{"id":12055,"date":"2018-06-24T11:28:00","date_gmt":"2018-06-24T09:28:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12055"},"modified":"2018-08-15T22:45:00","modified_gmt":"2018-08-15T20:45:00","slug":"dalla-sicilia-molti-stimoli-e-proposte-per-tutto-il-nostro-forum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/06\/dalla-sicilia-molti-stimoli-e-proposte-per-tutto-il-nostro-forum\/","title":{"rendered":"Dalla Sicilia molti stimoli e proposte per tutto il nostro Forum"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-12056\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Palermo22giugno.png\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"514\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Palermo22giugno.png 550w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Palermo22giugno-300x280.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/>Intervento di Salvatore Lo Balbo (Responsabile del dipartimento politiche territorio, aree urbane e abitative della Cgil Sicilia e componente del \u201cgruppo dei 75\u201d che ha predisposto la Proposta di legge del Forum Salviamo il Paesaggio) al convegno di Palermo del 22 giugno 2018.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Un grazie al Presidente della Scuola Politecnica e a quanti, associazioni e singoli, hanno organizzato con noi l\u2019iniziativa di oggi e che, con la loro partecipazione e la loro presenza, sottolineano ancora una volta la <strong>volont\u00e0 di voler contribuire ad una rapida chiusura di un periodo, che dura almeno dagli anni \u201950, della vita di questo Paese<\/strong>. Questa lunga fase ci consegna la stridente contraddizione, maturata da decenni, di un <strong>notevole consumo del suolo non proporzionato all\u2019incremento della popolazione<\/strong> e dei luoghi riservati alla qualit\u00e0 della vita sociale ed economica.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 <strong>Alessandro Mortarino<\/strong> ci ha informato della situazione nazionale e delle iniziative in corso in Italia e nelle sedi Istituzionali.<br \/>\nL\u2019<strong>Ispra<\/strong> presenter\u00e0 il prossimo 17 luglio il rapporto 2018 sul consumo di suolo, e mi sembra opportuno sottolineare che, malgrado la forte offerta di immobili pubblici e privati, in Italia dal novembre 2015 a maggio 2016 si \u00e8 impermeabilizzata una superficie pari a \u201c<em>50 chilometri quadrati di territorio, ovvero, in media, poco meno di 30 ettari al giorno. Una velocit\u00e0 di trasformazione di pi\u00f9 di 3 metri quadrati di suolo che sono stati persi ogni secondo<\/em>\u201d.<br \/>\nSempre secondo il rapporto 2017 dell\u2019ISPRA,<strong> la Sicilia \u00e8 una delle regioni che con il +7,18% ha maggiormente contribuito all\u2019aumento del consumo di suolo.<\/strong><\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>L\u2019aspetto pi\u00f9 negativo \u00e8 dato dalla qualit\u00e0 di questo incremento che interessa prevalentemente l\u2019attivit\u00e0 di edificazione privata.<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>A livello comunale i maggiori incrementi quantitativi si registrano a Palermo, Catania e Ragusa, Vittoria e Marsala, mentre in percentuale \u00e8 il comune di Alcamo ad essere il primo nella graduatoria regionale predisposta dall\u2019ISPRA.<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>La fascia costiera (entro 1.000 m.) e le altitudini (fino a 300 metri) sono quelle maggiormente interessate.<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>L\u2019ISTAT rileva che dal 1950 al 2011 la popolazione italiana \u00e8 cresciuta del 28% mentre la cementificazione del 166%. Malgrado ci\u00f2, sono milioni gli italiani che non vivono dignitosamente in alloggi proporzionati ai loro redditi, lontani dai centri storici &#8211; che sono sempre pi\u00f9 abbandonati &#8211; e senza servizi collettivi da normale e civile potenza industriale qual \u00e8 l\u2019Italia.