{"id":12097,"date":"2018-07-04T23:05:35","date_gmt":"2018-07-04T21:05:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12097"},"modified":"2018-07-04T23:05:35","modified_gmt":"2018-07-04T21:05:35","slug":"limpianto-di-rigassificazione-della-snam-a-porto-venere-e-pericoloso-e-non-va-ampliato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/07\/limpianto-di-rigassificazione-della-snam-a-porto-venere-e-pericoloso-e-non-va-ampliato\/","title":{"rendered":"L&#8217;impianto di rigassificazione della SNAM a Porto Venere \u00e8 pericoloso e non va ampliato"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-12098\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Porto-Venere.png\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Porto-Venere.png 560w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Porto-Venere-300x169.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/>Note inviate al Presidente del Consiglio e ai Ministri da parte dell\u2019Associazione Culturale di Promozione Sociale Posidonia, in merito all\u2019impianto di rigassificazione della societ\u00e0 GNL Italia sito nella baia di Panigaglia del Comune di Porto Venere.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Onorevole Presidente e Onorevoli Ministri,<br \/>\nprima di tutto ci presentiamo. Siamo un\u2019Associazione che opera ormai da circa 10 anni nel Comune di Porto Venere in qualit\u00e0 di Presidio Paesistico Partecipativo, per la valorizzazione culturale e paesaggistica del territorio. Con questo spirito ci siamo pi\u00f9 volte occupati del <strong>rigassificatore presente nella baia di Panigaglia<\/strong>, sottolineandone la pericolosit\u00e0 per l\u2019ambiente, la salute e la vita stessa dei cittadini. Consentiteci una breve descrizione dell\u2019impianto e soprattutto del sito in cui \u00e8 ubicato.<\/p>\n<p>L\u2019impianto di rigassificazione, di propriet\u00e0 della GNL Italia, societ\u00e0 del gruppo Snam, \u00e8 <strong>inserito in una baia della costa occidentale del Golfo della Spezia<\/strong>, golfo di modestissime dimensioni, densamente trafficato e abitato.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Sul sistema Golfo insistono:<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><strong>il porto commerciale<\/strong>, attualmente il secondo porto container in Italia: nel 2017 ha movimentato 16 milioni di tonnellate di merci con circa 1.500.000 teus e con un incremento del 15,8% rispetto al 2016;<\/p>\n<p><strong>il porto militare<\/strong> che rimane una base strategica per la Marina Militare, pedina fondamentale nel nostro dispositivo di difesa. Nel porto militare attraccano anche unit\u00e0 a propulsione nucleare tanto che La Spezia \u00e8 uno dei pochissimi porti italiani in cui esiste un Piano di Emergenza Nucleare (del quale la popolazione non sa assolutamente nulla). Per la presenza dell\u2019Arsenale Militare e della base del Varignano, il Golfo \u00e8 spesso teatro di esercitazioni aeree con elicotteri della M.M.<\/p>\n<p><strong>il balipedio della Marina Militare<\/strong>, presso Punta Castagna, nel quale si svolgono esercitazioni di tiro sia in galleria che da terra verso mare, nonch\u00e9 un poligono di tiro per le navi militari;<\/p>\n<p><strong>le attivit\u00e0 crocieristiche c<\/strong>he attualmente occupano in modo provvisorio un molo del porto commerciale e una superficie a terra di 1450 mq, ma per le quali \u00e8 prevista a breve la costruzione di un nuovo molo e di una vera e propria stazione crocieristica;<\/p>\n<p><strong>numerosi cantieri navali<\/strong> sulla sponda est che fanno del golfo un centro di eccellenza della cantieristica e della nautica da diporto;<\/p>\n<p><strong>le attivit\u00e0 diportistiche<\/strong> che contano gi\u00e0 oltre 4000 posti barca in porticcioli privati o in catenarie di associazioni o di Comuni, altri porticcioli sono in fase di ultimazione;<\/p>\n<p><strong>le attivit\u00e0 marittime<\/strong> collegate alla mitilicoltura, alla piscicoltura e alla pesca;<\/p>\n<p><strong>i battelli turistici e i traghetti<\/strong> che fanno la spola tra la citt\u00e0, le localit\u00e0 di Lerici e Porto Venere e le isole.