{"id":11784,"date":"2018-03-08T22:12:39","date_gmt":"2018-03-08T21:12:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=11784"},"modified":"2018-03-18T16:12:41","modified_gmt":"2018-03-18T15:12:41","slug":"lalternativa-neo-contadina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/03\/lalternativa-neo-contadina\/","title":{"rendered":"L&#8217;alternativa neo-contadina"},"content":{"rendered":"<p><em><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-11785\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/cabras.jpg\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"300\" \/>Un Libro per tornare alla realt\u00e0 e costruirne una diversa.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>L&#8217;alternativa neo-contadina: una dimensione complessiva di vita, una concezione di cosa sia il lavoro diversa da quella convenzionale, <strong>un&#8217;economia di decrescita<\/strong> che \u00e8 anche una possibilit\u00e0 praticabile oggi come risposta &#8220;<em>dal basso<\/em>&#8221; alla crisi economica. Tale risposta \u00e8 altrettanto <strong>una dissociazione sia dal modello economico-culturale dominante che dai movimenti che gli si contrappongono in chiave antagonista<\/strong>: la via proposta dall&#8217;autore, <strong>Sergio Cabras<\/strong>, &#8211; e che muove dall&#8217;esperienza vissuta &#8211; \u00e8 quella della <strong>costruzione di un&#8217;alternativa integrale a partire non solo dalla terra ma, pi\u00f9 ampiamente, dalla Natura<\/strong>. Ci\u00f2 implica un cambiamento profondo nella visione del mondo: ripercorrendo il filo delle riflessioni che hanno accompagnato l&#8217;autore in questa scelta di vita giungiamo infatti ad una messa in discussione radicale degli stessi presupposti filosofici della Modernit\u00e0 Occidentale e della <strong>convinzione diffusa per cui &#8220;non ci sono alternative&#8221; al suo modello.<\/strong><\/p>\n<h4><span style=\"color: #008000;\"><strong>La via neo-contadina pu\u00f2 essere invece quella di un&#8217;evoluzione autenticamente umana a partire da ogni individuo con la sua facolt\u00e0 di scegliere; attraverso un recupero dell&#8217;empirico; dell&#8217;esperienza diretta; attraverso il superamento della centralit\u00e0 (e dei limiti) del Logos &#8211; tratto distintivo dell&#8217;Occidente &#8211; attingendo anche a tradizioni che hanno un&#8217;origine ed una storia diverse dalla nostra e possono indicarci strade altre, divergenti da quelle che ci hanno portato al preoccupante punto di crisi complessiva in cui siamo oggi.<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>Sul finire del sogno rivoluzionario del movimento degli anni &#8217;70, l&#8217;autore, ancora molto giovane, si trasferisce da Roma a vivere in campagna in Umbria, <strong>partecipando per anni ad una realt\u00e0 di occupazione e recupero di terreni e casolari rurali abbandonati<\/strong>. Dal 1990 conduce una vita neo-contadina nella sua piccola azienda agricola biologica, integrando il reddito anche con altre attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Dopo l&#8217;inizio autobiografico l&#8217;autore mette a fuoco <strong>l&#8217;idea di neo-contadino<\/strong> che intende proporre, distinguendone la figura sia da quella del contadino tradizionale che dell&#8217;imprenditore agricolo agro-industriale. Quella neo-contadina \u00e8 descritta come <strong>una dimensione complessiva di vita<\/strong>, che implica una concezione di cosa sia il lavoro diversa da quella convenzionale e rappresenta una forma di economia mista e di decrescita che \u00e8 anche una possibilit\u00e0 praticabile oggi da molte persone come risposta &#8216;<em>dal basso<\/em>&#8216; alla crisi economica. Un ampio capitolo \u00e8 dedicato ad una argomentata confutazione dell&#8217;idea per cui una risposta di questo tipo sarebbe irrealistica, velleitaria e contraddittoria.<\/p>\n<p>Quella neo-contadina \u00e8 per\u00f2 soprattutto presentata come una <strong>alternativa integrale al modello di civilt\u00e0 ed economico-culturale dominante<\/strong>; come una forma di &#8220;lotta&#8221; pacifica che si basa sul &#8220;<em><strong>boicottaggio<\/strong><\/em>&#8220;, nel senso della diserzione dal ruolo di consumatore-massa, e di cui viene tracciata una linea di continuit\u00e0 che la lega allo spirito degli anni &#8217;70, mentre altrettanto la distingue nettamente dalle prospettive sia antagoniste che riformiste che a quel periodo sono seguite.<\/p>\n<p>Approfondendo l&#8217;argomentazione si giunge ad una messa in discussione radicale dei presupposti stessi della Modernit\u00e0 Occidentale, nei concetti di Storia, Societ\u00e0, Progresso, Libert\u00e0&#8230;.