{"id":11803,"date":"2018-03-14T23:12:08","date_gmt":"2018-03-14T22:12:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=11803"},"modified":"2018-03-15T09:13:13","modified_gmt":"2018-03-15T08:13:13","slug":"le-dolomiti-delle-olimpiadi-invernali-e-la-cortina-dei-mondiali-di-sci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/03\/le-dolomiti-delle-olimpiadi-invernali-e-la-cortina-dei-mondiali-di-sci\/","title":{"rendered":"Le Dolomiti delle Olimpiadi invernali e la Cortina dei Mondiali di sci"},"content":{"rendered":"<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-11804\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/cortina.jpg\" alt=\"\" width=\"630\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/cortina.jpg 630w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/cortina-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 630px) 100vw, 630px\" \/>di Dante Schiavon.<\/em><\/p>\n<p>Ci sono tutti, ma proprio tutti, i rappresentanti politici dei partiti presenti in Veneto: da Zaia (Lega) a De Menech (Pd), passando per Berti e D\u2019Inca (5 stelle). <strong>Tutti partecipano al banchetto dei Mondiali di sci del\u00a0 2021 a Cortina in cui l\u2019agnello sacrificale \u00e8 la \u201cmontagna bellunese\u201d.<\/strong><br \/>\nTutti spensieratamente felici, convinti di aver coniugato \u201c<em>sviluppo e valorizzazione del territorio<\/em>\u201d con la \u201c<em>sostenibilit\u00e0 ambientale<\/em>\u201d. Gi\u00e0, perch\u00e9 la \u201c<em>sostenibilit\u00e0 ambientale<\/em>\u201d \u00e8 diventata l\u2019espressione di un abusato tormentone \u201c<em>bipartisan<\/em>\u201d, fatto proprio anche da Luca &#8220;<em>Ghiaia<\/em>&#8221; nella fantastica introduzione alla legge multi-deroghe \u201c<em>consuma suolo<\/em>\u201d, che annulla a 360 gradi le illusioni della premessa.<\/p>\n<p><strong>L\u2019evento sportivo regaler\u00e0 al fragile equilibrio dell\u2019ecosistema Cadorino varianti, tangenziali, gallerie, rotonde (non potevano mancare), ponti<\/strong>; ma, tranquilli, facendo attenzione magicamente alla \u201c<em>sostenibilit\u00e0 ambientale<\/em>\u201d, abusata e ipocrita espressione la cui semplice pronuncia come d\u2019incanto fermer\u00e0 all\u2019istante<strong> l\u2019avanzata della frana di Acquabona.<\/strong><br \/>\nTutti felici: gli abitanti-elettori di <strong>San Vito, di Tai di Cadore, di Valle di Cadore<\/strong> che non vedranno pi\u00f9 i loro paesi attraversati da auto e camion; gli albergatori, i commercianti, gli immobiliaristi di Cortina che vedranno aumentare il valore economico delle loro attivit\u00e0 grazie anche ad una bretella (che lo spirito di Chisso si annidi fra le vette dolomitiche?) che decongestioner\u00e0 il centro della cittadina dolomitica; gli organizzatori, a cui vengono le vertigini al pensiero di una pista, chiamata per l\u2019appunto \u201c<em><strong>vertigine bianca<\/strong><\/em>\u201d, che da 2500 metri scender\u00e0 in picchiata, incrociando la vecchia pista \u201cOlimpica\u201d, fino al traguardo e che sar\u00e0 costruita facendo attenzione (a ridaje!&#8230;) alla \u201c<em>sostenibilit\u00e0 ambientale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Come vedete, \u201cbasta la parola\u201d, come diceva una nota pubblicit\u00e0 del vecchio Carosello. <strong>Alessandro Benetton<\/strong> in un\u2019intervista parla di \u201c<em>evento sportivo<\/em>\u201d, di \u201c<em>mobilit\u00e0<\/em>\u201d, di una \u201c<em>pista vertiginosa<\/em>\u201d, la montagna bellunese fa da sfondo, \u00e8 lo scenario dell\u2019evento e mi pongo una prima domanda: <strong>al termine della kermesse sportiva quanti saranno coloro che ne avranno un beneficio?