{"id":12089,"date":"2018-06-30T22:17:11","date_gmt":"2018-06-30T20:17:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12089"},"modified":"2018-06-30T22:17:11","modified_gmt":"2018-06-30T20:17:11","slug":"strade-bianche-del-litorale-pisano-come-ogni-estate-riparte-il-tormentone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/06\/strade-bianche-del-litorale-pisano-come-ogni-estate-riparte-il-tormentone\/","title":{"rendered":"Strade bianche del litorale pisano: come ogni estate riparte il tormentone"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_12091\" aria-describedby=\"caption-attachment-12091\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-12091\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/strade-bianche-4-2.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/strade-bianche-4-2.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/strade-bianche-4-2-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-12091\" class=\"wp-caption-text\">Fonte: http:\/\/www.pisatoday.it<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>A cura di Legambiente circoli di Pisa, Versilia e Valdera; Amici della Terra Versilia; WWF Alta Toscana; LIPU Pisa.<\/em><\/p>\n<p>Con l\u2019arrivo della bella stagione, anche quest\u2019anno si ripresentano i problemi del <strong>traffico balneare del litorale pisano<\/strong>, accompagnati dalla vecchia idea di risolverli con l\u2019apertura ai veicoli delle strade bianche che attraversano i boschi del Parco. Se, da una parte, il problema \u00e8 reale e sentito da molti, la soluzione proposta non ci ha mai trovati d\u2019accordo, e i motivi sono molteplici.<\/p>\n<p>Come associazioni ambientaliste che da decenni si battono per conservare e valorizzare un territorio unico, dobbiamo ribadire che aprire le strade bianche non solo sarebbe inutile perch\u00e9<strong> alla fine di queste strade le auto ritroverebbero gli stessi ingorghi<\/strong>, che verrebbero solo spostati un po\u2019; inoltre le dimensioni di tali strade, se occupate dalle auto, sono insufficienti per i mezzi di soccorso e un eventuale incendio o un incidente potrebbero trasformarsi in una tragedia lasciando intrappolate nelle auto decine di persone; infine i danni per la flora e la fauna sarebbero significativi non solo per l\u2019elevato rischio incendio, per la presenza di vaste aree con erbe secche ai margini delle strade medesime, ma anche per il disturbo arrecato dai mezzi motorizzati.<\/p>\n<p>Oltre a ribadire i concetti sopra, che ogni anno cerchiamo di spiegare, vogliamo anche sottolineare un particolare spesso ignorato da chi ripropone una soluzione ritenuta miracolosa, ma che \u00e8 perfettamente inutile. Da diverso tempo ormai, il Parco ha modificato il Piano di Gestione di Tombolo-Coltano per consentire la realizzazione di infrastrutture che darebbero un forte contributo nel rendere pi\u00f9 fluido il traffico del litorale.<br \/>\n<strong>Sono previsti grandi parcheggi scambiatori per raggiungere il litorale, come avviene in decine di localit\u00e0 balneari in Italia che si sono dotate di strutture simili. Purtroppo finora nessuno si \u00e8 mosso per progettarli in dettaglio e reperire i necessari finanziamenti.<\/strong><\/p>\n<p>Riguardo alla viabilit\u00e0, al primo posto c\u2019\u00e8 la rotatoria di San Piero a Grado, all\u2019incrocio fra Via Livornese e il raccordo della Superstrada: <strong>uno degli incroci pi\u00f9 pericolosi della Toscana<\/strong>, come da anni ripete anche il Comitato per l\u2019Ordine e la Sicurezza presieduto dal Prefetto. La rotonda potrebbe essere costruita in pochi mesi, come \u00e8 gi\u00e0 avvenuto per altri incroci sull\u2019Aurelia, facendo risparmiare tanto tempo a chi va al mare in auto, e tanti incidenti spesso gravi, per la velocit\u00e0 dei mezzi che percorrono le due strade.<br \/>\nPossibile, anche se con qualche problema progettuale in pi\u00f9, anche la rotatoria fra Via Vecchia di Marina e Via Livornese, sempre a San Piero a Grado, al posto di un incrocio a &#8220;T&#8221; anche questo fonte di ingorghi importanti.<br \/>\nMolto utili sarebbero poi due bypass sulla Via Vecchia di Marina\/Bigattiera, in corrispondenza dei due ponti a senso unico alternato della bonifica, e anche la rettifica delle curve in localit\u00e0 Torretta.<\/p>\n<p>Sono tutti interventi gi\u00e0 possibili, con un minimo consumo di territorio che sarebbe ripagato da una<strong> forte diminuzione dell\u2019inquinamento e dell\u2019incidentalit\u00e0.<\/strong><br \/>\nAttuabile con ancora minori spese, sarebbe l&#8217;incentivazione della <strong>mobilit\u00e0 ciclabile<\/strong>, che non si pu\u00f2 sviluppare sulle stesse strade delle auto che sgasano direttamente nei polmoni dei ciclisti, e per la quale il Parco sarebbe pi\u00f9 che d&#8217;accordo ad aprire le strade bianche, riducendo davvero ingorghi ed inquinamento. Oltretutto, l\u2019abbinamento sport-mare \u00e8 consigliato in quasi tutte le fasce d\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p>Oltre alla segnaletica e alla promozione di percorsi alternativi, con un po\u2019 di fantasia e poca spesa potrebbero essere proposti incentivi come ad esempio sconti negli stabilimenti balneari per chi arriva in bicicletta ecc.<br \/>\n<strong>Invitiamo quindi la nuova amministrazione pisana<\/strong> a farsi garante di queste infrastrutture e ad orientare verso di esse le proprie priorit\u00e0 per tentare di risolvere questioni importanti che toccano direttamente molte persone, oltre agli interessi anche economici degli stabilimenti balneari.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Soluzioni ce ne sono tante, ma hanno tutte un difetto: le infrastrutture veicolari e ciclabili hanno un costo mentre le polemiche sono gratuite.<\/strong><\/span><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Legambiente circoli di Pisa, Versilia e Valdera; Amici della Terra Versilia; WWF Alta Toscana; LIPU Pisa. 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