{"id":12391,"date":"2018-11-12T22:38:37","date_gmt":"2018-11-12T21:38:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12391"},"modified":"2018-11-12T22:38:37","modified_gmt":"2018-11-12T21:38:37","slug":"non-togliete-le-catacombe-di-napoli-ai-ragazzi-del-rione-sanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/11\/non-togliete-le-catacombe-di-napoli-ai-ragazzi-del-rione-sanita\/","title":{"rendered":"Non togliete le Catacombe di Napoli ai ragazzi del rione Sanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><em><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-12392\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/catacombe-di-san-gennaro-foto-wikipedia.png\" alt=\"\" width=\"556\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/catacombe-di-san-gennaro-foto-wikipedia.png 556w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/catacombe-di-san-gennaro-foto-wikipedia-300x176.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/>Un&#8217;esperienza sociale e culturale rischia di essere sottratta a chi la gestisce e a chi l&#8217;ha creata, don Antonio. Una lettera aperta al Papa, l&#8217;appello del sindaco De Magistris.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Ste. Mi.<\/p>\n<p>Un&#8217;esperienza straordinaria di archeologia sociale? <strong>Un&#8217;esperienza culturale e una risposta civile nel cuore sotterraneo di Napoli, il rione Sanit\u00e0, corre il pericolo di venire sottratta a chi l&#8217;ha creata<\/strong> e a chi la gestisce, come usa dire, &#8220;dal basso&#8221;, intendendo da cittadini e non da gerarchie. Come ha scritto l&#8217;archeologo, presidente emerito del Consiglio superiore Beni culturali e paesaggistici del Ministero dei beni culturali, docente a Foggia <strong>Giuliano Volpe<\/strong> nel suo blog sull&#8217;Huffington Post, riprendendo cronache partenopee, l&#8217;esperienza in ballo \u00e8 quella delle <strong>Catacombe di San Gennaro, San Gaudioso e San Severo: sono da alcuni anni un luogo di confronto sociale<\/strong>, sentito dalla comunit\u00e0, un luogo di cultura gestito dai ragazzi del quartiere con la cooperativa La Paranza e la guida di un sacerdote utopista ma non troppo, don Antonio Loffredo.<\/p>\n<p>Cosa succede? <strong>La Pontificia Commissione di Archeologia e il Vaticano,<\/strong> scrive il professore sempre ben informato, &#8220;<em>vorrebbero rientrare nel pieno possesso dei beni e curarne direttamente la gestione. Pare anche che, in alternativa, si chieda il versamento del 50% delle entrate: una richiesta che ovviamente metterebbe in crisi la sostenibilit\u00e0 dell&#8217;attuale gestione<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>Ricapitoliamo i fatti<\/strong><br \/>\nPerch\u00e9 questo passaggio preoccupa? Ricapitoliamo un po&#8217; di storia breve. Nel 2001 don Antonio, a dispetto di uno scenario difficilissimo nel quartiere, cre\u00f2 qualcosa di inusitato e inedito. Don Antonio vide in quei sotterranei uno strumento di conoscenza e coscienza civile per i ragazzi in un quartiere a infiltrazione camorristica. Cos\u00ec<strong> form\u00f2 la cooperativa della &#8220;Paranza&#8221; con i giovani del rione<\/strong> e ottenne un pieno riconoscimento formale: grazie anche all&#8217;appoggio del cardinal Sepe, don Antonio diventava direttore delle catacombe di San Gennaro, di San Gaudioso <strong>e, dal 2009, la Paranza gestiva i sotterranei tramite un accordo tra Arcidiocesi napoletana e Pcas.<\/strong> I lavori di manutenzione hanno aperto l&#8217;accesso anche ai disabili, <strong>i ragazzi del quartiere hanno accolto turisti sempre pi\u00f9 numerosi<\/strong>, hanno creato attivit\u00e0 culturali come un&#8217;orchestra e una piccola casa editrice, organizzano incontri, aperitivi, ci lavorano in una cinquantina. Un numero ragguardevole.