{"id":12258,"date":"2018-09-24T23:11:47","date_gmt":"2018-09-24T21:11:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12258"},"modified":"2018-09-24T23:12:01","modified_gmt":"2018-09-24T21:12:01","slug":"tav-brescia-verona-fermiamo-questopera-antieconomica-distruttiva-ed-impattante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/09\/tav-brescia-verona-fermiamo-questopera-antieconomica-distruttiva-ed-impattante\/","title":{"rendered":"TAV Brescia-Verona: fermiamo quest&#8217;opera antieconomica, distruttiva ed impattante"},"content":{"rendered":"<p><em>Un&#8217;opera che va contro il vero bene comune ed uno sviluppo sano del nostro paese &#8230;<\/em><\/p>\n<p>E\u2019 chiaro che la battaglia contro la realizzazione della tratta TAV Brescia-Verona sar\u00e0 lunga e difficile.<br \/>\n<strong>Nell\u2019ultimo periodo non sono mancati i colpi di scena<\/strong> e, soprattutto, sono continuate le forzature dell\u2019iter autorizzativo per spianare la strada alla possibile apertura dei cantieri per il primo lotto costruttivo.<br \/>\nContinuano inoltre a piovere le bocciature e le stroncature. Ultima arrivata<strong> la Corte dei Conti Europea che in una recente relazione ha bocciato i progetti relativi all\u2019Alta Velocit\u00e0<\/strong>, denunciando gli esorbitanti costi di realizzazione e sottolineando la necessit\u00e0 di una completa revisione progettuale.<\/p>\n<p>Il documento insiste poi, in pieno accordo con quanto il movimento No Tav denuncia da anni, sulla <strong>totale assenza di un\u2019analisi costi benefici credibile<\/strong> che permetta di valutare l\u2019effettiva utilit\u00e0 degli investimenti su questa grande opera.<br \/>\nDue importanti assemblee pubbliche hanno ribadito l\u2019importanza di continuare la lotta per bloccare quest\u2019opera inutile. Sappiamo bene che quest\u2019opera rimarr\u00e0 incompiuta, visto le enormi lacune progettuali. Per questo motivo, oltre a continuare a presidiare il territorio, si \u00e8 deciso di lanciare una <strong>manifestazione il 29 settembre: una marcia che unir\u00e0 Lonato a Desenzano<\/strong>. Per rimarcare tutta la contrariet\u00e0 a questo progetto e alle modalit\u00e0 con le quali \u00e8 stato portato avanti.<br \/>\nPer ribadire che non vogliamo cantieri e che sul nostro territorio non decidono i poteri forti&#8230;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Ci vediamo il 29 settembre a Lonato a partire dalle 14:30 presso il Parco delle Pozze in Via Fenil Nuovo Molini \/ Via Lombardia.<\/strong><\/span><br \/>\n<a href=\"http:\/\/notavbs.org\/29-settembre-marcia-no-tav-sul-basso-garda.html\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>http:\/\/notavbs.org\/29-settembre-marcia-no-tav-sul-basso-garda.html<\/strong><\/span><\/a><\/h3>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12259\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/TAV-BS-VR.png\" alt=\"\" width=\"556\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/TAV-BS-VR.png 556w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/TAV-BS-VR-300x169.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/><br \/>\nChiediamo:<\/h3>\n<p>&#8211; <strong>Il blocco immediato dei lavori fino ad una seria analisi costi-benefici.<\/strong> Esiste gi\u00e0 uno studio approfondito svolto dal Prof. Marco Ponti del Politecnico di Milano, che ha dimostrato l\u2019insostenibilit\u00e0 dell\u2019opera;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Un incontro con il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli e con il ministro dell\u2019ambiente Sergio Costa<\/strong>, per capire le loro idee sulla questione TAV, e perch\u00e9 prendano una posizione politica chiara e immediata, anche alla luce dei loro programmi di governo.<\/p>\n<p>Da oltre vent\u2019anni il progetto TAV Brescia \u2013 Verona minaccia la vita di migliaia di persone, l\u2019ambiente e il prezioso territorio compreso tra queste due citt\u00e0. Un progetto assolutamente inutile, lontano dal voler risolvere le problematiche legate alla mobilit\u00e0 ferroviaria.