{"id":12344,"date":"2018-11-02T22:36:42","date_gmt":"2018-11-02T21:36:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12344"},"modified":"2022-04-22T09:07:55","modified_gmt":"2022-04-22T07:07:55","slug":"mala-tempora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/11\/mala-tempora\/","title":{"rendered":"Mala tempora"},"content":{"rendered":"<p><em>di Guido Viale.<\/em><\/p>\n<p>Care e cari, lasciate che mi presenti: <strong>sono il maltempo (mala tempora, in latino)<\/strong>. Comincio parlando di me.<br \/>\n<strong>Ma non vedete quello che sta succedendo?<\/strong> Quando mai si sono viste lastre di ghiaccio galleggiare per le strade di Roma come fossero fiordi dell\u2019Artico? Su quella citt\u00e0 abbiamo testimonianze scritte che coprono 2500 anni. Non \u00e8 mai successo.<\/p>\n<p><strong>Quando mai avete assistito all\u2019alternarsi, nel giro di poche ore, di caldi tropicali e tempeste di pioggia e vento che mettono a soqquadro intere regioni?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quando mai avete visto tante frane, tanti straripamenti, tanti alberi abbattuti in cos\u00ec pochi giorni?<\/strong><br \/>\nSe poi alzate lo sguardo pi\u00f9 in l\u00e0, le cose stanno anche peggio:<strong> l\u2019Africa si sta desertificando<\/strong>; Stati Uniti, America centrale e sud est asiatico sono sempre pi\u00f9 spesso sconvolti da uragani. Persino<strong> il Mediterraneo, che non li aveva mai conosciuti, ha avuto il suo primo tifone quest\u2019estate<\/strong>.<br \/>\nE poi, <strong>i ghiacciai si ritirano, le calotte polari si sciolgono, il permafrost libera milioni di tonnellate di metano<\/strong> (un gas di serra venti volte pi\u00f9 potente della CO2). Cambieranno le correnti marine, a partire de quella del Golfo che tiene al caldo l\u2019Europa centro-settentrionale; \u00e8 gi\u00e0 cambiato il regime dei monsoni, avanza il deserto mentre si moltiplicano le alluvioni.<br \/>\n<strong>L\u2019acqua, quella buona, quella da bere, \u00e8 sempre pi\u00f9 scarsa.<\/strong><\/p>\n<p>Avete massacrato la Terra contando sulla protezione del cielo. Ma adesso il cielo, massacrato anch\u2019esso dagli umani, moltiplica l\u2019impatto dei disastri. <strong>Quello che vedete ora \u00e8 solo un anticipo delle condizioni in cui sarete costretti a vivere di qui a pochi anni<\/strong> e di quelle, sempre peggiori, in cui state condannando a vivere i vostri figli e i figli dei vostri figli.<\/p>\n<p>Che cosa voglio dire? Che <strong>di qui a pochi anni, forse anche solo due o tre, le cose che tengono impegnata l\u2019arena politica e le rispettive tifoserie, i decimali di punto di deficit, di Pil, di vera o finta occupazione, gli indici di borsa, la \u201ccrescita\u201d (ma de che?), le Grandi e \u201cindispensabili\u201d infrastrutture, eccetera, eccetera, usciranno di scena per far posto a raffiche di divieti<\/strong>: quelli di usare questo e quello, o di produrre questo o quello, pur di ridurre le emissioni senza fare arrabbiare troppo questi o quelli; e a misure improrogabili per fare fronte alla moltiplicazione delle alluvioni, al crollo di strade e ponti, alle frane che trascinano con s\u00e9 interi paesi, all\u2019approvvigionamento dell\u2019acqua potabile, alla rovina dei raccolti che rischier\u00e0 di mettere alla fame non solo le popolazioni di mondi lontani di cui non vi \u00e8 mai fregato niente, ma anche voi.