<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Perch\u00e9 proprio questo \u00e8 il tema:<strong> 14.5 milioni di edifici, pari a poco pi\u00f9 di 31 milioni di appartamenti residenziali, pi\u00f9 tutto il patrimonio immobiliare pubblico<\/strong>, non sono in grado di soddisfare le esigenze singole e collettive di tutti coloro che vivono in Italia.<br \/>\nE, visto che non si vive di solo pane, il grande patrimonio storico, artistico e culturale presente in Italia che ci ha fatto meritare l\u2019appellativo di \u201cBEL PAESE\u201d, ancora non viene messo pienamente nelle condizioni di essere adeguatamente tutelato e fruito.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-9938\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/270620146830-Copia.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/270620146830-Copia.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/270620146830-Copia-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/>Ovviamente questa contraddizione si vive in tutte le regioni d\u2019Italia. <strong>In Sicilia il totale degli edifici ad uso abitativo \u00e8 di oltre 1,7 milioni e di essi oltre 130 mila sono vuoti o inutilizzati.<\/strong> Ad essi vanno aggiunti gli immobili pubblici ormai abbondantemente sotto utilizzati e il patrimonio costruito nel dopoguerra che oggi \u00e8 fatiscente.<br \/>\nDai dati presentati recentemente ed elaborati sull\u2019ultimo censimento ISTAT 2011 dall\u2019Associazione Nazionale Centri Storico Artistici, per la Sicilia si evidenzia che <strong>il 42% del centro storico di Ragusa \u00e8 vuoto, che a Caltanissetta un edificio su cinque \u00e8 vuoto e che ad Agrigento e a Trapani \u00e8 vuoto un edificio su dieci<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra il 2001 e il 2011, Trapani, Enna, Ragusa e Siracusa hanno perso circa il 18% dei residenti nei loro centri storici. I dati sono anche negativi per presenza sia dei giovani sia degli anziani.<br \/>\nNel 2011, Ragusa, Trapani, Agrigento, Palermo e Catania sono tra le prime 20 citt\u00e0 per numero di abitazioni vuote o occupate da non residenti e cinque capoluoghi di provincia sono tra i primi 20 centri storici ad avere le % pi\u00f9 alte di edifici inutilizzati.<br \/>\nUltimo dato, riguarda il <strong>prezzo medio delle abitazioni nelle compravendite immobiliari<\/strong> del 2016: Palermo, Siracusa, Trapani, Agrigento, Ragusa e Caltanissetta si trovano con i prezzi medi pi\u00f9 bassi tra gli ultimi 20 centri storici.<\/p>\n<p>Il tema del \u201c<em>NON CONSUMO DI SUOLO<\/em>\u201d mette insieme gli interessi di chi lavora, in particolare i <strong>lavoratori della filiera delle costruzioni<\/strong>, con i bisogni dei cittadini che voglio vivere in un\u2019area urbana non degradata, sicura e a costi proporzionati al reddito di un lavoratore dipendente, di un pensionato o di un giovane che decide di staccarsi dalla famiglia.<br \/>\nLa <strong>CGIL<\/strong> svilupper\u00e0 iniziative per determinare le condizioni affinch\u00e9 la programmazione dell\u2019uso del territorio abbia come scopo il pieno utilizzo delle superfici impermeabilizzate e il non ulteriore consumo di suolo.<\/p>\n<p>Per questo riteniamo, visto che<strong> l\u2019attuale legislazione non impone a nessun amministratore di impermeabilizzare il suolo<\/strong>, che i soggetti pubblici di governo del territorio debbano adottare gli adeguati provvedimenti affinch\u00e9 non si continui a consumare suolo, non si abbandonino immobili pubblici e privati, si utilizzi l\u2019immenso patrimonio immobiliare sequestrato o confiscato alle mafie.