{"id":12129,"date":"2018-07-24T22:18:59","date_gmt":"2018-07-24T20:18:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12129"},"modified":"2018-07-24T22:20:21","modified_gmt":"2018-07-24T20:20:21","slug":"parco-nazionale-dabruzzo-finalmente-una-lode-ma-solo-a-meta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/07\/parco-nazionale-dabruzzo-finalmente-una-lode-ma-solo-a-meta\/","title":{"rendered":"Parco nazionale d\u2019Abruzzo: finalmente una lode\u2026 ma solo a met\u00e0!"},"content":{"rendered":"<p><em>di Franco Zunino, Segretario Generale Associazione Italiana Wilderness.<\/em><\/p>\n<p>Purtroppo, non \u00e8 la prima volta che succede. Ed anzi,<strong> in Italia \u00e8 abbastanza frequente<\/strong>: autorit\u00e0 che nel tentativo di risolvere un problema o di rimediare ad un danno, ad un inefficienza, ad una mancanza, finiscono per creare altri problemi o rimediare a met\u00e0 il danno, quando non operare maldestramente. Quasi sempre succede perch\u00e9 nel pensiero di chi decide, non c\u2019\u00e8 propriamente la volont\u00e0 di risolvere o di rimediare ma solamente di darsi una presentabilit\u00e0, un dire: ecco, ho fatto qualcosa di buono, ora applaudite!<\/p>\n<p>Lo fece gi\u00e0 una precedente amministrazione, lasciando le cose (volutamente, anche allora!) incomplete \u2013 come nell\u2019emblematico caso della prima invasione dell\u2019Iraq di Bush padre, fermata a met\u00e0, cosa che ha poi costretto il figlio a ritornare sul campo; peraltro anche lui forse facendo pi\u00f9 danno che bene. Calma! Non stiamo parlando di guerra, parliamo del <strong>Parco Nazionale d\u2019Abruzzo<\/strong>, dove operare malamente nella gestione della fauna, del territorio e dell\u2019ambiente \u00e8 divenuta quasi un abitudine: o non si fanno le cose, o se si fanno, si fanno male o si fanno, appunto, a met\u00e0! E cos\u00ec i cittadini e le organizzazioni che ne rappresentano una frangia, sono costrette a lodare, ma pi\u00f9 spesso anche a criticare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12132\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/PN-Abruzzo-1.png\" alt=\"\" width=\"546\" height=\"410\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/PN-Abruzzo-1.png 546w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/PN-Abruzzo-1-300x225.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 546px) 100vw, 546px\" \/><\/p>\n<p>E\u2019 recente l\u2019orgoglio con cui il Parco d\u2019Abruzzo ha finalmente annunciato l\u2019avvenuto smantellato, come hanno titolato i media, \u201c<strong><em>dell\u2019ultima villetta scandalo della Cicerana<\/em><\/strong>\u201d (un piccolo ecomostro)! Come non lodare questo fatto? E\u2019 stata un\u2019operazione di rewilding che merita ampiamente un battimano (se fossimo stati sul posto lo avremmo fatto!). Lo meritava anche quando, <strong>decenni fa, furono abbattuti altri 29 villini o i loro scheletri (non erano ultimati)<\/strong> da parte di una precedente amministrazione, senza l\u2019impegno della quale, va detto, oggi neppure si sarebbe abbattuto quest\u2019 \u201c<em>ultimo<\/em>\u201d.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Peccato che non sia vero che si tratti dell\u2019ultimo, perch\u00e9 l\u2019ultimo non solo esiste ancora, ma \u00e8 stato anche restaurato ed adibito a \u201cristorante\u201d per turisti\u2026 sulla porta delle tane dell\u2019orso: il tanto minacciato di estinzione orso bruno marsicano! Anche quest\u2019ultimo villino, VERO ULTIMO, avrebbe dovuto essere abbattuto, e lo si sarebbe dovuto gi\u00e0 fare durante quella prima fase di quasi trent\u2019anni or sono; invece ha vinto, sia in quel caso, sia in quello di oggi, l\u2019esigenza di dare soddisfazione ai turisti e a chi sui turisti campa; alla faccia delle esigenze dell\u2019orso!<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>La Cicerana un tempo era un luogo paesaggisticamente integro, senza un metro quadrato di cemento; <strong>negli anni \u201960 del secolo scorso arriv\u00f2 la speculazione edilizia<\/strong> e, oltre che a Pescasseroli e dintorni, una metastasi di quel cancro infett\u00f2 anche Lecce nei Marsi, quando su 238 ettari di terreni demaniali furono realizzati i <strong>31 ecomostri<\/strong> di cui si parla, che tali poi rimasero per decenni, nessuno di essi ultimato a causa dei processi giudiziari che si innescarono nel tentativo di fermare quell\u2019oscenit\u00e0; ed un grazie grande come un grattacielo va dato a quell\u2019amministrazione a guida <strong>Franco Tassi<\/strong> che in quegli \u201c<em>anni formidabili<\/em>\u201d riusc\u00ec a mettere un freno e poi a bloccare del tutto il cancro della speculazione edilizia.