<\/p>\n<p>Il peggio \u00e8 che, se continua questo andazzo, a occuparsi di questi problemi, cio\u00e8 della riorganizzazione della vostra vita quotidiana, se non della vostra sopravvivenza, saranno<strong> le attuali classi dirigenti della politica, dell\u2019industria e dell\u2019accademia, ciniche, ignoranti, corrotte, inette e, nei confronti di questi problemi alle porte, decisamente ignave e impreparate<\/strong>; tanto quanto sono invece pronte, lancia in resta, a combatterne non le cause ma le conseguenze: non un sistema produttivo che ha messo il pianeta alle corde \u2013 quello non si tocca! &#8211; bens\u00ec il flusso, destinato a crescere come uno smottamento di tutto il pianeta, delle persone che si saranno messe in cammino (non pi\u00f9 profughi n\u00e9 migranti, ma semplice people on move) per cercare un posto dove vivere sia ancora possibile. Con migliaia di marce come quella che la carovana partita dall\u2019Honduras per raggiungere a piedi gli Stati Uniti ben rappresenta: <strong>un immenso Quarto stato di Pellizza da Volpedo dei giorni nostri.<\/strong><\/p>\n<p>Se le agende della politica e dell\u2019industria, volenti o nolenti, saranno costrette a cambiare nel giro di pochi anni, non altrettanto si pu\u00f2 prevedere per\u00f2 per<strong> le abitudini e l\u2019orizzonte mentale di coloro che quel cambiamento dovrebbero guidare<\/strong>; n\u00e9 si vede all\u2019orizzonte qualcuno in grado di sostituirli. Anzi s\u00ec, ma solo in peggio.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>E anche questo lo avete sotto gli occhi. Come non vedere un nesso tra la mancanza di futuro che il peggioramento della vita di tutti sta diffondendo sull\u2019intero pianeta e l\u2019avanzata delle destre, o dei fascisti in corso un po\u2019 dappertutto?<\/strong> <\/span><\/h3>\n<p>Quella che con l\u2019elezione di Trump forse avete considerato un errore di rotta, ma che ora cominciate a considerare altrimenti. Perch\u00e9 <strong>loro s\u00ec, hanno la soluzione in tasca: ordine e repressione all\u2019interno; tallone di ferro contro le rivolte per le condizioni di vita e la rovina dei territori. E guerra alla \u201cgente in cammino\u201d<\/strong> che si presenter\u00e0 sempre pi\u00f9 spesso, e sempre pi\u00f9 numerosa, disarmata, miserabile, affamata alle porte dei muri che i paesi meno danneggiati dal disastro ecologico stanno erigendo per tenerne fuori tutti gli altri. <strong>Ma nessuna di quelle misure incider\u00e0 sulle cause dei malanni che vi aspettano. <\/strong><br \/>\n<strong>A quelle dovete pensarci voi.<\/strong><\/p>\n<p>Le vostre citt\u00e0, i vostri paesi, le vostre campagne, ma anche gran parte del cosiddetto Sud del mondo \u2013 il pi\u00f9 colpito, gi\u00e0 oggi, dai cambiamenti climatici \u2013 sono <strong>piene di donne e uomini di buona volont\u00e0 che si arrabattano per cercare di aiutare le persone che pi\u00f9 ne hanno bisogno<\/strong>; e con ci\u00f2 di aiutare anche se stesse a sottrarsi alla cultura della competitivit\u00e0 e del successo a spese altrui, promossa dalle classi al potere.<br \/>\nPer questo Riace \u00e8 un esempio cos\u00ec temuto e perseguitato. Ma sono, quelle citt\u00e0, quei paesi, quelle campagne, <strong>piene anche di tecnici, di esperti, di persone piene di esperienza, per lo pi\u00f9 scartati, messi ai margini o svalorizzati dai processi di selezione delle classi dirigenti; ma che sono, loro s\u00ec, in grado di accompagnare, con le loro competenze, un cambio di rotta e la riorganizzazione delle attivit\u00e0 economiche e della vita associata<\/strong>, territorio per territorio. Sono queste le \u201cclassi dirigenti\u201d che devono prendere in mano le redini del cambiamento, mettersi in rete, prospettare delle soluzioni praticabili a livello locale, ma replicabili, e per questo globali.<\/p>\n<p>Senza aspettare un deus ex machina \u2013 un partito, una lista, una coalizione politica \u2013 che arrivi a risolvere i vostri problemi.<br \/>\nQuello, caso mai, arriver\u00e0 dopo.<br \/>\n<strong>Come la civetta di Minerva, che si leva solo al calar della sera.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Guido Viale. Care e cari, lasciate che mi presenti: sono il maltempo (mala tempora, in latino). Comincio parlando di me. 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