{"id":12367,"date":"2018-11-07T22:31:14","date_gmt":"2018-11-07T21:31:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12367"},"modified":"2018-11-07T22:31:14","modified_gmt":"2018-11-07T21:31:14","slug":"che-danni-puo-fare-il-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/11\/che-danni-puo-fare-il-mare\/","title":{"rendered":"Che danni pu\u00f2 fare il mare?"},"content":{"rendered":"<p><em>A cura della Rete Snpa-Sistema Nazionale della Protezione Ambientale (Ispra-Appa-Arpa).<\/em><\/p>\n<p>La mareggiata che ha investito la costa ligure il <strong>29 ottobre 2018<\/strong> \u00e8 stata, come annunciato gi\u00e0 in fase previsionale, una di quelle \u201cstoriche\u201d, a intervalli pi\u00f9 o meno regolari si formano nel Mediterrano nord occidentale.<br \/>\nLa componente principale, in questa occasione, \u00e8 stata il <strong>forte vento di scirocco<\/strong>, che fin dal primo pomeriggio si \u00e8 incanalato nel corridoio naturale formato da Sardegna e Corsica a sinistra, e dalla penisola italiana a destra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-12368\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/laspezia.png\" alt=\"\" width=\"545\" height=\"390\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/laspezia.png 545w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/laspezia-300x215.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 545px) 100vw, 545px\" \/>L\u2019arco ligure \u00e8 situato al posto della proverbiale finestra che \u2013 lasciata aperta \u2013 \u201cfa corrente\u201d:<strong> lo scirocco \u00e8 arrivato in costa con un\u2019intensit\u00e0 mai registrata prima<\/strong>. Dopo pranzo in citt\u00e0 <strong>a La Spezia il vento ha toccato i 171 km\/h<\/strong>, mentre in serata nell\u2019altra riviera,<strong> a Marina di Loano, l\u2019anemometro \u00e8 arrivato addirittura a fondo scala: 180 km\/h.<\/strong> In quindici anni di Osservatorio meteo idrologico della Regione Liguria non era mai successo per vento da sud.<\/p>\n<p><strong>Il risultato \u00e8 stato l\u2019aumento del moto ondoso, che ha flagellato tutta la costa con onde di tipo oceanico.<\/strong> La boa di capo Mele, situata due miglia al largo nella riviera di ponente, ha misurato un\u2019onda massima di 10.31 metri \u2013 <strong>un edificio di tre piani!<\/strong> \u2013 e un periodo di picco di addirittura 12 secondi. <strong>Fra un\u2019onda e quella successiva, cio\u00e8, il mare ha avuto a disposizione ben dodici secondi per accumulare energia e scaricarla sul litorale.<\/strong><\/p>\n<p>Alla mattina dopo gli effetti sono risultati evidenti agli occhi di tutti: pur trattandosi di un fenomeno meteo completamente diverso,<strong> la devastazione nei primi cento metri di costa \u00e8 stata simile a quella prodotta da uno tsunami.<\/strong><\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Centinaia di imbarcazioni parcheggiate sulla terraferma, strade e locali spazzati via, tratti di dighe lesionati, impianti di piscicoltura e molluschicoltura compromessi, un intero settore turistico balneare da riequilibrare.<\/strong> <\/span><\/h3>\n<p><strong>Per non parlare degli inquinamenti<\/strong> puntuali causati dalle rotture di tubazioni, motori, serbatoi, etc, e del possibile danno agli ambienti di pregio a ridosso del bagnasciuga, sopra e sotto la superficie dell\u2019acqua; persino un delfino non ha retto alla furia di Poseidone, ed \u00e8 stato trovato spiaggiato.<\/p>\n<p><strong>Un brusco segnale per il grande pubblico, tardivamente assalito dal dubbio su quali conseguenze avranno nel giro di pochi anni i cambiamenti climatici: il continuo aumento del livello del mare \u00e8 uno dei fatti ineluttabili con cui dovremo imparare a convivere.<\/strong><\/p>\n<p><em>Tratto da: <a href=\"https:\/\/ambienteinforma-snpa.it\/che-danni-puo-fare-il-mare\/\">https:\/\/ambienteinforma-snpa.it\/che-danni-puo-fare-il-mare\/<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura della Rete Snpa-Sistema Nazionale della Protezione Ambientale (Ispra-Appa-Arpa). 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