<\/p>\n<p><strong>Eppure di quei fatti, di quei due meriti (l\u2019aver bloccato la speculazione edilizia, e poi l\u2019aver ottenuto il diritto ad operare lo smantellamento di 29 villini alla Cicerana)<\/strong>, nel comunicato diffuso di oggi dalle autorit\u00e0 del Parco, di quell\u2019allora, s\u00ec, ENORME successo, c\u2019\u00e8 appena un cenno! Come se nel fare la storia della nostra democrazia ci si fosse \u201c<em>dimenticati<\/em>\u201d dello sbarco alleato che liber\u00f2 l\u2019Italia dal nazi-fascismo e del movimento partigiano che salv\u00f2 l\u2019onore della nostra gente: come se il merito fosse stato solo dei governi che sono poi seguiti!<br \/>\nIl passato? Messo nel dimenticatoi per poter meglio esaltare l\u2019opera di chi sta al potere al momento! Un malvezzo tipicamente italiano che a dire il vero nel Parco d\u2019Abruzzo fu utilizzato anche in passato: prima di me, il nulla!<\/p>\n<p>Quindi, lode a chi ha quasi concluso il restauro ambientale di quella collina della Cicerana, ma una critica al lavoro non terminato, con l\u2019augurio che prima o poi ci possa essere un\u2019altra amministrazione che provveda ad ultimarlo, magari <strong>eliminando anche le strade che quei villini servivano<\/strong> \u2013 del cui smantellamento nessuno ha mai parlato (ma sar\u00e0 difficile, con i Parchi ormai sempre pi\u00f9 in mano alla politica!).<\/p>\n<p>Si \u00e8 detto che quell\u2019ultimo (ci riferiamo al VERO ultimo) \u201c<em>ecomostro<\/em>\u201d risparmiato per la seconda volta, serva a educare i visitatori, ma \u00e8 una ben misera scusa, visto che a pochi chilometri di distanza esiste, in abbandono da decenni, il <strong>Rifugio del Diavolo<\/strong> che, posizionato sui bordi di una strada statale di accesso al Parco, dovrebbe essere l\u2019unico vero luogo dove informare i turisti che accedono alla parte naturale del Parco: i turisti vanno infatti educati PRIMA di portarli in natura, non quando alla natura ci si \u00e8 ormai dentro! Tanto pi\u00f9 che quell\u2019unico, ultimo, \u201c<em>ecomostro<\/em>\u201d rimasto \u00e8 situato ai limiti di una zona di svernamento dell\u2019<strong>orso marsicano<\/strong> e di una Riserva Integrale che dovrebbe tutelare una delle foreste \u201cvetuste\u201d riconosciute Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 dall\u2019UNESCO!<\/p>\n<p><strong>Qui non siamo a Firenze o a Venezia, dove i turisti per troppi che siano arrecano forse pi\u00f9 danno a se stessi che non al patrimonio artistico, qui il danno \u00e8 diretto ed immediato all\u2019habitat e alla vita stessa dell\u2019orso<\/strong>; e non esiste possibilit\u00e0 di controllo che lo giustifichi o che lo \u201cmitighi\u201d: l\u2019unico modo per controllarlo e mitigarlo \u00e8 CHIUDERE QUELL\u2019ULTIMO VILLINO E POI SMANTELLARLO affinch\u00e9 non vi si congreghino pi\u00f9 i visitatori che, \u201c<em>ecologici<\/em>\u201d quanto si voglia, sempre disturbatori della quiete di un luogo di intima vita per l\u2019orso marsicano sono! Facendolo non si arrecherebbe alcun danno al turismo, n\u00e9 a chi del turismo campa, perch\u00e9 il Rifugio del Diavolo (in realt\u00e0 un vero e proprio albergo) \u00e8 l\u00ec a pochi chilometri, in vergognoso abbandono, il quale s\u00ec, potrebbe e a basso impatto ambientale, sostituire quel villino e le sue funzioni turistiche e gestionali per chi ne ha fatto un business.<\/p>\n<p>Inutile \u00e8 qui portare gli ormai tanti esempi di smantellamento di rifugi, ponti e dighe operati nelle aree protette d\u2019America; aree selvagge che a confronto col Parco d\u2019Abruzzo fanno ridere, perch\u00e9 piuttosto che da loro, <strong>\u00e8 da noi che c\u2019\u00e8 bisogno di un rewilding, per recuperare un poco di natura selvaggia a fronte della tanta andata persa<\/strong>! Invece, non si ha il coraggio neppure di smantellare un\u2019opera costruita abusivamente, solo perch\u00e9 ora fa comodo a chi la gestisce e a chi ci guadagna, e magari sono in molti ad essere ben lieti che sia stata realizzata!<\/p>\n<p><strong>Scandaloso \u00e8 quindi anche l\u2019aver smantellato SOLO la PENULTIMA villetta abusiva della Cicerana e aver preservato l\u2019ULTIMA per interessi che in fondo non sono molto dissimili da quelli di chi la costru\u00ec!<\/strong> Come se certi danni arrecati all\u2019ambiente e al paesaggio non fossero pi\u00f9 tali dal momento che li arreca l\u2019organo gestore di un\u2019area protetta: purtroppo, in passato ci fu chi sostenne questa tesi, riferita ad altre villette scandalo (Camosciara, tutt\u2019ora presenti e stagionalmente abitate).<\/p>\n<p>Sarebbe stato effettivamente troppo bello se quei 238 ettari di terreni demaniali fossero stati riportati interamente nello stato originario! Allora s\u00ec, sarebbe stata una vittoria piena sulla speculazione edilizia di quegli anni! Non \u00e8 avvenuto. Peccato, ci dobbiamo accontentare, in attesa di tempi migliori\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Zunino, Segretario Generale Associazione Italiana Wilderness. Purtroppo, non \u00e8 la prima volta che succede. 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