{"id":12165,"date":"2018-08-02T11:51:34","date_gmt":"2018-08-02T09:51:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12165"},"modified":"2018-08-02T11:52:15","modified_gmt":"2018-08-02T09:52:15","slug":"povera-appia-antica-senza-soldi-e-senza-sede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/08\/povera-appia-antica-senza-soldi-e-senza-sede\/","title":{"rendered":"Povera Appia antica, senza soldi e senza sede"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-12166\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/appia-antica.png\" alt=\"\" width=\"543\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/appia-antica.png 543w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/appia-antica-300x150.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 543px) 100vw, 543px\" \/>di Manlio Lilli.<\/p>\n<p><em>\u201cE&#8217; un museo a cielo aperto, molti siti sono gratuiti. Il nostro sogno sarebbe che lo fossero tutti, perch\u00e9 tra gli obiettivi dell&#8217;istituto che dirigo ci sono la tutela e la valorizzazione. E recuperare monumenti al nostro patrimonio \u00e8 l&#8217;espressione massima della valorizzazione\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sembra un pensiero di <strong>Antonio Cederna<\/strong>, l&#8217; \u201c<em>appiomane<\/em>\u201d. Insomma il giornalista, ambientalista, politico e intellettuale italiano che ha dedicato tutto il suo impegno alla salvezza e rivatilazzazione dell&#8217;Appia antica. Molto pi\u00f9 che una semplice strada romana.<strong> La strada per eccellenza dell&#8217;antichit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Invece a parlare in una intervista al Corriere della Sera \u00e8 <strong>Rita Paris<\/strong>, direttrice del Parco Archeologico dell&#8217;Appia antica, da febbraio 2017. Uno dei parchi autonomi istituiti dal ministro <strong>Franceschini<\/strong> a gennaio 2016. <strong>Un parco quasi senza mezzi per\u00f2 per l&#8217;ispettrice che si occupa di monumenti ed aree archeologiche dell&#8217;Appia antica<\/strong>, dal 1996. Un parco con risorse pi\u00f9 che esigue, considerato lo stanziamento di 1.330mila euro previsto per quest&#8217;anno dal Mibac. Soldi che dovrebbero assicurare soluzioni ad una serie di criticit\u00e0 infinite. <strong>Soldi per\u00f2 che a ben vedere non contemplano voci tutt&#8217;altro che trascurabili, come la manutenzione, per un comprensorio cos\u00ec \u201csensibile\u201d e ancora bisognoso di interventi.<\/strong> C&#8217;\u00e8 da provvedere alla <strong>Villa dei Quintili<\/strong>, dove gli archeologi guidati da Rita Paris hanno ormai interrotto le indagini di scavo, perch\u00e9 i fondi sono terminati. Ci sarebbe da provvedere ai tanti monumenti disseminati ai <strong>lati della via da Via di Porta San Sebastiano<\/strong> in poi, almeno nel tratto da via di Fioranello fino ai Castelli Romani. Gi\u00e0, perch\u00e9 qui la strada non solo \u00e8 abbandonata, ma \u00e8 quasi in ostaggio di prostitute e clienti. Il basolato, sconnesso. Le strutture sui lati, rese informi dall&#8217;incuria prolungata. <strong>Un pezzo di storia lasciata alla merc\u00e8 del degrado umano<\/strong>. Una fotografia che regala desolazione piuttosto che ammirata contemplazione.<\/p>\n<p>Mancanza di risorse, quindi. <strong>Una autovettura di lusso che rimane ferma perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 il carburante per consentirle di muoversi.<\/strong><br \/>\nMa anche assenza di una sede. Di spazi nei quali il personale addetto possa lavorare. Finora la struttura si divide tra Palazzo Massimo, sede del Museo Nazionale Romano, l&#8217;edificio attiguo all&#8217;antiquarium, all&#8217;ingresso della Villa dei Quintili e il complesso di Santa Maria Nova.<br \/>\nObiettivamente, non molto, a distanza di pi\u00f9 di due anni e mezzo dalla sua istituzione.<\/p>\n<p>Forse anche per questo la strada continua ad attirare l&#8217;interesse. A suggerire progetti. Come quello denominato <em>\u201cAppia Regina viarum<\/em>\u201d, ideato e gestito dal Mibact dopo che <strong>Paolo Rumiz<\/strong> aveva percorso per intero la via e poi pubblicato un libro su quel viaggio. Progetto che ha tra le sue finalit\u00e0 la conoscenza del cammino, ma non il recupero di tratti della strada e le testimonianze antiche.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che l&#8217;Appia continua ad essere solo \u201c<em><strong>un attrattore culturale<\/strong><\/em>\u201d. Un luogo strumentale \u201c<em>ad un\u2019azione di rafforzamento dell\u2019offerta culturale del nostro Paese e di potenziamento della fruizione turistica<\/em>\u201d. <strong>Una lunga striscia distesa tra Roma e Brindisi, sulla quale far confluire il nuovo turismo<\/strong>. Operazione corretta, se non fosse per una idea di fondo, distorta, pensare che il consumo dell&#8217;Appia non debba contemplare contestualmente la sua manutenzione. Insomma la sua prioritaria e ineludibile tutela. Altrimenti il futuro dell&#8217;Appia potrebbe non essere roseo.<\/p>\n<p>\u201c<em>Prendemmo la via Appia e c\u2019inoltrammo per miglia e miglia tra dirupati sepolcri e mura infrante<\/em>\u201d, scriveva <strong>Charles Dickens<\/strong> nel 1846. Possibile che anche per la strada romana per antonomasia non sia possibile scegliere se non fra i due estremi? <strong>Il sito in rovina oppure l&#8217;area archeologica lineare trasformata in un parco delle meraviglie?<\/strong><\/p>\n<p>Che Cederna protegga ancora l&#8217;Appia e Paris non si stanchi di combattere per la sua tutela.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><em>Tratto da: <a href=\"http:\/\/il_barone_rampante.blogautore.espresso.repubblica.it\/2018\/07\/30\/povera-appia-antica-senza-soldi-e-senza-sede\/\">http:\/\/il_barone_rampante.blogautore.espresso.repubblica.it\/2018\/07\/30\/povera-appia-antica-senza-soldi-e-senza-sede\/<\/a><\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Manlio Lilli. \u201cE&#8217; un museo a cielo aperto, molti siti sono gratuiti. 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