{"id":11727,"date":"2018-02-15T23:10:38","date_gmt":"2018-02-15T22:10:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=11727"},"modified":"2018-02-15T23:14:03","modified_gmt":"2018-02-15T22:14:03","slug":"politiche-2018-le-proposte-della-coalizione-clima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/02\/politiche-2018-le-proposte-della-coalizione-clima\/","title":{"rendered":"Politiche 2018: le proposte della Coalizione Clima"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-11728\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/cop23.png\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"328\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/cop23.png 584w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/cop23-300x168.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/>Le proposte di programma della Coalizione Clima ai partiti e alle coalizioni che si candidano alle elezioni del prossimo 4 marzo, per il contrasto ai cambiamenti climatici e la giusta transizione verso un\u2019economia decarbonizzata.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>I cambiamenti climatici rappresentano un\u2019emergenza globale e locale che mette a rischio la vita di persone, specie ed ecosistemi.<br \/>\n<strong>In pericolo c\u2019\u00e8 la sicurezza di intere popolazioni e territori<\/strong> che in ogni area del pianeta devono affrontare questioni di giustizia climatica. Esse sono legate a costi economici crescenti e all\u2019<strong>aggravamento delle condizioni ingiustizia sociale, a competizioni fra Stati e attori privati per il controllo e l\u2019accaparramento delle risorse strategiche, a difficolt\u00e0 nell\u2019accesso all\u2019acqua per tutt*, alla riduzione della produzione agricola che mette a rischio la sicurezza alimentare, causando anche nuovi motivi di conflitto e di fuga.<\/strong><\/p>\n<h4><span style=\"color: #339966;\"><strong>Siamo consapevoli e convinti che la salvaguardia dell\u2019ambiente e degli ecosistemi, i diritti umani, lo sviluppo umano equo e la pace sono interdipendenti ed indivisibili. Anche la comunit\u00e0 scientifica internazionale e i climatologi convengono sulle cause antropiche dei cambiamenti climatici che in gran parte dipendono dall\u2019utilizzo massiccio delle fonti energetiche fossili e dalla deforestazione.<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>Oggi esistono le conoscenze e le soluzioni tecnologiche per <strong>sviluppare un\u2019economia fossil free<\/strong>, che apre prospettive di nuovi settori produttivi con importanti ricadute occupazionali e che pu\u00f2 dare vita a una nuova democrazia energetica.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante <strong>siamo colpevolmente in ritardo nel processo di decarbonizzazione<\/strong> e siamo<strong> molto distanti dal raggiungere l\u2019obiettivo di contenere l\u2019aumento della temperatura globale entro 1.5\u00b0C<\/strong>, come stabilito nell\u2019Accordo di Parigi sul clima e negli obiettivi ONU per lo sviluppo sostenibile. Ci sono approcci sostenibili e innovativi in settori tradizionali che, applicando i principi dell\u2019<strong>economia circolare<\/strong>, danno un contributo importante all\u2019uso razionale delle risorse e alla riduzione della CO 2. Allo stesso tempo sono essenziali nuovi modelli di comportamento e di stile di consumo dei cittadini.<\/p>\n<p><strong>Mancano per\u00f2 scelte politiche nazionali<\/strong> ambiziose e in grado di determinare il radicale cambiamento del modello di sviluppo, necessario per raggiungere gli obiettivi dell\u2019Accordo di Parigi sul clima e gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell\u2019ONU.<\/p>\n<p>Per questo, <strong>Coalizione Clima<\/strong> avanza ai partiti che si candidano a governare il nostro paese, 8 proposte concrete per contribuire alla lotta globale contro i cambiamenti climatici e allo stesso tempo costruire nuova occupazione, democrazia e giustizia sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Piano Clima-Energia e per la Giusta Transizione<\/strong><br \/>\nL\u2019economia a zero emissioni di carbonio \u00e8 un processo di radicale trasformazione del sistema produttivo e sociale che <strong>deve realizzarsi nel pi\u00f9 breve tempo possibile e comunque in linea con gli obiettivi dell\u2019Accordo di Parigi.