{"id":11957,"date":"2018-05-06T23:45:39","date_gmt":"2018-05-06T21:45:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=11957"},"modified":"2018-05-06T23:45:39","modified_gmt":"2018-05-06T21:45:39","slug":"la-citta-asservita-allindustria-turistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/05\/la-citta-asservita-allindustria-turistica\/","title":{"rendered":"La citt\u00e0 asservita all\u2019industria turistica"},"content":{"rendered":"<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-11958\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Rete-Set.png\" alt=\"\" width=\"570\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Rete-Set.png 570w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Rete-Set-300x164.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 570px) 100vw, 570px\" \/>Redazione di Comune.<\/em><\/p>\n<p><strong>Quindici citt\u00e0 del Sud Europa<\/strong> (Venezia, Firenze, Valencia, Siviglia, Palma, Pamplona, Lisbona, Malta, Malaga, Madrid, Girona, Donostia\/San Sebastian, Canarie, Camp de Terragona, Barcellona) hanno ufficialmente presentato un manifesto per la creazione di una rete denominata SET \u201c<strong><em>Sud Europa di fronte alla Turistizzazione<\/em><\/strong>\u201d con l\u2019obiettivo di <strong>denunciare l\u2019attuale modello di sviluppo turistico estrattivista e predatorio che sta aggredendo molte citt\u00e0,<\/strong> spazzando via intere comunit\u00e0 urbane e contaminando l\u2019ecosistema ed i territori . L\u2019idea \u00e8 quella di <strong>sensibilizzare l\u2019opinione pubblica e incalzare le amministrazioni locali per individuare un\u2019alternativa a questo processo di turistizzazione che sembra inarrestabile<\/strong>.<\/p>\n<p>Il percorso, nato poco meno di un anno fa, a conclusione di due giornate sull\u2019impatto del turismo a Palma, ha spinto collettivi e associazioni di diverse citt\u00e0 a <strong>ragionare e redigere un manifesto comune sull\u2019impatto del turismo di massa<\/strong> nei loro territori: in termini di precarizzazione del lavoro, dipendenza dell\u2019economia locale dalla monocultura turistica, perdita del tessuto sociale e relazionale cittadino, progressiva espulsione dei residenti dal centro storico a causa di un mercato immobiliare rivolto quasi esclusivamente alle affittanze turistiche, forti conseguenze ambientali (un esempio per tutti: le navi da crociera) e di banalizzazione dell\u2019ambiente urbano e naturale, che viene trasformato in parco tematico (ad esempio attraverso la vendita del patrimonio pubblico). <strong>Un problema comune: l\u2019industria turistica che estrae dal territorio risorse di ogni genere (culturali, economiche, sociali) e un obiettivo condiviso: avviare una riflessione su come contrastare una tendenza che sembra inarrestabile.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il Manifesto<\/strong><\/span><br \/>\nIn molte citt\u00e0 del Sud Europa stiamo assistendo alla nascita di <strong>movimenti di resistenza ai processi di turistificazione<\/strong> che le stanno investendo. Associazioni e collettivi di alcune di queste (Venezia, Palma, Valencia, Lisbona, Madrid o Barcellona) si sono incontrati nel corso dell\u2019ultimo anno in diverse occasioni, con l\u2019obiettivo di condividere e scambiare esperienze e conoscenze.<\/p>\n<p>Anche se ognuna di queste citt\u00e0 presenta problemi specifici legati a questo fenomeno, alcuni sono senza dubbio comuni a tutte loro.<\/p>\n<p>Il pi\u00f9 importante ed esteso: l\u2019aumento della<strong> precarizzazione del diritto all\u2019alloggio<\/strong>, in buona parte provocato dall\u2019acquisto massivo di immobili da parte di fondi di investimento e fondi immobiliari per destinarli in buona parte al mercato turistico. In questo modo le abitazioni sono private della loro funzione naturale, si generano <strong>gentrificazione e sfratti e si assiste allo svuotamento di alcuni quartieri i<\/strong>n una evidente violazione dei diritti sociali della popolazione.<\/p>\n<p><strong>Aumento dei prezzi e trasformazione delle attivit\u00e0 commerciali locali in attivit\u00e0 turistiche<\/strong> slegate dai bisogni delle popolazioni locali (che spesso hanno et\u00e0 avanzata).<\/p>\n<p><strong>Massificazione di strade e piazze<\/strong> che rende difficile la vita quotidiana dei residenti sia per quanto riguarda il riposo che l\u2019accesso stesso allo spazio pubblico.