<\/strong><br \/>\nMi rifiuto di pensare che in questa ammucchiata di politici di ogni colore ci sia malafede, ma nello stesso tempo, credo, ahim\u00e8, che il &#8220;<em>Super Asfaltatore Chisso<\/em>&#8221; non avrebbe fatto peggio.<br \/>\nE credo che la politica ambientale di tutta la partitocrazia, anche in questo caso, sia caratterizzata da una cronica ed endemica \u201c<em>inconsapevolezza ambientale<\/em>\u201d, che inevitabilmente cozza contro i principi di una \u201c<em>sincera sostenibilit\u00e0 ambientale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La seconda domanda che mi sono posto \u00e8: <strong>il rilancio della montagna bellunese deve per forza passare attraverso l\u2019organizzazione (con pesanti ricadute antropiche) di un evento sportivo?<\/strong><br \/>\nAncora mi domando: perch\u00e9 la politica deve affidarsi in modo \u201c<em>estemporaneo<\/em>\u201d e \u201c<em>populista<\/em>\u201d ad un evento straordinario per valorizzare le \u201c<em>ordinarie potenzialit\u00e0 della natura<\/em>\u201d e delle \u201c<em>tradizioni montanare<\/em>\u201d, anche quelle di natura economica?<\/p>\n<h4><span style=\"color: #008000;\"><strong>La valorizzazione del territorio non dovrebbe essere compito della \u201cpolitica ordinaria\u201d che si colloca \u201cistituzionalmente\u201d e \u201cprogettualmente\u201d a fianco delle comunit\u00e0 che dovrebbe rappresentare?<\/strong><\/span><\/h4>\n<p><strong>E il \u201cdissesto idrogeologico\u201d?<\/strong><br \/>\nScomparso dai radar degli amministratori Veneti, tutti impegnati a coltivare l\u2019illusione del miracolo economico che si materializzer\u00e0 grazie ai Mondiali di sci e a condividerlo con i valligiani-elettori.<br \/>\nHanno rimosso il ricordo della <strong>frana di Borca di Cadore del 2009 e del 2015<\/strong>, la persistente minaccia della <strong>frana di Acquabona<\/strong>, la recentissima <strong>frana di Cortina<\/strong> a seguito di una bomba d\u2019acqua ad Agosto 2017.<br \/>\nL\u2019obiettivo del contrasto al dissesto idrogeologico viene \u201c<em>congelato<\/em>\u201d: fino al 2021 viene depennato dall\u2019agenda politica dei partiti Veneti.<\/p>\n<p>Il Veneto e la montagna bellunese fruiranno di un \u201c<em>bonus anti-ecologico<\/em>\u201d e \u201c<em>anti-paesaggistico<\/em>\u201d: si potranno tagliare un centinaio di alberi e smussare con le ruspe costoni e crode di roccia per la pista \u201c<em>Vertigine Bianca<\/em>\u201d, <strong>si far\u00e0 una tangenziale su una vasta area prativa di Cortina con 3 rotonde, tre ponti e una galleria,<\/strong> si potranno sacrificare prati ed aree di interesse storico, culturale e ambientale sulla sinistra orografica del Boite, si faranno varianti a S. Vito, Valle e Tai di Cadore, <strong>si potranno scavare gallerie, incuranti degli effetti a lungo termine sul fragile sistema idrogeologico<\/strong> dei pendii, dei boschi, dei torrenti.<\/p>\n<p>Tutto questo enorme e distribuito atto vandalico viene fatto passare come sostenibile e \u201c<em>compatibile con la lotta al dissesto idrogeologico<\/em>\u201d.<br \/>\nGi\u00e0, perch\u00e9 con i soldi dei contribuenti, si finanzieranno \u201c<em>invasi artificiali<\/em>\u201d, \u201c<em>tombotti<\/em>\u201d, \u201c<em>griglie di filtrazione<\/em>\u201d, \u201c<em>stazioni di monitoraggio<\/em>\u201d, un insieme di \u201c<em>opere infrastrutturali<\/em>\u201d <strong>per tenere sotto controllo i possibili effetti delle ferite inferte al suolo da altre opere infrastrutturali<\/strong> (siamo alla follia).<\/p>\n<h4><span style=\"color: #008000;\"><strong>La realt\u00e0 \u00e8 che questo cieco vandalismo ambientale alimenta il dissesto idrogeologico, compromette il valore paesaggistico e turistico dei luoghi e favorisce sfacciatamente un\u2019idea di sviluppo turistico consumistico e anti-ecologico incentrata su Cortina, non sulla montagna bellunese.