{"id":12291,"date":"2018-10-06T22:50:53","date_gmt":"2018-10-06T20:50:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12291"},"modified":"2018-11-07T23:16:15","modified_gmt":"2018-11-07T22:16:15","slug":"dibattito-pubblico-e-grandi-opere-in-vigore-il-decreto-attuativo-del-codice-degli-appalti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/10\/dibattito-pubblico-e-grandi-opere-in-vigore-il-decreto-attuativo-del-codice-degli-appalti\/","title":{"rendered":"Dibattito pubblico e grandi opere, in vigore il decreto attuativo del Codice degli appalti"},"content":{"rendered":"<p>Il decreto attuativo dell\u2019art. 22 del Codice degli appalti norma il dibattito pubblico in Italia, <strong>prevedendo un ruolo di cittadini e territori nelle procedure di \u201c<em>informazione, partecipazione e confronto pubblico sull\u2019opportunit\u00e0, le finalit\u00e0 e le soluzioni progettuali di opere, progetti o interventi pubblici<\/em>\u201d<\/strong>. Manca ancora un tassello per la piena operativit\u00e0 della norma.<\/p>\n<p>Sulla partecipazione <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/appsso.eurostat.ec.europa.eu\/nui\/show.do?query=BOOKMARK_DS-812528_QID_6E1508E5_UID_-3F171EB0&amp;layout=SEX,L,X,0;GEO,L,Y,0;ISCED11,L,Z,0;ACL00,L,Z,1;AGE,L,Z,2;TIME,C,Z,3;UNIT,L,Z,4;INDICATORS,C,Z,5;&amp;zSelection=DS-812528AGE,Y_GE16;DS-812528INDICATORS,OBS_FLAG;DS-812528TIME,2015;DS-812528ISCED11,TOTAL;DS-812528UNIT,PC;DS-812528ACL00,AC41A;&amp;rankName1=TIME_1_0_-1_2&amp;rankName2=ISCED11_1_2_-1_2&amp;rankName3=UNIT_1_2_-1_2&amp;rankName4=AGE_1_2_-1_2&amp;rankName5=INDICATORS_1_2_-1_2&amp;rankName6=ACL00_1_2_-1_2&amp;rankName7=SEX_1_2_0_0&amp;rankName8=GEO_1_2_0_1&amp;rStp=&amp;cStp=&amp;rDCh=&amp;cDCh=&amp;rDM=true&amp;cDM=true&amp;footnes=false&amp;empty=false&amp;wai=false&amp;time_mode=ROLLING&amp;time_most_recent=true&amp;lang=EN&amp;cfo=%23%23%23%2C%23%23%23.%23%23%23\">Eurostat<\/a> <\/span><\/strong>ci dice che <strong>il 12,9% dei cittadini adulti in Europa dichiara di essere \u201cattivo\u201d, di aver partecipato a riunioni, firmato petizioni o aver partecipato ad altre attivit\u00e0 connesse<\/strong>. Il pi\u00f9 alto tasso di cittadinanza attiva \u00e8 registrato in Svezia (31,1%), seguita da Svizzera (26,8%), Paesi Bassi (25,2%), Islanda (24,8%) e Francia (24,7%). L\u2019Italia \u00e8 solo al 22\u00b0 posto con una percentuale del 6,3%.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12292\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/debat-public.png\" alt=\"\" width=\"523\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/debat-public.png 523w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/debat-public-300x113.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 523px) 100vw, 523px\" \/><\/p>\n<p>Parlando di dibattito pubblico, una delle forme pi\u00f9 organizzate di partecipazione civile nelle decisioni di interesse pubblico, <strong>nel nostro Paese lo strumento risulta ancora in fase molto sperimentale<\/strong>; sar\u00e0 per\u00f2 necessario, nei prossimi anni, preparare le amministrazioni e le loro strutture a farvi i conti, vista la recente uscita del decreto che prevede l\u2019attivazione del dibattito pubblico nel caso di grandi opere.<\/p>\n<p>In Italia, infatti, il Codice dei contratti pubblici, approvato il 26 febbraio 2016, introduce all\u2019articolo 22, comma 2, l\u2019istituto del dibattito pubblico e quindi<strong> l\u2019obbligo di coinvolgere le comunit\u00e0 locali nella realizzazione di opere di rilevante impatto ambientale, sociale ed economico<\/strong>. Il decreto attuativo, che definisce modalit\u00e0 di svolgimento, tipologie e soglie dimensionali delle opere sottoposte a dibattito pubblico, \u00e8 giunto in Parlamento a fine 2017 e solo nel mese di agosto \u00e8 entrato in vigore, dopo tutte le fasi di consultazione ministeriale (vedi <a href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/atto\/serie_generale\/caricaDettaglioAtto\/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-06-25&amp;atto.codiceRedazionale=18G00101\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>decreto 10 maggio 2018, n. 76<\/strong><\/span><\/a>).