{"id":11950,"date":"2018-05-01T22:26:29","date_gmt":"2018-05-01T20:26:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=11950"},"modified":"2018-05-01T22:27:09","modified_gmt":"2018-05-01T20:27:09","slug":"vogliamo-fermare-davvero-il-consumo-del-suolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/05\/vogliamo-fermare-davvero-il-consumo-del-suolo\/","title":{"rendered":"Vogliamo fermare davvero il consumo del suolo"},"content":{"rendered":"<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-11951\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/vezio.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"260\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/vezio.jpg 400w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/vezio-300x195.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>di Vezio De Lucia.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 stato recentemente presentato al Senato un impegnativo e ambizioso disegno di legge sulla riduzione del consumo di suolo a firma di quattro illustri esponenti di <strong>Liberi e uguali:<\/strong> Loredana De Petris, Vasco Errani, Pietro Grasso e Francesco Laforgia. In questa prima nota ci limitiamo (scrivo a nome di eddyburg) a <strong>segnalare i difetti fondamentali della proposta<\/strong> rinviando l\u2019approfondimento a successivi interventi. <strong>Non posso non partire dal dispositivo istituzionale basato sull\u2019implicito ricorso al 3\u00b0 comma dell\u2019art. 117 della costituzione relativo alla legislazione concorrente<\/strong> (alle regioni la potest\u00e0 legislativa, allo Stato la determinazione legislativa dei principi fondamentali).<\/p>\n<p>In buona sostanza <strong>quella proposta da Leu \u00e8 una legge cornice che non si allontana dal disegno di legge governativo (in discussione dal 2012) approvato dalla Camera dei deputati nel maggio 2016 e rimasto fermo al Senato nella scorsa legislatura.<\/strong> Da subito eddyburg assunse una posizione contraria sostenendo che il meccanismo previsto finiva con l\u2019affidare l\u2019effettivo potere decisionale a regioni e comuni e che la riduzione del consumo del suolo non sarebbe mai stata realizzata proprio dove pi\u00f9 necessaria e urgente.<\/p>\n<p>Sapendo per esperienza che le sanzioni e i previsti debolissimi poteri sostitutivi sarebbero rimasti inefficaci. In alternativa formulammo una nostra proposta [\u2026] che fa capo al 2\u00b0 comma dell\u2019art. 117 (legislazione esclusiva dello Stato), e in particolare alla materia indicata alla lettera s): tutela dell\u2019ambiente, dell\u2019ecosistema e dei beni culturali. <strong>Una proposta fondata sul rapporto diretto Stato-comuni, scavalcando le regioni<\/strong> (sull\u2019esperienza urbanistica delle quali sarebbe necessario e urgente un lavoro critico, inevitabilmente intriso di delusione, facendo salve, almeno finora, solo la Toscana e la Puglia). Un testo semplicissimo, quello di eddyburg, solo quattro brevi articoli che definiscono il territorio urbanizzato e non; consentono le trasformazioni insediative e infrastrutturali che comportano impegno di suolo solo nell\u2019ambito delle espansioni recenti (parte del territorio urbanizzato); ammettono specifiche deroghe solo con provvedimenti eccezionali.<\/p>\n<p><strong>La nostra proposta \u00e8 del 2013, da cinque anni non abbiamo perduto occasione per riproporla e sottoporla a discussione in tutte sedi per noi praticabili.<\/strong> Per ultimo, nella dura contestazione condotta per un anno insieme a molti benemeriti (associazioni ed esperti) contro la terribile legge urbanistica regionale dell\u2019Emilia Romagna, purtroppo approvata nel dicembre scorso (ma con il voto contrario dei consiglieri di maggioranza di Sinistra italiana ed Mpd). Eppure, nell\u2019ambito delle iniziative legislative della sinistra nessuno ha dato peso alla nostra proposta, n\u00e9 dal punto di vista dell\u2019opportunit\u00e0 politica, n\u00e9 dal punto di vista della tecnica legislativa (che forse il contenimento del consumo del suolo non coincide perfettamente con la tutela dell\u2019ambiente, dell\u2019ecosistema e dei beni culturali di cui alla lettera s dell\u2019art. 117, comma 2?).