<\/p>\n<p><strong>La baia di Panigaglia non \u00e8 un luogo isolato ma \u00e8 all\u2019interno di una zona densamente antropizzata e altamente turistica<\/strong> con forte presenza di seconde case, alberghi e B&amp;B. Per questo motivo nel periodo estivo e nei fine settimana il numero di presenze nel raggio di poco pi\u00f9 di 5 Km dall\u2019impianto, che \u00e8 normalmente di circa 110.000 persone, aumenta notevolmente. E\u2019 importante sottolineare che<strong> l\u2019area dello stabilimento \u00e8 a meno di 3 Km in linea d\u2019aria da Porto Venere, Sito Unesco e Patrimonio Mondiale dell\u2019Umanit\u00e0<\/strong>, confina con il Parco Nazionale delle 5 terre, con il Parco Naturale Regionale di Porto Venere, con un\u2019area marina protetta e con un sito SIC, il sito Porto Venere \u2013 Riomaggiore \u2013 San Benedetto, zone per la cui salvaguardia la Comunit\u00e0 Europea fissa regole ben precise.<\/p>\n<p>Un pericolo rilevante \u00e8 costituito dalle gasiere che, dopo aver costeggiato le isole Palmaria, Tino e Tinetto, all\u2019interno del Santuario dei cetacei, entrano in Golfo dal varco di ponente della diga foranea, unico accesso al porto, e sono poi trainate da rimorchiatori per attraccare al pontile dello stabilimento. Date le ristrette dimensioni del Golfo <strong>non \u00e8 possibile osservare nessuna distanza di sicurezza tra le gasiere ed altre imbarcazioni,<\/strong> come \u00e8 invece prescritto dalle normative sulle navi che trasportano GNL liquido, normative che impongono l\u2019obbligo di fermare ogni attivit\u00e0 del porto intorno alla nave e di non navigare intorno alla nave in fase di scarico in un raggio di 2 Km. Ecco allora che le gasiere manovrano mentre in Golfo arriva o parte una nave porta-containers o una nave da crociera o mentre, a poche decine di metri da loro, operano Canadair ed elicotteri del servizio antincendio per il rifornimento di acqua.<\/p>\n<p><strong>Gi\u00e0 allo stato attuale l&#8217;impianto, oltre a essere in contrasto con tutti gli strumenti di pianificazione urbanistica, presenta molte carenze anche rispetto all&#8217;ultimo Dlgs 105\/2015<\/strong> sull&#8217; \u201c<em>attuazione della direttiva europea relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose<\/em>\u201d. Per esempio <strong>ha un Rapporto di Sicurezza non aggiornato da almeno 5 anni<\/strong> cos\u00ec come risale al 2008 il Piano di Emergenza Esterna che dovrebbe invece essere aggiornato ogni tre anni dopo consultazione della popolazione. Quest&#8217;ultimo aspetto \u00e8 stato costantemente disatteso da gestori e amministratori:<strong> la popolazione<\/strong>, nonostante la convenzione di Aarhus, ratificata dall&#8217;Italia nel 2005, dia precise indicazioni, <strong>non \u00e8 mai stata coinvolta, non \u00e8 mai stata informata n\u00e9 sui segnali di allarme cui rispondere n\u00e9 sui comportamenti da tenere in caso di incidente.<\/strong><br \/>\nLo stesso Dlgs amplia la zona di attenzione intorno ad un impianto ad alto rischio portandola a \u201c<em>almeno 2 Km<\/em>\u201d dal confine dello stabilimento, e quindi anche dal pontile di attracco. Prescrizione, ripetiamo, difficile da rispettare in un golfo di dimensioni cos\u00ec ridotte cos\u00ec come sar\u00e0 difficile scrivere nel Piano di Emergenza Esterno, come \u00e8 scritto in quello, scaduto ma tuttora in vigore, che \u201c<strong><em>non risulta la presenza di soggetti nelle zone di pianificazione<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Anche i collegamenti viari presentano molte e gravi criticit\u00e0 e non hanno le caratteristiche che sarebbero necessarie per una veloce evacuazione della popolazione. La zona in cui ha sede lo stabilimento GNL \u00e8 servita da un\u2019unica strada, la provinciale 530, l\u2019antica napoleonica, che passa a poche decine di metri dai serbatoi e dal pontile di attracco, stretta e tortuosa e soprattutto senza sbocco. La strada infatti unisce La Spezia con Porto Venere e l\u00ec termina ed \u00e8 frequentata sia dai locali che da numerosi pullman e auto di turisti oltre ai mezzi militari che servono la base del Varignano nella quale,come abbiamo gi\u00e0 detto, ha sede anche un balipedio. <strong>Tale strada \u00e8 sovente interessata da incidenti<\/strong> che, come anche recentemente \u00e8 accaduto, isolano le frazioni del Comune di Porto Venere e anche alcune frazioni del Comune della Spezia.<\/p>\n<p>Quando nel 2007 fu presentato un progetto di ampliamento e di raddoppio della capacit\u00e0 di rigassificazione, <strong>tutte le amministrazioni del Golfo e la Regione Liguria si schierarono contro l&#8217;approvazione del progetto.