<\/p>\n<p><strong>Saturazione delle reti di trasporto pubblico<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Alta dipendenza dell\u2019economia locale dal settore turistico<\/strong>, con tendenza alla monocultura.<\/p>\n<p><strong>Precarizzazione delle condizioni lavorative della popolazione<\/strong>, dato che i principali settori turistici (alberghiero, ristorazione, commercio) presentano spesso le peggiori condizioni di lavoro (salari bassi, lavoro in nero, esternalizzazione\u2026).<\/p>\n<p><strong>Alti tassi di inquinamento<\/strong> (aerei, navi da crociera, corriere\u2026) e di residui dovuti soprattutto alla tendenza di consumare elevate quantit\u00e0 di prodotti usa e getta, caratteristico dell\u2019industria turistica; uso massivo di risorse \u2013 acqua e territorio \u2013 e perdita del diritto a vivere in un ambiente sano.<\/p>\n<p><strong>Uso smisurato e ampliamento costante delle infrastrutture<\/strong> (strade, porti, aeroporti, depuratori, impianti di dissalazione ) che sfigurano il territorio, provocano epsopriazioni e impongono costi elevati alla poplazione residente. Questi processi provocano una forte competizione per il territorio in cui si perde l\u2019accesso alle attivit\u00e0 e ai servizi di base: lavoro, escuole, ospedali, ecc.<\/p>\n<p><strong>Banalizzazione dell\u2019ambiente urbano e naturale trasformato in parco tematico<\/strong>. Nel primo assistiamo allo spoglio e alla vendita del patrimonio, nel secondo alla riduzione degli usi agricoli o di pesca. L\u2019\u2019obiettivo comune \u00e8 lo sfruttamento illimitato dell\u2019ambiente dal punto di vista turistico.<\/p>\n<p>Di fronte a questi e altri conflitti, la popolazione locale ha iniziato ad organizzarsi per difendere i suoi <strong>diritti sociali,<\/strong> specialmente il diritto a un alloggio dignitoso e accessibile e il diritto alla citt\u00e0. Il lavoro collettivo che nelle nostre citt\u00e0 stiamo realizzando spesso comincia dalla messa in evidenza di questi conflitti e dall\u2019acquisizione di una maggiore consapevolezza, alla critica al modello turistico e alla denuncia delle sue conseguenze, e continua poi con la proposta di vie alternative.<\/p>\n<p>Esempi di queste ultime idee sono la <strong>richiesta di imposizione di limiti all\u2019industria turistica<\/strong>, la <strong>deturistizzazione dell\u2019economia della citt\u00e0,<\/strong> o la <strong>decrescita turistica<\/strong> accompagnata da politiche di stimolo di altre economie pi\u00f9 eque dal punto di vista sociale e ambientale.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il grado d\u2019incidenza di questi problemi nelle diverse citt\u00e0 non \u00e8 affatto omogeneo, anzi molto variabile, giacch\u00e8 spesso dipende direttamente dal grado di turistificazione che le colpisce. Cos\u00ec ci sono stadi pi\u00f9 avanzati e gravi, ad esempio Venezia, Palma o Barcellona, dove \u00e8 evidente la necessit\u00e0 di un cambio di modello, e altre come Valencia, Madrid o Lisbona che, nonostante si trovino immerse in rapidi processi di turistificazione, possono ancora aspirare a politiche di prevenzione o freno.<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Su questi ed altri argomenti, in queste e in altre citt\u00e0 abbiamo trovato molti punti in comune, e logicamente abbiamo iniziato a pensare all\u2019opportunit\u00e0 e necessit\u00e0 di <strong>creare una rete internazionale<\/strong> di citt\u00e0 colpite dall\u2019industria turistica.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo, oltre al supporto e al confronto reciproci, \u00e8 di estendere questa lotta ad altre citt\u00e0 e territori, creando una voce plurale e potente di critica al modello turistico attuale che si alzi dal Sud Europa.<strong> Questo manifesto \u00e8 il primo passo per la internazionalizzazione della lotta contro la turistificazione delle citt\u00e0 e dei territori<\/strong>, attraverso il quale continuiamo a lavorare nel dibattito, la riflessione e la mobilitazione insieme.<\/p>\n<p>Tratto da: <a href=\"https:\/\/comune-info.net\/2018\/05\/la-citta-asservita-allindustria-turistica\/\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>https:\/\/comune-info.net\/2018\/05\/la-citta-asservita-allindustria-turistica\/<\/strong><\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Redazione di Comune. 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