{"id":11971,"date":"2018-05-14T09:44:24","date_gmt":"2018-05-14T07:44:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=11971"},"modified":"2018-05-14T09:44:24","modified_gmt":"2018-05-14T07:44:24","slug":"salgono-a-400-i-pesticidi-ricercati-e-arrivano-a-259-quelli-trovati-nelle-acque-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/05\/salgono-a-400-i-pesticidi-ricercati-e-arrivano-a-259-quelli-trovati-nelle-acque-italiane\/","title":{"rendered":"Salgono a 400 i pesticidi ricercati e arrivano a 259 quelli trovati nelle acque italiane"},"content":{"rendered":"<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-11972\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ispra.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"497\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ispra.jpg 350w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ispra-211x300.jpg 211w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>A cura di Ispra-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.<\/em><\/p>\n<p><strong>Nelle acque superficiali, il glifosate, insieme al suo metabolita AMPA, \u00e8 l\u2019erbicida che presenta il maggior numero di superamenti<\/strong> e sono ricercati in 5 regioni (nel biennio precedente erano monitorati solo in Lombardia).<br \/>\nNel 2016, infatti, <strong>entrambe le sostanze risultano superiori agli standard di qualit\u00e0 ambientale per le acque<\/strong> (SQA) previsti dalla norma rispettivamente nel 24,5% e nel 47,8% dei siti monitorati per le acque superficiali &#8230;<\/p>\n<p><strong>Degna di nota anche la presenza di altri erbicidi<\/strong>, come nel caso del metolaclor, che supera i limiti nel 7,7% dei punti di monitoraggio e del suo metabolita metolaclor-esa, che tuttavia \u00e8 ricercato solo in Friuli Venezia Giulia e che supera i limiti nel 16% dei siti, nonch\u00e9 del quinclorac, superiore ai limiti nel 10,2% dei casi. Tali valori dimostrano l\u2019opportunit\u00e0 di estendere in maniera uniforme il monitoraggio anche in altre Regioni.<\/p>\n<p><strong>Nel complesso, salgono a quasi 400 le sostanze ricercate in Italia.<\/strong> La situazione \u00e8 differente tra regione e regione ed e&#8217; indispensabile incrementare il monitoraggio riguardo a nuove sostanze indicate dalle linee guida dell\u2019ISPRA.<br \/>\nIn generale, sono 35.353 i campioni di acque superficiali e sotterranee analizzate in Italia nel biennio 2015-2016, per un totale di quasi 2 milioni di misure analitiche e 259 sostanze rilevate (erano 224 nel 2014).<\/p>\n<p><strong>Nel 2016, in particolare, sono stati trovati pesticidi nel 67% dei 1.554 punti di monitoraggio delle acque superficiali e nel 33,5% dei 3.129 punti delle acque sotterranee, con valori superiori agli SQA nel 23,9% delle acque superficiali e nel 8,3% delle acque sotterranee.<\/strong> Gli erbicidi, in particolare, rimangono le sostanze riscontrate con maggiore frequenza principalmente per le modalit\u00e0 ed il periodo di utilizzo che ne facilita la migrazione nei corpi idrici, ma aumenta significativamente anche la presenza di fungicidi e insetticidi.<\/p>\n<p><strong>Sono i dati dell\u2019ultimo Rapporto ISPRA \u201c<em>Pesticidi nelle Acque<\/em>\u201d<\/strong>, che in questa edizione presenta i risultati relativi al biennio 2015-2016 sulla base dei dati provenienti dalle Regioni e dalle Agenzie regionali per la protezione dell\u2019ambiente. Tra gli obiettivi vi \u00e8 anche quello di avere notizie rispetto ad eventuali effetti negativi che in futuro possono essere considerati per migliorare l&#8217;efficacia delle autorizzazioni.<br \/>\nSi sottolinea che, nonostante un notevole incremento dell\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio e nonostante l\u2019evoluzione dei metodi analitici &#8211; con un aumento della copertura territoriale, del numero di campioni e delle sostanze cercate &#8211; le sostanze responsabili della maggior parte dei superamenti normativi (come il glifosate e l\u2019AMPA, l\u2019ATRAZINA-desetildesisopropil o il metolachlor ESA per citare alcuni esempi), <strong>non sono ricercate omogeneamente sul territorio nazionale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Nelle acque sotterranee, 260 punti (l\u20198,3% del totale) hanno concentrazioni superiori ai limiti.