<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>Si poteva fare molto di pi\u00f9 per il bene della montagna bellunese e dei suoi abitanti.<br \/>\nIn primis, <strong>non organizzare dei mondiali di sci con queste premesse autodistruttive<\/strong>, accettando e proponendo, al limite, piste meno \u201c<em>vertiginose<\/em>\u201d e con meno sbancamenti.<br \/>\nIn secondo luogo, utilizzare l\u2019evento per <strong>rilanciare un modo diverso di muoversi nel Cadore e verso il Cadore<\/strong>, un modo che unificasse e congiungesse diverse comunit\u00e0 cadorine salvaguardando le aree di pregio ambientale e i paesi, oggi considerati solo un ostacolo al raggiungimento di Cortina.<\/p>\n<p><strong>Il ripristino della Ferrovia Calalzo- Cortina poteva essere il primo passo per uno sviluppo sostenibile della montagna bellunese.<\/strong> Ad un costo di circa 1\/3 rispetto alla SuperPedemontanaVeneta in 8\/10 anni il Cadore avrebbe avuto una infrastruttura utile, che risolveva il problema della mobilit\u00e0 e dell\u2019inquinamento durante l\u2019evento e anche dopo, facendo rivivere dignitosamente i paesi che invece verranno saltati da opere infrastrutturali dannose e portatrici di dissesti futuri.<br \/>\n<strong>Bastava partire con i lavori dal momento della candidatura di Cortina<\/strong> ad ospitare l\u2019evento e l\u2019opera sarebbe stata pronta per il 2021. Invece lo spirito potentissimo del &#8220;<em>Super Asfaltatore Chisso<\/em>&#8221; si \u00e8 impadronito della testa e dell\u2019anima di tutti gli inconsapevoli amministratori.<\/p>\n<p>L\u2019evento sportivo sarebbe stato un\u2019occasione per ristrutturare i tabia\u2019 di Cortina e dei paesi del Cadore, migliorare la ricettivit\u00e0 turistica, <strong>iniziando a pensare ad altre attivit\u00e0 produttive da affiancare alla leva turistica e commerciale<\/strong>, come l\u2019agricoltura di montagna, la silvicoltura e la filiera del legno e ospitare start-up e centri di ricerca sulla biosfera e sulle soluzioni tecnologiche per contrastare i cambiamenti climatici e ridurre i consumi di combustibili fossili.<\/p>\n<p><strong>Il treno delle Dolomiti<\/strong> con la sua \u201clentezza\u201d e la sua \u201cconnettivit\u00e0\u201d avrebbe rappresentato perfettamente un nuovo modello di vivere la montagna, andando oltre l\u2019evento sportivo.<br \/>\nMa la povera terra Veneta quando potr\u00e0 vedere una po\u2019 di pace, un po\u2019 di rispetto, quando potr\u00e0 essere di nuovo ospitale verso le giovani generazioni se la distruggiamo con tale mortale insistenza?<\/p>\n<p>In occasione dei Mondiali di sci tutte le forze politiche venete stanno condividendo questo depauperamento della natura e della montagna e sono le stesse che hanno partecipato (alcune come semplici comparse) ad una consultazione fasulla sull\u2019autonomia. Non voglio che l\u2019autonomia serva a perpetrare un saccheggio della natura e della terra veneta che la Lega sta portando avanti da almeno due decenni.<br \/>\n<strong>I Mondiali di sci sono un\u2019altra occasione persa per pensare al futuro della montagna e dei nostri giovani.<\/strong> I politici veneti sono stati abbagliati dallo sfarzo e dalle luci che si accenderanno sull\u2019evento sportivo.<\/p>\n<p>Nel frattempo, riprenderanno a blaterare di \u201c<em>dissesto idrogeologico<\/em>\u201d, di \u201c<em>consumo di suolo<\/em>\u201d, di lotta ai \u201c<em>cambiamenti climatici<\/em>\u201d come se l\u2019organizzazione dei mondiali di sci non fosse della partita.<\/p>\n<p><em><strong>Dante Schiavon, un Angelo del Suolo<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Dante Schiavon. 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