<\/p>\n<p><strong>IL PREZZO DA PAGARE:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Danni incalcolabili a siti pregiatissimi e con una spiccata vocazione turistic<\/strong>a: Esempio: Peschiera del Garda, sito UNESCO, la 20\u00b0 meta turistica italiana;<\/p>\n<p><strong>Riserve naturali ed archeologiche a rischio<\/strong>: il Laghetto del Frassino, oasi ornitologica di importanza Comunitaria e ZPS (Zona a Protezione Speciale) inserito in Rete Natura 2000, insediamento palafitticolo del Neolitico e patrimonio UNESCO dal 2011;<\/p>\n<p><strong>Danni al patrimonio artistico, storico e culturale<\/strong>: il TAV passerebbe a meno di 50 mt. dal frequentatissimo cinquecentesco Santuario del Frassino gravemente a rischio per la sua stabilit\u00e0 e per l\u2019accesso e la viabilit\u00e0 nei preventivati sette anni di cantieri; le chiese del XV e XVI\u00b0 sec. di S. Lorenzo e S. Maria degli Angeli nel Comune di Castelnuovo del Garda; il Parco delle Colline Moreniche, con i monumenti delle battaglie d\u2019Indipendenza del Risorgimento gravemente a rischio.<\/p>\n<p><strong>Perdite economiche legate alla produzione di vini DOC<\/strong>: la produzione del vino Lugana, eccellenza del Basso Garda, sarebbe significativamente ridotta del 20% e stravolta nella sua tipicit\u00e0, con tutta la ricaduta sull\u2019indotto.<\/p>\n<p><strong>Le falde acquifere sono minacciate di inquinamento e prosciugamento<\/strong>: 18 sindaci del Basso Garda e del mantovano, che amministrano un vasto territorio di 100.000 abitanti, a sud del tracciato TAV previsto, hanno presentato uno studio, completo di osservazioni, da inserire nel piano quinquennale per la protezione e tutela delle acque delle Regioni Lombardia e Veneto, dove viene certificato il serio rischio che minaccia il bene pubblico dell\u2019acqua.<\/p>\n<p><strong>Interferenze del tracciato AC\/AV con numerosi siti inquinati:<\/strong> nelle verifiche effettuate i siti altamente inquinati da bonificare sono una quarantina.<\/p>\n<p><strong>Il dissesto idrogeologico<\/strong>: la fragilit\u00e0 di questo territorio, sottoposto da anni a pressioni antropiche dovute anche alle infrastrutture, porta a riscontrare fenomeni di dissesto idrogeologico sempre pi\u00f9 frequenti.<\/p>\n<p><strong>Rischio sismico<\/strong>: noi viviamo in una zona a medio-alto rischio sismico; per la redazione del progetto definitivo della line AC\/AV Brescia Verona sono state utilizzate le obsolete norme tecniche di costruzione del 1996, invece di quelle del DM 14\/01\/2008 aggiornate con la nuova Mappa di pericolosit\u00e0 sismica.<\/p>\n<p><strong>Costo altissimo accertato di 61 milioni di euro al km<\/strong>: prezzo medio italiano, 6 volte la media europea, ma che potrebbe arrivare a 79 milioni di Euro al km. Questo investimento viene fatto per il 4-5% dei viaggiatori. Su 5 milioni di viaggiatori in Italia, il 95% utilizza le linee tradizionali (treni Regionali e locali); solo il 5% utilizza l\u2019alta velocit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>I BENEFICI:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un risparmio di tempo di soli 14 minuti nella tratta Milano-Venezia.<\/strong><br \/>\nDalle analisi fatte, risulta che sulla tratta Milano-Venezia sono 47 le Frecce che giornalmente la percorrono con l\u2019ausilio di nuove e sofisticate tecnologie di controllo (fibra ottica). Nell\u2019ipotesi si realizzasse il progetto AV Brescia-Padova, per la necessit\u00e0 di fermate in citt\u00e0 ad elevato interesse turistico (Brescia, Desenzano-Peschiera dG, Verona, Vicenza, Padova), con distanze brevi tra una e l\u2019altra, i treni non riuscirebbero a sviluppare velocit\u00e0 medie elevate, vanificando l\u2019ingente investimento di risorse.<\/p>\n<p><strong>QUALI LE ALTERNATIVE ?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il miglioramento e potenziamento della linea storica o l\u2019opzione zero.<\/strong><br \/>\nAllo stato attuale, la reale capacit\u00e0 della linea consente un aumento di pi\u00f9 del 40% del traffico ferroviario prima di arrivare a saturazione.