{"id":12147,"date":"2018-07-26T18:44:56","date_gmt":"2018-07-26T16:44:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12147"},"modified":"2018-07-26T18:44:56","modified_gmt":"2018-07-26T16:44:56","slug":"il-rapporto-ispra-sul-dissesto-idrogeologico-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/07\/il-rapporto-ispra-sul-dissesto-idrogeologico-in-italia\/","title":{"rendered":"Il rapporto Ispra sul dissesto idrogeologico in Italia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-12148\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Ispra-dissesto-idro.png\" alt=\"\" width=\"595\" height=\"841\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Ispra-dissesto-idro.png 595w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Ispra-dissesto-idro-212x300.png 212w\" sizes=\"auto, (max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/>Presentato alla Camera dei deputati il Rapporto sul dissesto idrogeologico in Italia, edizione 2018. Il rapporto fornisce il <strong>quadro di riferimento aggiornato sulla pericolosit\u00e0 per frane e alluvioni sull\u2019intero territorio nazionale e presenta gli indicatori di rischio relativi a popolazione, famiglie, edifici, imprese e beni culturali.<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Questo report rappresenta un contributo importante per la conoscenza dei fenomeni di dissesto, per le politiche di mitigazione del rischio nel Paese e per interventi strutturali sul territorio<\/em> \u2013 ha dichiarato il Presidente Ispra <strong>Stefano Laporta<\/strong> \u2013 <em>La diffusione delle informazioni ambientali sono un obiettivo strategico per Ispra e Snpa. Informare i cittadini \u00e8 un dovere ma anche un\u2019operazione dai risvolti importanti dal punto di vista sociale ed economico<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Si aggiorna lo scenario del dissesto idrogeologico in Italia: <strong>nel 2017 \u00e8 a rischio il 91% dei comuni italiani<\/strong> (88% nel 2015) ed <strong>oltre 3 milioni di nuclei familiari risiedono in queste aree ad alta vulnerabilit\u00e0<\/strong>. <strong>Aumenta la superficie potenzialmente soggetta a frane (+2,9% rispetto al 2015) e quella potenzialmente allagabile nello scenario medio (+4%)<\/strong>; tali incrementi sono legati a un miglioramento del quadro conoscitivo effettuato dalle Autorit\u00e0 di Bacino Distrettuali con studi di maggior dettaglio e mappatura di nuovi fenomeni franosi o di eventi alluvionali recenti.<\/p>\n<p>Complessivamente, <strong>il 16,6% del territorio nazionale \u00e8 mappato nelle classi a maggiore pericolosit\u00e0 per frane e alluvioni (50 mila km2)<\/strong>. Quasi il 4% degli edifici italiani (oltre 550 mila) si trova in aree a pericolosit\u00e0 da frana elevata e molto elevata e pi\u00f9 del 9% (oltre 1 milione) in zone alluvionabili nello scenario medio.<\/p>\n<p><strong>Complessivamente, sono oltre 7 milioni le persone che risiedono nei territori vulnerabili:<\/strong> oltre 1 milione vive in aree a pericolosit\u00e0 da frana elevata e molto elevata (PAI \u2013 Piani di Assetto Idrogeologico) e pi\u00f9 di 6 in zone a pericolosit\u00e0 idraulica nello scenario medio (ovvero alluvionabili per eventi che si verificano in media ogni 100-200 anni). <strong>I valori pi\u00f9 elevati di popolazione a rischio si trovano in Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Lombardia, Veneto e Liguria.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le industrie e i servizi posizionati in aree a pericolosit\u00e0 da frana elevata e molto elevata sono quasi 83 mila<\/strong>, con oltre 217 mila addetti esposti a rischio. <strong>Il numero maggiore di edifici a rischio si trova in Campania, Toscana, Emilia-Romagna e Lazio.<\/strong> Al pericolo inondazione, sempre nello scenario medio, si trovano invece esposte ben 600 mila unit\u00e0 locali di impresa (12,4% del totale) con oltre 2 milioni di addetti ai lavori,<strong> in particolare nelle regioni Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Lombardia e Liguria dove il rischio \u00e8 maggiore.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Minacciato anche il patrimonio culturale italiano.<\/strong> I dati dell\u2019ISPRA individuano nelle aree franabili quasi 38 mila beni culturali, dei quali oltre 11 mila ubicati in zone a pericolosit\u00e0 da frana elevata e molto elevata, mentre sfiorano i 40 mila i monumenti a rischio inondazione nello scenario a scarsa probabilit\u00e0 di accadimento o relativo a eventi estremi; di questi pi\u00f9 di 31 mila si trovano in zone potenzialmente allagabili anche nello scenario a media probabilit\u00e0. Per la salvaguardia dei Beni Culturali, \u00e8 importante stimare il rischio anche per lo scenario meno probabile, tenuto conto che, in caso di evento, i danni prodotti al patrimonio culturale sarebbero inestimabili e irreversibili.<\/p>\n<p><strong>I comuni a rischio idrogeologico:<\/strong> in nove Regioni (Valle D\u2019Aosta, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Molise, Basilicata e Calabria) abbiamo il 100% dei comuni \u00e8 a rischio. L\u2019Abruzzo, il Lazio, il Piemonte, la Campania, la Sicilia e la Provincia di Trento hanno percentuali di comuni a rischio tra il 90% e il 100%.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\/pubblicazioni\/rapporti\/dissesto-idrogeologico-in-italia-pericolosita-e-indicatori-di-rischio-edizione-2018\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Tutti i dati sono scaricabili da qui.<\/strong><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentato alla Camera dei deputati il Rapporto sul dissesto idrogeologico in Italia, edizione 2018. 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