<\/p>\n<p>La procedura prevista<strong> intende aprire e discutere con la cittadinanza e gli stakeholder tutti gli aspetti dell\u2019opera, compresi gli impatti sull\u2019ambiente e sulla vita delle persone<\/strong>, attraverso un percorso di informazione e coinvolgimento.<\/p>\n<p>Il sistema si ispira senza dubbio al <strong>modello francese del Debat Public<\/strong>, nato nel 1995 con l\u2019obiettivo di mettere in discussione un progetto, discuterne l\u2019opportunit\u00e0 e fare in modo che gli interessati ne parlino e si ascoltino reciprocamente. In Francia tutti i progetti che rientrano nel codice dell\u2019ambiente e che hanno un costo uguale o superiore a 300 milioni di euro devono essere obbligatoriamente segnalati alla Commissione nazionale del <a href=\"https:\/\/www.debatpublic.fr\/\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>dibattito pubblico<\/strong><\/span><\/a>, che decide se avviare una procedura di dibattito pubblico o un\u2019altra procedura di partecipazione dei cittadini. <strong>Se attivato, il dibattito dura tra i 4 e i 6 mesi, durante i quali non pu\u00f2 essere presa alcuna decisione politica e amministrativa sul progetto.<\/strong><\/p>\n<p>Il dibattito pubblico \u00e8 previsto anche in alcune leggi regionali, come la <strong>Lr 46\/2013 sulla partecipazione della Toscana<\/strong>, anche se, a livello nazionale, c\u2019\u00e8 ancora sperimentazione su questo strumento e poche vere esperienze. In Toscana, tra l\u2019altro, si sta parlando di<a href=\"http:\/\/www.arpat.toscana.it\/notizie\/arpatnews\/2018\/131-18\/ancora-partecipazione-la-toscana-risponde-si\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong> modificare e aggiornare la norma<\/strong><\/span><\/a>, anche in considerazione della recente introduzione del decreto attuativo 10 maggio 2018, n. 76.<\/p>\n<p>Ma cosa prevede nello specifico questo provvedimento?<strong> Il dibattito pubblico si apre nella fase di elaborazione del progetto di fattibilit\u00e0, quando le alternative progettuali sono ancora aperte e il proponente pu\u00f2 ancora modificare il progetto<\/strong>, o nel documento delle alternative progettuali e quindi i risultati del dibattito concorrono all\u2019elaborazione del progetti di fattibilit\u00e0.<strong> Si parla quindi di una fase precedente alla VIA<\/strong>. Il processo si apre dunque sul \u201cdossier\u201d di progetto che deve essere chiaro nello spiegare impatti, tempi, costi ecc.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>A differenza del debat public i passaggi e le metodologie non sono specificati e il decreto lascia libert\u00e0 a chi gestir\u00e0 il dibattito di scegliere come organizzare il dibattito pubblico, in base alle caratteristiche dell\u2019intervento e alle peculiarit\u00e0 del contesto sociale e territoriale di riferimento.<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>La durata del dibattito \u00e8 di 4-6 mesi, preceduti da una fase dedicata alla progettazione del processo (1 mese).<\/p>\n<p><strong>Il decreto affida al proponente dell\u2019opera\/progetto il compito di curare il dibattito<\/strong>; il proponente, attraverso procedure di evidenza pubblica, seleziona tra soggetti di comprovata esperienza e competenza nella gestione di processi partecipativi, ovvero di gestione ed esecuzione di attivit\u00e0 di progettazione e pianificazione in materia infrastrutturale, urbanistica e territoriale, un coordinatore, figura indipendente che svolger\u00e0 il proprio compito in autonomia.