{"id":11779,"date":"2018-03-08T09:36:02","date_gmt":"2018-03-08T08:36:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=11779"},"modified":"2018-03-30T22:46:04","modified_gmt":"2018-03-30T20:46:04","slug":"no-consumo-di-suolo-intellettuali-e-lavoratori-uniti-per-il-consumo-di-suolo-zero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/03\/no-consumo-di-suolo-intellettuali-e-lavoratori-uniti-per-il-consumo-di-suolo-zero\/","title":{"rendered":"No consumo di suolo: intellettuali e lavoratori uniti per il consumo di suolo zero"},"content":{"rendered":"<p><img class=\"&quot;alignleft\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121129_fino_mornasco2-290x290.jpg\" width=\"290\" height=\"290\" \/><em><strong>di Salvatore Lo Balbo, Responsabile Dipartimento Politiche Territorio, Aree Urbane e Abitative della CGIL Sicilia.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il 18 gennaio 2018 la CGIL Sicilia ha organizzato a Catania un convegno regionale su \u201c<strong><em>Consumo di Suolo Zero \u2013 Lavoro, Sviluppo e rilancio dei Centri Storici, delle Periferie e delle Aree Urbane<\/em> <\/strong>\u201d. La mia relazione e gli interventi di <strong>De Lucia, Munaf\u00f2, Viviani e Ziparo<\/strong> sono pubblicati nella pagina del sito <a href=\"https:\/\/www.cgilsicilia.it\/aree\/diparimento-politiche-territorio-aree-urbani-abitative\/\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>https:\/\/www.cgilsicilia.it\/aree\/diparimento-politiche-territorio-aree-urbani-abitative\/<\/strong><\/span><\/a> .<\/p>\n<p>Il 4 febbraio 2018 \u00e8 stato presentato un disegno di legge, elaborato da 75 esperti, e pubblicato nella pagina del sito <a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/02\/una-legge-diniziativa-popolare-per-arrestare-il-consumo-di-suolo-la-proposta-del-forum-salviamo-il-paesaggio\/\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/02\/una-legge-diniziativa-popolare-per-arrestare-il-consumo-di-suolo-la-proposta-del-forum-salviamo-il-paesaggio\/<\/strong><\/span><\/a> .<\/p>\n<h4><span style=\"color: #008000;\"><strong>Entrambe le iniziative, oltre alla coincidenza temporale sono unite non solo dai nomi dei partecipanti, ma da un cambio di marcia nei contenuti e nei luoghi.\u00a0<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>Per quanto riguarda i contenuti, il ddl recentemente presentato afferma con chiarezza, a differenza di quanto i pi\u00f9 hanno scritto e detto dal ddl dell\u2019ex ministro Catania in poi, che <strong>l\u2019obiettivo di una legge nazionale non deve essere n\u00e9 la convivenza n\u00e9 la resilienza con il consumo di suolo, ma il blocco totale dello stesso consumo<\/strong>.<strong> Gli ultimi dati ISPRA<\/strong> <strong>ci dicono che gli obiettivi di riduzione e resilienza di fatto sono stati raggiunti<\/strong>: dagli otto metri quadri al secondo degli anni 2000 si \u00e8 passati a tre metri quadri al secondo del 2015.<br \/>\nCi\u00f2 \u00e8 successo non per volont\u00e0 politica di amministratori, costruttori, cementificatori, burocrati, mafiosi, caporali, professionisti, faccendieri, tecnici vari, etc&#8230; ma semplicemente per \u201cmerito\u201d della <strong>crisi economica strutturale<\/strong> che ha colpito l\u2019Italia dal 2008 in poi e per il fatto che il costruito \u00e8 cos\u00ec saturo che viene difficile (ma non impossibile) allargare ancora i confini urbanizzati delle nostre aree urbane.<\/p>\n<p>Anche l\u2019attuale quantit\u00e0 della impermeabilizzazione \u00e8 largamente superiore rispetto ai fabbisogni.<strong> I dati sull\u2019impermeabilizzato ci dicono che il non utilizzato \u00e8 cos\u00ec ampio che veramente non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno di \u201cnuovo\u201d, facendo venire meno la dicitura tutta italiana di \u201c<em>Consumo di suolo netto<\/em>\u201d (ad alcuni sembrava pi\u00f9 accettabile).<\/strong><br \/>\nLa quantit\u00e0 di immobili civili, industriali, commerciali, agricoli e turistici pubblici e privati inutilizzati \u00e8 cos\u00ec ampia che non c\u2019\u00e8 bisogno di grandi esperti per accorgersi di<strong> quanto macroscopica sia la quantit\u00e0 di immobili e strutture vuote, inutilizzati o sottoutilizzati.<\/strong><\/p>\n<p>Altro che convivenza o resilienza. Lo <strong>STOP AL CONSUMO DI SUOLO<\/strong> \u00e8 semplicemente banale ed evidente. <strong>Lo stop deve coinvolgere anche i certificati di edificabilit\u00e0 rilasciati e non realizzati e ogni previsione di ulteriore impermeabilizzazione prevista dai vari strumenti urbanistici decisionali.