{"id":11805,"date":"2018-03-14T23:20:33","date_gmt":"2018-03-14T22:20:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=11805"},"modified":"2018-03-14T23:20:33","modified_gmt":"2018-03-14T22:20:33","slug":"candidatura-di-torino-per-le-olimpiadi-dello-sci-2026-un-grande-bluff","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/03\/candidatura-di-torino-per-le-olimpiadi-dello-sci-2026-un-grande-bluff\/","title":{"rendered":"Candidatura di Torino per le Olimpiadi dello sci 2026: un grande bluff"},"content":{"rendered":"<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-11806\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/nuvole-torino.png\" alt=\"\" width=\"608\" height=\"456\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/nuvole-torino.png 608w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/nuvole-torino-300x225.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 608px) 100vw, 608px\" \/>di Mario Cavargna, Presidente di Pro Natura Piemonte.<\/em><\/p>\n<p>Chi ha seguito le vicende delle candidature olimpiche degli ultimi 20 anni ricorda certamente che la designazione di Torino per il 2006 fu considerata \u201c<em>ingiustamente sottratta<\/em>\u201d. Ed \u00e8 proprio da qui che bisogna partire <strong>per verificare la fattibilit\u00e0 della candidatura di oggi,<\/strong> perch\u00e9 bisogna evitare che la proposta si risolva in quello che \u00e8: <strong>una bolla di sapone con probabilit\u00e0 zero, che illude la gente, monopolizza l\u2019attivit\u00e0 amministrativa e sperpera inutilmente 20 milioni di euro solo per le spese di candidatura<\/strong> (che furono 17 miliardi di lire nel 1998-1999). E magari serva a far realizzare qualche grossa speculazione immobiliare che aveva bisogno di una spinta.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 cominciato con la scelta di <strong>Salt Lake City<\/strong> per i giochi del 2002. Qualche anno dopo si scopr\u00ec che sette delegati del comitato esecutivo olimpico erano stati comprati dagli americani. Il presidente storico del Comitato Internazionale Olimpico, <strong>Samaranch<\/strong>, fu sul punto di essere travolto dall\u2019inchiesta ma in suo soccorso arriv\u00f2 <strong>Gianni Agnelli<\/strong>, tirandosi dietro l\u2019amico <strong>Henry Kissinger<\/strong>, che si assunsero il ruolo di garanti.<br \/>\nSamaranch pag\u00f2 il debito di riconoscenza e si vendic\u00f2 del delegato svizzero che aveva denunciato lo scandalo,<strong> facendo votare la candidatura del 2006 dall\u2019assemblea dei delegati di tutti i comitati olimpici e non solo da quelli del Comitato ristretto<\/strong>, che erano anche quelli in cui si praticavano gli sport invernali ed inducendo i delegati del terzo mondo a votare Torino.<\/p>\n<p>Fin qui nulla di decisivo: il fatto \u00e8 che, sia per il 2002 che per il 2006, <strong>l\u2019alternativa superfavorita era Sion<\/strong>, una sconosciuta cittadina svizzera che per\u00f2 \u00e8 vicina a Losanna sede del Comitato Olimpico e quindi amatissima da tutti i funzionari del CIO e dai delegati pi\u00f9 assidui. In sostanza a Sion, localit\u00e0 fortemente sponsorizzata dal CIO, le Olimpiadi invernali furono una volta comprate ed una volta sottratte.<\/p>\n<p><strong>Per il 2026, sin da settembre, Sion si \u00e8 candidata per la terza volta<\/strong>: e pensare che il CIO lasci bocciare una citt\u00e0 a cui i giochi furono prima comprati e poi ingiustamente sottratti \u00e8 fantascienza, perch\u00e9 ne andrebbe della sua credibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Un altro punto critico per Torino \u00e8 una delle domande fondamentali a cui deve rispondere la citt\u00e0 che presenta il dossier di candidatura: l&#8217;assenza di conflitti di ogni tipo. Nel 1998 si riusc\u00ec a superare lo scoglio perch\u00e8 alla presidenza della Provincia c\u2019era <strong>Mercedes Bresso<\/strong> che, facendosi forza della sua carica e del suo passato di ambientalista, in pratica garant\u00ec che i problemi del TAV in Val di Susa sarebbero stati risolti. Ma dal 2005 in poi il conflitto si \u00e8 allargato e si \u00e8 aggravato ed <strong>oggi sarebbe impossibile nascondere il passato e le nubi che gravano sul futuro per quando, nel 2026, i cantieri ci saranno e saranno giusto a met\u00e0 dei problemi loro e di quelli degli altri.<\/strong> In pi\u00f9, ora, all\u2019ingresso delle valli olimpiche<strong> ci sarebbe l\u2019enorme cantiere del tunnel di base a Salbertrand<\/strong>, con tutto quel che comporta.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la possibilit\u00e0 di <strong>fare i Giochi quasi a costo zero, ad impatto quasi nullo, riutilizzando gli impianti esistenti<\/strong> non c\u2019\u00e8 bisogno di scomodarsi, basta fotocopiare le dichiarazioni che hanno preceduto la candidatura del 2006: anche allora si prometteva di riutilizzare quanto era stato fatto per i campionati del mondo del 1997.<br \/>\nMa poi ogni giorno arrivava un progetto nuovo, obbligatorio o no: alla fine la spesa maggiore delle Olimpiadi non furono i 6 (!) villaggi olimpici, ma<strong> il raddoppio dell&#8217;autostrada del Frejus in Alta Valle di Susa<\/strong> per far circolare sempre pi\u00f9 TIR.<\/p>\n<p><strong>Oggi per\u00f2 il problema non \u00e8 il progetto, ma l\u2019illusione<\/strong> come strumento, senza una analisi di quanto \u00e8 gi\u00e0 successo; noi vorremmo una amministrazione di Torino che dicesse: \u201c<em>Rinunciamo ad incantarvi con la promessa di qualche giorno di euforia: <strong>vogliamo darvi tanti anni di buona sanit\u00e0, di amministrazione senza sacrifici ed una urbanistica torinese non condizionata dalle necessit\u00e0 di far cassa<\/strong>. E non vogliamo che il Consiglio Comunale si debba continuamente occupare di Olimpiadi prima, e poi ancora 20 o 40 anni dopo per gestirne le conseguenze, <strong>come ha segnalato la Corte dei Conti qualche giorno fa<\/strong>, a proposito degli ultimi 100 milioni nati dai mutui contratti dalla citt\u00e0 dal 2001 al 2005, che scadranno entro il 2025, ricordando che quei soldi bisogna ancora trovarli<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mario Cavargna, Presidente di Pro Natura Piemonte. 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