<\/p>\n<p>L&#8217;autore critica l&#8217;origine ed il contenuto di tali concetti e soprattutto il ruolo che essi svolgono in quella che equipara ad una nuova forma di superstizione e rassegnazione fideistica nell&#8217;idea per cui &#8220;non ci sono alternative&#8221;. La critica si estende alle proposte attuali della tradizione marxista ed all&#8217;immagine popolarmente diffusa della Scienza e <strong>mostra come la cultura della Modernit\u00e0 Occidentale sia giunta ad un punto limite in cui non fa che &#8220;<em>girare su s\u00e9 stessa<\/em>&#8220;<\/strong> in un infinito disquisire che per\u00f2 non pu\u00f2 permetterle di trovare soluzioni agli enormi problemi epocali che ha creato, se non mettendo in questione i propri presupposti di fondo. L&#8217;impossibilit\u00e0 di trovare fondamenti o punti fermi di alcun tipo, che \u00e8 la cifra della <strong>postmodernit\u00e0<\/strong>, diventa cos\u00ec <strong>l&#8217;alibi che giustifica la sostanziale inerzia con cui l&#8217;Occidente assiste all&#8217;avanzare dei processi distruttivi che ha prodotto<\/strong>. Ci\u00f2 vale anche per molte delle sue componenti pi\u00f9 avvertite e critiche e va a tutto vantaggio di chi trae profitto e potere da tali processi. Il relativismo ed il laicismo rafforzano questo alibi, mentre le religioni &#8216;istituzionali&#8217; e le ideologie del XX secolo, come pure le nozioni di Destra e Sinistra, rappresentano filoni di pensiero ormai inadeguati ad offrire alternative credibili.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;autore propone il superamento della centralit\u00e0 (e dei limiti) del Logos<\/strong>, del mondo creato dal linguaggio e della dicotomia filosofica essere o non-essere, che hanno da sempre caratterizzato l&#8217;Occidente; <strong>suggerisce un recupero dell&#8217;empirico, dell&#8217;esperienza diretta<\/strong> e della ricerca di un&#8217;autentica realizzazione\/evoluzione umana, che riparta dagli individui senza essere individualista, ed indica una via intermedia tra le ragioni del post- e del pre-moderno che attinge all&#8217;essenza dell&#8217;insegnamento buddhista ed al &#8220;senso del sacro&#8221; che spontaneamente gli umani hanno sempre trovato nella Natura&#8230;. ma <strong>cercando anche di chiarire cosa, a suo avviso, per Natura si debba intendere<\/strong>.<\/p>\n<p>Nell&#8217;appendice si completa il discorso tornando al piano dell&#8217;esperienza personale e descrivendo come il quadro tracciato nel corso del libro si applichi a quell&#8217;aspetto fondamentale della vita che \u00e8 costituito dalle relazioni di coppia o, pi\u00f9 ampiamente, di genere, tra uomini e donne.<\/p>\n<p><em><strong>L&#8217;Autore<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Sergio Cabras nasce a Roma il 28\/7\/1963. Nel 1982 va a vivere in campagna in Umbria, unendosi alle occupazioni rurali del Monte Peglia dove numerosi giovani giungevano da tutta Italia per recuperare e ripopolare terreni e casolari demaniali abbandonati. Dal 1990 vive e lavora nella sua piccola azienda agricola biologica nella stessa zona. Ha anche lavorato per circa venti anni nel turismo responsabile verso diversi paesi dell&#8217;Asia come mediatore culturale. Ha una formazione etno-antropologica, filosofica e di storia delle religioni acquisita in parte attraverso studi universitari (poi non conclusi) ed in parte autonomamente. Pratica regolarmente la meditazione buddhista dal 1989. Nel 2014 ha pubblicato con l&#8217;editrice Eurilink, Terra e futuro. L&#8217;agricoltura contadina ci salver\u00e0, che \u00e8 stato premiato al secondo posto nella sezione saggistica del premio Parole di terra 2015 ed \u00e8 stato selezionato per la fase finale del Premio nazionale di divulgazione scientifica 2014 (AIdL e CNR). Per Terra e futuro l&#8217;autore ha tenuto circa 40 presentazioni in varie regioni italiane. Il sito internet di Sergio Cabras \u00e8: http:\/\/www.ecofondamentalista.it dove potrete trovare le indicazioni per l&#8217;acquisto.<\/em><\/p>\n<h4><span style=\"color: #008000;\"><strong>L&#8217;alternativa neo-contadina<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>di Sergio Cabras<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Editore: Youcanprint<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Collana: Youcanprint Self-Publishing<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Anno edizione: 2017<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Pagine: 336 p., Brossura<\/strong><\/span><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un Libro per tornare alla realt\u00e0 e costruirne una diversa. 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