<\/strong><br \/>\nAnche in questo caso le sostanze che maggiormente hanno superato il limite sono gli erbicidi atrazina desetil desisopropil, glifosate e AMPA, bentazone e 2,6-diclorobenzammide, l\u2019insetticida imidacloprid, i fungicidi triadimenol, oxadixil e metalaxil.<\/p>\n<p><strong>La maggior presenza di pesticidi si riscontra nella pianura padano-veneta, dove le indagini sono generalmente pi\u00f9 approfondite<\/strong> (in termini di numerosit\u00e0 dei campioni e di sostanze ricercate); <strong>nelle regioni del nord, infatti, si concentra pi\u00f9 del 50% dei punti di monitoraggio della rete nazionale<\/strong>. Nel resto del paese la situazione resta ancora abbastanza disomogenea:<strong> non sono pervenute, infatti, informazioni dalla Calabria e in altre Regioni la copertura territoriale \u00e8 limitata<\/strong>, cos\u00ec come resta limitato, nonostante l\u2019aumento, il numero delle sostanze ricercate.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Sempre a livello regionale, la presenza dei pesticidi interessa oltre il 90% dei punti delle acque superficiali in Friuli Venezia Giulia, provincia di Bolzano, Piemonte e Veneto, e pi\u00f9 dell\u201980% dei punti in Emilia Romagna e Toscana. Supera il 70% in Lombardia e provincia di Trento. Nelle acque sotterrane \u00e8 particolarmente elevata in Friuli 81%, in Piemonte 66% e in Sicilia 60%. Si precisa che dove il dato \u00e8 superiore alla media, c\u2019\u00e8 stata un\u2019ottimizzazione del monitoraggio in termini di punti di prelievo, che si concentrano in modo particolare nelle aree dove vi \u00e8 pi\u00f9 presenza di pesticidi, nonch\u00e9 in termini di numero di sostanze analizzate oltre che di miglioramento delle prestazioni analitiche.<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Si segnala, dopo oltre dieci anni di diminuzione, un\u2019inversione di tendenza nelle <strong>vendite di prodotti fitosanitari<\/strong>, che nel 2015 sono state pari a 136.055 tonnellate, comunque inferiori alle 150.000 del 2002 (anno in cui si \u00e8 avuto il massimo). <strong>Significativo invece il calo delle vendite dei prodotti tossici e molto tossici<\/strong> che nel periodo di riferimento segnano un -36,7% rispetto al massimo di oltre 5.000 tonnellate raggiunto in passato. La media nazionale delle vendite riferite alla Superficie Agricola Utilizzata (SAU) \u00e8 pari a 4,6 kg\/ha. <strong>Si collocano al di sopra: Veneto con oltre 10 kg\/ha, Provincia di Trento, Campania ed Emilia Romagna che superano gli 8 kg\/ha e Friuli-Venezia Giulia 7,6 kg\/ha.<\/strong><\/p>\n<p>Alla diminuzione delle vendite per\u00f2 non corrisponde un\u2019analoga diminuzione della frequenza di pesticidi nelle acque. Nel periodo 2003-2016, infatti, oltre al numero delle sostanze trovate <strong>aumentano anche i punti interessati dalla presenza di pesticidi che sono cresciuti di circa il 20% nelle acque superficiali e del 10% in quelle sotterranee<\/strong>. La ragione va cercata nel\u2019aumento dello sforzo di monitoraggio e della sua efficacia, ma anche nella persistenza delle sostanze e nella risposta complessivamente molto lenta dell\u2019ambiente, in particolare nelle acque sotterranee. I benefici della diminuzione delle vendite di pesticidi si potranno vedere solo in futuro.<\/p>\n<p>Infine, i piani di monitoraggio vengono redatti sulla base dell\u2019analisi delle pressioni: di conseguenza, i fitosanitari vengono ricercati e molto spesso trovati prevalentemente in corpi idrici a rischio per le diffuse pressioni agricole.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\/pubblicazioni\/rapporti\/rapporto-nazionale-pesticidi-nelle-acque-dati-2015-2016.-edizione-2018\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Tutti i documenti prodotti sono scaricabili qui<\/strong><\/span><\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Ispra-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. 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