{"id":12235,"date":"2018-09-12T23:42:07","date_gmt":"2018-09-12T21:42:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12235"},"modified":"2018-09-12T23:43:10","modified_gmt":"2018-09-12T21:43:10","slug":"la-rimozione-latto-inconscio-nellera-dellantropocene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/09\/la-rimozione-latto-inconscio-nellera-dellantropocene\/","title":{"rendered":"La rimozione: l&#8217;atto inconscio nell&#8217;era  dell&#8217;Antropocene"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-12236\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/spv.png\" alt=\"\" width=\"554\" height=\"369\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/spv.png 554w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/spv-300x200.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 554px) 100vw, 554px\" \/><em>di Dante Schiavon, un angelo del suolo.<\/em><\/p>\n<p>Tutta la politica antropocentrica partitica Veneta si accapiglia polemicamente sulle <strong>questioni, legittime, di carattere amministrativo-finanziario<\/strong> (lacune progettuali, costi scandalosi per la collettivit\u00e0 veneta per la garanzia pubblica al privato sugli introiti dei pedaggi, poca trasparenza sulla convenzione e il terzo atto aggiuntivo alla convenzione, sui ritardati finanziamenti privati, sui mancati controlli, sulle aggiornate stime di traffico, sul colabrodo del partenariato pubblico-privato, sul ritardato closing finanziario, sulla carenza dei controlli amministrativo-contabili, ecc.), <strong>mentre le conseguenze ambientali della SPV-Superstrada Pedemontana Veneta e delle opere complementari (bomba ecologica deflagrante a tempo) sono state rimosse.<\/strong><\/p>\n<p>I politici farebbero bene ad ascoltare e leggere il parere del <strong>geologo Dario Zampieri<\/strong> su un aspetto esiziale per la vita di milioni di veneti che si verranno a trovare non al di qua del Piave, ma al di qua della SPV. Nel rimandarvi al link sottostante, ne riporto alcuni passaggi.<\/p>\n<p><strong>Sulla importanza ecologica strategica della fascia pedemontana:<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;La Pedemontana Veneta si inserisce nella fascia di pianura definita <strong>dal punto di vista idrogeologico ad alta vulnerabilit\u00e0.<\/strong> Infatti, il sottosuolo della pianura veneta tra Vicenza e Treviso ospita un voluminoso acquifero attraverso il quale transita annualmente una volume d\u2019acqua di circa 200 metri cubi al secondo (6300 Milioni di metri cubi per anno). <strong>L\u2019importanza sociale ed economica di questo sistema idrogeologico \u00e8 enorme<\/strong>, in quanto fornisce l\u2019acqua potabile alla maggior parte degli abitanti della pianura veneta, cio\u00e8 a qualche milione di persone. Inoltre, permette l\u2019irrigazione delle superfici coltivate, fa funzionare numerosissime industrie di dimensioni medie e piccole, fornisce la materia prima alle aziende di imbottigliamento. La ricchezza d\u2019acqua del sottosuolo \u00e8 dovuta alla combinazione di fattori geologici ed idraulici.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Sulla vulnerabilit\u00e0 quantitativa:<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;La vulnerabilit\u00e0 quantitativa \u00e8 testimoniata dall\u2019<strong>abbassamento della superficie freatica<\/strong>, che lascia a secco i pozzi poco profondi, dalla diminuzione della portata dei fontanili e dalla scomparsa di molti di essi, infine dalla depressurizzazione delle falde d\u2019acqua in pressione ospitate dagli acquiferi porosi intercalati a sedimenti argillosi impermeabili nella media pianura. Le cause artificiali dovute all\u2019uomo sono lo sfruttamento intensivo della falda unitaria tramite l\u2019emungimento eccessivo operato con migliaia di pozzi, l\u2019impermeabilizzazione della superficie della pianura tramite le infrastrutture e l\u2019urbanizzazione eccessiva e diffusa (sprawl e sprinkling urbano, due forme molto aggressive di consumo di suolo, rispettivamente tramite dispositivi di lottizzazione e a sviluppo spontaneo), lo scavo delle ghiaie in alveo.<\/em><br \/>\n<em>Vi sono anche cause naturali, come la sensibile diminuzione delle precipitazioni, ma soprattutto la variazione del regime delle stesse, che vede lunghi periodi siccitosi alternati a nubifragi che riversano in poche ore gli stessi quantitativi di pioggia che un tempo cadevano al suolo nell\u2019arco di mesi. Durante questi eventi l\u2019acqua meteorica non fa in tempo ad infiltrarsi andando ad alimentare la falda sotterranea, <strong>ma scorre velocemente ingrossando la rete idrografica superficiale.<\/strong> Bisogna per\u00f2 ricordare che le precipitazioni rientrano nel sistema climatico generale e che nel quadro del riscaldamento globale antropogenico l\u2019area mediterranea rappresenta un punto caldo (hot spot), dove l\u2019aumento di temperatura rispetto al periodo pre-industriale \u00e8 superiore a quello del valore medio del pianeta. In pratica, anche il mutato regime delle piogge pu\u00f2 rientrare tra le cause indotte dall\u2019uomo.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Sulla vulnerabilit\u00e0 qualitativa:<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;La vulnerabilit\u00e0 qualitativa della falda d\u2019acqua ospitata nell\u2019acquifero ghiaioso-sabbioso indifferenziato deriva dalla assenza di una copertura di sedimenti impermeabili. <strong>Qualsiasi sversamento di sostanze inquinanti va dunque direttamente a contaminare le acque sotterranee<\/strong>, come testimoniano i numerosi casi di inquinamento industriale (solventi clorurati, cromo, manganese, PFAS \u2013 questi ultimi in particolare nella vicina Valle dell\u2019Agno, dove l\u2019autostrada continua dopo aver superato in galleria la dorsale montuosa tra Malo e Castelgomberto \u2013 ecc.) ed agricolo (erbicidi, glifosati, ampa, insetticidi e fungicidi, ecc.) avvenuti negli ultimi quarant\u2019anni. Va ricordato che, a causa della velocit\u00e0 del flusso idrico variabile da metri a centimetri al giorno in funzione della granulometria dei sedimenti, i pennacchi inquinanti che si propagano a valle hanno una vita attiva anche di decine di anni.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ecco il link:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/casacibernetica.wordpress.com\/2018\/08\/30\/antropocene-veneto-il-consumo-del-suolo-alla-luce-del-nuovo-rapporto-ispra-il-punto-su-acqua-e-pedemontana\/\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>https:\/\/casacibernetica.wordpress.com\/2018\/08\/30\/antropocene-veneto-il-consumo-del-suolo-alla-luce-del-nuovo-rapporto-ispra-il-punto-su-acqua-e-pedemontana\/<\/strong><\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Dante Schiavon, un angelo del suolo. 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