{"id":12240,"date":"2018-09-13T15:33:58","date_gmt":"2018-09-13T13:33:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12240"},"modified":"2018-09-13T15:33:58","modified_gmt":"2018-09-13T13:33:58","slug":"energie-rinnovabili-2018-2020-nuovo-decreto-ministeriale-alle-battute-finali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/09\/energie-rinnovabili-2018-2020-nuovo-decreto-ministeriale-alle-battute-finali\/","title":{"rendered":"Energie rinnovabili 2018-2020: nuovo decreto ministeriale alle battute finali"},"content":{"rendered":"<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12241\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Sviluppo_sostenibile.svg_.png\" alt=\"\" width=\"534\" height=\"401\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Sviluppo_sostenibile.svg_.png 534w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Sviluppo_sostenibile.svg_-300x225.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 534px) 100vw, 534px\" \/><\/em><\/p>\n<p><em>A cura dell&#8217;Ing. Donato Cancellara.<\/em><\/p>\n<p>Risale al 23 giugno 2016 l&#8217;ultimo decreto approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico per l&#8217;<strong>incentivazione dell\u2019energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili<\/strong>. In quel caso si trattava di impianti diversi dal fotovoltaico.<\/p>\n<p>Alcuni si ricorderanno che fu un decreto che permise ai fautori di una politica energetica, basata anche sul solare termodinamico, di sperare per l&#8217;autorizzazione dei loro impianti indissolubilmente legati ad una lauta incentivazione statale. Infatti, si tratt\u00f2 di <strong>un decreto che prevedeva misure di incentivazione per il Solare Termodinamico per impianti aventi potenza elettrica minore di 5 MW, attraverso il meccanismo dei registri e per un contingente massimo di 20 MW<\/strong>, oltre che un accesso attraverso il meccanismo delle aste a ribasso per gli impianti aventi potenza elettrica maggiore di 5 MW e per un contingente di 100 MW. Superfluo ricordarlo che il suddetto decreto fu un <strong>totale fallimento per il solare termodinamico in Basilicata ed in Italia in generale<\/strong>. Pensare che 120 MW di solare termodinamico potessero contribuire significativamente alla politica energetica nazionale era ed \u00e8 pura follia! Consentire alle societ\u00e0 di scopo di realizzare impianti in Italia per acquisire un bagaglio di competenze, cosiddette know-how, da utilizzare per fare affari nei tanto competitivi Paesi esteri, era ed \u00e8 altrettanto folle.<\/p>\n<p><strong>Oggi, con il nuovo Governo, si ritorna a parlare di incentivazione alle rinnovabili per il triennio 2018-2020.<\/strong> \u00c8 quasi in veste definitiva il nuovo decreto rinnovabili 2018\u00a0dopo esser stato inviato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell\u2019Ambiente per l\u2019approvazione ufficiale. Nel decreto non \u00e8 presente il solare termodinamico e viene reintrodotta l&#8217;incentivazione per il fotovoltaico per gli impianti di potenza superiore ai 20 kW che non hanno accesso alle detrazioni fiscali. \u00c8 bene ricordare che <strong>continuano a non essere ammessi agli incentivi gli impianti fotovoltaici ubicati in aree agricole.<\/strong><\/p>\n<p>Secondo la bozza del nuovo decreto, potranno accedere all&#8217;incentivazione statale tramite un sistema di iscrizione ai registri, gli impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore ad 1 MW; gli impianti oggetto di un intervento di potenziamento, qualora la differenza tra il valore della potenza dopo l\u2019intervento e quello della potenza prima dell\u2019intervento sia inferiore ad 1 MW; gli impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore ad 1 MW.<\/p>\n<p>Per gli impianti aventi potenza elettrica superiore ad 1 MW, l&#8217;aggiudicazione dell&#8217;incentivo potr\u00e0 avvenire unicamente tramite partecipazione a procedure competitive di\u00a0aste al ribasso, nei limiti di contingenti di potenza dettati dal decreto.<br \/>\nSi tratta delle seguenti tipologie di impianti: eolico e fotovoltaico (gruppo A); fotovoltaico i cui moduli fotovoltaici sono installati in sostituzione di coperture di edifici su cui \u00e8 operata la completa rimozione dell\u2019eternit o dell\u2019amianto (gruppo A-2); impianti idroelettrici, geotermoelettrici, impianti a gas residuati dei processi di depurazione ed impianti alimentati da gas di discarica (Gruppo B); impianti eolici, idroelettrici e geotermoelettrici oggetto di rifacimento totale o parziale (Gruppo C).<br \/>\n<strong>Il GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) pubblicher\u00e0 i bandi<\/strong> relativi ai registri ed alle procedure di asta al ribasso, rispettando una serie di scadenze. I\u00a0bandi dovrebbero essere 7 e il primo sar\u00e0 pubblicato il 31 gennaio 2019. Ne seguiranno altri nei mesi di maggio, settembre del 2019, nei mesi gennaio, maggio ed agosto del 2020 e, per ultimo, nel mese di gennaio 2021.<\/p>\n<p>La\u00a0potenza messa a disposizione per l\u2019iscrizione ai registri\u00a0nei 7 bandi, sar\u00e0 la seguente: 650 MW\u00a0per il Gruppo A; 700 MW\u00a0per il Gruppo A-2; 70 MW\u00a0per il Gruppo C; 70 MW\u00a0per il Gruppo D.<br \/>\nLa\u00a0potenza messa a disposizione nelle aste, complessivamente nei 7 bandi, sar\u00e0 la seguente: 4800 MW\u00a0per il Gruppo A; 140 MW\u00a0per il Gruppo B; 490 MW\u00a0per il Gruppo C.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u00c8 evidente che non si respira tanto aria di cambiamento con il nuovo decreto rinnovabili rispetto alle precedenti strategie governative. L&#8217;eolico potr\u00e0 contare, sia pur insieme al fotovoltaico, su un contingente di quasi 5500 MW di potenza elettrica installabile. \u00c8 inutile ricordare che le Regioni maggiormente interessate saranno la Basilicata, la Puglia e parte della Campania.<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Difficilmente ci potr\u00e0 essere rispetto del territorio senza alcuna modifica correttiva al famigerato d.lgs. n. 387\/2003 e, soprattutto, al suo articolo 12 recante &#8220;<em>razionalizzazione e semplificazione delle procedure autorizzative<\/em>&#8221; che <strong>ha aperto la strada ad una deregolamentazione selvaggia<\/strong> e con essa ad un incontrollato proliferare di impianti FER che crocifiggono il territorio piuttosto che arricchirlo.<\/p>\n<p><strong>Si ritiene che una seria politica energetica debba inevitabilmente passare dalle rinnovabili e dal progressivo abbandono delle fonti fossili, ma senza dimenticare che anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili devono essere progettati integrando gli stessi nel territorio<\/strong> secondo un&#8217;autentica sostenibilit\u00e0, evitando, contrastando e punendo tutte quelle elusioni normative condotte da tanti che si propongono come sostenitori della Green Economy, ma in realt\u00e0 unicamente interessati all&#8217;accaparramento degli incentivi statali tramite spregiudicate strategie affaristiche <strong>che hanno tanto di Economy e poco di Green<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura dell&#8217;Ing. Donato Cancellara. Risale al 23 giugno 2016 l&#8217;ultimo decreto approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico per l&#8217;incentivazione dell\u2019energia elettrica prodotta da fonti [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":12241,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[33,41],"tags":[1477],"class_list":["post-12240","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-energie-rinnovabili","category-opinioni","tag-energie-rinnovabili-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12240"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12240\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12241"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}