita.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.exploretuscia.com\/gli-amministratori-pubblici-non-minimamente-interessati-migliorare-la-viabilita\/\">http:\/\/www.exploretuscia.com\/gli-amministratori-pubblici-non-minimamente-interessati-migliorare-la-viabilita\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei lembi pi\u00f9 suggestivi e incontaminati del Lazio minacciato da uno scempio che porta il nome di S.S. 675 \u201cUmbro-Laziale\u201d \u2013 Completamento del collegamento [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":11644,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[13,36],"tags":[130,1945,274],"class_list":["post-11643","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lazio","category-strade-e-ferrovie","tag-strade","tag-tuscia","tag-viabilita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11643","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11643"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11643\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11644"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11643"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11643"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11643"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}