<\/strong><br \/>\nNel febbraio 2015 \u00e8 stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell\u2019Unione Europea un Avviso di gara \u201c<em>Servizi di ingegneria per studi di fattibilit\u00e0 e pre-fattibilit\u00e0 per la fornitura di servizi di tipo Small Scale LNG presso il terminale GNL di Panigaglia<\/em>\u201d. Si \u00e8 aggiudicata la gara a gennaio 2016 un\u2019associazione temporanea di imprese composta dalla societ\u00e0 genovese D\u2019Appolonia e dalla belga Tractebel. Da allora stanno procedendo con gli studi di fattibilit\u00e0 per rispondere ai quesiti del bando nel totale silenzio delle istituzioni e senza nessuna informazione alla popolazione.<br \/>\n<strong>Tale trasformazione renderebbe l\u2019impianto ancora pi\u00f9 pericoloso:<\/strong> non solo rimarr\u00e0 attivo un impianto che rigassifica il GNL liquido e lo immette in rete ma si prevede di realizzare accanto a questo anche uno Small Scale, cio\u00e8 un distributore di GNL liquido. Verranno installati nuovi serbatoi in cui immettere il GNL liquido scaricato dalla nave, prima di trasferirlo a autocisterne o bettoline, quindi il GNL verr\u00e0 trasportato via mare e via terra a un impianto di stoccaggio e distribuzione sempre interno al Golfo, con conseguente costruzione di un altro impianto ad altissimo rischio di incidente rilevante.<\/p>\n<p><strong>Le autocisterne cariche di gas liquido saranno destinate anche a altri centri di stoccaggio e distribuzione italiani quindi dovranno raggiungere l\u2019ingresso dell\u2019autostrada percorrendo la strada napoleonica<\/strong> descritta sopra fino alla citt\u00e0 della Spezia e attraverseranno poi tutta la citt\u00e0 passando per quartieri densamente abitati e costeggiando il porto e la stazione crocieristica. In alternativa, come ipotizzato da un ingegnere Snam, le autocisterne verrebbero caricate su chiatte e portate via mare al punto pi\u00f9 vicino all\u2019autostrada, percorrendo cos\u00ec una rotta perpendicolare a quella di tutte le navi e battelli che quotidianamente percorrono il golfo.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Fatte le valutazioni di cui sopra sulla <strong>non compatibilit\u00e0 dell\u2019impianto con l\u2019ambiente circostante e sulla sua pericolosit\u00e0<\/strong>, ci chiediamo come si possa anche solo immaginare di esporre la popolazione e il territorio di un intero golfo a un tale rischio, niente affatto remoto, compromettendo, forse per sempre, il futuro, non solo turistico, dei nostri bellissimi luoghi.<br \/>\n<strong>Chiediamo che la politica si occupi dei cittadini e del bene comune pi\u00f9 prezioso che \u00e8 la loro salute e il territorio in cui vivono.<\/strong><br \/>\nChiediamo che, invece di operare scelte irreversibili che comprometteranno il futuro del Golfo, si apra con ENI una trattativa per la riconversione dell&#8217;area tutelando i posti di lavoro e avviando una disamina sul futuro del Golfo <strong>anche nell&#8217;ottica di un progressivo abbandono delle fonti fossili.<\/strong><\/p>\n<p>Vi ringraziamo per l\u2019attenzione e ci dichiariamo pronti a fornirvi qualsiasi ulteriore informazione vorrete chiederci<\/p>\n<p><em>Per Associazione Culturale di Promozione Sociale Posidonia, il Presidente Gabriella Reboa<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.change.org\/p\/presidente-del-consiglio-dei-ministri-l-impianto-di-rigassificazione-della-snam-a-porto-venere-%C3%A8-pericoloso-e-non-va-ampliato?recruiter=61886798&amp;utm_source=share_petition&amp;utm_medium=copylink&amp;utm_campaign=share_petition\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Questa nota \u00e8 diventata una petizione su change.org e pu\u00f2 essere sottoscritta qui.<\/strong> <\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Note inviate al Presidente del Consiglio e ai Ministri da parte dell\u2019Associazione Culturale di Promozione Sociale Posidonia, in merito all\u2019impianto di rigassificazione della societ\u00e0 GNL [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":12098,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[14],"tags":[2060],"class_list":["post-12097","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-liguria","tag-porto-venere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12097","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12097"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12097\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12098"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12097"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12097"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12097"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}