<br \/>\n<strong>Gli ingressi, tenete presente la cifra, nel 2017 sono stati oltre 104mila.<\/strong> Nel 2009 erano ottomila. Prima dell&#8217;arrivo del sacerdote nel quartiere erano ancora meno. Ma non si misura sui numeri il valore di una iniziativa che ha organizzato i ragazzi del rione intorno a un impegno encomiabile di salvaguardia, gestione e divulgazione dei sotterranei. Un segno anche d&#8217;amore per le proprie case, strade, antichit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Lettera al Papa, l&#8217;appello di De Magistris<\/strong><br \/>\nIn difesa di don Antonio e dei ragazzi \u00e8 scattata una <strong>petizione rivolta direttamente a Papa Francesco. Il sindaco, Luigi de Magistris,<\/strong> ha scritto di suo pugno un post su Facebook: &#8220;<em>Non \u00e8 un caso che la citt\u00e0 sia ripartita insieme alle sue catacombe, che abbia dato nella sua ripresa nuove immagini di orgoglio e identificazione con i suoi santi. Arrestare, ridimensionare questa ascesa sarebbe delittuoso. Mi appello anch&#8217;io, come napoletano e come sindaco, ai santi affinch\u00e9 siano forieri di buon senso presso tutte le istituzioni, laiche e non. San Gennaro, San Gaudioso, la citt\u00e0 ha bisogno anche di voi, del lavoro e della missione che ogni giorno fate e facciamo per i nostri ragazzi, per il nostro territorio<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Per il Concordato Stato-Chiesa, le catacombe &#8220;<em>sono affidate alle cure del Vaticano, per il tramite della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra<\/em>&#8220;. Sotto quelle volte di San Gennaro furono sepolti i primi cristiani, i primi vescovi, il tragitto sotterraneo \u00e8 di rara magia. <strong>La gestione sfuggir\u00e0 a chi ha lottato per questa piccola grande impresa?<\/strong> Don Antonio a globalist.it risponde di ritenere opportuno mantenere per il momento il silenzio. In difesa dell&#8217;organizzazione affidata a quelli di &#8220;<em>Noi del Rione Sanit\u00e0<\/em>&#8221; (dal titolo del libro scritto da Don Antonio sull&#8217;avventura) frattanto si sta mobilitando mezza citt\u00e0 con una petizione su change.org.<\/p>\n<p>Volpe non \u00e8 un barricadero. Eppure nel suo scritto \u00e8 esplicito e non gira intorno alle parole: &#8220;<em>Si avanzano problemi di tutela: se ci sono, li si affrontino. <strong>Ma non si usi, come troppo spesso accade nel nostro Paese, l&#8217;argomento della tutela per impedire nuove e pi\u00f9 efficaci forme di gestione &#8216;dal basso&#8217;.<\/strong> Anche questo episodio \u00e8 un sintomo del clima controriformistico che si va respirando nel nostro Paese nel campo del patrimonio culturale?<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Non occorre aggiungere nulla.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.catacombedinapoli.it\/it\"><strong>Il sito delle catacombe di Napoli.<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.change.org\/p\/papa-francesco-bergoglio-catacombe-di-napoli-lettera-aperta-a-papa-francesco-0c27e740-c5c3-4510-81d9-b899012672ff\"><strong>La petizione al Papa.<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Tratto da: <a href=\"https:\/\/www.globalist.it\/luoghi\/2018\/11\/08\/non-togliete-le-catacombe-di-napoli-ai-ragazzi-del-rione-sanita-2033363.html\">https:\/\/www.globalist.it\/luoghi\/2018\/11\/08\/non-togliete-le-catacombe-di-napoli-ai-ragazzi-del-rione-sanita-2033363.html<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;esperienza sociale e culturale rischia di essere sottratta a chi la gestisce e a chi l&#8217;ha creata, don Antonio. 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