<\/strong> Affinch\u00e9 questa trasformazione non comporti conseguenze negative, sui lavoratori e sulle comunit\u00e0 che dipendono economicamente dai settori economici legati all\u2019utilizzo delle fonti fossili, occorre attivare un processo economico democratico e partecipato che produca una Giusta Transizione.<\/p>\n<p>&#8211; E\u2019 necessario prevedere<strong> politiche e investimenti per determinare un futuro in cui tutti i lavori siano sostenibili e dignitosi<\/strong>, le emissioni siano azzerate, la povert\u00e0 sia eradicata e le comunit\u00e0 siano resilienti.<\/p>\n<p>&#8211; Il Piano inoltre dovr\u00e0 contenere misure di <strong>Giusta Transizione<\/strong> che garantiscano opportunit\u00e0 di lavoro nei settori che riducono le emissioni, favoriscano piani di adattamento ai cambiamenti climatici, forniscano sostegno al reddito, riqualificazione e reinserimento dei lavoratori che perderanno il proprio lavoro nel settore fossile e che sostengano l\u2019innovazione tecnologica.<\/p>\n<p>&#8211; Il Piano deve essere <strong>coerente con la Strategia a lungo termine per un\u2019economia low carbon<\/strong>, previsto dall\u2019Accordo di Parigi, che va approvata entro il 2019.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Conferma del Phase Out del carbone al 2025<\/strong><br \/>\nIl futuro governo dovr\u00e0 confermare<strong> l\u2019impegno dell\u2019Italia ad abbandonare completamente il carbone entro e non oltre l\u2019anno 2025<\/strong>, come previsto dalla Strategia Energetica Nazionale, adottando le misure necessarie per renderlo effettivo e vincolante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Completa decarbonizzazione<\/strong><br \/>\nIl gas \u00e8 utile nella fase di transizione ma al tempo stesso, sebbene sia meno inquinante di carbone e petrolio, \u00e8 un combustibile fossile che emette CO 2 ma da un punto di vista climatico (e non solo), non \u00e8 un\u2019energia pulita. Per questo <strong>futuri investimenti in questa risorsa devono essere attentamente valutati<\/strong> per riequilibrare l\u2019esigenza di garantire la sicurezza energetica nazionale con quella di programmare il percorso per la rapida e completa decarbonizzazione dell\u2019economia nei tempi compatibili a garantire gli impegni sottoscritti nella COP21 di Parigi. Pertanto <strong>chiediamo che i maggiori investimenti in termini energetici vengano indirizzati sui settori dell\u2019efficienza energetica e delle energie rinnovabili.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Attuazione del Clean Energy for All Europeans package<\/strong><br \/>\nPoco dopo le elezioni il nuovo governo dovr\u00e0 discutere alcuni importanti aspetti di un <strong>pacchetto di misure che decider\u00e0 il futuro energetico dell\u2019Italia e dell\u2019Europa fino al 2030<\/strong>. Chiediamo che l\u2019Italia assuma una posizione di leadership, chiedendo di innalzare il livello dell\u2019ambizione per quanto riguarda il taglio delle emissioni di CO 2, la quota di produzione da fonti rinnovabili e l\u2019incremento dell\u2019efficienza energetica. Inoltre \u00e8 importante che<strong> il futuro governo si schieri a favore dell\u2019autoproduzione e dell\u2019autoconsumo<\/strong>, assicurando sostegno a tutti quei cittadini che vogliano produrre \u201cin casa\u201d e da fonti rinnovabili almeno parte dell\u2019energia che consumano. Infine, l\u2019Italia deve assolutamente prendere una posizione contro nuovi incentivi alle fonti fossili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Intervento pubblico per l\u2019economia sostenibile<\/strong><br \/>\nPer accelerare la transizione energetica e la decarbonizzazione dell\u2019economia e per le opere di adattamento ai cambiamenti climatici, <strong>servono ingenti investimenti pubblici.