<br \/>\nPropongo a tutte le Associazioni presenti all\u2019iniziativa di oggi di <strong>promuovere l\u2019istituzione di un \u201c<em>CLUB DEI SINDACI PER IL NON CONSUMO DI SUOLO<\/em>\u201d<\/strong>, che condividano quanto stiamo dibattendo oggi e che intendano raggiungere questi obiettivi nelle proprie realt\u00e0 comunali.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il governo regionale e i governi locali possono gi\u00e0 fare la scelta del \u201cNON CONSUMO DI SUOLO\u201d. Cos\u00ec come \u00e8 una scelta politica negativa continuare a far allontanare gli anziani dai centri storici, non avere adeguati ambienti per la cura della salute, per l\u2019istruzione o semplicemente parchi gioco e verde pubblico dentro i centri urbani e nei quartieri. Penso che sia arrivato il momento di marcare le differenze tra le scelte.<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><strong>Leonardo Sciascia<\/strong> ci racconta, era il 1961, la strettissima commistione tra costruttori, appalti, speculazioni edili, mafia e condizionamento delle istituzioni; <strong>Adriano Celentano<\/strong>, ne \u201c<em>Il ragazzo della via Gluck<\/em>\u201c o \u201c<em>L\u2019albero di trenta piani<\/em>\u201d ci fa cantare il futuro gi\u00e0 immaginabile e prevedibile della cementificazione delle aree limitrofe agli insediamenti urbani degli anni \u201960; <strong>Antonio Cederna<\/strong> denuncia con forza lo scempio dell\u2019ambiente e del paesaggio; mentre F<strong>rancesco Rosi<\/strong> ci fa vedere, era il 1963, come un personaggio spregiudicato, che ricopre il doppio ruolo di costruttore edile e consigliere comunale democristiano della citt\u00e0 in questione (era Napoli, ma poteva essere anche un\u2019altra citt\u00e0 o paese) manifesta l\u2019idea di comprare la terra, cambiare il piano regolatore per deviare la crescita della citt\u00e0 su tale terreno e costruirvi, guadagnando solo con il cambio di destinazione d&#8217;uso anche 100 volte in pi\u00f9 sulla cifra investita per l\u2019acquisto del terreno, oltre ai profitti derivanti dalla costruzione dei palazzi.<br \/>\n<strong>In questi giorni abbiamo appreso dalla Magistratur<\/strong>a e dagli organi di informazione che a Roma, ma potrebbe essere in qualsiasi altra citt\u00e0 italiana, 30 persone (costruttori, faccendieri, politici, amministratori pubblici, burocrati, uomini dello Stato) avevano deciso di aggiornare la sceneggiatura del film di Rosi costruendo uno stadio su un terreno appositamente acquistato. Non \u00e8 sbagliato pensare alla costruzione di uno stadio nuovo; \u00e8 sbagliato farlo in quel luogo e con la puzza della corruzione e della speculazione politico-affaristica.<br \/>\nOggi la realt\u00e0 non \u00e8 tanto lontana da quella descritta dal \u201c<em>Giorno della Civetta<\/em>\u201d o da \u201c<em>Le mani sulla citt\u00e0<\/em>\u201d. E del resto, non a caso, buona parte dei sequestri e delle confische fatte dalla Magistratura e dalle Forze dell\u2019Ordine interessa gli immobili e le aziende che ruotano su di essi.<\/p>\n<p>Infatti, secondo la banca dati del Ministero della Giustizia, avviata nel 1997, al 31 dicembre 2015 sono<strong> 153.397 i beni sequestrati e i beni immobili, esclusi i terreni, sono oltre 40.000, mentre i beni immobili confiscati in via definitiva sono oltre 5.000<\/strong>. La Sicilia partecipa a questo immenso patrimonio per almeno il 50% degli immobili sequestrati o confiscati.<br \/>\nLa <strong>CGIL<\/strong> \u00e8 convinta, fermo restando che \u00e8 necessario avere una legge nazionale che dia precise indicazioni per il \u201c<em>NON CONSUMO DI SUOLO<\/em>\u201d e non per il consumo di suolo, che \u00e8 possibile con l\u2019attuale legislazione procedere all\u2019assunzione di atti formali che \u201c<em>ARRESTANO<\/em>\u201d il consumo di suolo.