<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda il cambio di marcia territoriale non possiamo non sottolineare che nel convegno di Catania, <strong>la CGIL ha affrontato questo tema senza indecisioni e con estrema chiarezza<\/strong>. Oltre all\u2019analisi locale, mi preme evidenziare che le proposte avanzate coniugano la necessit\u00e0 di <strong>non consumare pi\u00f9 suolo e utilizzare al massimo il grande patrimonio immobiliare pubblico e privato <\/strong>presente in Sicilia.<br \/>\nLe proposte, che saranno oggetto di una vertenzialit\u00e0 diffusa nel territorio e per le quali abbiamo ben chiaro chi sono le controparti, sono:<\/p>\n<p>PRIMO: <strong>Utilizzare gli immobili e le aziende della filiera delle costruzioni sequestrate o confiscate alla mafia<\/strong>. Lo Stato in Sicilia dispone di un abbondante patrimonio immobiliare che, visto il fallimento gestionale, riteniamo deve essere gestito, attraverso l\u2019istituto della coadiuvazione, tramite gli ex-IACP o le societ\u00e0 immobiliari pubbliche.<br \/>\nPer questo riteniamo che si debba realizzare una sinergia operativa e gestionale di questo enorme patrimonio immobiliare tra IACP e gli Uffici Misure di Prevenzione dei Tribunali e l\u2019ANBSC;<\/p>\n<p>SECONDO: <strong>Accelerare ed incrementare le attivit\u00e0 di ristrutturazione, rigenerazione, risparmio ed efficienza energetica<\/strong>, etc.. sia del patrimonio immobiliare pubblico (case popolari) sia dei quartieri dove esso insiste. <strong>Qualora ci sia necessit\u00e0 di incrementare l\u2019offerta di case popolari,<\/strong> sia l\u2019utilizzo degli immobili sequestrati o confiscati sia, se necessita, <strong>l\u2019acquisizione di immobili sul mercato a noi sembra essere il modo pi\u00f9 corretto per dare soddisfazione alla domanda<\/strong> che migliaia di famiglie o di singoli fanno alla regione, ai comuni e agli IACP. <strong>Per noi \u00e8 meglio acquistare,<\/strong> dopo averne determinato condizioni, qualit\u00e0 dei manufatti e allocazioni,<strong> immobili presenti sul mercato che costruire ex-novo su terreno non impermeabilizzato;<\/strong><\/p>\n<p>TERZO: <strong>Utilizzare le aree impermeabilizzate pubbliche per destinarle ad edilizia e ambienti pubblici<\/strong>, dalle case popolari ai luoghi di aggregazione sociali, compreso la realizzazione di ville, giardini e parchi urbani.<\/p>\n<p>QUARTO: <strong>Valutare una serie di interventi agevolativi come l\u2019esenzione dagli oneri di urbanizzazione e di costruzione da ogni altro carico economico di competenza regionale<\/strong> per i trasferimenti volumetrici da aree sensibili non impermeabilizzate ad aree gi\u00e0 impermeabilizzate o di compensazioni tra Enti locali per un assetto coerente dei territori ricadenti tra enti confinanti;<\/p>\n<p>QUINTO: <strong>Predisporre e finanziare piani di de-cementificazione di tutte le aree sensibili e fragili del nostro territorio<\/strong>. L\u2019impermeabilizzazione del territorio \u00e8 reversibile e va sostenuta sia culturalmente sia finanziariamente, a partire dai luoghi di propriet\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p><strong>Elaborazione e proposte per essere arricchite e portate avanti non necessitano di una legge nazionale<\/strong>. Gi\u00e0 oggi, con la legislazione esistente \u00e8 possibile con una vertenzialit\u00e0 territoriale porre fine al consumo di suolo e utilizzare al massimo il patrimonio immobiliare e l\u2019impermeabilizzato esistente.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #008000;\"><strong>Mi sembra evidente, pertanto, che questo cambio di passo pu\u00f2 essere praticato in tutto il territorio nazionale non solo con le indispensabili analisi e riflessioni ma, principalmente, con iniziative di lotta e mobilitazione contro quei soggetti che hanno il potere decisionale di governare il territorio.\u00a0<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>In Sicilia, la CGIL ha le idee chiare. Ogni Ente Locale e Istituzione Pubblica che pratica il <strong>CONSUMO DI SUOLO ZERO<\/strong> \u00e8 un passo in avanti per attuare l\u2019obiettivo individuato nel convegno della CGIL della Sicilia a Catania.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Salvatore Lo Balbo, Responsabile Dipartimento Politiche Territorio, Aree Urbane e Abitative della CGIL Sicilia. 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