<\/strong> Tali investimenti dovranno essere finalizzati a ricerca e sviluppo, realizzazione di infrastrutture per le energie rinnovabili, efficienza energetica (sul patrimonio edilizio pubblico e privato occorre un piano di <em><strong>Deep renovation<\/strong> <\/em>per la riqualificazione spinta di interi edifici e quartieri).<br \/>\nSi dovr\u00e0 agire per uno <strong>sviluppo di citt\u00e0 sostenibili, mobilit\u00e0 sostenibile, interventi di prevenzione, messa in sicurezza del territorio e piani di adattamento al cambiamento climatico, per garantire le misure di Giusta Transizione e per la digitalizzazione delle reti.<\/strong> Le risorse necessarie per effettuare gli investimenti pubblici dovranno essere reperite attraverso una riforma fiscale ambientale che, in conformit\u00e0 con l\u2019art. 15 della L. 23\/2014, orienti il mercato verso produzioni e consumi sostenibili, che contenga il riordino degli incentivi, una green tax o carbon tax, l\u2019eliminazione dei sussidi alle fonti fossili (ben 16 miliardi annui), la revisione dell\u2019utilizzo dei proventi delle aste del sistema ETS di scambio delle quote di carbonio, la finalizzazione della tassa sulle transizioni finanziarie, il taglio delle spese militari, il recupero delle esternalit\u00e0 negative derivanti dagli impatti negativi sulla salute. Allo stesso tempo andranno premiate le <strong>scelte virtuose<\/strong> di alcuni settori che finora non hanno beneficiato di alcun sostegno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Formazione, ricerca e tecnologia per la sostenibilit\u00e0<\/strong><br \/>\nPer vincere la sfida della transizione, i principi delle sviluppo sostenibile devono integrare tutti i progetti economici, fiscali, industriali e di investimento. Per questo <strong>servono indirizzi politici e fiscali finalizzati a diffondere la cultura della sostenibilit\u00e0<\/strong> per accelerare il cambiamento. Per farlo occorre partire dalla formazione, dall\u2019educazione e dalla riqualificazione professionale e da una riforma degli ordinamenti didattici nei cicli dell\u2019obbligo e universitari per la creazione di nuove competenze e professionalit\u00e0. Anche a parit\u00e0 di risorse, l\u2019intervento pubblico a sostegno di ricerca, innovazione tecnologica, digitalizzazione e automazione, deve essere finalizzato alla trasformazione sostenibile di tutti i settori del sistema produttivo, dall\u2019industria all\u2019agricoltura, all\u2019economia circolare, alla transizione e all\u2019efficienza energetica, alla mitigazione e adattamento degli effetti dei cambiamenti climatici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Partecipazione democratica e democrazia energetica<\/strong><br \/>\nE\u2019 necessario definire strumenti per garantire la partecipazione democratica, nelle scelte strategiche del paese, con il <strong>pieno coinvolgimento delle istituzioni regionali e locali e della societ\u00e0 civile tutta.<\/strong> La partecipazione democratica deve essere garantita sia per la realizzazione di grandi opere e infrastrutture comprese quelle energetiche, che per le scelte strategiche, come sono state la SEN, la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, o il Piano Nazionale Integrato per l\u2019Energia e il Clima o il piano per la decarbonizzazione. <strong>Nel caso di realizzazione di opere, il percorso partecipativo non si deve limitare alla valutazione di alternative progettuali, ma deve poter valutare necessit\u00e0 e impatti.<\/strong> Un vero processo di democrazia partecipativa, che preveda anche la possibilit\u00e0 di totale rigetto del progetto, la possibilit\u00e0 di fare modifiche o di percorrere scelte strategiche e soluzioni totalmente diverse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Maggiore ambizione dell\u2019Italia e dell\u2019Europa per la giustizia climatica<\/strong><br \/>\nL\u2019Accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile sottolineano l\u2019importanza di contribuire a un partenariato internazionale per la riduzione delle emissioni di gas serra e per l\u2019adattamento al cambiamento climatico delle popolazioni pi\u00f9 povere e vulnerabili: l\u2019Italia non pu\u00f2 sottrarsi. Gli impegni di riduzione delle emissioni nazionali (NDCs) assunti dai vari Paesi non sono complessivamente in grado di garantire l\u2019obiettivo di mantenere l\u2019aumento di temperatura al di sotto dei 2\u00b0C. Ecco perch\u00e9 <strong>occorrono impegni pi\u00f9 stringenti e ambiziosi.