<\/p>\n<p>A fine dibattito il coordinatore fa una relazione dove descrive l\u2019andamento del processo e pone una serie di questioni al proponente che ha poi 2 mesi di tempo per presentare una propria relazione in cui evidenziare:<\/p>\n<p><strong>la volont\u00e0 o meno di realizzare l\u2019intervento<\/strong><\/p>\n<p><strong>le eventuali modifiche apportate al progetto<\/strong><\/p>\n<p><strong>le ragioni per cui non accoglie eventuali proposte.<\/strong><\/p>\n<p>Le due relazioni diventano a tutti gli effetti documenti di progetto e sono discusse pertanto in Conferenza dei servizi e in sede di autorizzazione.<\/p>\n<p><strong>Il dibattito pubblico si applica a grandi opere ed \u00e8 obbligatorio per opere pari o superiori a 500 milioni di euro.<\/strong> Il Regolamento entrato in vigore il 24 agosto 2018 dettaglia le tipologie e le soglie dimensionali delle opere sottoposte a dibattito all\u2019allegato 1. Il proponente \u00e8 comunque sempre libero di aprire un dibattito pubblico quando lo ritiene necessario, aldil\u00e0 della soglia. Anche le amministrazioni centrali (Presidenza del Consiglio e Ministeri) e gli enti locali possono richiedere l\u2019avvio di un dibattito.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 vedere dall\u2019elenco in allegato 1, il decreto si applica a opere che richiedono investimenti molto rilevanti; per questo motivo il <a href=\"https:\/\/www.giustizia-amministrativa.it\/cdsintra\/wcm\/idc\/groups\/public\/documents\/document\/mday\/njg3\/~edisp\/nsiga_4578814.pdf\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Consiglio di Stato, con parere n. 359 del 12 febbraio 2018<\/strong><\/span><\/a>, aveva sollevato il dubbio sull\u2019effettiva utilit\u00e0 di un\u2019applicazione cos\u00ec limitata: le soglie economiche fissate dal decreto sarebbero infatti \u00ab<em>di importo cos\u00ec elevato da finire per rendere, nella pratica, minimale il ricorso a tale istituto<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per rendere pienamente operativo il decreto, per\u00f2, si deve aspettare che il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (MIT) emani un proprio decreto<\/strong> che definisca il funzionamento della Commissione per il dibattito pubblico. Al secondo comma, infatti, l\u2019art. 22 del Codice dei contratti pubblici istituisce la Commissione nazionale per il dibattito pubblico, collocata presso il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, investita del compito di raccogliere e pubblicare informazioni sui dibattiti pubblici, nonch\u00e9 di presentare raccomandazioni in merito allo svolgimento del dibattito pubblico.<\/p>\n<p><em><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Tratto da: <a href=\"https:\/\/ambienteinforma-snpa.it\/dibattito-pubblico-e-grandi-opere\/\">https:\/\/ambienteinforma-snpa.it\/dibattito-pubblico-e-grandi-opere\/<\/a><\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il decreto attuativo dell\u2019art. 22 del Codice degli appalti norma il dibattito pubblico in Italia, prevedendo un ruolo di cittadini e territori nelle procedure di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":12292,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[43],"tags":[2125,2127,2126],"class_list":["post-12291","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-leggi-e-piani-regolatori","tag-codice-appalti","tag-debat-public","tag-dibattito-pubblico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12291"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12291\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12292"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}