<br \/>\nOggi \u00e8 possibile intervenire per attivare processi di rigenerazione delle aree impermeabilizzate e di riuso del territorio pubblico e privato. <strong>Nel nostro paese sono presenti risorse finanziarie nazionali e comunitarie in grado di contribuire notevolmente a realizzare una sostanziale prevenzione antisismica, idro-geologica, di riduzione dei consumi energetici, per la salvaguardia delle battigie, dei fiumi, del patrimonio storico, artistico e paesaggistico.<\/strong><\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Per questi motivi chiediamo all\u2019Associazione dei Comuni Virtuosi, all\u2019ANCI Sicilia e al Governo della Regione di dare un forte input affinch\u00e9 aumentino gli enti locali che fanno la scelta di ZERO CONSUMO DI SUOLO.<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Il non consumo di suolo, assieme ad una diversa politica idro-geologica, di tutela del patrimonio boschivo e del verde, della difesa del territorio da frane e inondazioni, da una convivenza con la prevenzione antisismica, rappresenta un tassello essenziale per la qualit\u00e0 della vita degli abitanti di questa Regione e per tantissimi siciliani che possono trovare una occasione di lavoro strutturata e non occasionale e precaria<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><strong>La CGIL Sicilia propone di costruire una PIATTAFORMA INTEGRATA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE<\/strong> che, con una grande mobilitazione dei lavoratori, dei pensionati e dei disoccupati, deve produrre una contrattazione multilivello per il lavoro, l\u2019ambiente, il clima e il territorio.<br \/>\n<strong>Questa non \u00e8 una proposta d\u2019iniziativa territoriale, regionale o contingente, ma una volont\u00e0 nazionale della CGIL<\/strong>, che vede la nostra Nazione, i nostri territori, le nostre popolazioni sempre pi\u00f9 vittime non tanto dei fenomeni naturali, ma delle conseguenze della cementificazione e dell\u2019assenza di una seria politica di manutenzione degli immobili e del territorio, fino all\u2019abbandono delle aree interne.<br \/>\n<strong>Da subito gli Enti Locali devono revocare e\/o sospendere le autorizzazioni di edificazioni emesse nei luoghi dove gli studi ci dicono che esse sono state concesse malgrado l\u2019esistenza storica di frane, incendi, esondazioni e altre conseguenze di fenomeni naturali non compatibili con la presenza di attivit\u00e0 umane.<\/strong><\/p>\n<p>Bisogna essere chiari: non si possono concedere da parte dei governi locali certificati di edificabilit\u00e0 dove la natura si esprime in maniera energica e nel contempo fare finta che la questione principale siano i provvedimenti che la magistratura affronta volta per volta.<br \/>\nNel chiudere questo mio intervento, <strong>vi propongo cinque campi di azione precisi che possono contribuire a far diventare pi\u00f9 vivibile e \u201cpulita\u201d la nostra regione.<\/strong><\/p>\n<p>Essi sono:<\/p>\n<p>PRIMO: <strong>pieno utilizzo degli immobili e delle aziende della filiera delle costruzioni sequestrate o confiscate alla mafia.<\/strong><\/p>\n<p>SECONDO: <strong>Accelerazione delle attivit\u00e0 di acquisizione, ristrutturazione, rigenerazione, risparmio ed efficienza energetica, etc..<\/strong> sia del patrimonio immobiliare pubblico (case popolari) sia dei quartieri dove essi insistono.<\/p>\n<p>TERZO: <strong>Utilizzazione delle aree impermeabilizzate pubbliche per destinarle ad edilizia e ambienti pubblici<\/strong>, dalle case popolari ai luoghi di aggregazione sociale, compreso la realizzazione di ville, giardini e parchi urbani.