<\/strong> Le scelte strategiche e programmatiche energetiche nazionali devono definire e rispettare NDCs nazionali vincolanti su riduzione di emissioni, produzione da rinnovabili ed efficienza energetica. <strong>La giustizia climatica passa anche attraverso la costruzione della pace<\/strong> perci\u00f2 a questo proposito riteniamo essenziale che il nuovo Governo firmi e ratifichi il Trattato ONU del 7 luglio 2017 per la messa al bando delle armi nucleari. E\u2019 necessario inoltre aumentare l\u2019aiuto pubblico allo sviluppo e orientarlo alle comunit\u00e0 pi\u00f9 vulnerabili e ai soggetti pi\u00f9 deboli, rispettando le loro decisioni sulla salvaguardia dell\u2019ambiente e della vita sociale ed economica, adottando le migliori e appropriate soluzioni tecnologiche e infrastrutturali disponibili a livello internazionale. E\u2019 necessario altres\u00ec <strong>proseguire l\u2019impegno al programma per la partecipazione di genere in ambito climatico, il GAP (Gender Action Plan) approvato durante la COP23.<\/strong><br \/>\nIn ultimo chiediamo che <strong>l\u2019 Italia contribuisca al Fondo Verde per il Clima e che l\u2019Agenzia per la cooperazione allo sviluppo e la Cassa depositi e prestiti<\/strong> sostengano la collaborazione tra societ\u00e0 civile italiana e comunit\u00e0 povere e vulnerabili del Sud del mondo.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #339966;\"><strong>Le organizzazioni promotrici, con storie, culture, obiettivi, ragioni sociali e motivazioni diverse, non intendono comunque semplicemente delegare a Governo e istituzioni questi obiettivi. Siamo impegnati a declinare, nei rispettivi ambiti di attivit\u00e0 ed iniziative, le azioni coerenti necessarie per contrastare i cambiamenti climatici, e questo intendiamo continuare a fare, assieme a tutte le espressioni della societ\u00e0 e della cittadinanza attiva che operano per una societ\u00e0 pi\u00f9 equa, ambientalmente e socialmente sostenibile.<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>Siamo a disposizione di tutti\/e coloro che sono interessati\/e a incontrarci per discutere le nostre proposte.<\/p>\n<p><em>La Coalizione Clima<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Chi siamo<\/strong><br \/>\nCoalizione Clima nasce nel 2015 con l\u2019obiettivo di costruire iniziative e mobilitazioni comuni, nazionali e territoriali, per raggiungere la massima sensibilizzazione possibile sulla lotta ai cambiamenti climatici e perch\u00e9 si giunga a un accordo equo, vincolante ed efficace per mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2\u00b0 C.<br \/>\nCoalizione Clima \u00e8 composta da oltre 200 realt\u00e0 tra organizzazioni del Terzo settore, sindacati, imprese, scuole e universit\u00e0, nonch\u00e8 da migliaia di cittadine e cittadini.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.coalizioneclima.it\/\">www.coalizioneclima.it\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le proposte di programma della Coalizione Clima ai partiti e alle coalizioni che si candidano alle elezioni del prossimo 4 marzo, per il contrasto ai [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":11728,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[1960],"class_list":["post-11727","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinioni","tag-cambiamento-climatico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11727","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11727"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11727\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11728"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}