<\/p>\n<p>Si colloca qui <strong>la riflessione che sottoponiamo ai presentatori del disegno di legge, esponenti di una nuova sinistra che pensavamo dovesse far propria la pratica di sviluppare una vasta e anche difficile discussione sui temi pi\u00f9 importanti e controversi, e non imboccare subito scorciatoie rimodulando precedenti proposte inefficaci o inconcludenti.<\/strong> Sappiamo bene che la proposta eddyburg \u00e8 radicalmente innovativa in quanto abbandona la materia urbanistica \u2013 e quindi la competenza regionale \u2013 a favore della tutela dell\u2019ambiente di competenza esclusivamente statale e perci\u00f2, secondo noi, presumibilmente pi\u00f9 produttiva di risultati concreti.<\/p>\n<p><strong>Il disegno di legge che stiamo discutendo \u00e8 centrato invece sull\u2019azione regionale che assume un ruolo totalizzante.<\/strong> Spetta infatti alle regioni di adottare \u201c<em>opportuni criteri, parametri e percentuali di riduzione del consumo di suolo coerenti con l\u2019obiettivo [\u2026], da articolare a scala comunale o per gruppi di comuni, sia in termini di direttive per la pianificazione, sia in termini di disposizioni immediatamente operative, tenendo conto delle specificit\u00e0 territoriali, paesaggistiche ed ambientali, delle caratteristiche qualitative dei suoli e delle loro funzioni ecosistemiche, nonch\u00e9 delle potenzialit\u00e0 agricole, dello stato della pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistica, dell\u2019esigenza di realizzare infrastrutture e opere pubbliche, dell\u2019estensione del suolo gi\u00e0 urbanizzato e della presenza di edifici inutilizzati;<\/em>\u201d (art. 3, 3\u00b0 comma, che continua implacabile per altre sei, sette righe).<\/p>\n<p><strong>L\u2019articolo si configura come una dilettantesca riforma urbanistica che ignora tutti i vigenti strumenti di pianificazione.<\/strong> E conferma le linee ispiratrici del disegno di legge che, fin dall\u2019art. 1, cita, fra i riferimenti fondativi, la discutibilissima convenzione europea del paesaggio e non il codice del paesaggio (decreto legislativo 42\/2004), n\u00e9 le altre due leggi caposaldo (e le successive modifiche) sulla difesa del suolo (183\/1989) e sulla protezione della natura (394\/1991). Sono di conseguenza trascurate le pianificazioni specialistiche, i piani paesaggistici, quelli per la difesa del suolo, quelli per la protezione della natura sostituiti dal citato art. 3, comma 3, da improvvisate novit\u00e0 come il \u201cpiano del verde e delle superfici libere urbane\u201d (art. 6) e da una congerie di norme (immancabile la delega al governo per la rigenerazione urbana, art. 5), anche benemerite come la tutela degli uliveti, della viticultura e dei pascoli (artt. 11, 12 e 13).<\/p>\n<p>Ci fermiamo qui, non senza rilevare che Loredana De Petris, Vasco Errani, Pietro Grasso e Francesco Laforgia, presi da tante cose inedite,<strong> hanno dimenticato l\u2019abusivismo<\/strong>. Da Roma in gi\u00f9, continua imperterrito a consumare spazio aperto, nella sostanziale assenza (talvolta con la complicit\u00e0) delle regioni. Quelle stesse regioni che dovrebbero garantire la progressiva riduzione del consumo del suolo. <strong>Ricordiamo infine che l\u2019azzeramento (non la riduzione) del consumo del suolo \u00e8 disposto dal piano regolatore di Napoli approvato nel 2004 e dalla legge urbanistica della Toscana del 2016.<\/strong> Coraggio compagni, sia a Napoli che in Toscana la vita (e l\u2019attivit\u00e0 edilizia) continuano come prima, meglio di prima.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.eddyburg.it\/2018\/04\/vogliamo-fermare-davvero-il-consumo-del.html\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>http:\/\/www.eddyburg.it\/2018\/04\/vogliamo-fermare-davvero-il-consumo-del.html<\/strong><\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Vezio De Lucia. \u00c8 stato recentemente presentato al Senato un impegnativo e ambizioso disegno di legge sulla riduzione del consumo di suolo a firma [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":11951,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[43,41],"tags":[2016,1291],"class_list":["post-11950","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-leggi-e-piani-regolatori","category-opinioni","tag-liberi-e-uguali","tag-vezio-de-lucia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11950"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11950\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11951"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}