<\/p>\n<p>QUARTO: <strong>Valutazione di una serie di interventi agevolativi<\/strong>, come l\u2019esenzione dagli oneri di urbanizzazione e di costruzione e da ogni altro carico economico di competenza regionale, per i trasferimenti volumetrici da aree sensibili ad aree gi\u00e0 impermeabilizzate o di compensazione tra Enti locali per un assetto coerente dei territori ricadenti tra enti confinanti;<\/p>\n<p>QUINTO: <strong>Predisposizione e finanziamento dei piani di de-cementificazione di tutte le aree sensibili e fragili del nostro territorio;<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente, non possiamo fare a meno di fare una riflessione sull\u2019<strong>abusivismo in Sicilia<\/strong>. La CGIL regionale ha gi\u00e0 espresso, nelle diverse sedi, ampia solidariet\u00e0 a quanti sono chiamati a far applicare le leggi in vigore e che in diversi luoghi della Sicilia sono minacciati e\/o sotto scorta.<br \/>\nIl tema \u00e8 ormai di vecchia data e grandi sono le responsabilit\u00e0 politiche di quanti hanno consentito che il territorio e le aree urbane fossero date in pasto a famelici amministratori della cosa pubblica, burocrati, costruttori, faccendieri e mafiosi.<br \/>\nLe sentenze della magistratura vanno contestate nelle sedi opportune. In Italia esistono tutti gli strumenti individuali e collettivi per fare valere le proprie ragioni. Ma una volta che le sentenze sono passate in giudicato vanno applicate.<\/p>\n<p><strong>Anche chi gestisce la cosa pubblica a tutti i livelli deve far s\u00ec che una pratica di sanatoria non sia parcheggiata negli uffici pubblici per decenni.<\/strong> L\u2019aver ritardato l\u2019applicazione delle leggi di sanatoria determina uno stallo che incide negativamente su quei cittadini che possono avere le case sanate e pertanto rientrare nella legalit\u00e0.<br \/>\nLa Cgil svilupper\u00e0 il proprio impegno affinch\u00e9 si riduca notevolmente il numero delle pratiche che sono nel limbo della applicazione delle leggi in vigore e, ribadisce, anche in questa occasione la propria <strong>contrariet\u00e0 a qualsiasi altro provvedimento legislativo nazionale e\/o regionale che voglia sanare ci\u00f2 che le precedenti leggi (gi\u00e0 permissive) non hanno sanato, compreso la sanatoria per l\u2019occupazione illegale delle case popolari recentemente approvata dal Parlamento siciliano.<\/strong><\/p>\n<p>Queste sono solo alcune delle iniziative politiche che come CGIL Sicilia vogliamo discutere ed approfondire con le Associazioni che oggi sono con noi, al fine di sostenere la battaglia per una legge nazionale che deve \u201c<em><strong>ARRESTARE<\/strong><\/em>\u201d <strong>e non<\/strong> \u201c<em><strong>CONTENERE<\/strong><\/em>\u201d o \u201c<em><strong>DIMINUIRE<\/strong><\/em>\u201d il consumo di suolo.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il cambio di tendenza si realizza passando dal cementificare al ricostruire, dalle aree impermeabilizzate a quelle verdi, dalla produzione di CO2 al risparmio energetico e alla sostenibilit\u00e0 ambientale, dal lavoro manuale ed intellettuale dequalificato e sfruttato al lavoro professionalizzato, legale e dignitoso.<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>L\u2019Italia e la Sicilia vanno ammodernate esaltando \u201cIL BEL PAESE\u201d e tutte le ricchezze storiche, archeologiche, naturali, professionali esistenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervento di Salvatore Lo Balbo (Responsabile del dipartimento politiche territorio, aree urbane e abitative della Cgil Sicilia e componente del \u201cgruppo dei 75\u201d che ha [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":12056,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[41,20],"tags":[1516,1878],"class_list":["post-12055","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinioni","category-sicilia","tag-cgil","tag-sicilia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12055","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12055"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12055\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12056"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}