{"id":12396,"date":"2018-11-13T19:05:27","date_gmt":"2018-11-13T18:05:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=12396"},"modified":"2018-12-04T18:51:17","modified_gmt":"2018-12-04T17:51:17","slug":"il-buio-oltre-la-siepe-dal-sonno-della-pianificazione-alla-citta-sprecata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2018\/11\/il-buio-oltre-la-siepe-dal-sonno-della-pianificazione-alla-citta-sprecata\/","title":{"rendered":"Il buio oltre la siepe, dal sonno della pianificazione alla citt\u00e0 sprecata"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12397\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/1-Prati-Caprara.png\" alt=\"\" width=\"598\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/1-Prati-Caprara.png 598w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/1-Prati-Caprara-300x118.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 598px) 100vw, 598px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019Istruttoria Pubblica sui Prati di Caprara e la politica urbanistica di Bologna.<\/strong><\/p>\n<p><em>di Paola Bonora.<\/em><\/p>\n<p>I Prati di Caprara sono una grande area (45,7 ha) <strong>a ovest del centro storico di Bologna<\/strong> a poca distanza dalle mura, interclusa tra le espansioni urbane novecentesche, l\u2019Ospedale Maggiore e i fasci di binari che portano alla stazione centrale e all\u2019ex scalo ferroviario Ravone.<br \/>\n<strong>Dismessa da decenni<\/strong> dopo aver conosciuto utilizzi diversi e come ultimo quello militare,<strong> si presenta rinaturalizzata in un rigoglioso bosco spontaneo scrigno di biodiversit\u00e0, che pu\u00f2 costituire un prezioso polmone ecosistemico per l\u2019intera citt\u00e0<\/strong>, ma che l\u2019Amministrazione comunale, dopo molte promesse di trasformazione in parco pubblico, ha inserito in un piano di valorizzazione immobiliare.<\/p>\n<p>Nell\u2019immagine sottostante (tratta dal Poc &#8211; esecutivo dal 6\/4\/2016 con validit\u00e0 quinquennale) si notano <strong>in blu il posizionamento centrale e l\u2019ampiezza dell\u2019insieme di aree che costituiscono i Prati di Caprara e l\u2019ex scalo Ravone<\/strong>. Una porzione importante di territorio a ridosso delle mura, <strong>in cui il Comune vuole edificare un nuovo quartiere<\/strong> (1.100 abitazioni ai Prati e circa 800 al Ravone).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12398\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/2-Prati-Caprara.png\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/2-Prati-Caprara.png 580w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/2-Prati-Caprara-300x103.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019area dei Prati di Caprara \u00e8 attualmente di propriet\u00e0 di <strong>INVIMIT, Investimenti Immobiliari Italiani Sgr S.p.A.<\/strong>, societ\u00e0 a capitale pubblico emanazione del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze con \u201cruolo di cerniera tra i soggetti pubblici proprietari di ingenti patrimoni immobiliari e il mercato\u201d (da <a href=\"http:\/\/www.invimit.it\">http:\/\/www.invimit.it<\/a>). L\u2019area Ravone \u00e8 di propriet\u00e0 delle <strong>Ferrovie dello Stato<\/strong> che la sta proponendo in vendita attraverso <strong>Invest in Italy<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.investinitalyrealestate.com\/it\/property\/bologna-ravone\/\">https:\/\/www.investinitalyrealestate.com\/it\/property\/bologna-ravone\/<\/a><\/p>\n<p><strong>Il Comune di Bologna, contro l\u2019opinione di migliaia di cittadini attivi<\/strong>, attraverso il Poc ha posto le basi della cementificazione di un bene straordinario che abbandono e natura hanno donato alla citt\u00e0.<br \/>\nOltre alla grande quantit\u00e0 di abitativo previsto,<strong> ingiustificata in una situazione di esubero di offerta immobiliare<\/strong>, nell\u2019area sono previsti una scuola, anch\u2019essa poco sensata in una fase di rovesciamento delle piramidi di et\u00e0 e che in ogni modo avrebbe potuto essere allocata in un edificio dismesso, attualizzando il mantra del riuso di cui tanto si discorre.<br \/>\nUn\u2019occasione irripetibile che viene piegata alla \u201c<strong><em>densificazione<\/em><\/strong>\u201d, a dispetto delle preoccupazioni ambientali e climatiche, che stanno alla base delle esperienze europee e delle raccomandazioni nazionali \u201c<em><strong>per la promozione di foreste urbane e periurbane<\/strong><\/em>\u201d (in Strategia nazionale del verde urbano, Ministero dell\u2019ambiente, maggio 2018).<br \/>\nIntanto sono stati realizzati i lavori di sbancamento dell\u2019area destinata alla scuola, un panorama raccapricciante.<\/p>\n<p>I cittadini protestano da lungo tempo in maniera vivace e costruttiva: nel sito <a href=\"https:\/\/rigenerazionenospeculazione.wordpress.com\/\">https:\/\/rigenerazionenospeculazione.wordpress.com\/<\/a> sono disponibili documenti informativi utili e fondati; nella pagina <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Rigenerazionenospeculazione\/\">https:\/\/www.facebook.com\/Rigenerazionenospeculazione\/<\/a> gli eventi (spettacoli, performance, passeggiate, ecc.) e immagini.<\/p>\n<figure id=\"attachment_12399\" aria-describedby=\"caption-attachment-12399\" style=\"width: 533px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-12399\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/3-Prati-Caprara.png\" alt=\"\" width=\"533\" height=\"277\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/3-Prati-Caprara.png 533w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/3-Prati-Caprara-300x156.