<br \/>\nCon le nuove tecnologie \u00e8 possibile un\u2019ottimizzazione in termini di frequenza e velocit\u00e0 dei treni sulla linea esistente, raggiungendo la reale necessit\u00e0: far funzionare meglio l\u2019esistente per una vera mobilit\u00e0 sostenibile, sia nella lunga che nella breve percorrenza.<\/p>\n<p><strong>Imparare dall\u2019esperienza.<\/strong><br \/>\nI mass media non parlano dei danni irrimediabili arrecati alle comunit\u00e0 dove \u00e8 gi\u00e0 stata costruita l\u2019Alta Velocit\u00e0. Ad esempio nel Mugello, la costruzione delle linee AV ha fatto sparire corsi d\u2019acqua e sorgenti e le falde sono state inquinate, mentre i danni economici riconosciuti dal Ministero dell\u2019Ambiente e stabiliti dal giudice del Tribunale di Firenze sono di 150 mln di euro (mentre i danni accertati ammontano a 750 mln di Euro). Le condanne ai vertici sono state tutte annullate dalla Cassazione nel 2016 ed i reati caduti in prescrizione, dopo 15 anni di inchiesta. Questa \u00e8 la Legge in Italia.<\/p>\n<p><strong>NONOSTANTE TUTTO CIO\u2019<\/strong><br \/>\nIl 6\/6\/18 \u00e8 stato firmato il contratto tra RFI Ferrovie dello Stato- e CEPAV2<\/p>\n<p><strong>MALGRADO<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; <strong>309 prescrizioni (criticit\u00e0 riconosciute) apposte dal CIPE<\/strong> \u2013 Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e dalla Corte dei Conti, in seguito a tutti gli interventi e le osservazioni presentate, che rendono il progetto di fatto NULLO e non pi\u00f9 adeguato per le carenze strutturali e progettuali.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>L\u2019Amministratore Delegato di FS Renato Mazzoncini sia indagato per turbativa d\u2019asta<\/strong> in concorso e corruzione tra privati nella gara d\u2019appalto per il servizio di Trasporto Pubblico Locale a Parma. Si noti che la \u201cclausola etica\u201d di FS stabilisce che in caso di rinvio a giudizio per certi reati di tipo finanziario contro la Pubblica Amministrazione, non si possa essere eletti in un CDA di una societ\u00e0 partecipata dalla Stato.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Duccio Astaldi, presidente della ditta Condotte Spa (terzo gruppo di costruzioni italiano, che partecipa con il 12% al Consorzio CEPAV 2, il General Contractor) sia stato arrestat<\/strong>o nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta del pm di Messina sulle tangenti per i lavori sulla Siracusa-Gela.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>L\u2019azienda Condotte Spa sia in crisi e rischi il tracollo<\/strong> a causa di una drammatica situazione finanziaria. La stessa non ha ancora presentato un piano economico e sono a rischio 3 mila lavoratori. Per legge, le Pubbliche Amministrazioni non possono effettuare pagamenti se non viene esibito il DURC (Certificato di Regolarit\u00e0 Contabile attestante che la ditta \u00e8 in regola con la legislazione vigente in ambito di tutela del lavoro).<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Non intendiamo accettare la distruzione senza precedenti del territorio e dell&#8217;ambiente naturale che questo progetto comporta.<\/strong><\/span><\/h3>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il progresso deve essere inteso come sviluppo sostenibile ed equilibrato del territorio.<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><strong>Link per approfondimenti utili:<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.notavbs.org\"><strong>http:\/\/www.notavbs.org<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;opera che va contro il vero bene comune ed uno sviluppo sano del nostro paese &#8230; E\u2019 chiaro che la battaglia contro la realizzazione della [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":12259,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,24],"tags":[2112,1042],"class_list":["post-12258","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lombardia","category-veneto","tag-garda","tag-tav"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12258","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12258"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12258\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12259"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}