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-12399\" class=\"wp-caption-text\">foto dal sito del Comitato RigenerazioneNoSpeculazione<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il Comitato rigenerazione no speculazione <strong>ha raccolto pi\u00f9 di 7.000 firme a favore del mantenimento del bosco<\/strong>; ha promosso #parteciPrati, un<strong> Forum civico di progettazione partecipata autogestito<\/strong>, supportato da esperti e garanti; <a href=\"http:\/\/www.parteciprati.it\/\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>resoconti e materiali scientifici qui<\/strong><\/span><\/a>;\u00a0 tra cui il <a href=\"https:\/\/rigenerazionenospeculazione.wordpress.com\/manifesto-per-il-bosco-dei-prati-di-caprara\/\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em><strong>\u201cManifesto\u201d\u00a0<\/strong><\/em><\/span><\/a> un documento di grande spessore scientifico.<br \/>\nHa raccolto pi\u00f9 di 2.500 firme certificate con la richiesta di Istruttoria pubblica che si \u00e8 svolta tra il 7 e il 10 novembre.<\/p>\n<p>In cui l\u2019Amministrazione, pur davanti a una partecipazione civica straordinaria, rimane <strong>ostinatamente ancorata a un\u2019idea di crescita superata e contraddittoria<\/strong>. Un\u2019idea sconfitta da una crisi dilaniante che ha mostrato la fatalit\u00e0 di un ciclo economico che, ribaltato il rapporto tra domanda e offerta in un\u2019euforica quanto esiziale bolla speculativa, <strong>ha seminato nel territorio urbano inutili costruzioni ora abbandonate<\/strong>. Ma la dura lezione della crisi, l\u2019esubero di costruzioni, l\u2019abbattimento dei valori immobiliari, la rovina di lavoratori, famiglie e imprese, non sono bastati ai nostri amministratori, che rimangono pervicacemente convinti che la via allo sviluppo debba passare attraverso nuove edificazioni.<\/p>\n<p><strong>Le dichiarazioni ridondanti sulla limitazione del consumo di suolo smentite da scelte che vanno in direzione opposta<\/strong> (ma ben conoscendo il valore fondiario di un\u2019area strategica a ridosso del centro citt\u00e0), in una paradossale comparazione tra suolo agricolo, che in questo modo verrebbe protetto, e suolo dismesso che, <strong>bench\u00e9 ricoperto da un bosco lussureggiante, viene trattato al pari di una discarica<\/strong>, con speciosi allarmi su inquinanti ed eventuali residuati bellici; bonificabili in tutt\u2019altro modo che sbancando, come hanno chiarito con competenza specialistica i consulenti scientifici del Comitato nel corso dell\u2019Istruttoria.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Una schizofrenia che i cittadini non intendono pi\u00f9 sopportare, ne va del benessere e della qualit\u00e0 della vita.<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><strong>Una citt\u00e0 che spreca le proprie risorse, quelle naturali come quelle economiche.<\/strong> Mentre ben artate campagne comunicative urlano la carenza di alloggi per studenti, additano gli affitti turistici &#8211; colpevoli per ora solo dell\u2019arte di arrangiarsi &#8211; e giustificano la costruzione di mastodontici \u201cstudentati\u201d che in realt\u00e0 sono alberghi, <strong>nessuno si preoccupa del reale disagio abitativo<\/strong>, risolto poliziescamente con sfratti e sgomberi, uniche politiche dell\u2019abitare praticate.<br \/>\n<strong>Non si parla invece delle migliaia di abitazioni che risultano vuote, 28.091 all\u2019ultimo censimento nel solo comune di Bologna, una media di 1,3 abitazioni per famiglia su base regionale.<\/strong><br \/>\nE delle centinaia di interi edifici, privati e pubblici \u2013 tra questi molte scuole &#8211; abbandonati al degrado, che un\u2019inchiesta ha localizzato e fotografato \u2013 una campionatura realizzata, in modo volontario senza alcun finanziamento o sostegno, dall\u2019<strong>Arch. Piergiorgio Rocchi<\/strong>, che l\u2019ha tradotta in una mappa georeferenziata consultabile in <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/www.coalizionecivica.it\/mappare-territorio-vuoti-urbani-bologna\/\">http:\/\/www.coalizionecivica.it\/mappare-territorio-vuoti-urbani-bologna\/<\/a><\/strong><\/span>.<br \/>\n<strong>Non si discute neppure dei grandi contenitori superiori ai 1.500 mq abbandonati o incompiuti che Nomisma ha segnalato e che potrebbero essere rifunzionalizzati<\/strong> anzich\u00e9 aggiungere ulteriori scheletri al panorama degli sprechi.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008000;\"><strong>Non dovremmo essere paladini del riuso, come la retorica politica non fa che ripeterci?<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><strong>Cifre e situazioni impensabili a fronte dell\u2019irrefrenabile voglia di costruire nei Prati dell\u2019amministrazione comunale<\/strong>. Che preferisce spendere le proprie energie nel diniego sussiegoso delle volont\u00e0 civili con vertiginose arrampicate sugli specchi dei dati del fabbisogno scolastico e della bonifica, anzich\u00e9 cercare soluzioni, modi e strumenti di incentivazione\/disincentivazione per reimmettere nel circuito vitale edifici abbandonati e residenze disabitate, far emergere l\u2019evasione degli affitti in nero, calmierare il mercato e cos\u00ec offrire una casa a chi ne ha realmente bisogno.<\/p>\n<p><strong>Questa sarebbe una giusta politica dell\u2019abitare e una lungimirante visione urbanistica: censire edifici e residenze inutilizzati, ristrutturare, risanare, riconvertire, riqualificare, salvare l\u2019ambiente, rispettare i cittadini.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Istruttoria Pubblica sui Prati di Caprara e la politica urbanistica di Bologna. di Paola Bonora. 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